domenica 29 giugno 2008

Ma come ci si raccapezza?


Roma, 28 giu. (Adnkronos/Ign) - Durissimo attacco di Antonio Di Pietro a Silvio Berlusconi sulle intercettazioni. Da Campobasso il leader dell'Italia dei Valori ha dato del ''magnaccia'' al presidente del Consiglio, scatenando una bufera di reazioni.

Per Daniele Capezzone, "Di Pietro ha passato il segno''. ''Dinanzi al livello delle sue sortite odierne, c'è da rimanere allibiti, a maggior ragione se si considera il pulpito da cui proviene la predica'' tuona il portavoce di Forza Italia.

Non è lui che ha passato il segno, traslocando armi e bagagli dai radicali a Forza Italia!
Non è lui che al posto di una rosa nel pugno ora stringe solo merda, a far restare allibiti, e non la "merda" che una volta difendeva insieme al buon Pannella!

Clandestini in Parlamento: aveva ragione Silvio


Dialoghi | Giornalismo partecipativo: "Clandestini in Parlamento: aveva ragione Silvio"
Quel che è giusto è giusto: bisogna saper riconoscere la verità, anche quando questa arriva dall’avversario. Silvio ce l’aveva detto che alle elezioni ci sarebbero stati i brogli, ma non gli abbiamo voluto credere, lo abbiamo preso in giro, ci siamo fatti quattro risate delle sue paure.
Roma, 27 marzo 2008: “ho un solo incubo, quello dei brogli“.
Taormina, 29 marzo 2008: “stiamo mettendo in campo un esercito di 120 mila persone contro gli imbrogli della sinistra“.
Chieti, 9 aprile 2008: “sono sicuro che vinceremo che ce la faremo anche se la sinistra metterà in campo la sua abilità nel fare brogli“.
E invece aveva ragione lui: ci sono stati i brogli!

Il protagonista della storia è un neo-senatore, tale Nicola Di Girolamo, eletto nella circoscrizione “estero - Europa”, e la storia la si può leggere cliccando sul titolo in blu


Una persona produce dichiarazioni e documenti falsi, grazie a questi (e alla “collaborazione” di alcuni amici) si candida senza averne diritto, fa addirittura votare altri al suo posto, viene eletto e va ad occupare abusivamente un posto in Senato. E secondo la giunta (composta da suoi colleghi) è anche un perseguitato!
Vi fa sorgere qualche domanda, sapere che il Di Girolamo è del PdL e che nella giunta suddetta sono presenti tutti i partiti (opposizione compresa)?
E vi dice qualcosa il fatto che uno dei legali del Di Girolamo si chiami Carlo Taormina?

Aveva ragione Silvio: alle ultime elezioni ci sono stati dei brogli. Perché non gli abbiamo dato retta?
Mi rimane solo un dubbio: i parlamentari eletti abusivamente, rientrano nella definizione di “clandestino” da cui questo governo vuole liberarci? Sarebbe la prima buona notizia.

Adnkronos - Ign - Berlusconi attacca i pm, fischiato dalla platea di Confesercenti. Bossi: ''Abbassare i toni''

Adnkronos - Ign - Berlusconi attacca i pm, fischiato dalla platea di Confesercenti. Bossi: ''Abbassare i toni''

giovedì 26 giugno 2008

venerdì 13 giugno 2008

A chi lotta per il bene collettivo: MINACCE DI MORTE!

Isola Pulita (vedi servizio e video)

Urgentissimo un intervento di concreta solidarietà nei confronti di Pino Ciampolillo e dei componenti il Comitato Isola Pulita, non da ultimo anche un passo ufficiale presso la Procura della Repubblica ed il Prefetto. Non si può mettere a tacere con intimidazioni di chiaro stampo delinquenziale e mafioso chi da anni conduce con sacrificio personale e rischio della propria incolumità una battaglia contro un colosso industriale come l'Italcementi e contro l'utilizzo del combustibile pet-coke per il rispetto delle condizioni minime di tutela dell'ambiente e la salvaguardia della salute della popolazione di Isola delle Femmine. Nella vicenda grava come al solito e soprattutto anche il ricatto occupazionale, tanto è vero che ancora una volta si cerca di utilizzare le maestranze contro le lotte del Comitato cittadino.
Faccio notare che, con singolare analogia di tempi e di modalità intimidatorie, a Pino Ciampolillo è stato già più volte negato con pretestuosità di ogni tipo l'accesso agli atti amministrativi sull'Italcementi presso l'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente da un "noto" dirigente del settore, il quale non riesce ormai neppure a nascondere atteggiamenti e comportamenti manifestamente ostili e di tracotanza nei suoi confronti, quali ad esempio di andare in escandescenze solo alla sua vista oppure di metterlo persino alla porta.
Non consentiamo che passi il ricatto padronale
Non consentiamo che venga messo il bavaglio al sito web Isola Pulita.
Non lasciamo indifesi Pino Ciampolillo ed i componenti del Comitato.
Ristabiliamo trasparenza e legalità all'Assessorato Territorio e Ambiente.
Promuoviamo su questi temi una forte iniziativa politica e sindacale in difesa dei diritti democratici e della libertà di stampa.
Gioacchino Genchi

Neanche dirlo, grande solidarietà a Pino e compagni, già una volta si è sfiorato il limite del terrorismo mafioso. Minacce per far desistere dalla lotta chi si oppone ai loschi traffici, chi si mette sotto rischio per tutelare non solo se stessi e i propri cari, ma anche l'intera collettività.
E questa come risponde? Dal silenzio assordante della stragrande maggioranza dei suoi concittadini, Pino ne consegue, con amarezza, di aver fallito.
Ma io ti chiedo Pino, perché rischiare la propria vita per gente che non merita questo sacrificio?
Si può anche cambiare casa, città, nazione per difendersi dall'ignoranza armata e dalla ignavia complice, e il primo dovere verso se stessi è non diventare vittima di un sistema che prima azzanna e poi dimentica. Lo sostengo ormai da tempo: questo è un Paese senza speranza.

giovedì 12 giugno 2008

Arriva Bush!










Bush al Times: avrei potuto usare toni meno guerrafondai | "LONDRA (Reuters) - Il presidente Usa George W. Bush ha espresso rammarico per aver dato l'impressione di essere un 'tipo che vuole fare la guerra' e ora intende adottare un tono diverso sulla scena globale"

Bush arriva per la seconda volta in Italia a trovare l'amichetto Silvio, e si fa precedere da un'intervista al Times, in cui si rammarica di dare l'impressione di essere guerrafondaio.
Ma che animella candida! In effetti a volte sembra avere espressioni da vero idiota, ma resta pur sempre il principale responsabile delle guerre in Afghanistan e Iraq. E ora, prima di togliersi dalle palle, cerca alleati beoti che lo appoggino nella sua aggressività nei confronti dell'Iran.
Berlusconi si sa è sempre pronto a intervenire in aiuto degli amichetti, che siano Putin o Bush.



Depositaria della “sedia elettrica”
sempre accesa per friggere qualcuno,
oggi, sei l’America di Bush
di uno sciocco integralista immaturo
impavido condottiero di una funesta avventura
che disprezzando la lezione del Vietnam
ti ha trascinato in una guerra senza fine…

( da "11 Settembre")

mercoledì 11 giugno 2008

Lettera aperta al Presidente della Regione Raffaele Lombardo


C’è la convinzione, ottimistica, da parte di alcuni cittadini siciliani, più coscienti di altri, sulla questione rilevantissima della gestione rifiuti, che hanno approfondito quindi la materia fino ad arrivare a delle importanti riflessioni, che Lei neo Presidente della Regione potrebbe comprendere ed accogliere queste riflessioni.

Innanzitutto perché in quanto medico, dovrebbe meglio di altri, disporre di strumenti idonei a capire la complessità della questione, e le sue implicite pericolosità, sia per l’ambiente che per la salute collettiva.

Ma, da questo punto di vista non conforta l’esperienza con il suo predecessore, Salvatore Cuffaro, anch’egli medico, eppure sostenitore di un Piano Rifiuti che prevede la realizzazione di quattro megainceneritori sul territorio siciliano.

Sarebbe oltremodo gratificante se Lei, al contrario, fosse capace di porsi su un altro piano e fosse disposto ad accogliere le indicazioni che si oppongono, con elementi concreti e scientifici, al progetto di cui sopra.

Quali sono questi elementi, suffragati da una vasta documentazione tecnico-scientifica, e non solo da esponenti di comitati civici o di organizzazioni ambientaliste?

E’ presto detto: siamo contrari al sistema che preveda -in larga o minima quantità- l’incenerimento di una parte, piccola o grande dei rifiuti. Perché inquinante e dannoso.

A questo sistema esiste, di fatto, un’alternativa valida, concreta ed efficace, basata sulla cosiddetta politica delle “R” come razionalizzazione, riduzione della produzione, riduzione dei consumi, raccolta differenziata, riciclaggio, riuso, riparazione, recupero; è un’alternativa sulla strada del progetto più virtuoso e ambizioso nominato “Rifiuti Zero”, ma che comporta da subito svariati benefici:

1) è più economica quindi fa risparmiare l’amministrazione, e già questo dovrebbe essere un buon motivo;

2) trasformando i rifiuti in beni postconsumo, che con il riciclaggio continuano la loro vita, si creano risorse tali da permettere la creazione di un gran numero di posti di lavoro, quindi incrementando l’occupazione dovrebbe essere una manna per Lei, che si propone come difensore degli interessi della regione;

3) non utilizzando sistemi di incenerimento, ma solo a freddo e con impianti di trasformazione dei materiali che ne permettano il recupero e riuso, fino al 95-99% ( tecnologia di Vedelago, conosciuta e richiesta a livello internazionale), viene di fatto eliminato ogni rischio di emissione in atmosfera di inquinanti e di veleni. E questo per Lei che è medico, dovrebbe costituire l’aspetto principale.

Ma, già si può prevedere la sua obiezione, molti altri autorevoli nomi e documenti della Scienza sostengono il contrario: che quelli che vengono definiti termovalorizzatori, intesi come inceneritori di ultima generazione tipo quello di Brescia, non fanno male e producono energia.

Si sa, anche le opinioni scientifiche sono opinabili, e spesso c’è il pro e il contro ad una determinata tesi, ma è appunto questo il nocciolo dell’intera questione.

Chi è pro lo è perché? Magari perché esiste un meccanismo d’incentivi statali, chiamato CIP6 che prevede che il 7% circa di ogni bolletta elettrica vada a chi produce energia, non in maniera alternativa da fonti rinnovabili come il sole e l’aria, bensì anche bruciando rifiuti?

Che questo sia stato fino ad oggi un fiume di denaro che è andato solo nelle tasche d’imprenditori e di petrolieri, con scarsissimi benefici anche sul piano dell’occupazione, è un dato facilmente verificabile.

Per chi è contro, questo è il motivo fondamentale.

Allora Sig. Presidente della Regione, se Lei vuole evitare che si possa pensare che non ha alcun interesse in questo business, e che al contrario tiene al bene dei suoi elettori, e come medico a rispettare il principio di precauzione, quando esistano motivi per temere che un determinato progetto pubblico possa essere pericoloso, faccia una cosa sola:

Dia la possibilità a Lei stesso e al suo staff di approfondire la materia e con un incontro con una delegazione di tecnici, studiosi e cittadini, si metta nelle condizioni di un confronto democratico e costruttivo con la popolazione.

Da un comportamento siffatto, di tale saggezza, non potrebbe che venirLe grande approvazione e considerazione. Anche da parte di chi scrive questa lettera aperta, con un certo inguaribile scetticismo.

P.S. La Sicilia può diventare l'Eldorado della produzione di energia rinnovabile, grazie al sole e al vento, e non una enorme fornace a cielo aperto.

La clinica degli orrori a Milano: dove la realtà supera la fantasia -


La clinica degli orrori a Milano: dove la realtà supera la fantasia - [Agorà magazine]:

Questi sono i casi in cui la convinzione che la pena di morte sia sbagliata sempre, vacilla, e si vorrebbe per questi individui, che tali non sono, per cui non è facile trovare una definizione adeguata, si vorrebbe una pena che procurasse loro grandi sofferenze. Non per vendetta, ma semplicemente per la filosofia del contrappasso, di dantesca invenzione, che oggi più che mai dovrebbe essere attuata. Comunque se non verrà loro dato come minimo l'ergastolo, sarà l'ennesima conferma di un Paese senza speranza.

lunedì 9 giugno 2008

Siamo tutti Pino Maniaci, Telejato



Siamo tutti Pino Maniaci, Telejato - clicca per vedere i video









Pino, giornalista sopraffino

Piccolo grintoso e combattivo

tenace come un ulivo secolare

lui è un giornalista televisivo


che al mondo intero vuol parlare

la sua voce nell'etere fa male

non certo d'Albertazzi è la dizione

ma ricca di pratica professionale


può servir comunque di lezione

per tutti quei colleghi prezzolati

con la bocca per viltà cucita

senza vergogna d'esser sputtanati


dalla sua piccola tv autogestita

armato solo del suo sarcasmo

con il suo microfono è puntuale

porta ovunque il suo entusiasmo

dove si lotta per qualcosa d'illegale


Pino non ha paura di niente

con i suoi servizi fatti in casa

fa le pulci ad ogni potente

al mafioso o a Totò “vasa vasa”


qualche bastardo delinquente

ha cercato perfino di strozzarlo

e così ovunque anche dal continente

fanno a gara per proteggerlo e stimarlo


anch'io nel mio essere contestatore

memore del tuo saperti schierare

al nostro fianco contro l'inceneritore

ti voglio con ammirazione ringraziare


lui è Maniaci Pino

giornalista sopraffino

MA NOI SIAMO TUTTI PINO MANIACI

NON ACCETTIAMO CHI CI DICE TACI

E PUR SENZA BAFFI E OCCHIALI

VOGLIAMO LANCIAR I SUOI STESSI STRALI




domenica 8 giugno 2008

baciamano o baciapila?


Tre notizie ci danno la misura dello slittamento anche simbolico dell’intero quadro politico/culturale del paese, al quale corrisponde un triste processo involutivo della società italiana. La prima notizia ha fatto il giro del mondo ed è il letterale prostrarsi davanti al papa di Silvio Berlusconi. Il capo del governo ha compiuto un gesto che né Alcide De Gasperi, né Amintore Fanfani, Aldo Moro o Giulio Andreotti avevano compiuto prima di lui in una dimostrazione di sudditanza anche plastica all’altra riva del Tevere.

Al laico, plurinquisito, puttaniere e divorziato Berlusconi, non è bastato garantire a Joseph Ratzinger soldi, molti soldi, in un ribaltamento concettuale dell’evangelico “date a Cesare quel ch’è di Cesare”. Ha avuto bisogno di marcare l’accettazione di una verticalità di rapporti che né con le guarentigie savoiarde, né con il patto Gentiloni, né con la conciliazione mussoliniana, l’articolo 7 togliattiano o il concordato craxiano, nessun dirigente politico dello Stato italiano, quasi tutti cattolici di ben più specchiata fede e moralità rispetto al padrone di Canale5, aveva mai ritenuto né opportuno né utile accettare. Al papa tedesco non si può dar colpa, è passato all’incasso di un successo facile facile che porterà frutti per tutta la legislatura e ben oltre.

da giornalismo partecipativo di Gennaro Carotenuto- clicca sul titolo per vedere seguito articolo

Il Mediterraneo, strage continua a cielo aperto

Continua ad aumentare il numero dei morti della guerra dichiarata ai migranti dall’Europa e dall’Italia. Decine di cadaveri dispersi nel Canale di Sicilia, altri cadaveri impigliati sugli scogli del ragusano, a Linosa, a Lampedusa, effetti collaterali delle decisioni assunte o semplicemente annunciate sulla introduzione del reato di immigrazione clandestina e sull’inasprimento delle normative sulla protezione internazionale e sui ricongiungimenti familiari, decisioni europee che con l’adozione della direttiva rimpatri permetteranno di portare fino a 18 mesi la detenzione amministrativa di tutti i migranti costretti ad arrivare irregolarmente in Italia.

Il nuovo pacchetto sicurezza, con quattro disegni di legge ed un decreto legge già operativo, segna un ritorno ad uno stato fascistoide nel quale l’arbitrio della polizia viene sottratto persino al controllo di legalità della magistratura. Un omaggio agli alleati post-fascisti di Berlusconi e alla Lega Nord, che già quattro anni fa avevano dichiarato che si sarebbe dovuto sparare agli immigranti mentre erano ancora a bordo delle navi.

L’opposizione condivide 9 punti su 12 del pacchetto sicurezza proposto da Maroni, ed é pronta ad un voto di tutte quelle misure repressive, anche nei confronti dei cittadini comunitari, che già erano state annunciate dal ministro degli interni Amato. Ma soprattutto, dopo gli accordi italo-libici sottoscritti a Tripoli il 29 dicembre dello scorso anno, si propongono come i garanti della continuità in politica estera, additando la strada che deve seguire il nuovo governo.

Il governo Berlusconi ripropone infami accordi di riammissione, anche con paesi come la Libia e la Tunisia che non riconoscono effettivamente il diritto di asilo e che praticano la tortura e la detenzione arbitraria, per bloccare gli irregolari prima che arrivino in Italia o per rispedire indietro come carne da macello i migranti che riescono a raggiungere le nostre coste.

In questo quadro la Sicilia e le isole minore vengono militarizzate, con l’ampliamento dei centri di identificazione ed espulsione e la creazione di nuovi centri presso le vecchie caserme militari. I vecchi CPT cambiano nome: si chiameranno CIE (Centri di identificazione ed espulsione), centri che serviranno ad assicurare l’arresto immediato e la detenzione amministrativa dei migranti che arrivano dopo avere attraversato il deserto ed il canale di Sicilia. Lampedusa si trasforma in un gigantesco lager a cielo aperto: il sindaco propone di circondare con filo spinato il centro di accoglienza creato dal precedente governo; la parlamentare Maraventano chiede la costruzione dei centri di detenzione per immigrati a mare.

Mentre sono ancora i pescatori a trarre in salvo i superstiti dell’ultima tragedia dell’immigrazione, continuano i processi contro operatori umanitari e pescatori, colpevoli soltanto di avere commesso un atto di solidarietà salvando la vita a naufraghi in procinto di annegare. Altri pescatori preferiscono fare finta di non vedere e qualcuno ordina all’equipaggio di buttare a mare i naufraghi che tentano di salvarsi salendo sulle imbarcazioni da pesca, per non perdere la giornata di lavoro, rischiando guai con la giustizia. E si continua a legittimare la lotta all’immigrazione clandestina con l’arresto di alcuni migranti, scelti a caso tra i superstiti dei naufragi, con l’accusa di essere gli scafisti. Tutto questo avviene senza alcuna cura e scrupolo per il rispetto dei diritti umani ed in particolare del diritto alla vita e di asilo politico.

Tante tragedie si consumano senza testimoni e riflettori. La stampa ignora i tragici fatti che con cadenza quotidiana segnano le rotte dell’immigrazione irregolare, ed enfatizza gli sbarchi, tacendo sul fatto che solo il 10 per cento di tutti coloro che entrano irregolarmente in Italia sono costretti a rischiare la vita attraverso deserti e mari in tempesta. Gli altri, quelli che si possono permettere di pagare un visto di ingresso presso i nostri uffici consolari, o presso gli uffici degli altri paesi che aderiscono a Schengen, entrano in Europa dalla porta principale, con un comodo aereo o con un bus e poi rimangono per anni come irregolari ad infoltire l’esercito dei lavoratori in nero.

Il messaggio inviato dai governi continua ad essere lo stesso: le vite dei migranti sono moneta di scambio in un gioco di potere che strumentalizza la questione dell’immigrazione per conquistare i consensi elettorali e nascondere all’opinione pubblica i reali problemi del paese e i futuri scenari di repressione dei diritti fondamentali di tutti, cittadini e non. Si fa gioco forza sulle paure degli Italiani, complici insieme all’Europa di una strage di innocenti che tra qualche anno, se continueranno queste politiche di morte, non avrà precedenti nella storia mondiale.

La Sicilia deve rispondere con gesti straordinari e con una vera capacità di accoglienza rispetto a questa emergenza creata ad arte dalla politica italiana che si dichiara in lotta contro un sistema di illegalità che si vuole invece, di fatto, continuare a legittimare. Dal sud dell’Europa deve arrivare una risposta forte e determinata contro tutti i tentativi di criminalizzazione dei migranti e contro i processi di esclusione sociale e di schiavizzazione che giungono a coinvolgere anche tanti giovani italiani, costretti a loro volta ad intraprendere la via dell’emigrazione. Occorre una nuova capacità di aggregazione e di rappresentazione degli interessi dei gruppi socialmente più deboli. Occorre una vera capacità di interposizione di fronte agli attacchi da parte degli apparati repressivi armati da legislatori violenti quanto in malafede, e da un finto governo democratico degli interessi collettivi.



> Date: Sun, 8 Jun 2008 16:59:12 +0100

sabato 7 giugno 2008

Quale clima nuovo oggi nel Paese?



ROMA - "Avvertiamo con particolare gioia i segnali di un clima nuovo, più fiducioso e più costruttivo. Esso è legato al profilarsi di rapporti più sereni tra le forze politiche e le istituzioni, in virtù di una percezione più viva delle responsabilità comuni per il futuro della Nazione". Papa Benedetto XVI commenta così la situazione politica italiana dopo le elezioni dello scorso aprile. Lo fa parlando alla 58esima assemblea della Cei il 29-05-08.

Questo il pensiero, ovviamente ecumenico, del Papa ma, ahimè lo è anche di larga parte dell’opinione pubblica, dei mass media e degli esponenti politici. Allora la riflessione sorge spontanea: ma quale clima intendono, quando si parla di “più fiducioso e costruttivo, o addirittura più sereno”? Dove vive questa gente, in un altro Paese, forse in quello virtuale di Second Life? O è semplicemente in malafede?

Se è vero che negli ultimi giorni abbiamo assistito ad aggressioni d’ogni genere, di stampo politico con il rialzarsi della cresta di alcune frange di destra contro studenti di opposte tendenze e cittadini di diversa etnia, o di costumi sessuali non canonici…. Se è vero che l’attacco politico del governo supportato da una campagna mediatica contro i Rom, presentati all’opinione pubblica come responsabili di ogni problema di sicurezza e immolati sull’altare dello spettacolo del nuovo autoritarismo protettivo invocato da metà del Paese, ha trovato fattiva concretezza con gli assalti ai campi nomadi di Catania, Napoli ed altre località meno note, e non pubblicizzate… Se è vero che oggi un fascismo intimo, di pensieri e di idee è più che mai presente in una larga parte del popolo italiano, che è pronto ad accettare supinamente proclami, decisioni e iniziative che all’alba degli anni 70 avrebbero fatto inorridire. . .
Se è vero che l'ultimo responso elettorale ha evidenziato un Paese spostato fortemente a destra, e ha consegnato il governo nelle mani di un manipolo di politicanti dediti solo ad interessi personali e di casta, organici e spesso collusi con le mafie, preoccupati di difendere con piglio razzistico gli spazi di falsa democrazia accessibili solo a cittadini involuti, imbastarditi dal timore di perdere i propri privilegi economici e la propria identità culturale...
Se è vero che i boss di questo nefasto manipolo sono ancora, e più che mai, personaggi che rispondono ai nomi di Berlusconi e Bossi, che dovrebbero essere solo sinonimo di guai e arretratezza, e che vengono considerati niente più che “macchiette”, anche se perniciose, dalla stampa internazionale...
Se è vero che il primo e più potente, altro non è che una specie di puffo grottesco, straricco, arrogante e irresponsabile, impunito e intrinseco con interessi deprecabili, che malgrado 5 anni di governo disastroso, è ricordato prevalentemente per una politica ad personam e per le gaffes sul palcoscenico del mondo , ma che incarna il mito del selfmademan, di un individuo dotato di grande spregiudicatezza con cui persegue il successo ad ogni costo, disposto a qualsiasi alleanza e che ha conquistato sempre più potere grazie al controllo dei media, delle tv e dei giornali, in barba ad ogni più elementare criterio di conflitto d'interessi...
Se è vero che questo Creso sempre in auge, gonfio di un ego smisurata, incredibilmente, più si produce in becere manifestazioni di offese agli avversari, in battute ridanciane e in puerili show psicoisterici, più viene ammirato e osannato da una moltitudine di individui acritici, individualisti e arrivisti che vedono in lui l'esempio da seguire in quanto provvisti della medesima filosofia di pensiero o di una costante frustrazione per l'insoddisfazione della propria vita...
Se è vero che il compagno di merende, oggi determinante nel nuovo governo, è quel Bossi, rozzo e razzista, fautore di una compagine politica fondata sul concetto di secessione, che ricalca nel mito del “celodurismo”e nei suoi simboli scenografici, quali le camice verdi e le guardie padane, quelli tipici della retorica mussoliniana, e che la sua Lega, invece di scomparire per raggiunti limiti d'idiozia come era parso qualche anno fa, ha oggi raggiunto quote inimmaginabili rastrellando anche un voto di protesta da sinistra, suicida e masochista, da elementi confusi e rassegnati dalla mancanza di rappresentanza efficace e coerente da parte delle organizzazioni più presenti del sindacato e della sinistra storica...
Se è vero che il dibattito da sempre presente all'interno della galassia della Sinistra ha finora prodotto solo un grande partito fautore di un nuovo Compromesso Storico, e la defenestrazione dal Parlamento, con ricacciata obbligatoria nel territorio, delle formazioni più “estremiste o radicali", inguaribilmente soggette a scontri intestini per questioni di visibilità...
Se è vero che con l'apporto della filosofia leghista nell'ambito delle rivendicazioni dei lavoratori torneranno con buona probabilità ad affacciarsi proposte tipo le “gabbie salariali” d'antica memoria...
Se è vero che da questo connubio a destra, sancito dal voto di una larga parte di popolazione rimbambita e appiattita su tematiche superficiali di difese egoistiche, di abbarbicamento a valori morali e sistemi sociali vecchi e sorpassati ma dominati dall'etica sempre più imperante della Chiesa e dai dettami invadenti del Vaticano, non potrà che venire un nuovo vigoroso arretramento socio-culturale dell'Italia, in netta controtendenza con quanto avviene negli altri paesi dell'Europa avanzata, compresa quella Spagna di Zapatero che pure ha sofferto di un lungo periodo buio con il franchismo...
Se è vero che anche il breve periodo della coalizione fumosa del centrosinistra ha dato preoccupanti segni di subalternità ai disegni restauratori e conservatori di un potere cattolico integralista, che utilizza come alibi lo “scontro di civiltà” con il bieco integralismo musulmano e che nel prossimo futuro l'apporto della filosofia xenofoba leghista sarà tutt'altro che marginale...
Se è vero che nel Parlamento continueranno a sedere persone condannate e tutt'altro che limpide e che al Senato ha potuto approdare il dimissionato Presidente della Regione Siciliana in odore di meriti di mafia...
Se è vero che i temi della partecipazione militare ai disegni imperialisti degli USA troveranno nuova linfa e che l'opposizione dei comitati civici ai tentativi di ampliare le basi militari nel nostro Paese si scontrerà, inevitabilmente, con repressioni feroci del tipo G8 di Genova...
Se è vero che l'impegno della lotta alle mafie non è neppure stato menzionato durante la campagna elettorale e l'unico accenno all'argomento è stato motivato dall'alta considerazione espressa da una dichiarazione di Dell'Utri nei confronti di quel Mangano, il famoso stalliere di Arcore che eroicamente ha tenuto la bocca chiusa sotto interrogatorio...
Se è vero che nei programmi del nuovo governo c'è un ritorno deciso al nucleare, con non si sa quale attenzione per lo sviluppo delle energie rinnovabili, eolico e solare, in un territorio che per la ricchezza di sole ci viene invidiato da parte delle località nordiche dove, paradossalmente, ha grande sviluppo il fotovoltaico...
Se è vero che per quanto riguarda l'emergenza rifiuti il partito trasversale interessato al business dell'incenerimento avrà sempre più campo libero per incrementare un sistema che contraddice la raccolta differenziata e il riuso, che è ormai ripudiato dall'Europa più evoluta e che con tutto il suo carico di pericolosità e inquinamento favorisce la distruzione dell'ambiente e il processo di riscaldamento del clima insidiando minacciosamente la vita sostenibile del pianeta...
Se è vero che l”emergenza
creata e pilotata in Campania”, di fatto ha permesso la drammatizzazione di una situazione per giustificare decreti illiberali e repressivi come quello della militarizzazione dei siti con relativo segreto di stato e la criminalizzazione dei manifestanti, dipingendo ad uso della pubblica opinione tutti i comitati civici che hanno come unica fede la difesa del bene pubblico e lo sviluppo dei territori in maniera corretta e sostenibile, non come strumenti di confronto e valutazione delle problematiche relative ad ogni specifico territorio, bensì come dei fastidiosi ostacoli al progresso da schiacciare con il caterpillar di una dura invocata intransigente fermezza…

Se è vero infine che a fronte di tutto questo panorama inquietante che ho cercato di descrivere, sicuramente dimenticando qualche aspetto, la reazione del popolo italiano sarà quella d'indignarsi per l' esclusione dei partecipanti da qualche demenziale reality, di scandalizzarsi per la vittoria del festival di Sanremo di un cantante non gradito, o anche di scatenare una guerriglia urbana per un rigore non dato alla propria squadra del cuore, o di cadere in depressione per la magra figura della nazionale campione del mondo…

Ebbene se tutto questo è vero la mia conclusione tragica non può che essere: il clima è tutt’altro che nuovo, mi sembra lo stesso che i nostri padri hanno vissuto a metà degli anni venti, e la cosa mi atterrisce. ma di fronte a questo posso solo rifugiarmi nell'affermazione che la capacità di opposizione al marcio che avanza non verrà mai meno al sottoscritto e a tutti quei sinceri democratici, che seppur esigua minoranza non possono abdicare al bisogno intrinseco della propria coscienza di lottare per una vita pulita e per ideali di pace e libertà dallo sfruttamento, dalla corruzione e da ogni tipo di sopraffazione.

venerdì 6 giugno 2008

Un clima nuovo


ROMA - "Avvertiamo con particolare gioia i segnali di un clima nuovo, più fiducioso e più costruttivo. Esso è legato al profilarsi di rapporti più sereni tra le forze politiche e le istituzioni, in virtù di una percezione più viva delle responsabilità comuni per il futuro della Nazione". Papa Benedetto XVI commenta così la situazione politica italiana dopo le elezioni dello scorso aprile. Lo fa parlando alla 58esima assemblea della Cei.

ECCO IL CLIMA NUOVO!

Oggi siamo qui per ricordare, l'aggressione che ha causato la morte di Nicola, assassinato dai pugni e dai calci di cinque ragazzi vicini alla destra estrema veronese.
Siamo qui per esprimere ancora una volta la nostra partecipazione al dolore della sua famiglia e dei suoi amici e continuare a denunciare le tante responsabilità della sua morte


Torino, 04 giugno 2008

Vogliamo denunciare un grave episodio, accaduto questa mattina, di cui è stata testimone una Mediatrice interculturale di Moncalieri. Alle 08:30 circa, sul bus 67 (capolinea di Moncalieri), pieno di gente che a quell'ora è diretta a scuola o a lavoro, è salita una pattuglia della polizia, ha intimato a tutti gli stranieri di scendere, ha diviso maschi e femmine con bambini, ha chiesto il permesso di soggiorno. Molte persone avevano con sé solo la carta di identità italiana, altri il permesso di soggiorno, altri ancora né l'uno né l'altro. Tutto l'episodio si è svolto accompagnato da frasi quali : "non ce ne frega niente della vostra carta di identità italiana" , "è finita la pacchia", "l'Italia non è più il Paese delle meraviglie". Gli agenti hanno fatto salire tutti gli uomini su un cellulare, solo un uomo marocchino, mostrando la carta di identità italiana, si è rifiutato di salire, chiedendo di che cosa veniva accusato e che avrebbe fatto riferimento al suo avvocato. Gli agenti l'hanno lasciato andare. Nessuno dei passeggeri rimasti sull'autobus è intervenuto, anzi, molte delle persone presenti, anche sui balconi delle case intorno e sui marciapiedi, hanno applaudito.

Roma - Sgomberati campi, Rom pronti a scendere in piazza
Ven, 06/06/2008 ­ 10:46
A Roma nella mattinata hanno sgomberato i Rom lungo il fiume già sgomberati
in precedenza da Campo Boario, senza preavviso con tanto reparti
antisommossa, cani, ruspe e impedendo di mandare i bambini a scuola
.


Catania, 6 giugno 2008

Si è svolta ieri sera a Catania davanti ai locali della Prefettura la programmata iniziativa Catania solidale con i Rom”.Hanno manifestato civile, democratico sdegno e forte disapprovazione all’operazione di intimazione, condotto da forze di polizia – come ampiamente riportato da tutti gli organi di informazione - che ha determinato il repentino sgombro del campo ROM allocato da tempo in un’area del quartiere catanese di Zia Lisa, abitato da oltre cento cittadini europei romeni, che di conseguenza, in sfregio alle normative europee vigenti, sono stati costretti ad andare via dal nostro Paese L’operazione ha infranto i fondamentali valori di solidarietà ed accoglienza ribaditi dalla Costituzione, fondanti della nostra democrazia.In particolare è stata evidenziata la conseguente traumatica interruzione del percorso di inserimento e integrazione messa in opera nei riguardi dei tanti bambini ROM che frequentavano regolarmente le scuole dell’obbligo nel quartiere di Librino, e la grave responsabilità delle ex amministrazione comunale e provinciale che non corso degli anni non si sono mai attivate per realizzare un decente ed umano campo di accoglienza, reiteramene richiesto dalle associazioni laiche e cattoliche che operano in città a supporto degli immigrati.


«Siete gay»: due ragazzi pestati a sangue

È successo su un treno della Circumvesuviana della linea Napoli-Sorrento:«Incredibile indifferenza dei presenti»

hanno 24 e 27 anni, uno rischia il distacco della retina

IMMIGRATI: NAVE CON I 13 CADAVERI ATTRACCA A PORTO EMPEDOCLE

VENEZIA: QUARTO GIORNO DI PROTESTA DEI CITTADINI CONTRO VILLAGGIO SINTI

Criminalizzare pare l’obiettivo più urgente della nuova classe di governo, ce n’è per tutti: clandestini, Rom, romeni, abortisti e chissà quante altre categorie... forse anche le sex workers. La "caccia al clandestino" inevitabilmente riapre (ma si era mai fermata?) anche la caccia alle prostitute donne e transessuali. Forse non ci sono le deportazioni, sappiamo la procedura per effettuare l’espulsione è costosa e macchinosa, ma la persecuzione sistematica fatta di retate, multe, denunce e reclusione nei Cpt è all’ordine del giorno.

n realtà le retate e la repressione vengono ispirate dalla filosofia politica dello "sgombero", ovvero via i centri sociali, via i campi dei Rom, via i mendicanti, via le prostitute ecc. ecc... Alcuni sindaci (sia di destra che di cosiddetta sinistra) mostrano ormai un accanimento sproporzionato contro la prostituzione, spesso solo per intascare un facile consenso.

Ma molto inquietanti sono gli episodi di intolleranza e di odio che vengono enfatizzati da alcuni media. Non c’è da stupirsi se poi abbiamo reazioni di teste rasate ed esaltate, come abbiamo visto ad esempio al Tg1 della sera del 19 maggio, che si lanciano alla cattura delle trans sotto gli occhi di una pattuglia di Polizia che non interviene, anzi Polizia che evidentemente ringrazia del servizio e si carica le trans sulla volante. Questo è l’esito della propaganda sulla sicurezza e sulla necessità di fare le ronde, che vede i poliziotti dello Stato lasciare in mano a dei "giustizieri" l’ordine pubblico. La storia ce lo ha insegnato: si comincia coi Rom, i mendicanti, le prostitute, i diversi e i non "conformi". Si alza la tensione e si provvede poi a fare le leggi speciali, le leggi di emergenza.

L’incubo continua. In poche ore il Governo ha stretto il Paese in una morsa di oppressione e di indiscriminata repressione. Ancora una volta, invece di dare risposte serie e razionali a problemi reali e complessi, un Governo della Repubblica, questa volta di centrodestra - incapace di coniugare assistenza, solidarietà e tutela dei beni primari di tutti (compreso quello alla sicurezza) - trasforma il diverso in nemico e pone sullo stesso piano chi fugge dalla fame, dalla miseria e dalla guerra e chi, invece, viene nel nostro Paese per portare criminalità e violenza. (Adriano Sofri)


campi Rom di Ponticelli (Na) in fiamme, il nuovo pacchetto di sicurezza del ministro Maroni, il montante razzismo e la pervasiva xenofobia, la caccia al diverso, la fobia della sicurezza, la nascita delle ronde notturne offrono una agghiacciante fotografia dell’Italia 2008. "Mi vergogno di essere italiano (Alex Zanotelli)

Il Sole 24 Ore, 26 maggio 2008

Ventitré nuovi reati. Tra figure ad hoc e aggravanti è questo l’impatto dei provvedimenti varati per l’emergenza Ventitré tra nuovi reati e inasprimenti di pena. Dall’aumento dei massimi di reclusione per il pirata della strada che commette omicidio colposo ai cinque anni di galera che rischia chi organizza le barricate per ostacolare le operazioni di smaltimento dei rifiuti.

La Repubblica, 26 maggio 2008

Tutto si è dato convegno in questi giorni. I roghi di Ponticelli e la guerra di Chiaiano, gli assalti omofobi e il raid di Pigneto e lo sventurato - "ultrà laziale, pariolino, tossicodipendente, senza patente"... - che ha spezzato la dolce vita di due giovani romani.


Da OK notizie

Sabato scorso, anche se il cielo era coperto Francesca, una mia carissima amica, decide comunque di andare a Idromania, un Parco Acquatico alle porte della capitale. Sono partiti lei, i suoi due figli e due loro amichetti. Giunti al Parco, non c'era molta fila. La mia amica Francesca va verso la biglietteria per comprare i biglietti, davanti a loro c'era una famiglia composta da padre, madre e una bimba di circa un anno. Mentre stanno in fila in attesa del loro turno, assistono ad una breve ma accesa discussione: alla coppia con la bambina viene negato l'accesso. La coppia insiste chiedendo di voler acquistare, come gli altri, regolarmente i biglietti per poter accedere al Parco, ma a questo punto interviene la vigilanza che invita la famigliola ad allontanarsi definitivamente. Il padre prova ad insistere ancora, ma la moglie rassegnata convince il marito a rinunciare e si allontanano. Questa mia amica insieme ai quattro ragazzini hanno assistito alla scena, e Francesca chiede abbastanza stupita e incuriosita agli uomini della vigilanza perchè fosse stato impedito l'ingresso a quella coppia con la bimba. I due della vigilanza si avvicinano e le rispondono: " Signora, lei vorrebbe che i suoi figli facciano il bagno in piscina insieme a degli zingari? " Immagino lo sguardo di Francesca che in silenzio si volta verso la cassiera riprende i soldi restituisce i biglietti e si allontana tra gli sguardi perplessi dei due " xenofobi vigilanti " e della cassiera che cercano inutilmente di dare ulteriori spiegazioni. Intanto la famiglia era salita in auto e si stava allontanando, Francesca rimane da sola a cercare le parole per spiegare ai suoi figli e ai loro amichetti perchè loro avrebbero potuto entrare mentre quella famiglia con una piccola bimba.... NO!

(AGI) - Verona, 8 mag. - Convalidato il fermo dei cinque giovani accusati di aver picchiato a morte Nicola Tommasoli la notte del primo maggio a Verona.


(ANSA) - NAPOLI, 14 MAG

Due campi nomadi in fiamme a Napoli

Roma: Aggressione a 'La Sapienza', Una Fotografia 'Incastra' Gli Autori


giovedì 5 giugno 2008

Neri presagi


Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè
rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi
erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè
non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c'era rimasto nessuno a protestare.

Bertolt Brecht

mercoledì 4 giugno 2008

Italia promulga los poderes especiales para "evacuar y expulsar" a los gitanos · ELPAÍS.com


Italia promulga los poderes especiales para "evacuar y expulsar" a los gitanos · ELPAÍS.com: "Sin publicidad ni notas de prensa, utilizando la discreta vía de la publicación en la Gaceta Oficial del Estado, Silvio Berlusconi concedió finalmente el sábado poderes extraordinarios a los delegados gubernativos (prefectos) de Roma, Milán y Nápoles para resolver 'la emergencia gitana'. La ordenanza habilita a los comisarios a 'censar, realojar, alejar o expulsar', ya sea 'por vía administrativa o judicial', a los ciudadanos de etnia gitana."

Poteri speciali ai prefetti.

Senza fare pubblicità e senza comunicati stampa, usando la
via della pubblicazione in Gazzetta ufficiale, sabato
scorso Silvio Berlusconi ha concesso una serie di poteri
speciali ai prefetti di Roma, Milano e Napoli per risolvere
l'"emergenza rom". L'ordinanza consente ai commissari di
"censire, allontanare, trasferire o espellere, per via
amministrativa o giudiziale", i cittadini di etnia rom.

Dobbiamo ricevere le notizie dal Pais, dalla Spagna, perchè qui nel Belpaese tutto tace.
Berlusconi oggi ha ribadito, oltre a smentire quel che aveva detto ieri, che il Ponte sullo stretto si farà, anche e soprattutto perché lui ha bisogno di qualcosa di eclatante per passare alla storia:
secondo me non ce n'è bisogno, passerà comunque alla storia come il più grande incredibile spudorato BUGIARDO E FALSO che mai si sia visto al mondo. E questo è un bel primato!

martedì 3 giugno 2008

BASTA! NON SE NE PUO’ PIU’


In merito alla discarica fantasma non è possibile che chi procura un danno ecologico e ambientale così imponente la faccia sempre franca. Si fa un gran chiasso per reati minori , poi di fronte ad un reato di tipo ambientale che procura danni collettivi c’è un silenzio assordante.

Ebbene secondo me il movimento no inc nazionale deve passare all’attacco e denunciare con opportune modalità chi- ignoti- ha ridotto la Campania in quello stato, volutamente, non utilizzando la discarica scoperta da Ganapini. Avvocati compagni e amici, ovunque siate, datevi da fare per portare sul banco degli imputati questi criminali moderni grazie anche alla normativa europea che parla di reato ambientale. La Campania deve risollevarsi davanti agli occhi di tutto il mondo e indicare chiaramente i responsabili dello sfacelo. Gente che per motivi d’interesse speculativo, gli inceneritori che muovono un business enorme, non si fermano davanti a niente. Che aspettiamo ad attaccare, prima di essere colpiti noi?

Chiaiano 1 giugno - i video - [Agorà magazine]

Chiaiano 1 giugno - i video - [Agorà magazine]: "REPORT DA CHIAIANO."

lunedì 2 giugno 2008

Campania,il film che non fanno vedere- intervista a Ganapini

Clicca sul titolo- E' semplicemente mostruoso oltre che criminale, c'è una discarica inutilizzata che potrebbe accogliere tutti i rifiuti della Campania per sei mesi. Da dove si conferma che l'emergenza è stata voluta e pilotata per poter spingere sulla costruzione di inceneritori.