sabato 2 gennaio 2010

L'anno comincia bene...per la mafia

Lo scorso 11 dicembre, davanti ai giudici della Corte d'appello di Palermo che stanno giudicando il senatore Marcello Dell'Utri, Giuseppe Graviano - sentito insieme al fratello Filippo - aveva scelto di non parlare lamentando uno stato di salute precario, a suo dire provocato dai rigori del 41 bis. Tra i due fratelli, Giuseppe è quello seppellito da ergastoli e condanne. Filippo aveva invece parlato, smentendo la ricostruzione fatta da Spatuzza.
Dal carcere di Opera in videoconferenza, Giuseppe Graviano si era avvalso della facoltà di non rispondere "perché il mio stato di salute non mi consente di rispondere all'interrogatorio", aveva spiegato.


Antimafia Duemila - Lumia: ''Revoca a boss Graviano apre trattativa per comprare silenzio su stragi''
Con la revoca dell’isolamento diurno gli si lancia un messaggio e si apre di fatto una trattativa tesa a comprare il suo silenzio su quanto è avvenuto realmente durante la stagione stragista 92/93.

Sembra incredibile, quando in occasione delle deposizioni dei Graviano, che sostanzialmente sconfessavano Spatuzza, i commenti furono più sulla validità della smentita da parte dei boss, che quindi in definitiva aiutavano Dell'Utri. Mentre è talmente lapalissiana la conferma della mafiosità del braccio destro del Cavaliere Nero, proprio perché il collaboratore di giustizia che lo accusa, è stato smentito dai mafiosi non pentiti. Mi sembra addirittura infantile non voler tirare questa conclusione. Quindi o sono tutti scemi o tutti complici. Di fatto la situazione in Italia in fatto di mafia e di volontà di combatterla da parte delle istituzioni è tragica. Con buona pace delle sviolinate del governo.

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