martedì 30 dicembre 2008

Da paura!


il buon Beppe Grillo anche quest'anno ci regala un calendario-elenco di vittime di questo schifoso sistema in cui siamo con rabbia incastrati o mollemente adagiati.
Ognuno è responsabile chi tanto chi poco di questa barbarie, puntualmente aggiornata all'inizio del nuovo anno. Almeno diffondiamo questo verbo.

giovedì 18 dicembre 2008

Lasciatela morire in pace!




Suicidio sì, eutanasia no.
Possibile che la si debba torturare così la povera Eluana. Neppure la scelta di morire come liberazione da una vita-non vita è permessa da questa società ipocrita e vile, che permette e assiste indifferente alle più efferate manifestazioni dell'Uomo, guerre, stupri, razzismo, schiavismo, stragi per fame...

giovedì 11 dicembre 2008

Una Dichiarazione solo di parole



60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani

.

Chi di buon senso può pensare che i grandi alti principi di libertà e giustizia siano oggi rispettati? Governi di Stati occidentali, evoluti, moderni e Gerarchie religiose più o meno integraliste possono in tutta coscienza sostenere di rispettare in toto i 30 articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo? E di battersi per far sì che vengano rispettati? Io dico di no, sono tutti inadempienti.
Primo in graduatoria il Papa con annesso Vaticano, massimi esponenti della dottrina cattolica, anche solo cristiana, che dovrebbe basarsi sull'amore per il prossimo-TUTTO-; sul perdono per i peccatori, di qualsiasi genere; sul senso di eguaglianza tra tutte le creature.
Balle ovviamente! Visto che quando si tratta di dare una concreta dimostrazione di questa dottrina, come nel caso della moratoria per la depenalizzazione dell'omosessualità nel mondo la risposta è NO! Che si continuino pure a criminalizzare, brutalizzare ed ammazzare i gay dove non sono amati.
Dopo Ponzio Pilato anche Ratzinger se ne lava le mani.

Eppure il buon Papa è anche in contraddizione con altri sui comportamenti. Quando era ancora solo cardinale fu l’eminenza grigia di quel documento Crimen Sollicitationis” che imponeva alle gerarchie ecclesiastiche di tutto il mondo di usare la massima segretezza a proposito degli abusi sessuali perpetrati dai preti e dai religiosi in genere, con particolare attenzione per i casi di pedofilia.

Due anni fa a questo proposito sollevò grande clamore internazionale il film “Sex Crimes and the Vatican”, prodotto dalla BBC inglese che denunciava proprio questa politica di copertura del Vaticano, un documento eccezionale che con qualche problema è stato trasmesso anche dalla nostra tv.

Quindi, due pesi e due misure. Massima difesa e copertura dell’omosessualità, anche violenta, dei preti pedofili, e disinteresse colpevole, sostanzialmente complice dei regimi sessuofobi, nei confronti degli omosessuali comuni.

Questo, al primo posto il modo di agire della Chiesa, sostanzialmente noncurante del rispetto dei principi della Dichiarazione, per non parlare poi del disinteresse per tutti quei problemi di disagio e

d’illegalità di cui è vittima quella parte più debole della popolazione, sia nelle grandi città che nelle campagne, che soffrono ancora per mancanza di beni primari, come l’abitazione e i servizi, o per lo sfruttamento bestiale e sotto ricatti d’ogni genere. Ogni giorno la cronaca racconta di fatti gravi con particolare riguardo agli extracomunitari, a proposito di discriminazioni, aggressioni anche mortali, nei confronti dei “diversi” ( per infiniti motivi) da parte di cittadini esponenti di una cultura basata sull’insofferenza, il razzismo e l’egoismo più spietato.

Ebbene l’atteggiamento della Chiesa, specie nei suoi più alti gradi è perlopiù di solidarietà parolaia, ma di scarsa efficacia in termini di aiuto concreto che spesso sfocia in palesi sconfessioni nei confronti di quei pochi preti e sacerdoti che si espongono troppo nell’appoggio ai vari comitati civici e alle difficili lotte che portano avanti. Gli esempi non mancano a proposito di lotte per la casa, per l’ambiente, contro la mafia: ogni volta che il calore dello scontro diventa più alto e che la contrapposizione con i poteri forti dello Stato, nelle sue diverse composizioni, si fa inevitabile, la Chiesa nella sua significativa presenza come riferimento di solidarietà e sostegno si eclissa.

Per quanto concerne gli Stati e i vari governi, più o meno democratici, l’incapacità o la non volontà di affrontare e risolvere, al di là di spettacolari convegni, le questioni annose della fame e quindi della sopravvivenza di milioni d’individui “poco importanti, sia come consumatori che come elettori” del mondo, è sotto gli occhi di tutti.

Altrettanto vana, anche se qualche passo avanti è stato fatto, è la questione dell’eguaglianza tra le razze, non solo nei principi, ma nei fatti concreti delle possibilità di lavoro e di sviluppo, di cultura e di giustizia. Oltre a questa discriminazione per colore di pelle vi è poi ancora quella per sesso, di cui sono sempre vittime le donne, dentro e fuori la famiglia, per mano di individui ignobili poco evoluti e più feroci delle belve.

Poi, come ultimo dulcis in fundo, ma che è anche la prima causa di cattiva esistenza di gran parte dell’umanità c’è il fattore GUERRA. Per motivi economici o religiosi, per smania di supremazia o di falsa difesa, contro un terrorismo stupidamente incrementato e spesso autoalimentato, la giustificazione per fare guerra la si trova sempre, non di rado anche con l’avallo dell’ONU. Le conseguenze di morte e devastazione vengono puntualmente stigmatizzate e deprecate, ma non servono a eliminare definitivamente questa peculiare caratteristica del genere umano. Senza parlare dei sottoprodotti quali la tortura e i penitenziari ancora in vigore negli anni duemila.

Ovviamente in questa mia disamina mi sono solo riferito alla parte occidentale del pianeta, intesa come europea e dell’America più evoluta, senza prendere in considerazione le altre componenti terzomondo o paesi asiatici in sviluppo, che altrimenti ben più gravi e terrificanti sarebbero le valutazioni.


lunedì 8 dicembre 2008

Felicia .Una madre importante





una madre importante

una madre coraggio
della Sicilia più cruda
se n’è andata felice,
così voglio sperarlo,
che almeno è riuscita
a vederla con i suoi occhi
la condanna della mafia…
i carnefici di suo figlio
per una volta alla sbarra,
soddisfazione tardiva
per un indennizzo impossibile
di un nome diventato
icona nelle platee del mondo…
ma lei era Peppino!
la sua eredità morale,
prima genitrice e poi seguace
infaticabile, incrollabile
pur nella sua figura minuta
lampeggiante punto d’incontro
per le frotte di giovani
che la visitavano umili
intimoriti ma densi d’aspettative
avidi delle sue carezze ossute
che accendevano entusiasmi…
no, non eri certo felice
cara dolce Felicia
del tuo lutto ingombrante
diventato per noi un mito,
ma almeno ti rimaneva l’orgoglio
di essere stata madre
di un figlio tanto importante
raccontato perfino dal cinema…
ora dove sei non lo so
chissà se puoi ancora vederci
scaldarci con la tua forza contagiosa
forse sei di nuovo accanto
al tuo figliolo adorato
-io non ho la fede per crederlo-
ma posso ancora evocarti
nel ricordo del tuo sottile sorriso
e della tua carezza leggera
più sferzante di mille propositi.


8 dicembre 2004

domenica 30 novembre 2008

Si sta preparando il terreno al nucleare


Un governo irresponsabile: taglio sui risparmi energetici - [Agorà Magazine]

Si sapeva, il governo Berlusconi ha l'obiettivo di arricchire l'Italia di un ampio e moderno sistema di centrali nucleari, come in Francia. Con buona pace del referendum che aveva diagnosticato vent'anni fa con una maggioranza schiacciante dell'80% gli italiani contrari al nucleare.
Ma può darsi che oggi quegli stessi italiani, che avevano anche votato in favore del divorzio, non ci siano più, siano cambiati in peggio. Più pecoroni, più addomesticati, più individualisti.
Ed ora sono proni ad ogni schifezza che ci propina il Cavaliere Nero, che fregandosene di ciò che indica l'Europa, fa di tutto per disincentivare la gente a rivolgersi alle diverse forme di energia alternativa, rinnovabile e pulita. Noi che siamo la patria del sole abbiamo meno impianti solari e fotovoltaici dell'Austria e della Germania, e quanto prima ci potrebbe battere pure la Svezia!
Ora si aspetta che facciano piazza pulita anche del Conto Energia, l'unica cosa buona del governo Prodi. Quindi avanti a tutta forza con gli inceneritori e le centrali nucleari, per un'aria futura sempre più salubre.

mercoledì 26 novembre 2008

Donne in piazza contro la violenza



Uomini?

uomini a volte solo di nome
belve feroci di fatto
senza alcun brandello di senno
che osano violare e battere
uccidere la loro stessa origine
mi fate male…

maschio stupido e arrogante
pregno di tracotante supremazia
indegno di sentimenti d’amore
che pretende di vincere e piegare
il senno di una creatura più fragile
mi fai ribrezzo…

individuo del mio stesso sesso
con la virilità al posto del cervello
la smania di dominio innata
gratificata dalla cultura del potere
incapace di sensibilità e confronto
mi fai vergognare…

per quanto tempo ancora
uomini semplici come me
dovranno vergognarsi
e sentirsi indegni per colpa
dei maschi che calpestano
l’altra metà del cielo?

martedì 18 novembre 2008

Berlusconi fa cu cù

cliccare sul titolo per andare all'articolo


è un signore con il più alto reddito del Paese; gode di una salute di ferro più da giovane virgulto che da settantenne (grazie al filtro magico dello stregone Scapagnini che ha succhiato come un vampiro il sangue di Catania, finora impunemente); può raggiungere perfomances sessuali invidiabili di parecchie ore, godendo della disponibilità di uno stuolo di femmine pronte a vendersi per una parte in TV o per diventare ministri; è stato eletto dalla metà del popolo italiano che è pronto ad adorarlo anche se commettesse stupri o delitti infamanti (per i quali tra l'altro si è votato il Lodo Alfano che lo protegge meglio dei suoi avvocati tirapiedi); vanta l'amicizia di tipo culo-camicia con i due uomini più potenti della terra, (anche se uno ormai deve fare le valigie, e con il successore "abbronzato" dovrà fare meno moine)....
e allora va da sé che malgrado tutto, processi, gaffes internazionali, scioperi e manifestazioni generalizzate dell'altra metà del Paese contro la sua politica, lui sia sempre perennemente ottusamente sorridente....e "simpaticamente" pagliaccio.

venerdì 14 novembre 2008

La vera faccia del Potere. Brunetta


Che furbetto quel Brunetta | L'espresso (clicca sul titolo)


La trasferta a Teramo per diventare professore. La casa con sconto dall'ente. Il rudere che si muta in villa. Le assenze in Europa e al Comune. Ecco la vera storia del ministro anti-fannulloni


Alcune perle:

Proprio a Strasburgo, se avessero applicato la 'legge dei tornelli' invocata dal ministro, il professore non avrebbe fatto certo una bella figura. Secondo i calcoli fatti da 'L'espresso', in dieci anni è andato in seduta plenaria poco più di una volta su due. Per la precisione la frequenza tocca il 57,9 per cento. Con questi standard un impiegato (che non guadagna 12 mila euro al mese) potrebbe restare a casa 150 giorni l'anno.


Il ministro, invece, dopo essere stato inquilino per più di 15 anni con canone che non ha mai superato i 350 euro al mese, ha consolidato il suo privilegio rendendolo perpetuo: nel novembre 2005 il patrimonio degli enti infatti è stato ceduto. Brunetta compra insieme agli altri inquilini ottenendo uno sconto superiore al 40 per cento sul valore di stima. Alla fine il prezzo spuntato dal grande moralizzatore del pubblico impiego è di 113 mila euro, per una casa di 4 vani catastali, situata in uno dei punti più belli di Roma. Si tratta di un quarto piano con due graziosi balconcini e una veranda in legno. Brunetta vede le rovine di Roma e il parco dell'Appia antica. Un appartamento simile a quello del ministro vale circa mezzo milione di euro: con i suoi 113 mila euro l'economista avrebbe potuto acquistare un box.

Per comprare i ruderi che ha poi ristrutturato ha speso 65 mila euro tra il 2003 e il 2005. "Quanto?", dice incredula Erminia Sammarco, titolare dell'agenzia immobiliare Tecnocasa di Amalfi: "Mi sembra impossibile: a quel prezzo un mio cliente ha venduto una stalla con un porcile". Oggi un rudere di 50 metri quadri costa circa 350 mila euro, e una villa simile a quella dell'economista supera di gran lunga il milione di euro

Dopo la cura Brunetta, al posto dei ruderi si materializza una villetta su tre livelli su 172 metri quadrati più dépendance, rifiniture in pietra e sauna in costruzione. Per il catasto, invece, l'alloggio passa da civile a popolare.

Il Nobel mancato "Io sono un professore di economia del lavoro, l'ho guadagnato con le unghie e con i denti. Sono uno dei più bravi d'Italia, forse d'Europa", ha spiegato Brunetta ad Alain Elkann,

Brunetta non diventa professore con un vero concorso, ma approfitta di una "grande sanatoria" per i precari che gravitavano nell'università. Una definizione contestata dal ministro, che replica: avevo già tutti i titoli.

È a Teramo che ottiene infine il riconoscimento: l'alfiere della meritocrazia, bocciato al concorso nazionale, riesce a conquistare il titolo di ordinario grazie all'introduzione dei più facili concorsi locali.







E' il re dei tornelli, non è che ha qualche amico che li produce?

Il potere assolve sempre se stesso


Sentenza Diaz, assolti i vertici della polizia
Tredici condanne. L'aula grida: "Vergogna"

Ma loro non conoscono vergogna. Si sapeva, purtroppo, che sarebbe finita così. Anche se alcuni come il mio amico compagno Salvatore, di fede DS, era convinto che visto che si era riusciti a istruire il processo, ormai era fatta, per avere giustizia. Ahimè ho avuto ragione io con il mio pessimismo che viene da lontano.
La polizia in azione antimanifestazioni non ha mai sconfessato se stessa, anche in presenza di vittime e di prove e testimonianze inconfutabili.
Qui, per il G8, per Bolzaneto e la scuola Diaz ci sono montagne di documentazioni video, compresa l'ultima eclatante del poliziotto che si porta a spasso le bottiglie molotov. Questa vigliaccheria della fabbricazione di prove false è più da regime dittatoriale sudamericano che da democrazia europea, e la benedizione assolutoria dimostra ancora di più, se mai ne ce fosse ancora bisogno, la deriva autoritaria di sapore nazista in cui è precipitato il nostro povero Paese.

giovedì 13 novembre 2008

Una buona notizia e una cattiva




Caso Englaro.

Cassazione conferma
liberta’ di scelta



Sentenza Diaz, assolti i vertici della polizia.Tredici condanne.

L'aula grida:

Vergogna!






Finalmente! Ora Eluana, che non viveva, ma vegetava da 17
anni, può finire in pace la sua non-esistenza. Era la preoccupazione di tutti i buoni cattolici che se ne fottono dei problemi concreti che questa situazione comportava per la famiglia, vorrei vedre uno dei tanti santoni del Vaticano alle prese con una situazione simile. Se ci tenevano tanto perché non andavano volontari ad assistere Eluana? E questo vale per tutti coloro che si sono impicciati di una questione così intima e personale.

Oggi, nella nostra meravigliosa società, dove il Potere può massacrare impunemente individui provenienti da ogni parte del mondo, con la sola colpa di voler partecipare ad una imponente manifestazione di protesta civile, non c'è neppure la libertà di fare della propria vita ciò che si vuole.


Cioè uno può suicidarsi tranquillamente ma se non ne ha la forza fisica di farlo, perchè in condizioni di semivita, allora viene meno anche questa libertà, di farla finita con una sofferenza insopportabile per se e per gli altri.


L'ipocrisia regna sovrana

martedì 11 novembre 2008


Nassirya 11 novembre 2003


Loro sì! Forse ci hanno creduto

erano puliti e convinti

impegnati a dare acqua

ad un popolo inaridito da secoli bui…


Sobri e felici regalando

caramelle ai bambini,

con un sorriso di pace e amicizia…

Loro sì! Là non più sbirri in divisa

ma angeli costruttori

di un tenue legame con genti piagate

offese e battute due volte,

prima dal despota tiranno

poi dai “ liberatori” venuti da lontano,

ricchi solo di tecnologia di morte

arroganti di presunta supremazia

in realtà solo biechi sfruttatori di risorse…


Loro sì! Tesi con sincera dedizione

a risollevare quelle fronti dure

ad offrire il proprio “sapere”occidentale

per spalancare gli occhi orgogliosi

di quella fetta d’Islam affamata

ma bramosa di risorgere

memore di una grande antica civiltà…


Ed ogni ipocrita ricorrenza

Oggi e sempre torna ad ucciderli

venerdì 7 novembre 2008

Ma non è che ormai non sta tanto bene?


Ormai, indipendentemente dalla sua storia di gaffeur, di battutista da avanspettacolo di serie C, di superuomo unto dal Signore in pieno delirio di onnipotenza, il Cavaliere Nero mi sembra abbia superato ogni limite. Ormai si può pienamente annoverare tra attorucoli di cabaret alle prime armi, o al bonaccione da bar pronto a far sorridere gli avventori di bocca buona. Invece-ahimè!- è il Presidente del Consiglio, il Primo Ministro, il Capo del Governo del nostro povero Paese.

Il fatto grave è poi il seguito della sua “ infausta uscita “, quando non capisce, forse realmente, la portata delle sue minchiate, che dette da un capo di stato e in circostanze ufficiali, sotto gli occhi del mondo, non sono più minchiate. Così per cercare di giustificarsi non fa che aggravare la situazione, tipico degli individui sprovveduti, incapaci di controllare i propri comportamenti e le proprie reazioni. Allora se questa sua “buona fede” fosse vera, c’è da chiedersi se ormai, vista l’età e le difficoltà della vita non stia cominciando a dare segni di demenza senile, o alzaimer.

La sinistra, l’opposizione, perché non prova a fare una cosa nuova, per esempio a chiedere una perizia psichiatrica per il Berlusca? Un capo di governo insano di mente dovrebbe fare fagotto.

giovedì 6 novembre 2008

Ops! scusate la svista


SCUOLA: BERLUSCONI, CERCHEREMO EVITARE TAGLIO A PRIVATE | News | La Repubblica.it
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Rho (Milano), 12:42
SCUOLA: BERLUSCONI, CERCHEREMO EVITARE TAGLIO A PRIVATE

"


Cercheremo di non togliere i 134 milioni alle scuole private e cattoliche". E' l'impegno del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenuto questa mattina alla Fiera Milano di Rho. "Ho una grossa colpa - ha detto Berlusconi - non mi ero accorto che nella Finanziaria era previsto questo taglio alle scuole private e cattoliche". Il Premier parla di "una svista colpevole" e assicura il suo impegno per evitare questi tagli.

(05 novembre 2008)

mercoledì 5 novembre 2008

Bene. Arriva Obama



Bene, Obama ha vinto, sarà il nuovo presidente USA, il primo nero che assurge a tanto. Già questo è un motivo storico eccezionale per gioirne, ed è stato scongiurato il rischio altissimo di un attentato alla kennedy. Io ricordo gli anni 60 quando ancora in america si parlava di sporco negro e di ku klux klan, quindi mi sembra che un gran passo avanti si sia fatto. Forse sta peggiorando da noi, dove monta un razzismo di destra. Poi l’altro motivo per gioirne è che non ci sarà una prosecuzio di Bush e del suo belligerismo, e si spera che Obama, che ha radici sia nel continente asiatico che in quello africano sia più saggio e meno aggressivo nei confronti del resto del mondo. E poi è importante che non abbia vinto l’ideologia di destra, massimalista e integralista impersonata non tanto da McCain quanto da Sarah Palin. Anzi il comportamento elegante di McCain, ancora una volta ci permette di fare i confronti, ahimè umilianti, con la nostra realtà politica, ed i suoi rappresentanti, più o meno indecenti.E l'ultima perla ce l'ha regalata quel demente di Gasparri con la sua uscita "che Alqaeda sarà contenta".
Questa giornata storica dobbiamo solo augurarci che sia l’inizio di una nuova era per gli USA, che rinuncino ad un ruolo ormai insopportabile di imperialismo a tutto campo, e che riemergano gli aspetti più stimolanti di una cultura sempre in trasformazione, ricca di elementi che ci hanno da sempre attratto e affascinato.


In America è cambiato il vento, quando sarà possibile da noi, mandare a casa l'altro devastante B?
vedi anche:http://www.gennarocarotenuto.it/4308-una-nuova-generazione/


America. forse.


America, ora forse puoi sorridere
arriva l’uomo nuovo
nero come il tuo passato
da cui è emerso
come un fiore dal letame
con le radici nella grande madre Africa
che ti ha dato da sempre linfa e sangue…

forse porterà luce e calore
invece che odio ed arroganza
America lo devi sperare
per rifarti una faccia rispettabile…

forse, vogliamo crederlo in molti
finirà l’era della Grande Potenza
belva avida e predatrice
della dignità e della pace
di popoli vittime di una ferocia
celata dietro parole bugiarde
e princìpi di tracotante civiltà…

America, forse puoi ancora ricuperare
i tuoi valori d’avanguardia
inondare di jazz e blues
le strade della vecchia Europa
colmare d’emozioni i nostri occhi
con le invenzioni di Hollywood
ritornare ad essere un mito…

forse, sei ancora in tempo
ma devi lasciarti prendere per mano
dal tuo nuovo condottiero
che mostra non l’alterigia del ricco texano
ma il sorriso dolce dell’umiltà
che fa ben sperare…forse



4 novembre 2008

uno sputtanamento coi fiocchi

 
Posted by Picasa

lunedì 3 novembre 2008

forza Sabina!


i meglio ritornano


Gelli conduttore tv - Foto - Magazine - Libero News

Ecco, perfetto, il cerchio si chiude: Berlusconi e i fascisti al governo, il "venerabile" della P2, vecchio ciarpame, semidimenticato, viene riesumato da un canale televisivo che ha bisogno di fare clamore per essere visto. E lui non si smentisce anzi dichiara di essere da sempre fascista e che il suo amico Silvio, ex tessera 1816, è il suo degno successore e l'unico che può portare a termine il suo piano di rinascita(sigh!). Prendere nota di queste pagine esaltanti, ne parlerà la storia, ora non fanno molto effetto.

lunedì 27 ottobre 2008

ma perchè non toglie il disturbo?


questa è l'immagine più appropriata per questa donna-sciagura. ministro per conto del Cavaliere nero. disposta a farsi calpestare da una marea montante di studenti-professori-genitori. per sostenere un decreto insostenibile.
si faccia il suo bel scatolone e si tolga dalle scatole.
ma come si fa a non vedere la realtà: neanche nel 68 e nel 77, e io c'ero, si era vista una mobilitazione di studenti così massiccia e determinata. e men che meno si era visto un fronte così ampio comprendente professori, rettori, personalità della cultura, sia di sinistra che di destra.
alla fine bisogna anche ringraziarla, cosi come già Berlusconi per il grande aiuto che ha dato a Veltroni per la sua oceanica manifestazione. lei ineffabile "ignoranta", che sbaglia gli accenti e non solo, va ringraziata per l'impulso al movimento, per aver permesso a migliaia di giovani di prendere coscienza e stomolarne l'impegno di lotta. che una volta avviato può crescere crescere crescere.

domenica 26 ottobre 2008

Veltroni ringrazia il Cavaliere


Chi può negare che al Circo Massimo ci fosse la parte migliore di questo paese, adeguatamente rappresentata dalla frase di Vittorio Foa che campeggiava sul palco? «Pensare agli altri oltre che a se stessi, al futuro oltre che al presente»
da "giornalismo partecipativo" di Gennaro Carotenuto (clicca sul titolo)

Bene, una gran bella enorme serena manifestazione! un milione o mezzo, non fa differenza, quelli che possono andare in piazza a Roma sono quelli che sono, gli altri, i più stanno a casa perché non possono permetterselo o per altri motivi, ma sono virtualmente presenti al grande raduno. Il problema è un altro: a che serve tutta questa massa di cittadini antiBerlusca se l'opposizione si limita a queste manifestazioni di forza, e poi nel concreto dorme, nicchia o è complice?
In fondo Veltroni deve ringraziare Silvio e Mariastella che hanno fatto incazzare mezza Italia, e che tengono alto l'umore di lotta, se malgrado la comoda tardiva discesa in piazza, la stessa si è riempita al di là di ogni aspettativa.
Ora però bisognerebbe fare sul serio e compattare l'opposizione, non dividerla e proporre modelli di comportamento, di amministrazione e di vita, concretamente alternativi e di sinistra, non solo riformisti (parola che non significa niente se non si specifica).E qui finisce l'illusione

martedì 7 ottobre 2008

Italiani belli addormentati



Dal blog sempre stimolante di Beppe Grillo. Analisi totalmente condivisibile.

Comunicato politico numero sedici










«Se dormo tre ore, poi ho ancora energia per fare l'amore per altre tre».


Berlusconi super! è grazie ai filtri magici di Scapagnini, che si è succhiato mezza Catania, quindi vero mago è, oppure siamo in presenza di un altro mutante del genere di Andreotti, immortale, grandevecchio satanico, anima nera dell'Italia dal dopoguerra ad oggi?
Forse dato il personaggio è più probabile che si tratti solo di un gran contaballe, gonfio della sua ego fino a scoppiarne. Si spera.

Libero - News - Magazine - Lifestyle - In discoteca con Silvio

giovedì 18 settembre 2008

la Chiesa batte cassa.il Papa è a terra.


Claudio Sabelli Fioretti ha scritto:
OTTO PER MILLE. La Chiesa si è accorta che i soldi che gli arrivano
grazie al perverso meccanismo dell'otto per mille sono in diminuzione.
35 milioni di euro in meno. Mica bruscolini. E commenta: bisogna
aumentare la pubblicità che facciamo prima della denuncia dei redditi.
Mica dice: diminuiscono le entrate dobbiamo diminuire le uscite. No,
dice che bisogna convincere sempre più persone a mollare il quattrino.
Mica dice: se aumentano quelli che destinano i soldi alle altre
religioni o allo Stato qualcosa sarà sbagliato nella nostra politica.
No dice: una bella campagna pubblicitaria convincerà i polli
refrattari alle nostre sirene. Mica dice: destinare quasi tutti i
soldi alla nostra burocrazia non veicola una buona immagine di noi.
Dice: forza, rimbocchiamoci le maniche e riappropriamoci di quei 35
milioni di euro. Sono nostri.

Già, e il fatto che non pagano un cent di ICI per l'immenso patrimonio immobiliare, dove lo mettiamo?

Berlusconi, una barzelletta di cui si dovrebbe ridere



Berlusconi? Berlusconi è una tigre di carta

Basta non ridere alla fine del racconto di una delle sue mediocri barzellette ed entra in crisi. Vi guarderà ansiosamente negli occhi, vi scruterà
tutti fisso, lo sguardo prima sorpreso, poi furioso, poi smarrito e
poi atterrito, forse scoppierà a piangere. E' completamente
dipendente dall'esterno!!

Mi ricorda il personaggio di una novella di Pirandello, un tizio
della provincia agrigentina mandato dal suo Partito a fare la
campagna elettorale in un collegio uninominale. Il tizio va e si
batte come un leone. Sembra possedere il carisma di un vero
condottiero. Convince, convince un sacco di gente ed alla fine
vince. E' eletto!!

E' letteralmente al settimo cielo! Riceve complimenti,
congratulazioni,
sguardi adoranti di seguaci conquistati dalla sua cifra, dal suo
modo di fare.
Poi accompagnato da una folla di entusiasti elettori, di fedeli, va
alla stazione per prendere il treno, per tornare alla città da dove
era partito per conquistare il seggio.
Dal finestrino del treno guarda la folla che lo osanna e comincia
a chiedersi improvvisamente perchè tutta quella gente lo osannasse,
chi era lui, perchè si trovava li. come mai e dove aveva trovato la
forza di fare affermazioni tanto perentorie per accattivarsi la
fiducia e a formulare molti altri pensieri del genere.
Mentre questi pensieri gli passano per la testa la maschera che
aveva mostrato al pubblico in quei tanti giorni di campagna
elettorale gli cade dal volto ed è come se la gente lo vedesse per
la prima volta per quello che effettivamente è, una persona
mediocre, che oltretutto non ha capito bene chi è e perchè è stato
li.....
Mentre il treno si allontana è com e se i suoi pensieri passassero
da lui alla folla che raffredda il suo entusiasmo, molti si guardano
tra di loro, alcuni cominciano a chiedersi chi è quel tizio che
hanno votato e che ora va via nella vettura di quel treno....
Il dittatore ha sempre dentro di se una impalcatura pagliaccesca,
da teatro. Questa impalcatura si può smontare con l'ironia. Basta
ripetere le cose che dice per rendersi conto di quanto siano bolle e
bollicine pronte a scoppiare senza neppure essere punte da uno
spillo.

Bello! Questo scritto di Pietro Ancona è certamente significativo, ma il problema è che a questa tigre di carta, o palloncino gonfiato, ha dato fiducia (continua a darla?) una bella maggioranza d'italiani. E questo è poco pirandelliano.

Valentina Vezzali si farebbe toccare


Questa è l'Italia di oggi dei vari miti (dello sport)
clicca sul titolo per andare all'articolo

lunedì 15 settembre 2008

L'Italia di oggi come l'America di "Mississippi burning"

GIOVANE NERO UCCISO A SPRANGATE A MILANO

MILANO - Un furto di dolciumi per pochi euro, in un bar da parte di tre giovani di colore. L'inseguimento dei proprietari a bordo del loro chiosco mobile. Gli insulti da una parte e dall'altra. "Ladri, negri di merda" urlano gli inseguitori. Poi la colluttazione e sprangate al corpo e al capo di uno dei giovani.

E' morto così Abdul Salam Guibre, 19 anni, con cittadinanza italiana ma originario del Burkina Faso, saltuariamente metalmeccanico. Con i due amici era stato in un locale in zona Porta Romana e, a bordo dei mezzi pubblici, erano andati alla Stazione Centrale di Milano per avviarsi, a piedi, verso il centro sociale Leoncavallo, distante alcuni chilometri.

sabato 13 settembre 2008

Da che pulpito vien la predica


la ministra per meriti speciali Mara Carfagna grande paladina dell'onore delle donne!
Ormai in Italia non c'è più bisogno di comici, ogni giorno il Potere, pur con il suo carico di violenza. sopraffazione e spregiudicatezza, mostra anche pagine esilaranti.

venerdì 12 settembre 2008

9/11 Inganno globale- in 10 minuti

Sulla questione chiunque si può fare un'idea guardando il video riassuntivo.
Per una più accurata disamina vedere /www.luogocomune.net/site/modules/911
http://gianrelli.blogspot.com/2007/09/11-settembre.html

Emilio Fede sempre più squallido

Fede contro Saviano - Televisione - Magazine - Libero News

L'ineffabile Fede si permette di farneticare su Saviano "che necessita di scorta per aver scritto un libro che gli ha procurato tanti bei soldini, cosa sbandierata con tanto clamore, mentre lui, che vive pure sotto scorta non è che va dicendolo in giro".
Domanda: perché avrebbe la scorta? Risposta: forse per evitare che dica troppe cazzate!

sabato 6 settembre 2008

“Outing civile”, con Sabina Guzzanti

Sabina Guzzanti, ci invita, tutti, quelli che ancora non hanno portato il cervello all'ammasso a mandare video delle porcherie che caratterizzano questa attualità di merda italiana, al suo sito che mette a disposizione. Clicca sul titolo per saperne di più.

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venerdì 25 luglio 2008

Rita Atria-qualcuno l'ha uccisa


Rita da Partanna- un uccellino che non sa volare

prima ancora che diventasse fulgido
da onorare come quello di Graziella
-anche lei con solo 17 anni di vita-
e di tutte le donne coraggio
stroncate senza colpa
il tuo nome Rita mi è stato caro…

tu sei nata lì in quella terra
scossa nel profondo delle viscere
e bruciata da vile violenza
dove anch’io sono stato in un altro tempo…

lì a Partanna nel Belice sei cresciuta
in una gabbia di mura familiari
con l’eco della parola mafia
in ogni momento delle tue giornate
nei frammenti intimi del tuo diario…

anch’io ho sentito quell’eco
ma per me era routine di lotta
una componente esterna
non parte della mia ideologia…

mentre tu hai capito a poco a poco
che per sfuggirla o combatterla
bisogna prima stanarla dentro di sé
l’atavica cultura della rassegnazione…

e quella belva feroce implacabile
che ti ha sottratto i naturali affetti
tu giovane donna hai provato a sfidarla
con coraggio sorretta dal buon “zio Paolo”
dall’uomo di legge falciato anche lui
come tanti con la testa eretta
e il nome inciso nella storia…

dove ora c’è anche il tuo
dopo quel volo spiccato nel vuoto
simile a quell’uccellino spaurito
che incredibilmente un giorno vidi
precipitare davanti ai miei piedi stupiti

sabato 19 luglio 2008

19 luglio

Nulla possono


con microfono e taccuino in mano
o giudice senza paura
chi informa e chi condanna…
uomini non superuomini
che si stagliano come giganti
in uno scenario di grigia paura
mentre tutto intorno strisciano vermi…
individui più schifosi di topi di fogna
tramano nell’ombra e audaci
bruciano un’auto indifesa nella notte
segno di paura e di miserabile arroganza…
celati nella viltà della loro vergogna
allungano mani adunche lorde di sangue
per colpire quei corpi eroici fulgenti…
s’illudono di poter scalfire quei simboli
col fuoco e con le bombe ma nulla possono
se non distruggere solo i contenitori
delle idee di verità e di giustizia
che cammineranno da sole nel vento
che non moriranno mai…
che loro nella tracotante ignoranza
non capiscono come ogni misfatto
le sviluppi e le moltiplichi
le trasformi in un’eco senza confini…

non comprendono beoti
che non possono fermare
il cammino di nuove coscienze
che vedono in questi nomi
i simboli e i segni del loro riscatto…

il sangue dei tanti Giovanni Paolo Peppino
ha imbevuto le coscienze del mondo
ha nutrito fieri propositi di lotta…
falciati sulla strada dell’impegno
sempre indicheranno il cammino
a chi è rimasto a chi è sopraggiunto
ai Pino Maniaci, ai giovani di addio pizzo
a noi tutti che oggi siamo anche loro

venerdì 18 luglio 2008

COMUNICATO STAMPA

ALLE 23 DEL 17 LUGLIO A PARTINICO NUOVO ATTO DI INTIMIDAZIONE MAFIOSA CONTRO L'EMITTENTE TELEJATO DI PARTINICO. INCENDIATA UNA DELLE MACCHINE DELL'EMITTENTE PARCHEGGIATA SOTTO LA SEDE DELLA TELEVISIONE. PINO MANIACI: "NON CI FAREMO INTEMIDIRE E CONTINUEREMO A FARE IL NOSTRO LAVORO, A FARE INFORMAZIONE LIBERA SU QUESTO TERRITORIO".



Sono da poco passate le 23. La macchina della televisione parcheggiata sotto la sede della piccola emittente antimafia di Partinico è stata incendiata. Ennesimo atto di intimidazione della criminalità organizzata contro Pino Maniaci (che a gennaio ha subito anche un'aggressione fisica e da quel momento vive sotto scorta) e la piccola e coraggiosa emittente.
Già dai primi riscontri delle forze dell'ordine chiara l'origine dolosa. "Non ci faremo intimidire e continueremo a fare il nostro lavoro, a fare informazione libera su questo territorio", ha dichiarato Pino Maniaci il fondatore di TeleJato.
Da più di un mese i telegiornali di TeleJato sono condotti da rappresentanti della società civile, membri delle forze dell'ordine, giornalisti di altre testate, all'interno dell'iniziativa di appoggio all'emittente "Siamo tutti Pino Maniaci". Nei prossimi giorni, fra le tante voci che si stanno alternando negli studi della tv di Partinico, anche Don Luigi Ciotti.
Domani il telegiornale di TeleJato andrà in onda regolarmente con un'ampia partecipazione della società civile.

sabato 5 luglio 2008

BERLUSCONI: ATTACCHI GIUDICI NON CI IMPRESSIONANO

(di Marcello Campo)


ROMA - I giudici da quindici anni puntano a "sovvertire il voto popolare", ma "non ci impressioniamo. Il tentativo di farmi fuori nel '94 ha funzionato. Ora pero' è destinato a fallire. Il consenso al mio governo è cresciuto", anche se "i giornali provincialissimi", invece di occuparsi delle tante cose fatte, "riempiono le loro pagine di fango e di pettegolezzi senza fondamento contro di me e i miei ministri". Silvio Berlusconi, dopo aver rinunciato ieri all'enorme audience tv di Matrix, sceglie la sede "canonica" di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, per fare il punto su quella che definisce "l'emergenza giustizia".

Una scelta che, associata alla decisione di recedere sulla strada del decreto sulle intercettazioni, dà il segno della volontà di non far esplodere la tensione con gesti plateali.

Anche il fatto che le tanto temute intercettazioni dal contenuto scabroso siano rimaste delle semplici indiscrezioni, spinge il premier verso una linea più prudente, in modo da salvaguardare per il momento i rapporti con il Quirinale: 'Non voglio piu' acuire la polemica - sottolinea infatti - al di là di quanto sia produttivo per tutti". Tuttavia la preoccupazione resta alta e Berlusconi, ancora diffidente, rilancia esplicitamente la sua sfida. Forte dei sondaggi che lo danno sempre più popolare, malgrado "il fango e i pettegolezzi", diffusi dalla stampa, annuncia di voler rinunciare "a ogni vantaggio". "Non ho bisogno di nuove norme giudiziarie. Io - scandisce il premier - mi sono sempre difeso nei processi. Con 2500 udienze sono il recordman di tutta la storia dell'uomo e anche delle altre creature che vivono sugli altri pianeti...".

Anche la legge che preserva le alte cariche istituzionali, lamenta il Cavaliere "non è un norma salvapremier ma salvatutti". "Ormai - sintetizza parlando in terza persona - il premier non ha bisogno di essere salvato, si salva da solo, perché ha un'autorevolezza che è al di sopra di ogni possibile intervento di questi magistrati politicizzati e militanti. Ci hanno provato molte volte, qualche volta ci sono riusciti, ma ora - sottolinea - la gente ha capito".


Ecco qual'è la forza di Berlusconi, non essere innocente, ma avere tale autorevolezza da poter infischiarsene anche dei magistrati.

La dice sempre lui stesso la verità, basta ascoltare attentamente e fare l'analisi logica delle sue parole.

venerdì 4 luglio 2008

Berlusconi ha un problema.


Un processo che sta arrivando a sentenza entro l'estate: il processo Mills. Guardate, non è un processo che nasce dalla perfidia delle toghe rosse. Quello è un processo che nasce dal fatto che un giorno l'avvocato Mills, già consulente della Fininvest per la finanza estera, inglese, scrive una lettera al suo commercialista, Bob Drennan. Gli dice: 'guarda che mister B. - che sarebbe il nostro presidente del Consiglio - mi ha fatto avere in Svizzera, tramite un suo dirigente, Bernasconi che poi è morto - seicentomila dollari. Me li ha fatti avere in nero, perché quelli sono un regalo in cambio delle mie testimonianze reticenti davanti al tribunale di Milano. Quando sono stato chiamato a testimoniare contro di lui, su di lui, nel processo delle mazzette alla GdF e nel processo dei fondi neri di All Iberian, io non è che proprio ho mentito. Ho fatto lo slalom, ho fatto lo zig zag. Non ho detto tutto quello che sapevo, e l'ho tenuto fuori – dice testualmente Milss al suo commercialista - da un mare di guai'. Questo, in Italia, ma anche in Inghilterra, si chiama falsa testimonianza perché ha giurato di dire tutta la verità. E se uno in cambio di una falsa testimonianza poi prende dei soldi questa si chiama corruzione giudiziaria del testimone. Perché se corrompi un testimone che deve parlare di te, o lo ricompensi dopo che non ha parlato di te, vuol dire che tu ti sei comprato il processo. Cioè hai fatto in modo che un colpevole venisse assolto mentre era colpevole e meritava un condanna. Quindi, perché noi sappiamo di questa lettera? In fondo è una lettera privata di un cliente a un suo commercialista, direbbe un italiano nella sua mentalità italiana. Attenzione. Qui siamo a Londra. A Londra, il commercialista Drennan, tenuto a regole di comportamento etico strettissime, con un codice deontologico severissimo, letta quella lettera dice: 'qui c'è puzza di mazzette. Qui c'è puzza di evasione fiscale'. Che cosa fa? Copre il suo cliente? Ma manco per sogno. Lo denuncia al fisco inglese. Pensate, il commercialista di Mills, pagato da Mills, denuncia Mills al fisco inglese. Parte l'indagine e le carte vengono trasmesse al tribunale di Milano per i reati commessi da quello che gli ha dato i soldi. Secondo Mills, e cioè mister B. Abbiamo quindi la confessione di un ex-consulente della Fininvest. È questo che innesca il processo. Non le toghe rosse. Naturalmente poi Mills, quando scopre che gli hanno trovato la lettera si precipita a Milano, prima dice che è vera, poi smentisce, poi ritratta, poi ritratta la ritrattazione. Ma insomma, fa fede quello che hai scritto quando pensavi che nessuno ti leggesse. A parte il tuo commercialista. Su questo si basa il processo Mills. E alla vigilia della sentenza, Berlusconi teme, sapendo ovviamente di avere fatto quello che ha fatto, una condanna non perché il giudice è rosso, ma perché c'è la lettera di Mills che lo incastra. Oltre al versamento. E quindi cosa fa? Ancora una volta è costretto a difendersi per legge. Anziché nel processo, cioè in aula, lui si difende dal processo stando in un'altra aula, quella del Parlamento, dove ha scritto una lettera al suo riportino Schifani, per farsi benedire e soprattutto per ottenere corsie di emergenza per una legge che è spettacolare. È una legge blocca-processi. Pensate che cosa si sono inventati. Dice: 'noi blocchiamo tutti quei processi per fatti commessi fino a giugno del 2002 che si trovino nella fase dell'udienza preliminare o del dibattimento di primo grado. Naturalmente il processo Mills riguarda fatti commessi entro e non oltre giugno 2002 e nella fase del dibattimento di primo grado. E li blocchiamo per un anno. Pensate che generosità. Ellekappa ha fatto una vignetta bellissima, dice: 'Berlusconi è altruista. Rinuncia volentieri ai suoi processi, a vantaggio di quelli altrui'. È un samaritano, praticamente. Quelli altrui andranno avanti, i suoi resteranno bloccati. Ma assieme ai suoi, resteranno bloccati tutti quelli come i suoi. [b]E adesso qualcuno dirà: 'va beh, saranno le solite quattro o cinque questioni finanziarie di cui siete fissati voi giustizialisti'. No. Vengono sospesi obbligatoriamente i processi per: sequestro di persona, estorsione, rapina, furto in appartamento, furto con strappo, associazione per delinquere, stupro e violenza sessuale, aborto clandestino, bancarotta fraudolenta, sfruttamento della prostituzione, frodi fiscali, usura, violenza privata, falsificazione di documenti pubblici, detenzione di documenti falsi per l'espatrio, corruzione, corruzione giudiziaria - è quella di Mills – abuso d'ufficio, peculato, rivelazioni di segreti d'ufficio, intercettazioni illecite, reati informatici, ricettazione, vendita di prodotti con marchi contraffatti, detenzione di materiale pedo-pornografico, porto e detenzione di armi anche clandestine, immigrazione clandestina - pensate, dopo tutte le menate che fanno con la storia dell'immigrazione clandestina, adesso sospendono i processi - calunnia, omicidio colposo per colpa medica - tutti gli errori dei medici - omicidio colposo per norme sulla circolazione stradale vietata - tutti quelli che stendono la gente per la strada ubriachi, bene quelli non li si processa – truffa alla Comunità Europea, maltrattamenti in famiglia, incendio e incendio boschivo, molestie, traffico di rifiuti, adulterazione di sostanze alimentari, somministrazione di reati pericolosi, circonvenzione di incapace. Tutti questi, essendo puniti con pene inferiori ai dieci anni, vengono sospesi. Per sospenderne uno, l'Associazione Magistrati ha calcolato che ne sospende circa centomila. Esempio, perché poi c'è anche un aspetto psichiatrico in questa legge. Uno straniero violenta una studentessa alla fermata del tram. Secondo esempio, uno studente cede una canna di hashish a un coetaneo. Quale processo viene sospeso e quale invece si fa subito? Si fa subito quello allo studente che ha ceduto la canna. Mentre quello dello straniero irregolare che ha violentato la studentessa viene rinviato a data da destinarsi. Due zingarelle rapiscono un bambino. Oppure, due zingarelle rubano un pezzo di formaggio in un supermercato e uscendo la guardia giurata le arresta. Quale processo si fa per primo? Naturalmente quello alle due zingarelle che rubano il formaggio. Non a quelle che rapiscono il bambino. Risposta numero tre. Un chirurgo in un intervento fa un grave errore e provoca la morte di un bimbo. Un giovane ruba il telefono cellulare a un coetaneo e lo minaccia con un coltellino. Quale processo si fa prima? Si fa prima quello del furto del cellulare, non quello dell'errore medico. Esempio numero quattro. Un assessore becca una tangente per truccare appalti. Suo figlio compra un motorino rubato e poi ci cambia la targa. Indovinate quale processo viene sospeso? Naturalmente quello per la tangente. Invece quello per il motorino si fa subito. Infine, uno straniero ubriaco a bordo di un'auto rubata investe tre pedoni sulle strisce. Oppure due parcheggiatori abusivi chiedono un euro a un automobilista e minacciano di rigargli la macchina se non glielo da. Quale processo si fa per prima? Quello al posteggiatore abusivo. Quello allo straniero ubriaco che ha steso le tre persone sulle strisce, no. Questi sono tutti esempi che ha fatto l'Associazione Magistrati in uno studio sugli effetti di questa legge. Una legge che oltretutto non sospende i processi solo per un anno. Dice di sospenderli per un anno, poi in realtà bisognerà rimetterli a ruolo. La prescrizione si blocca per un anno. Dopodichè tutti i tempi morti, anni e anni, che richiederanno ai tribunali per rimetterli nel ruolo, farà sì che tutti quei processi sospesi per un anno riposeranno in pace e finiranno tutti in prescrizione. Compreso quello a Berlusconi. È quello che vi dicevo prima. È facilissimo con questi esempi far vedere come, per bloccare il processo Mills, si bloccano un terzo dei processi che poi realmente si fanno - un quarto, un quinto, stiamo parlando comunque di una quota enorme - che tutte le vittime che aspettavano di avere giustizia da quei processi si dirà loro: 'chi si è visto, si è visto. Perché Berlusconi esce, e quindi escono anche tutti quelli come lui'. Il conflitto di interessi è immediatamente chiaro. Lo si capisce benissimo. Il nostro interesse è che quei processi si facciano. Il suo è, ovviamente, che quei processi non si facciano perché così non si fa nemmeno il suo, che non arriva a sentenza. E lui lo sa, come sarà la sentenza. Prossima settimana vedremo, tanto la stanno scrivendo, quali conseguenze comporterà e quali balle ci stanno raccontando a proposito del Lodo Schifani Bis. Il Lodo Schifani bis stanno preparandolo, stanno decidendo quali alte cariche inserire. Perché cinque sembravano poche, quindi pare che adesso ne vogliano mettere diciannove, forse anche il presidente dell' ArciCaccia, chi lo sa, l'Esercito della Salvezza. ci sono varie istituzioni da immunizzare. E probabilmente, da quando si è messo il panama in testa, come Al Capone, e ha chiesto a un vescovo di fargli fare la comunione anche se è divorziato, è molto probabile che nel Lodo Schifani bis ci sia anche il diritto di fare la comunione almeno per i divorziati che hanno il nome che comincia per 'S', il cognome che inizia per 'B' e la testa bitumata. Grazie e passate parola.

Marco Travaglio

martedì 1 luglio 2008

COME VOLEVASI DIMOSTRARE!!!!!!!


RIFIUTI: BERTOLASO, SENZA CIP6 IL DL DIVENTA INUTILE - Agenzia di stampa Asca

Via libera al Cip6. Non è stato facile, ma alla fine ieri la Camera ha approvato gli incentivi per i termovalorizzatori campani.

Bertolaso è sceso in campo in prima persona. Per spiegare che «quattro termovalorizzatori sono il minimo indispensabile per uscire dall´emergenza. In Campania sono stoccate 5 milioni di ecoballe di cui non sappiamo che fare e l´unico modo per togliere questa vergognosa presenza è bruciarle: se usiamo un solo termovalorizzatore non saranno sufficienti 15 anni». Dunque Acerra, dove «possiamo ultimare i lavori e accendere la prima delle tre linee all´inizio del prossimo anno», non basta. Servono gli altri tre impianti, ma quel che è certo è che «senza i fondi Cip6 i bandi di gara per la gestione dei termovalorizzatori continueranno ad andare deserti. E in quel caso possiamo prendere questo decreto legge e metterlo nel cassetto».
Richiamo che ha sortito il suo effetto. Poco dopo l´emendamento è stato votato. Fra i primi a congratularsi proprio Tino Iannuzzi, segretario regionale del Pd campano «É una norma straordinaria ed eccezionale per favorire la costruzione dei termovalorizzatori»


Quante volte noi dei comitati NO Inc l'abbiamo scritto e gridato alla gente che il nocciolo della questione Inceneritori-rifiuti sta tutto nel business dei CIP6.?! Ed ora finalmente ce lo conferma a grandi lettere proprio il buon Bertolaso. E quante volte abbiamo denunciato l'esistenza di fatto di un partito trasversale favorevole al detto business, comprendente anche il PD, ed ora puntualmente ci viene confermato. Ma la ciliegina sulla torta di questo schifo colossale è la sua dichiarazione che bisogna bruciare le ecoballe, pur sapendo che contengono di tutto, forse anche cadaveri fatti sparire dalla camorra, così come in Sicilia si usa il cemento, in Campania vanno bene i rifiuti. Di eco hanno solo quello che hanno suscitato in tutto il mondo per questa situazione di emergenza pilotata che doveva portare a questo risultato. Ora la popolazione della Campania può stare tranquilla per il suo futuro e quello delle generazioni che verranno: la propria dose d'inquinamento dell'ambiente, di emissioni di gas serra, e di malattie congenite per i prossimi trent'anni almeno è assicurata.

domenica 29 giugno 2008

Ma come ci si raccapezza?


Roma, 28 giu. (Adnkronos/Ign) - Durissimo attacco di Antonio Di Pietro a Silvio Berlusconi sulle intercettazioni. Da Campobasso il leader dell'Italia dei Valori ha dato del ''magnaccia'' al presidente del Consiglio, scatenando una bufera di reazioni.

Per Daniele Capezzone, "Di Pietro ha passato il segno''. ''Dinanzi al livello delle sue sortite odierne, c'è da rimanere allibiti, a maggior ragione se si considera il pulpito da cui proviene la predica'' tuona il portavoce di Forza Italia.

Non è lui che ha passato il segno, traslocando armi e bagagli dai radicali a Forza Italia!
Non è lui che al posto di una rosa nel pugno ora stringe solo merda, a far restare allibiti, e non la "merda" che una volta difendeva insieme al buon Pannella!

Clandestini in Parlamento: aveva ragione Silvio


Dialoghi | Giornalismo partecipativo: "Clandestini in Parlamento: aveva ragione Silvio"