mercoledì 30 dicembre 2009

perché non mi piace questo mondo


30-12-09UltimeNotizieMarch
Resta bloccata la situazione in Egitto dove i 1400 attivisti internazionali giunti nel paese per dar vita alla Gaza Freedom March sono ancora bloccati al Cairo dalle forze di sicurezza di Mubarak che ieri hanno anche malmenato alcuni manifestanti che cercavano di manifestare davanti all’ambasciata degli Stati Uniti.

Hanno un bel cianciare di Natale e dobbiamo essere tutti più buoni. Anche un Paese come l'Egitto che dovrebbe avere, semmai, motivi di contrasto con Israele si pone come un ostacolo ad una iniziativa umanitaria come quella della marcia per Gaza, che vuole solo portare un pò di beni e speranza ad un popolo prima massacrato nell'indifferenza internazionale ed ora dimenticato. Che schifo! L'ipocrisia imperante sotto l'albero o nel presepe.

giovedì 24 dicembre 2009

Auguri?

c’è tutto un florilegio

di auguri in questi giorni

buoni e cattivi si scambiano

auspici di pace e di benessere…

il rito universale dell’ipocrisia

il time out della civiltà

si sospendono le ostilità

si finge che tutto vada bene

ma che senso hanno

questi batuffoli di cinismo

nella nostra realtà quotidiana?

anch’io ricevo auguri

ma non so ricambiare

perché non ho la crosta dura

e non ho imparato a fingere…

i soli auguri che vorrei fare

sono per un mondo migliore

ma che è troppo sordo al richiamo

e che recita la sua ignavia impudente

sui palcoscenici internazionali…

mentre le sue cellule e i suoi tessuti

deperiscono ogni giorno di più…

mentre i suoi inquilini d’ogni razza

respirano sempre nuovi veleni…

mentre per ogni grasso tacchino imbandito

ne muoiono a centinaia per fame…

e vorrei augurare ai politici affaristi

di risvegliarsi dal sonno della ragione

che li fa operare per il male comune

incuranti anche dei propri figli…

quindi a chi e perché fare gli auguri?

mi auguro solo il meno peggio

martedì 22 dicembre 2009


RUTELLI PRESENTA IL LOGO DI ALLEANZA PER L'ITALIA : API TRICOLORE E UN FIORE ARANCIO - Clandestinoweb: sondaggi politici, elettorali. Il sondaggio politico elettorale che fa opinione
"Il simbolo lancia un'idea riappacificatrice, qualcosa di cui c'è bisogno in questo momento in cui tutti mostrano i muscoli. E' un simbolo di grande serenità", ha spiegato il portavoce di Api Bruno Tabacci. "C'e' il senso del matrimonio e c'è l'operosità delle Api.
ma che bello, potrebbe andare bene per il Walt Disney Party. Ormai per ogni partito o movimento che nasce, da una delle tante divisioni, c'è lavoro per i grafici, che si sbizzarriscono con grande creatività. Ma bisogna guardare bene che cosa significa, sotto sotto, il logo.
Qui al tema solo naturista, come era la Margherita o l'Ulivo si aggiunge anche quello animalista. Ma le api chi sono? Rutelli e Tabacci pronti e desiderosi di succhiarsi il nettare del fiore (il Paese) per farsi il miele? Forse inconsciamente è il primo logo che esprime la psicologia di chi fa oggi politica. Opinione del tutto personale.

lunedì 21 dicembre 2009


Temporeale - Berlusconi, andro' avanti per il bene del Paese
"Sotto l'albero di Natale - ha detto ancora, rivolgendosi ai sostenitori - regalate una tessera del Pdl".

Ecco il concetto che ha il nostro Premier della politica o di un partito, il suo: si può regalare la tessera a chiunque, come fosse una carta punti del supermercato o del benzinaio. Non ha importanza come si arriva ad una concezione politica, come si sviluppa il dibattito di idee per farsi un convincimento, l'appartenenza ad un partito può essere una questione di grazioso omaggio.
Del resto può avere ragione lui, visto che gli italiani, non tutti ma molti, cambiano facilmente opinione, si commuovono per una farsa di attentato e riversano sulla povera vittima, indipendentemente dal fatto che invece che una pecorella smarrita sia un lupo feroce, tutto il loro amore da mentecatti.

sabato 19 dicembre 2009

Chi si oppone muore


L'ultimo "No al Ponte" di Franco Nisticò


Era una persona battagliera, Franco Nisticò, e lo è stata fino alla fine quando, dopo il suo intervento, si è accasciato sul palco allestito nella piazza di Cannitello,

traguardo della manifestazione “no pontista” di sabato scorso a Villa San Giovanni.

Continuare a fare quello che anche lui ha fatto fino all’ultimo è l’unico tributo che possiamo umilmente offrire alla sua memoria.



Il No al ponte sullo stretto ha già fatto una vittima, la prima. Forse non è stato possibile salvarlo anche a causa della mancanza adeguata di soccorso, conseguenza diretta del menefreghismo delle istituzioni verso un manifestante. In Svezia, di fianco alle manifestazioni di protesta ci sono accurati servizi sanitari, con mezzi attrezzati per pronto intervento. Ma già là sono più civili.

Qui da noi chi si oppone, in modo saggio e intelligente, ad un megaprogetto inutile, che serve solo allo smisurato ego del Cavaliere Nero, viene considerato un corpo estraneo.

lunedì 14 dicembre 2009

l'animella candida


Berlusconi ai contestatori: ''Vergogna'' - Video - RepubblicaTv - la Repubblica.it

Il povero Cavaliere Nero è stato colpito, non solo nel fisico, grave handicap per lo smagliante sorriso, ma soprattutto nel morale. E' stato colpito nel momento al lui più caro, della passerella, quando stringendo le mani ai suoi fans si sente l'uomo più amato del mondo. Ora depresso si domanda con angoscia " ma perché mi odiano? io che voglio bene a tutti" Forse nel suo delirio di onnipotenza è anche sincero quando si fa questa domanda, che però a mio avviso andrebbe ribaltata in " ma chi mi ama?" La risposta sarebbe semplicissima e costituisce da sola la spiegazione ad un gesto così esagerato, commesso evidentemente da un individuo che non ha selfcontrol e che ha semplicemente reagito come mille altri come lui vorrebbero fare, in tante occasioni, ma che non fanno perché saggi.
Chi lo ama, e quindi lo vota, il premier più chiacchierato del mondo? Io individuo almeno quattro categorie fondamentali
1) chi è di destra in maniera tenace, con sfumature di fascismo e razzismo.
2) chi è mafioso o vicino alla mentalità mafiosa
3) chi è ricco e privilegiato
4) chi è ignorante politicamente, sprovveduto, facilmente manovrabile
Nel nostro Paese tra il 30 e 1l 40% della popolazione rientra in queste categorie, quindi almeno più della metà dovrebbe essere immune al berlusconismo, come mai non si riesce a cambiare? In fondo si potrebbe anche accettare un governo di centro-destra guidato da un Fini, ex fascista, ma oggi più moderato e sopportabile.

domenica 6 dicembre 2009

Indirizzata al Cavaliere Nero

Enzo di Frenna Blog
Bene, presidente Berlusconi, noi oggi siamo qui a dirle che quel tempo è finito.

Lo sappiamo, questa sera le sue tivù pubbliche e private faranno finta che noi non ci siamo mai stati, che oggi non sia successo niente e nessuno sia venuto qui a dirle quello che è già accaduto: e cioè che lei è diventato l’uomo del passato, è diventato l’uomo di un secolo che non c’è più.

Da leggere tutta d'un fiato la bellissima lettera indirizzata da Alessandro Gilioli a Berlusconi dal palco del NobDay. Cliccare su Enzo Di Frenna blog


Quelli che non si sono bevuti il cervello


venerdì 4 dicembre 2009

Legittimi impedimenti


Berlusconi chiede il rinvio del processo Mills: deve inaugurare un tratto di Salerno-Reggio Calabria - Politica
La difesa di Silvio Berlusconi, guidata dall’avvocato-deputato Niccolò Ghedini, ha depositato questa mattina presso il nuovo collegio della decima sezione penale del Tribunale di Milano la richiesta di un rinvio dell’udienza sul caso Mills, inizialmente prevista per il prossimo 4 dicembre.
Secondo i legali del premier sussisterebbe il “legittimo impedimento”, dal momento che Berlusconi, pur non dovendo partecipare ad alcun Consiglio dei Ministri o altra attività parlamentare, dovrà presenziare all’inaugurazione di un nuovo tratto autostradale della Salerno-Reggio Calabria.
quando non avrà più niente da inaugurare, o riunioni, incontri, cene, orge, alle quali partecipare vedrete che arriverà a dire semplicemente: "sono legittimamente impedito perché non mi piace"
Una proposta ai nostri parlamentari di riferimento. Non si può estendere il concetto di legittimo impedimento anche ai normali e semplici cittadini, che non abbiano voglia di farsi processare?
Sarebbe molto più semplice e facile arrivare al processo breve.

Lei lo sa sig. ministro? (sigh!)

Lettera Aperta al Ministro Stefania Prestigiacomo

On. Ministro, sui quotidiani dello scorso 29 novembre, abbiamo letto una sua dichiarazione in cui attaccava la Regione, per il parere negativo sul rigassificatore di Melilli espresso dall’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, con quanto segue: “E’ un comportamento colpevole ed irresponsabile. Faremo battaglia per sboccare l’autorizzazione per la realizzazione del rigassificatore di Priolo. Ho parlato più volte con il governatore, Raffaele Lombardo, ed è inaccettabile che ci sia un atteggiamento dilatorio da parte della Regione. Come ministro dell’Ambiente mi sono occupata delle autorizzazioni per Porto Empedocle e Priolo. Nessuno mi ha spiegato perché il rigassificatore di Porto Empedocle è stato sbloccato, mentre Priolo ancora attende. L’impianto, - continua il ministro - è strategico per la sicurezza energetica del Paese e in una Sicilia in condizioni drammatiche”.

Alla conferenza dei servizi sul rigassificatore di Melilli del 26/11/09, l'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, ha depositato un provvedimento con cui ha testualmente deciso che: "... nell'ottica della prevenzione, della sicurezza e del contenimento e riduzione degli incidenti derivanti dai rischi prima evidenziati, si esprime parere negativo alla realizzazione dell'opera prevista dal progetto...(RIGASSIFICATORE)".

Quando lei, sig. ministro, afferma di essersi occupata della autorizzazione del rigassificatore di Melilli siamo sicuri che aveva chiesto il parere alla Regione Sicilia ed aveva preso in considerazione le preoccupazioni dei residenti della zona, visto che costoro, avendone il diritto si erano espressi con due referendum contro la realizzazione dell’impianto?

Le preoccupazioni dei residenti riguardano l’ambiente nel suo insieme e la salute in particolare. Lei, signor ministro, sa che nella sua città si è tenuto lo scorso 5 novembre 2009 un convegno della OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), i cui risultati drammaticamente riassegnano alla zona industriale siracusana il primato italiano per tasso di morti per tumori, per nati malformati e per patologie varie, tutti attribuibili alla presenza massiccia di industrie altamente inquinanti?

Lei, signor ministro, quando afferma che il rigassificatore è strategico per la sicurezza energetica, voleva forse dire che il rigassificatore è strategico per chi lo realizza, in quanto lo Stato gli assicura l’80% dei mancati profitti per 20 anni, nel caso l’impianto non dovesse produrre per mancanza di materia prima (metano liquido), cosa molto probabile?

Lo sa, signor ministro, che la Sicilia non ha bisogno di metano in quanto ne arrivano 31 miliardi di mc/anno (25 a Mazara del Vallo dall’Algeria e 16 a Gela dalla Libia, a cui si aggiungeranno gli 8 miliardi del rigassificatore di Porto Empedocle da lei autorizzato)?

Lo sa, signor ministro, che la Sicilia di tutto il metano che arriva ne utilizza solo il 15%, mentre il rimanente va a finire nel resto d’Italia?

Lo sa, signor ministro, che la Sicilia ha un surplus di energia elettrica pari al 6,5% e possiede 5 raffinerie, di cui 3 nel solo polo industriale siracusano, che producono una quantità di prodotti petroliferi finiti (GPL, benzine, cheroseni, gasoli, oli combustibili) superiore al 40% del fabbisogno nazionale)?

Signor ministro, è ancora convinta che la Sicilia ha bisogno di sicurezza energetica?

Siamo convinti che un vero sviluppo economico passa anche attraverso uno sviluppo industriale, ma questo deve essere legato alle vocazioni del territorio e mirare alla sua salvaguardia ambientale e sanitaria, e deve essere al tempo stesso diversificato (piccola e media impresa – attività portuale – turismo – cultura ). Invece lei candidamente propone un vero “mostro” industriale che non ci aiuterà certamente ad uscire da questa grave crisi economica ed industriale.

Il rigassificatore Ionio Gas della Erg-Shell sorgerebbe nel nostro polo industriale vicino alla Polimeri Europa (già ICAM, esplosa in maniera catastrofica nel maggio 1985), attiguo ad insediamenti industriali ad alto rischio di incidente rilevante, tanto che la nostra zona è stata dichiarata nel 1990 “ad elevato rischio di crisi ambientale” e nel luglio 2002 “area in piena crisi ambientale”.

In un’area che deve essere necessariamente bonificata, a pochi passi da impianti sottoposti alle Direttive Seveso (effetto domino in caso di grave incidente) lei vuole costruire un terminale di rigassificazione.

Lei sa, signor ministro, che il rigassificatore è considerato impianto ad altissimo rischio di incidente rilevante e pertanto non può essere costruito in una zona adiacente all’abitato di Priolo e poco distante da quelli di Augusta e Melilli?

Lei sa, signor ministro, che i 3 serbatoi di metano liquido, per complessivi 450.000 mc, verrebbero realizzati a terra vicino alle industrie esistenti, alla linea ferrata Siracusa-Catania ed alla vicina autostrada, pur sapendo che ognuno dei tre serbatoi da 150.000 mc di metano liquido equivale ad oltre 4 milioni di bombole di gas domestico da 15 kg? Il recente disastro di Viareggio, per lo scoppio di una cisterna di Gpl da 100 mc, con 31 morti, tanti feriti e danni per 40 milioni di euro, non ci ha insegnato nulla?

Il Direttore Generale dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, avv. Rossana Interlandi, in seno alla citata conferenza dei servizi del 26/11/09, a chi pose una domanda simile alla sua, rispose che: “se non ci fossero state tante e tali industrie, a Melilli il rigassificatore si sarebbe potuto fare”.

Signor ministro, quanto sopra argomentato, pensa che possa essere una sufficiente risposta alla sua domanda: perché il rigassificatore di Porto Empedocle è stato sbloccato e quello di Melilli no?

Con molti ossequi dalle Associazioni Decontaminazione Sicilia ed AugustAmbiente, Comitato cittadino contro gli inceneritori e per il Diritto alla Vita.

Augusta, 02.12.2009

martedì 1 dicembre 2009

Bravo! Lei si che se intende


Ue: su Bielorussia il giudizio non cambia - Corriere della Sera
BRUXELLES - La posizione dell'Unione europea sulla Bielorussia non cambia e resta quella confermata, anche di recente, dai ministri degli Esteri della Ue. Lo ha chiarito Ludz Gullner, portavoce della neorappresentante comunitaria per la politica estera Catherine Ashton, dopo la contestata visita di Silvio Berusconi lunedì a Minsk e i suoi elogi al presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko, considerato da molte diplomazie occidentali «l'ultimo dittatore europeo».

Il buon Cavaliere Nero non ci sta a considerare Lukashenko l'ultimo dittatore europeo, perchè a questo ambito posto vorrebbe assurgere lui stesso
. Certo che nel suo smisurato sogno di passare alla storia per qualcosa di eclatante, lui ce la sta mettendo tutta.
Casini si chiede qual'è la nuova linea di politica estera del governo e di Berlusconi in particolare. Semplice: andare a scovare in ogni angolo del mondo gli individui più schifosi e ributtanti per stringergli la mano in un afflato di grande affinità.

Roba da chiodi

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li sta sdoganando tutti lui

lunedì 30 novembre 2009

FOSSE LA VOLTA BUONA



Un Paese alla deriva


"Figlio mio, lascia questo Paese" - Scuola&Giovani - Repubblica.it
Ecco, guardati attorno. Quello che puoi vedere è che tutto questo ha sempre meno valore in una Società divisa, rissosa, fortemente individualista, pronta a svendere i minimi valori di solidarietà e di onestà, in cambio di un riconoscimento degli interessi personali, di prebende discutibili; di carriere feroci fatte su meriti inesistenti. A meno che non sia un merito l'affiliazione, politica, di clan, familistica: poco fa la differenza.

Eccezionale lettera articolo, che avrei voluto scrivere io, e che dovrebbero leggere tutti, ma proprio tutti, anche quelli che potrebbero non capirla.

Milano come Roma,o di più?



Il Giorno - Milano - Via Rubattino, blitz all'alba Sgomberato il campo rom
Il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato e l’assessore alle Politiche Sociali Mariolina Moioli hanno detto: “Con lo smantellamento di via Rubattino scompare a Milano l’ultima grande baraccopoli. Ora in città non rimangono che piccoli insediamenti che richiedono interventi molto più semplici. L’operazione nell’area ex Enel era necessaria non solo sul piano igienico-sanitario ma anche per la sicurezza, visto che i furti sono pressoché triplicati come hanno denunciato i residenti. Particolare riguardo, anche questa volta, è stato rivolto all’accoglienza dei minori:

Bisogna guardarle bene queste facce dei nuovi nazirazzisti, che parlano di sicurezza, anche calpestando povere cose e anime di bambini che stavano, faticosamente, percorrendo
una difficile strada per integrarsi, evolversi.
Questo individuo, vicesindaco di Milano, già distintosi negli sgomberi dei centri sociali, ora ha pure il coraggio di parlare di "accoglienza dei minori", dopo che una trentina di bambini del campo che andavano a scuola ora rischiano di non poterlo più fare. L'abbiamo saputo solo ora grazie alla trasmissione Parla con me della Dandini, di quest'altra pagina terrificante che fa il paio con quella di Roma (vedi post 11/11), e che da il senso del barbarimento cui si è giunti in certi ambienti politici.

sabato 28 novembre 2009

quando le lotte vincono


Conferenza Dei Servizi Sul Rigassificatore, Comitati Soddisfatti: “I Nostri Figli Sono Salvi” | Siracusa News

E’ FINITO L’INCUBO

L’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente ha dato parere negativo al rigassificatore di Melilli

Alla conferenza di servizi sul rigassificatore di Melilli del 26/11/09, l'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, ha depositato un provvedimento con cui ha testualmente deciso che: "...per quanto sopra rappresentato, nell'ottica della prevenzione, della sicurezza e del contenimento e riduzione degli incidenti derivanti dai rischi prima evidenziati, si esprime parere negativo alla realizzazione dell'opera prevista dal progetto...(RIGASSIFICATORE)".

Sono state accolte e condivise dall’Assessorato tutte le nostre osservazioni, assieme ai referendum dei cittadini di Priolo e Melilli che si sono espressi a larghissima maggioranza contro la costruzione del Rigassificatore, in zona ad altissimo rischio sismico, chimico e militare.

La maggioranza delle forze politiche e sindacali, e gran parte della stampa che hanno sostenuto il Rigassificatore, non curanti dei costi sociali e sanitari delle popolazioni, sono stati sconfitti.

Fra i perdenti vanno annoverati i Comuni di Priolo, Melilli ed Augusta, impegnatissimi nel contrattare con la Ionia Gas le compensazioni (= monetizzazione del danno al territorio ed alla salute).

Il sindaco di Augusta, consapevole delle gravi patologie che affliggono i suoi cittadini (dati OMS del 5.11.2009), intervistato il giorno precedente la conferenza dei servizi da Riccardo Bedogni, del Quotidiano di Sicilia, ha dato una risposta secca, inequivocabile e coerente: "Sono convinto che il rigassificatore nel medio e lungo termine possa innescare un meccanismo virtuoso per il rilancio della zona industriale".

QUATTRO ANNI DI GRAVOSO SACRIFICIO DI POCHI CORAGGIOSI PADRI DI FAMIGLIA, OGGI, AD ONTA DEI BOICOTTAGGI DI AMMINISTRATORI E POLITICANTI PRIVI DI AUTENTICA FEDE, SONO CORONATI DA MERITATO SUCCESSO. MELILLI, PRIOLO, AUGUSTA E ALMENO META’ DELLA SICILIA ORIENTALE SONO OGGI LIBERATE DALL’INCUBO RIGASSIFICATORE.

AugustaAmbiente: Comitato Cittadino contro gli Inceneritori e per il Diritto alla Vita e Decontaminazione Sicilia, esprimendo grande soddisfazione per il risultato raggiunto, ringraziano quanti si sono impegnati in questa battaglia.

Augusta 28 novembre 2009


Bene! Evviva! Questa vittoria di Melilli è l'ennesima dimostrazione che le lotte vincono se in piazza scendono non dico le masse , ma una buona parte dei cittadini, guidati e spronati da quella avanguardia dei più coscienti e combattivi, che all'inizio erano uno sparuto gruppo.


venerdì 27 novembre 2009

torna "roba da chiodi"


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forse il nodo comincia a stringersi?


Mafia, perché i pentiti accusano Berlusconi - cronaca - Repubblica.it
Accade che, nella convinzione di "essere stata venduta" dopo "le trattative" degli anni Novanta, la famiglia di Brancaccio ha deciso di aggredire - in pubblico e servendosi di un processo - chi "non ha mantenuto gli impegni". Ci sono anche i messaggi di morte. Al presidente del Senato, Renato Schifani, siciliano di Palermo. O, come raccontano le "voci di dentro" di Cosa Nostra, avvertimenti che sarebbero piovuti su Marcello Dell'Utri. Un'intimidazione che ha - pare - molto impaurito il senatore e patron di Publitalia. Sono sintomi che devono essere considerati oggi un corollario della resa dei conti tra Cosa Nostra e il capo del governo. È il modo più semplice per dirlo. Perché di questo si tratta, del rendiconto finale e traumatico tra chi (Berlusconi) ha avuto troppo e chi (Cosa Nostra) ritiene di avere nelle mani soltanto polvere dopo molte promesse e infinita pazienza.


giovedì 26 novembre 2009

Chi sono?

Chi sono?

Forse sono quelli
che ricchi di un oro maleodorante
hanno zanne e grinfie
per stare aggrappati accaniti
alle leve del comando…
che per artigliare un potere da necrofili
sono pronti a difenderlo spietati
con armi sempre più intelligenti e micidiali
disposti solo a cederne qualche briciola
ai complici più esperti e sottomessi…

che conoscono solo
la ferocia della faina nel pollaio
lo sfruttamento di mani e schiene
l'odio razziale e la violenza sui più deboli…
che imbandiscono guerre
alla tavola della spartizione del pianeta
amministrano complotti
per le strategie del terrore
complottano con finta legalità
per nascondere l'atrocità dei loro misfatti…

che come voraci vampiri
succhiano il sangue delle risorse
e della natura rigogliosa vedono solo
il possibile business…
che vogliono impadronirsi perfino dell’acqua
della fonte stessa della vita
per poi concederla
goccia a goccia a caro prezzo…
che non si preoccupano
di avvelenare l’aria
con i miasmi dei rifiuti inceneriti
sterminano con uguale leggiadria
genti animali e foreste…

che umiliano con la censura
le parole degli spiriti più liberi
temuti e odiati
come riflesso della propria vergogna
decidendo d'impiccare al palo più alto
chi di loro sa fargli sberleffo…

che vivono di sotterfugi e falsità
momenti di sesso rapace
privi d’ogni parvenza d’amore…
che condannano senza appello
chi reclama libertà di scelta
per la propria libidine…
che foraggiano i più biechi istinti
di chi stupra l'infanzia e la femminilità…

che scatenano trucide cariche
di sadiche belve sulla protesta in piazza
che favoriscono con ipocrita condanna
l’overdose allucinata di stormi
di giovani inquieti sottratti alla ribellione…
che comprano alla borsa del mercimonio
cervelli putrefatti all'ammasso
proni al miglior offerente…

chi sono?

perché li vediamo
camminare al nostro fianco?
perché li lasciamo
camminare insieme a noi?


Lettera appello di Alex Zanotelli

Napoli, 19 novembre 2009

Acqua privatizzata

“MALEDETTI VOI….!”

Non posso usare altra espressione per coloro che hanno votato per la privatizzazione dell’acqua , che quella usata da Gesù nel Vangelo di Luca, nei confronti dei ricchi :” Maledetti voi ricchi….!”

Maledetti coloro che hanno votato per la mercificazione dell’acqua .

Noi continueremo a gridare che l’acqua è vita, l’acqua è sacra, l’acqua è diritto fondamentale umano.

E’ la più clamorosa sconfitta della politica. E’ la stravittoria dei potentati economico-finanziari, delle lobby internazionali. E’ la vittoria della politica delle privatizzazioni, degli affari, del business.

A farne le spese è ‘sorella acqua’, oggi il bene più prezioso dell’umanità, che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l’aumento demografico. Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese( bollette del 30-40% in più, come minimo),ma soprattutto dagli impoveriti del mondo. Se oggi 50 milioni all’anno muoiono per fame e malattie connesse, domani 100 milioni moriranno di sete. Chi dei tre miliardi che vivono oggi con meno di due dollari al giorno, potrà pagarsi l’acqua? “

Noi siamo per la vita, per l’acqua che è vita, fonte di vita. E siamo sicuri che la loro è solo una vittoria di Pirro. Per questo chiediamo a tutti di trasformare questa ‘sconfitta’ in un rinnovato impegno per l’acqua, per la vita , per la democrazia. Siamo sicuri che questo voto parlamentare sarà un “boomerang” per chi l’ha votato.

Il nostro è un appello prima di tutto ai cittadini, a ogni uomo e donna di buona volontà .Dobbiamo ripartire dal basso, dalla gente comune, dai Comuni.

Per questo chiediamo:

AI CITTADINI di

-protestare contro il decreto Ronchi , inviando e -mail ai propri parlamentari;

-creare gruppi in difesa dell’acqua localmente come a livello regionale;

-costituirsi in cooperative per la gestione della propria acqua.

AI COMUNI di

-indire consigli comunali monotematici in difesa dell’acqua;

-dichiarare l’acqua bene comune,’ privo di rilevanza economica’;

-fare la scelta dell’AZIENDA PUBBLICA SPECIALE.

LA NUOVA LEGGE NON IMPEDISCE CHE I COMUNI SCELGANO LA VIA DEL TOTALMENTE PUBBLICO, DELL’AZIENDA SPECIALE, DELLE COSIDETTE MUNICIPALIZZATE .

AGLI ATO

-ai 64 ATO( Ambiti territoriali ottimali), oggi affidati a Spa a totale capitale pubblico, di trasformarsi in Aziende Speciali, gestite con la partecipazione dei cittadini.

ALLE REGIONI di

-impugnare la costituzionalità della nuova legge come ha fatto la Regione Puglia;

-varare leggi regionali sulla gestione pubblica dell’acqua.

AI SINDACATI di

-pronunciarsi sulla privatizzazione dell’acqua;

-mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell’acqua.

AI VESCOVI ITALIANI di

-proclamare l’acqua un diritto fondamentale umano sulla scia della recente enciclica di Benedetto XVI, dove si parla dell’”accesso all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni o discriminazioni”(27);

-protestare come CEI (Conferenza Episcopale Italiana) contro il decreto Ronchi .

ALLE COMUNITA’ CRISTIANE di

-informare i propri fedeli sulla questione acqua;

- organizzarsi in difesa dell’acqua.

AI Partiti di

- esprimere a chiare lettere la propria posizione sulla gestione dell’ acqua;

-farsi promotori di una discussione parlamentare sulla Legge di iniziativa popolare contro la privatizzazione dell’acqua, firmata da oltre 400.000 cittadini.

L’acqua è l’oro blu del XXI secolo. Insieme all’aria , l’acqua è il bene più prezioso dell’umanità. Vogliamo gridare oggi più che mai quello che abbiamo urlato in tante piazze e teatri di questo paese : “L’aria e l’acqua sono in assoluto i beni fondamentali ed indispensabili per la vita di tutti gli esseri viventi e ne diventano fin dalla nascita diritti naturali intoccabili- sono parole dell’arcivescovo emerito di Messina, G. Marra. L’acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne illecito profitto,e pertanto si chiede che rimanga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubbliche , che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione al costo più basso possibile.”

Alex Zanotelli


per firmare ed aderire inviare a: beni_comuni@libero.it

adesso, subito non nel 2050


Verso Copenhagen: conferenza per il clima. Chiedi azioni concrete. – Mobility For All

è incredibile, ma da ogni conferenza, riunione internazionale, summit dei grandi della terra, il proposito più sbandierato è sempre mirato al 2050. Impegni a ridurre le emissioni nocive, a cambiare modelli di comportamento, a favorire le condizioni dei paesi poveri o in via di sviluppo, a ridurre la piaga della fame ecc, fateci caso, tutto è sempre riferito al 2050. peccato che io non ci sarò per allora per verificare i risultati.

mercoledì 25 novembre 2009

E così il cerchio si chiude.



E Berlusconi prepara un'altra mossa via il concorso esterno in reati di mafia - Politica - Repubblica.it
È l'operazione più a rischio che abbiano mai tentato. Ma è quella che "davvero serve al presidente", come vanno dicendo tra loro. Che scatenerà un nuovo e duro conflitto con i magistrati. Ma con una possibile imputazione per mafia è una battaglia che vale la pena giocare. Assieme, e stavolta con il pieno appoggio di Fini, i piediellini si stanno per buttare nell'avventura dell'immunità parlamentare,
Ecco, ora che si profila anche il pericolo di essere incriminato per mafia, insieme al suo amicone Cuffaro, e al tirapiedi Dell'Utri, lo staff di avvocati e azzeccagarbugli del Cavaliere Nero è pronto a qualche altra manovra per salvare loro il culo. Del resto l'azione illuminata di questo governo nei confronti della mafia è sotto gli occhi di tutti. Prima si è fatto lo scudo fiscale che permette il rientro dei capitali con cui la mafia potrà ricomprare parte dei beni che erano stati provvisoriamente sequestrati, poi con il processo breve ci sarà pure la impunità. E così si chiude il cerchio. Berlusconi bene sta lavorando per i suoi amici "che fanno schifo".

Una acuta proposta, per dimagrire e risparmiare


Rotondi contro la pausa pranzo "Un rito che blocca tutta l'Italia" - economia - Repubblica.it

Anche l'ineffabile Rotondi ha detto la sua, minchiata.
In una compagine governativa dove i ministri, sottosegretari e portaborse fanno a gara a spararle grosse, lui mancava. "Che posso dire di così eclatante da guadagnare anch'io i titoli e le prime pagine dei giornali?" si sarà chiesto il ministro per l'attuazione del programma, che da buon fedele democristiano avrà anche pensato che digiunare è uno dei precetti dei cattolici dediti al sacrificio. E così l'ha buttata là, un bel programma, che va benissimo in un periodo di crisi nera. Perchè non cominciano lor signori della Casta parlamentare a fare a meno della bouvette e del ristorante, disponibili tra l'altro a prezzi superpopolari?

lunedì 23 novembre 2009

basta con questa casta

Referendum per l’abolizione dei privilegi dei parlamentari! « Giada
Referendum per l’abolizione dei privilegi dei parlamentari!

Sull’espresso di qualche settimana fa c’era un articolo che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all’Unanimità un aumento di stipendio per i parlamentari di circa

€. 1. 135,oo al mese

Tale mozione è stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.

STIPENDIO- € 19.150,00 AL MESE

STIPENSIO BASE- € 9.980,00 AL MESE

PORTABORSE- € 4.030,00 AL MESE (generalmente parente o familiare)

RIMBORSO SPESE AFFITTO- € 2.900,00 AL MESE

INDENNITA’ DI CARICA- DA € 335,00 A € 6.455,00

TUTTI ESENTASSE

TELEFONO CELL gratis

TESSERA DEL CINEMA gratis

TESSERA TEATRO gratis

TESSERA AUTOBUS-METRO gratis

FRANCOBOLLI gratis

VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis

CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis

PISCINE E PALESTRE gratis

FS gratis

AEREO DI STATO gratis

AMBIASCIATE gratis

CLINICHE gratis

ASSICURAZIONI INFORTUNI gratis

AUTO BLU CON AUTISTA gratis



E molto molto altro ancora. La classe politica ha causato al paese un danno di

1 MILIARDO E 255 MILIONI DI EURO

La sola camera dei deputati costa al cittadino:

EURO 2.215.00 al minuto!!!!!

Vi sembra giusto che i parlamentari abbiano tutti questi privilegi??



Repubblica con Don Ciotti

interessante chiacchierata con il presidente di Libera sull'attuale situazione promafia
clicca sul titolo per il video

venerdì 20 novembre 2009

FIRMIAMO TUTTI


Libera - Agenzie raccolta firme contro vendite beni confiscati - 20 novembre 2009

Ecco un'altra prova concreta di quanto questo governo, al di là dei proclami, sta facendo "contro" la mafia.

cliccando sul titolo video di Don Ciotti che mette all'asta la casa dei boss

mercoledì 18 novembre 2009

Peccato che non sono finiti come Stefano Cucchi


Milano, scarcerati i due studenti Tensione davanti al tribunale - Scuola&Giovani - Repubblica.it
Molto meno accomodante la reazione del vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato: "Non avevamo dubbi che i due studenti arrestati sarebbero stati subito liberati. Nonostante i precedenti penali degli accusati, i poliziotti picchiati e l'interruzione di pubblico servizio. Una prassi, quella della scarcerazione facile e dei processi fissati a distanza, che accomuna il trattamento degli affiliati ai centri sociali ai clandestini, puntualmente rimessi in libertà. Sistema che finisce per rendere più difficile la tutela dell'ordine pubblico da parte delle forze dell'ordine. Che paradossalmente saranno messe sotto accusa, nel classico stravolgimento e deformazione della realtà cui siamo da tempo abituati".
(18 novembre 2009)

il pensiero del vice sindaco Corato è emblematico del profondo sentimento di tolleranza e "carità cristiana" che permea i vertici delle amministrazioni pubbliche, e delle istituzioni preposte al rispetto delle leggi. E' nella sostanza la filosofia della tolleranza zero che produce i casi di Cucchi e Aldrovandi.
Bastonate senza pietà sugli inermi e condoni e impunità per i reati più gravi, per gli "uomini d'onore" e i malfattori in doppio petto. E via con le originali leggi berlusconiane che devono salvare il culo a lui, il Cavaliere Nero e a tutti gli amici suoi Tanzi, Cragnotti e via piritando.


martedì 17 novembre 2009

FIRMIAMO TUTTI


Processo breve, il ddl arriva in Senato Il Pd insorge, l'Anm attacca: "Devastante" - Politica - Repubblica.it

PRESIDENTE, RITIRI QUELLA NORMA DEL PRIVILEGIO

SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul "processo breve" e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei.

Con il "processo breve" saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloce è condiviso da tutti. Ma l'unico modo per accorciare i tempi è mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare così anche la speranza di chi da anni attende giustizia.

Ritiri la legge sul processo breve. Non è una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. E' una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuota dove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà più speranze di giustizia.

ROBERTO SAVIANO


Firmate l'appello

per firmare

Appelli Repubblica - La Repubblica.it

cliccando sopra il titolo si apre la pagina di Repubblica dove poter firmare


giovedì 12 novembre 2009

BASTARDI, SCHIFOSI, RAZZISTI, NAZISTI


Sgombero campo nomadi Casilino 700 Alemanno su documento: dice cose false - Il Messaggero
Un plauso alla Questura di Roma per l'operazione di sgombero arriva invece da Fabrizio Santori (Pdl), presidente della commissione Sicurezza del comune. «Le sollecitazioni e le segnalazioni dei cittadini sul costante aumento del numero dei nomadi nel quadrante della città compreso tra i Municipi VI, VII e VIII rendevano questo sgombero particolarmente atteso dalla gente, soprattutto a causa dell'impennata della quantità di furti e rapine, ma anche per i fenomeni di degrado ambientale che minacciavano l'intera zona. Questa operazione ben si colloca nell'attenta e sensibile politica dell'amministrazione Alemanno verso la
questione nomadi, volta a dare una sistemazione definitiva all'assetto dei campi autorizzati a Roma, con strutture ricettive adeguate a dare la giusta accoglienza a coloro che si mettono in regola con la legge. Ancora una volta dal sindaco Alemanno arrivano risposte concrete alle attese dei cittadini romani».


Che schifo, che rabbia impotente, a vedere quelle immagini in tv. Sgombero vuol dire spaccare tutto, senza alcun rispetto anche delle poche cose dei poveri "abitanti" di baracche. Fetenti, certo per loro scelta. Non amano queste persone vivere in ambienti puliti, in appartamenti civili, che sono a loro completa disposizione grazie alla umanità di questo popolo italiano e dei suoi governanti. Sono bestie da caricare con le ruspe, in attesa di poter usare i carriarmati. Sono fastidiose, inquietanti presenze per la gente bene, pulita e civile, che li ritiene responsabili di tutti i crimini possibili, e che quindi vanno spazzati via come monnezza. Dove andranno? cosa faranno? i bambini avevano iniziato un percorso di integrazione frequentando la scuola? Che importa, che vadano tutti a ramengo, a farsi fottere, a morire ammazzati.
Questo è il succo della nostra civiltà targata 2000. Nessuna vergogna, nessuna pietà.


mercoledì 11 novembre 2009

polizia sotto sfratto


sentita ieri a Ballarò, in un servizio sulla situazione della sicurezza a Roma, che dovrebbe essere garantita dalle forze di polizia. Non solo sono stati tagliati fondi, non solo c'è carenza di organico e di mezzi, ma, cosa incredibile, alcuni commissariati e sedi di polizia rischiano lo sfratto in quanto morosi, perché il Ministero non paga gli affitti. Questo nella pratica ciò che il governo fa concretamente al di là delle belle parole, degli enunciati pubblicitari e dei continui autoincensamenti.

ed ora anche gli squadristi...


Eutelia, il blitz dei vigilantes - Video - RepubblicaTv - la Repubblica.it



La segreteria nazionale della Fiom ha denunciato l'azione come una "gravissima aggressione contro il presidio sindacale alla sede romana del gruppo da parte dell'ex ad della Eutelia". "Questa mattina alle 5.20 - rende noto la Fiom in un comunicato - una squadraccia di una quindicina di uomini capitanata dall'ex amministratore delegato di Eutelia, Samuele Landi, ha fatto irruzione nella sede romana di Eutelia presidiata all'interno dai lavoratori. Con piedi di porco hanno divelto le porte degli uffici, hanno svegliato i lavoratori che presidiavano la sede puntando loro negli occhi le torce elettriche, spacciandosi per poliziotti, chiedendo i documenti, minacciando gli stessi lavoratori e impedendo loro di muoversi".

"L'immediato arrivo delle forze dell'ordine - prosegue la nota - chiamate dai lavoratori, ha evitato il peggio visto l'atteggiamento violento e arrogante di questi loschi personaggi". Secondo quanto si è appreso la polizia sta ora ascoltando l'ex amministratore delegato di Eutelia, accusato di aver fatto l'irruzione nella sede dell'azienda.

lunedì 9 novembre 2009

muri difficili da abbattere


I muri nel mondo: dalla Cisgiordania alla Corea ecco quelli che ancora resistono e dividono | tiscali.notizie








quattro lustri dalla sua caduta

noi celebriamo il muro che non c’è più

quello di Berlino, forse

ma quanti altri svettano ancora!

falso e ipocrita chi non vuol vedere

i tanti muri che pesano sul mondo:

quello che spacca la Palestina

edificato dalla finta paura d’Israele,

quello super tecnologico degli Usa

con il troppo vicino sporco Messico,

quello di sabbia alto dieci metri

voluto nel deserto del Sahara

dal sovrano del Marocco contro

la fiera emancipazione delle genti indigene,

e quello di spine e mine

che divide ancora le due Coree…

ma più di tutti questi muri d’odio reali

fan paura quelli virtuali imponenti

fissi nella mente degli uomini

quelli che induriscono i cuori

che non permettono di amare

e di considerare fratello chi è diverso

per il colore della pelle o delle idee

per le scelte di sesso e di vita…

muri difficili da abbattere