martedì 29 settembre 2009

amici dei mafiosi....



L'Akragas vince, presidente dedica la vittoria al boss - Calcio - Sport - Repubblica.it
AGRIGENTO - Il presidente dell'Akragas vuole dedicare la vittoria della sua squadra (gioca in Eccellenza siciliana) a un boss mafioso appena arrestato e alle rimostranze dei giornalisti impone il silenzio stampa a tutta la squadra. Lui è Gioacchino Sferrazza, 45 anni, titolare di una catena di negozi che vende giocattoli e articoli natalizi, che è finito nell'occhio del ciclone dopo la sua dedica "all'amico fraterno Nicola Ribisi".


o dei poveri imbecilli?


PORTALE LEGALITA' ANSA - MAFIA: IMPASTATO; SFILANO IN MIGLIAIA PER RIAVERE TARGA
Migliaia di persone, secondo gli organizzatori cinquemila, hanno sfilato il 26 settembre per le strade di Ponteranica (Bergamo) in una manifestazione ribattezzata 'Ancora 100 passi', per chiedere la ricollocazione sul muro della biblioteca comunale della targa di intitolazione a Peppino Impastato, il giovane ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978.

L'insegna era stata fatta rimuovere il 10 settembre dal sindaco leghista Cristiano Aldegani che ha stabilito di dedicare la struttura a un sacerdote bergamasco. I manifestanti hanno percorso le strade del paese portando centinaia di palloncini bianchi con l'effige di Impastato e tante bandiere della pace. All'iniziativa hanno preso parte il fratello di Peppino, Giovanni, numerosi politici di Pd, Rifondazione Comunista, con il segretario Paolo Ferrero, Italia dei Valori, con l'ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando, Sinistra e Libertà con Claudio Fava (sceneggiatore del film 'I 100 passi'), alcuni sindaci, tanti conterranei di Impastato, arrivati in pullman dalla Sicilia, sindacalisti, rappresentanti di associazioni locali.


più son tappi...



Brunetta contro il «mostro» dell’Anm - Interni - ilGiornale.it del 29-09-2009
Non li manda a «morire ammazzati» ma poco ci manca. Il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ha lanciato ieri il suo affondo contro l’Associazione nazionale magistrati («un mostro») e dei giudici ha detto: «Forse si sono montati un po’ la testa».

senti chi parla di "mostro", è un pò come il bue che dice cornuto all'asino


e più devono sbracare


Brunetta: "Vada a morire ammazzata la sinistra che prepara colpo di Stato" - Politica - Repubblica.it


Brunetta: "Vada a morire ammazzata la sinistra che prepara colpo di Stato"
CORTINA - Il ministro della Pubblica amministrazione e Innovazione Renato Brunetta, al convegno del Pdl a Cortina d'Ampezzo, attacca ancora la sinistra "elitaria e parassitaria", accusandola di preparare un colpo di stato. Alla "sinistra per male" manda a dire: "Vada a morire ammazzata". E alla sinistra "perbene" chiede: "Recuperi gli ideali di una volta".

La questione è annosa, e tuttora controversa, ma senza scomodare il buon vecchio Freud, si può senz'altro sostenere che per le persone piccole di statura, tappi, ancor più se dotati di potere, indipendentemente dall'intelligenza sono facilmente soggetti a forme di complesso d'inferiorità. Ognuno reagisce in maniera diversa, c'è chi si deprime sempre di più fino ad arrivare ad accarezzare il suicidio come soluzione definitiva, e c'è chi, se al comando di qualcosa, diventa secondo la propria indole esigente, sfruttatore, arrogante, dittatore. Il tutto alla massima potenza proprio per cercare una rivalsa alla condizione d'inferiorità in cui si sente per la statura.
Quindi niente di strano nei comportamenti dei vari Brunetta, Berlusconi, Ahmadinejad, tanto per fare qualche esempio, che non solo a parole ma anche nei fatti esagerano sempre.


lunedì 28 settembre 2009

Più parlano e più s'incasinano


Blog di Beppe Grillo - 419 video di Grillo cancellati da YouTube - Commenti più votati
Ho la registrazione di quelle parole e testualmente dice, brandendo "minacciosamente" l'indice: "Marilyn Monroe non è diventata ministro ma è morta in circostanze misteriose. Tu che preferisci delle due cose? Che preferisci dei due comportamenti?"
E' un'affermazione in più sul fatto che abbiamo un Premier "ricattabile"?
La Carfagna sa cose per cui o diventava Ministro o diventava papabile per una "morte misteriosa??"

L'ineffabile Bocchino durante Anno zero ha praticamente ammesso che la Carfagna è diventata ministro per meriti di tipo bocchinaro


domenica 27 settembre 2009

Scajola contro Santoro- Ma chi è Scajola?


un vero signore

Antonio Montanari. Divieto di sosta: Scajolate
Claudio Scajola, ora ministro dello Sviluppo economico, un posto di disonore nella Storia italiana se lo è già conquistato, quando definì "rompicoglioni" il prof. Marco Biagi, ucciso dalle bierre.
Qualsiasi cosa faccia in più, da sette anni è del tutto inutile. Ora rallegra colleghi e compagni di partito, promuovendo un'istruttoria contro "Annozero" e Michele Santoro.


il paladino del nucleare

Scajola: "Nuove centrali nucleari costruite entro cinque anni" - ambiente - Repubblica.it
"Entro questa legislatura porremo la prima pietra per la costruzione nel nostro paese di un gruppo di centrali nucleari di nuova generazione". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, intervenendo all'assemblea di Confindustria.


il ministro del G8 di Genova

Carta | Claudio Scajola
Per Scajola la carica di ministro degli Interni era la prima grande prova politica d’alto livello. Le giornate genovesi, se non gli tolsero la poltrona appena guadagnata, stesero comunque un’ombra sinistra sulla sua figura. Qualche mese dopo il povero Scajola combinò oltreutto una frittata: si fece sfuggire un paio di frasi infelici durante conversazioni informali con alcuni giornalisti. La prima di queste affermazioni era gravissima, per il contenuto e per la leggerezza con cui ne riferiva: sostenne di avere dato l’ordine, nella serata di venerdì 20 luglio 2001, e quindi poche ore dopo l’uccisione di Carlo Giuliani, di sparare a chiunque avesse tentato di violare le protezioni che circondavano la “zona rossa” nel centro della città. Un ministro, negli ordinamenti democratici, non ha assolutamente la facoltà di stabilire quando e come sparare e perciò la sua “rivelazione”, oltre che gravissima per il contenuto, era anche goffa e del tutto fuori luogo.


un buon esponente del conflitto d'interessi

Claudio Scajola : vediamo quello che vogliamo vedere
Scajola era ministro dell’Interno da qualche mese quando l’Alitalia affidò ai propri manager il compito di studiare l’istituzione di un volo quotidiano dall’aeroporto di Albenga (33 chilometri da Imperia, città natale del ministro e suo collegio elettorale) a quello di Roma Fiumicino, la nuova rotta, anche grazie all’interessamento del ministro, entrò in funzione Il 17 maggio 2002 e il nuovo collegamento venne presentato ufficialmente dall’amministratore delegato dell’Alitalia Francesco Mengozzi e dal ministro dell’Interno Claudio Scajola. Ma con la stessa velocità con cui era stato istituito, il collegamento diretto Albenga-Fiumicino venne soppresso dall’Alitalia poco dopo le dimissioni di Scajola dal Viminale. L’ex deputato di Rifondazione comuinista Gigi Malabarba presentò una interrogazione parlamentare affermando che il massimo storico di passeggeri registrati su quel volo era stato di 18 unità. “Era un volo ad personam per il ministro Scajola”, sottolineò. Poco dopo il rientro di Scajola al governo, questa volta come ministro per l’attuazione del Programma (28 agosto 2003), ricomparve anche il volo ma non più tra le rotte di Alitalia ma bensì con Air One in regime di continuità territoriale con i contributi dello Stato: un milione di euro che il governo Berlusconi aveva messo a disposizione dei collegamenti aerei fra le aree più “decentrate”, ma anche il volo Air One in seguito venne cancellato nel 2007, quando Scajola non era più al Governo.[7] Nel Governo Berlusconi IV Scajola è ministro delle attività produttive ed il volo Albenga-Fiumicino viene ripristinato


venerdì 25 settembre 2009


Archivio Repubblica Extra
Berlusconi stregato da Obama

"ha detto quello che volevo dire io"


E' incredibile la faccia tosta di questo individuo
La quintessenza del trasformismo, dell'ipocrisia e dell'infingardaggine: è riuscito a dire che Obama la pensa come lui, a sostenere che bisogna combattere i paradisi fiscali, mentre ha appena varato la legge truffa dello scudo fiscale, che favorisce evasori e delinquenti in genere, compreso la mafia, ha parlato anche di clima riconoscendo che "abbiamo compiuto diversi passi avanti”, nel momento stesso che l’Europa gli ha respinto la richiesta di flessibilità nella riduzione dei gas serra.

Poi non contento in una intervista a parte è tornato sulla questione della sua satiriasi, sostenendo che lui non ha mai dovuto pagare le donne per prestazioni sessuali, che il piacere della conquista verrebbe meno. Che poi siano gli altri suoi magnaccia, come Tarantini, a pagarle per lui la cosa non lo tange.

lunedì 21 settembre 2009


la "transition strategy"



(ami) Agenzia Multimediale Italiana - Berlusconi parla di transition strategy
I soldati in missione in Afghanistan torneranno certo, ma quando? Un'interrogativo al quale il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ieri non poteva rispondere con date certe: ha detto infatti il Cavaliere. E così è stato coniato un nuovo termine, “transition strategy”,

che fa il paio, aggiungo io, con l'altro neologismo di marca berlusconiana, quel "asilo nido" pronunciato durante lo show a Porta a Porta per le casette d'abruzzo.


10,100 Riccardo Iacona!

GLI OBIETTIVI RACCONTATI DA RICCARDO IACONA

Il giornalista Riccardo Iacona, in conduzione, firma anche il programma ed è un po’ il “motore” di Presadiretta. “In questa nuova edizione raddoppiamo perché usciremo con altre sei puntate a partire da febbraio. Nelle prime cinque, i nostri approfondimenti andranno a scavare su temi di interesse comune di politica nazionale. Inizieremo con i respingimenti. La nostra sarà un’inchiesta documentata. Analizzeremo cosa avviene dopo i respingimenti e seguiremo il destino di coloro a cui è stato negato il diritto d’asilo. Mostreremo un dossier fotografico che documenta, per la prima volta, volti e nomi di 24 clandestini tra somali ed eritrei vittime del primo respingimento a Lampedusa”.
Sul terremoto d’Abruzzo Iacona spiega: “Andremo a verificare tutte le cose che non dovevano accadere il 6 aprile scorso all’Aquila. Le case non dovevano cadere: lo sapevano gli assessori, che conoscevano anche l’elenco delle scuole vulnerabili dal punto di vista sismico e fortunatamente la tragedia si è consumata di notte mentre gli edifici scolastici erano chiusi. Ma lo sapevano anche i geologi dell’università dell’Aquila, che erano molto preoccupati e insistevano per poter partecipare alla Commissione Grandi Rischi, eppure la risposta del prefetto è stata un categorico ‘no’. Andremo poi in Calabria, altra regione ad altissimo rischio, per vedere come si stanno attrezzando”.
Nella puntata sui tagli alla sicurezza, si andranno ad analizzare una serie di dettagli di cui si parla troppo poco: “Un piatto caldo della politica attuale. Racconteremo, taglio dopo taglio, quelli alla Polizia, ai commissariati e persino alle guardie forestali. Per la prima volta in diretta Tv, parleranno i poliziotti della capitale: per uscire di notte possono contare solo su 10 volanti, che si muovono a turno nonostante le esigenze presenti soprattutto nei quartieri periferici ad altissimo rischio. Ascolteremo anche le ronde e cercheremo di capire se sono utili”.

Purtroppo ogni volta che vedo una inchiesta di Iacona, poi sto male per due giorni. Ed ogni volta la depressione per il futuro di questo disperato Paese aumenta in modo esponenziale. E ci si chiede: ma di fronte a queste realtà pazzesche, rivoltanti, strazianti come fa la gente a non reagire allo stesso modo? Di rabbia e di ribellione per coloro che permettono e favoriscono queste ignominie?
Per fare un esempio, sulla questione Sicurezza, tanto sbandierata in campagna elettorale e dai leghisti, l'azione del governo è massicciamente deleteria, sembra quasi che voglia favorire ogni tipo di criminalità e illegalità. Ma di contro nulla fa per ridurre lo spreco dei privilegi della Casta, basti il dato di 624.000 auto blu sparse in giro per i comodi di lor signori, a fronte del taglio di finanziamenti per le Forze dell' Ordine di circa un miliardo di euro in tre anni. Lo dichiarano gli stessi esponenti della Polizia.
Di fronte a queste inchieste è chiaro che la malavita governativa sia preoccupata e cerchi di censurare e bloccare tutto, per fortuna ci sono gli Iacona e i Santoro, e le Gabanelli, e chissà che la loro capacità serva a illuminare un pò più di cristiani.

domenica 20 settembre 2009


Temporeale - INCHIESTE BARI, PM: TARANTINI HA MENTITO SU ACQUISTO DROGA
BARI - L'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini - secondo la pubblica accusa - ha fornito false dichiarazioni alla procura di Bari durante il suo interrogatorio del 27 luglio scorso rilasciato nell'inchiesta sull'acquisto e sulla cessione di cocaina durante i coca-party organizzati nell'estate del 2008 nella sua villa in Sardegna.



Uno incomincia a pensare, e se in questi droga-party ci fosse stato pure Lui, il Cavaliere Nero, il satrapo "ninfomane", come andrebbe a finire? Finalmente gli italiani lo butterebbero giù dal trono? Oppure anche se ammazzasse qualcuno in diretta TV continuerebbe a impestare questa nostra aria?


venerdì 18 settembre 2009

Kabul 17 settembre 2009




sono caduti come eroi inermi
oggi, come allora a Nassiria
disarmati da un’ipocrisia di stato
e dai tanti generali che fingono
di non sapere che la morte
non rispetta le cosiddette missioni di pace…

continuano a cadere come mosche
sul terreno infido sconosciuto
prezzo inevitabile del peace-skipping
inventato dalle nazioni che contano
sedute intorno al tavolo di un risiko
con pedine sempre disponibili…

loro sì! forse ci credevano
impegnati a dare nuovo ossigeno
ad un popolo asfissiato
dai turbanti dell’integralismo…
sobri e felici regalando
nuovi spazi di civiltà
con un sorriso semplice d’amicizia…

loro sì! là non più parà della folgore
ma angeli costruttori
di un tenue legame con genti piagate
da guerre infinite ed invasioni perenni
vittime ataviche di divisioni tribali
ed ora in balìa anche dell’arroganza
dei “liberatori” venuti da lontano
portatori più di morte che di democrazia…

loro sì! tesi con sincera dedizione
a risollevare quelle fronti dure
ad offrire il proprio “sapere”occidentale
per spalancare gli occhi orgogliosi
di un popolo “cuscinetto” fra potenti
terra di conquista ricca solo del suo oppio
ambito per il cinico business della droga…

quanti ancora di loro cadranno
condannati dal nostro silenzio complice?

lunedì 14 settembre 2009

venerdì 11 settembre 2009

Salvador Allende Presidente de Chile

l'11 settembre è anche questo


11 SETTEMBRE 1973 –di un suicidio



Suicidati! presto, Salvador Allende!

(stanno arrivando…)

il tuo corso è finito,

interrotto insieme al cammino

sulla “via cilena al socialismo”.

È finito l’esperimento democratico

che ti aveva assegnato il tuo popolo

e che la parte sinistra del mondo

seguiva con trepidazione…


Suicidati! presto, Compagno Presidente!

(ti attaccano dalla terra e dal cielo…)

hanno infranto la provetta

e l’esperimento è culminato in tragedia,

stanno cercando di fermare

le coscienze in movimento della gente

sterminandola a cannonate.


Suicidati! presto!

(stanno violando il Palacio...)

Basta, hanno detto

con questo tentativo presuntuoso

di ristabilire —o inventare?—

l’equilibrio delle dignità umane,

di ridurre il dislivello

tra uomini ricchi e uomini poveri,

idee assurde pericolose

guai se prendono piede,

lo sciame ingrossa e diventa molesto

occorre un potente insetticida.


Suicidati! presto!

(ti stanno cercando...)

Hanno deciso di sbarazzarsi di te

e delle utopie che incarnavi,

Unidad Popular , le riforme sociali

tutto finito! pregi e difetti del tuo sforzo

di raccogliere anche le voci delle poblaciones,

le audaci nazionalizzazioni,

il braccio di ferro con la Demoipocrisia,

l’ingenua imperdonabile fiducia

nella”neutralità delle divise”

tutto finito!

un sogno dì civiltà infranto.


Suicidati! presto!

(stanno fiutando il tuo odore...)

non sei più l’uomo di governo

“un pò buffo, bonario

dai piccoli passetti decisi,

duro e ostinato dietro ai baffetti,

e dall’inquieta vivacità dello sguardo”

come la stampa ti dipingeva

con la solita pettegola retorica,

ora sei solo uno che ha voluto strafare

fare il passo troppo lungo,

un ingenuo della politica.


Suicidati! presto!

(eccoli i mastini ringhiosi...)

non lasciare ai gorilla amerikani

agli squallidi scagnozzi della CIA

il piacere USAdico

di troncare con le loro mani

lorde di crudeltà autogiustificate

la tua vita di coraggioso riformista.


Suicidati! presto, Presidente Allende!

( già ti prendono di mira…)

perché l’11 Settembre 1973

ha incominciato a cadere sul Cile

una fitta pioggia scarlatta

che chissà per quanto tempo

scorrerà in rivoli e torrenti

fino a formare ed ingrossare

un grande lago di sangue cileno.


Suicidati!

(ormai non c’è più tempo…)

ecco al tuo posto di comando

sulla tolda del Palacio de la Moneda,

lega il tuo nome e quello del tuo popolo

a questo tristissimo giorno

infausto per tutta l’umanità,

destinato a diventare indelebile nella storia

doloroso come una sconfitta bruciante

per chiunque sia ancora costretto

a battersi per la propria libertà,

splendente per chi vive nella lotta

ed è comunque disposto

anche al sacrificio della sua vita

per gli ideali di giustizia ed equità.

mercoledì 9 settembre 2009

Sacchetti di plastica addio almeno per un giorno


Sacchetti di plastica addio almeno per un giorno - ambiente - Repubblica.it
Si gonfiano e danzano, pieni di acqua e sospinti dalle correnti. Sembrano meduse e le tartarughe li ingoiano. Muoiono soffocate. Vengono usati per venti minuti, ma poi l'ambiente per distruggerli impiega 400 anni.


Morte di Mike Bongiorno


Berlusconi: "Era un mio grande amico" - Persone - Repubblica.it
MILANO - "Mi dispiace molto, scompare un grande amico e un protagonista della storia della tv italiana". Queste le prime parole del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, alla notizia della morte di Mike Bongiorno.



Naturalmente il Grande Ipocrita, l'Essere più Falso che ci sia in circolazione non ha deluso i suoi fans. Dopo 32 anni al suo servizio l'ha fatto buttare fuori da Mediaset senza neppure farsi vedere, nè sentire. E Mike aspettava da lui una telefonata, che non è mai arrivata. Forse anche perchè era in età tale da non poter essere un suo compagnuccio di giochi erotici.


lunedì 7 settembre 2009

L'Intoccabile

Una decina di manifesti raffiguranti Silvio Berlusconi nella posa di Robert De Niro (che intepreta Al Capone) nel film 'Gli intoccabili' di Brian De Palma è comparsa sui muri degli edifici di New York, nelle zone di Little Italy e Downtown, e in tre diverse zone di Milano, soprattutto il quella di San Siro.


Silvio Berlusconi, “L’Intoccabile”: i manifesti | Haisentito


Tutti l'hanno capito nel mondo, che se non si ferma ci porterà alla rovina. Ma gli italiani dormono e almeno una buona metà continua ad essere "ammaliata" dai filtri del Cavaliere Nero. Forse neppure se si sapesse che ha violentato e ammazzato con le sue stesse mani, questi cittadini rincoglioniti riuscirebbero a "destarsi" dal sonno della ragione in cui sono immersi.
C'è veramente d'avere paura.



L'Anm contro il premier Berlusconi "Delegittima chi combatte la mafia" - Politica - Repubblica.it
Intervenendo ieri alla Fiera del tessile a Milano, Berlusconi aveva detto: "So che ci sono fermenti in procura, a Palermo e a Milano. Si ricominciano a guardare i fatti del '93, del '94 e del '92. Mi fa male che queste persone, con i soldi di tutti, facciano cose cospirando contro di noi, che lavoriamo per il bene del Paese". Per il premier le nuove iniziative dei magistrati, sono "follia pura". "Ci attaccano come tori inferociti", aveva insistito il Cavaliere, facendo comunque capire di avere le spalle larghe: "Qui c'è un torero che non ha paura di nessuno. Noi lavoriamo per il bene del Paese


giovedì 3 settembre 2009

Si riapre la Caccia. Evviva!


la caccia nel 2000, un'assurda

reminiscenza del passato


cacciatori che cosa siete?

uomini d'altri tempi proiettati

inadeguati nell'era del computer

nostalgici della clava

con cui l'uomo delle caverne

cacciava per sostenersi...

una volta la vostra

era una nobile arte

oggi è un'insopportabile putrescenza...

ieri, cacciare la preda era cibo

nell'efferata giusta legge della natura

oggi, stanare animaletti impauriti

pochi sopravvissuti con armi infallibili

è solo sport e diletto...

uno sfogo per uomini imperfetti

violenti senza sapere di esserlo...

voi che bruciate le vostre albe

per braccare coi vostri cani

amorevolmente addestrati

le creature indifese

che solo nella corsa e nel nascondersi

hanno la loro salvezza

voi oggi più di ieri siete colpevoli...

insensibili ingiustificati

la vostra SETE di strage

non si è spenta neanche dopo

tutto l'immenso fuoco

che ha inaridito e desolato le terre

da voi calpestate...

voi non l'amate la natura

voi ne siete acerrimi nemici

se già non siete voi stessi che la incendiate

per meglio depredarla

quando qualcuno lo fa per voi

non ne avete alcuna pietà...

bipedi immondi armati

della vostra doppietta-sesso

non avete rispetto di niente

non del dolore della terra

bruciata e violentata

rimasta orfana di fiori piante animali...

non delle piccole creature

costrette senza più ripari

a fuggire senza scampo...

per voi conigli uccelli sono solo prede

non hanno una propria dignità

di esseri viventi...

nella vostra furia cieca

non concedete loro

neppure qualche chance

un minimo di equilibrio

in una lotta già impari...

certo, avete la legge dalla vostra parte

una legge fatta da poteri complici

avete la forza della vostra lobby

che vi ha dato il coraggio infamante

di manifestare per il vostro ludibrio

ed avete vinto, bravi!

andate allora per i campi bruciati

sparate a tutto ciò che vedete muoversi

riempite i carnieri del vostro odio

verso una natura sempre più offesa

per colpa di uomini indecenti...

non siete che i killers

di una umanità indegna

di chiamarsi con questo nome...

siete la scoria di quella parte ebete

che sta facendo karakiri del creato

che sta suicidando il pianeta

nell'indifferenza di chi non vuol vedere.


settembre 2007


martedì 1 settembre 2009

l'illuminata politica dei respingimenti


Maroni: immigrazione clandestina, serve essere cattivi

Temporeale
Laura Boldrini, portavoce dell' Unhcr, l'Alto Commissariato per i profughi non ha risparmiato le accuse. "Quello che accade - ha affermato - è molto grave. Sono stati respinti donne e bambini somali che hanno chiesto di poter fare domanda d'asilo, implorando di non essere rimandati in Libia. Ma, nonostante fossero ancora a bordo della motovedetta italiana e in acque italiane, non gli è stata data la possibilità di fare richiesta di asilo".


Facebook | Posta - INIZIATIVA di SOLIDARIETA' ANTIRAZZISTA--GIOVEDI 3 SETTEMBRE-ore 17-OSPEDALE CERVELLO

All’ospedale Cervello è ancora ricoverata, presso il reparto pneumatologia, una giovane eritrea, superstite dell’ennesima tragedia dell’immigrazione che ha visto la morte di circa 75 persone nel canale di Sicilia.

Rispetto agli specifici fatti vogliamo ricordare che il salvataggio delle vita in mare costituisce un principio cardine del diritto internazionale e che tale principio sovrasta e precede ogni altra finalità di controllo e contrasto dell’immigrazione irregolare.

Più di 1200 migranti sono stati respinti negli ultimi mesi verso i porti libici o riconsegnati alle imbarcazioni militari libiche.
Questa pratica di cui non conosciamo il costo umano è tanto più odiosa in quanto tanti dei respinti avevano titolo ad accedere nel territorio italiano per ottenere il riconoscimento di uno status di protezione internazionale.

Quello che è certo è che l’Italia ha commesso un illecito sanzionabile da parte della Commissione Europea e dalla Corte Europea dei diritti dell’Uomo.

quando anche la tv è merda


Troppe fiction pro-mafia - Televisione - Magazine - Libero News
Sono troppi i prodotti televisivi che parlano di Cosa Nostra cedendo a "indulgenze celebrative o a facili ammiccamenti". Questa la tesi dei tre magistrati secondo cui le sceneggiature delle fiction sulla mafia tendono a rendere i protagonisti mafiosi "affascinanti e accattivanti".


Modestamente, io già avevo detto qualcosa del genere anni prima:

OPERAZIONE CULTURALE DI SCELLERATA MISTIFICAZIONE

Bene, ora siamo arrivati all'operazione "umanizzazione della mafia". Ho appena visto il "capolavoro" di certo Alberto Negrin, trasmesso su Rai 1: "gli ultimi corleonesi", e sono ancora sotto choc. Anche se fin dalle prime sequenze si poteva prevedere il taglio dato al film, ho voluto stoicamente arrivare fino alla fine per vedere, come diceva Totò, "fin dove volevano arrivare". Purtroppo non c'è niente da ridere, il fatto è piuttosto grave. Già, l'utilizzo di un linguaggio filmico romanzato per fatti reali tuttora impressi nell'immaginario collettivo con la sola giusta valenza di criminale efferatezza, costituisce un azzardo rischiosissimo nonché presuntuoso; se poi il risultato è quello di una volgare mistificazione da fotoromanzo, l'operazione mostra tutta la sua cattiva fede.

E tutto questo viene avallato dalla tv pubblica, in prima serata, sullo stesso canale dove i films tratti dai libri di Andrea Camilleri mostrano invece, quando presenti, i personaggi di mafia in tutta la loro pochezza.

Nel prodotto di Negrin si parte addirittura con la chicca dei giovanissimi Totò Rina e Bernardo Provenzano impegnati nei gloriosi eventi della "occupazione delle terre" a fianco dei contadini socialisti guidati dai segretari delle Camere del Lavoro, come Placido Rizzotto, poi trucidati dalla mafia. Con un salto di 360° ritroviamo poi gli stessi, che firmano un patto di sangue con il Luciano Liggio impegnato in una cruenta ascesa irrefrenabile con l'eliminazione sistematica di tutti, avversari e comprimari, a base di agguati spettacolari e sparatorie da gangsters americani.

Ma quello che più colpisce è il punto di vista con cui vengono narrate le gesta dei mafiosi: più da eroi incompresi, con la loro umanità nei rapporti affettivi e con le difficoltà che la caccia delle forze dell'ordine procura loro, che da volgari criminali e spietati assassini. Anche lo spessore culturale dei mafiosi è del tutto irreale e millantato rispetto a ciò che si conosce e che si è appreso dalle cronache. Rina e Provenzano rischiano di diventare quasi simpatici nella caricatura di violenti sì, ma con problematiche e ragionamenti da "uomini d'affari", costretti a difendersi dagli altri mafiosi che insidiano il loro potere. Anche le "eliminazioni" dei magistrati come Falcone e Borsellino, sono viste come necessarie per la salvaguardia degli interessi dei protagonisti, che in alcune scene giustificano il loro operato per "un pezzo di pane e per campare la famiglia". Nessun accenno ai movimenti di lotta alla mafia, popolari e politici, presenti e contemporanei alle vicende narrate, così come l'accenno alla contiguità politica, impersonata da Vito Ciancimino, il sindaco del "sacco edilizio di Palermo" è del tutto irrisoria e fumettistica.

Questo film è un vero oltraggio a tutti coloro che sono caduti nel corso della dura lotta alla mafia e a tutti coloro che tuttora si battono, in prima fila i giovani che smascherando tutti i tentativi più o meno legittimi di dipingere con indulgenza ammaliante i vari Padrini, hanno preso coscienza della squallida figura del criminale mafioso, qualsiasi sia il livello d'importanza. Chi ha visto questo film ed è cosciente del fine mistificatorio non può restare in silenzio, mi chiedo dove sono i vari intellettuali sempre pronti ad aprire dibattiti sul sesso degli angeli, ma difficilmente in prima fila quando si tratta d'impegnare la propria faccia in pericolosi distinguo.

Possibile che non si capisca che queste operazioni, rivolte ad un pubblico già incantato da reality, fiction e quiz vari, finiscono per essere funzionali ad abbassare il livello di coscienza delle nuove generazioni, confondendo loro le idee e spingendole ad un disinteresse per i problemi gravissimi

della nostra società, malgrado che sempre di più raffigurino uno scenario del mondo futuro denso di drammi ambientali e sociali, di cui la Mafia è una componente onnipresente?

Mi piacerebbe che qualcuno mi risponda, sia per confermare la mia indignazione o per darmi del paranoico visionario.

gianluigi redaelli 15-02.-07