sabato 11 settembre 2010

11 SETTEMBRE 1973, di un suicidio

Suicidati! presto, Salvador Allende!

(stanno arrivando…)

il tuo corso è finito,

interrotto insieme al cammino

sulla “via cilena al socialismo”...

È finito l’arduo esperimento

che ti aveva assegnato il tuo popolo

e che la parte sinistra del mondo

seguiva con trepidazione…


Suicidati! presto, Compagno Presidente!

(ti attaccano dalla terra e dal cielo…)

hanno infranto la provetta

e l’esperimento è culminato in tragedia,

stanno cercando di fermare

le coscienze in movimento della gente

sterminandola a cannonate…


Suicidati! presto!

(stanno violando il Palacio...)

Basta, hanno detto

con questo tentativo presuntuoso

di ristabilire —o inventare?—

l’equilibrio delle dignità umane,

di ridurre il dislivello

tra uomini ricchi e uomini poveri,

idee assurde pericolose

guai se prendono piede,

lo sciame ingrossa e diventa molesto

occorre un potente insetticida…


Suicidati! presto!

(ti stanno cercando...)

Hanno deciso di sbarazzarsi di te

e delle utopie che incarnavi,

Unidad Popular , le riforme sociali

tutto finito! pregi e difetti del tuo sforzo

di raccogliere le voci delle poblaciones,

le audaci nazionalizzazioni,

il braccio di ferro con la Demoipocrisia,

l’ingenua imperdonabile fiducia

nella”neutralità delle divise”

tutto finito!

un sogno dì civiltà infranto…


Suicidati! presto!

(stanno fiutando il tuo odore...)

non sei più l’uomo di governo

“un pò buffo, bonario

dai piccoli passi decisi,

duro e ostinato dietro ai baffetti,

e dall’inquieta vivacità dello sguardo”

come la stampa ti dipingeva

con la solita pettegola retorica,

ora sei solo uno che ha voluto strafare

fare il passo troppo lungo,

un ingenuo della politica…


Suicidati! presto!

(ecco i mastini ringhiosi...)

non lasciare ai gorilla amerikani

agli squallidi scagnozzi della CIA

il piacere USAdico

di troncare con le loro mani

lorde di crudeltà autogiustificate

la tua vita di coraggioso riformista…


Suicidati! presto, Presidente Allende!

( già ti prendono di mira…)

perché l’11 Settembre 1973

ha incominciato a cadere sul Cile

una fitta pioggia scarlatta

che molto troppo tempo

scorrerà in rivoli e torrenti

fino a formare ed ingrossare

un grande lago di sangue cileno…


Suicidati!

(ormai non c’è più tempo)

ecco al tuo posto di comando

sulla tolda del Palacio de la Moneda,

lega il tuo nome

e quello del tuo popolo

a questo tristissimo giorno

infausto per tutta l’umanità,

destinato a diventare indelebile nella storia

doloroso come una sconfitta bruciante

per chiunque sia ancora costretto

a battersi per la propria libertà,

splendente per chi vive nella lotta

ed è comunque disposto

anche al sacrificio della propria vita

per gli ideali di giustizia ed equità…

Un posto discusso e pieno di “ma”

certamente ben più scomodo per loro

per i tuoi assassini

di quanto potrà mai esserlo

per te martire o eroe.

sabato 28 agosto 2010

Draquila di Sabina Guzzanti


Per chi non ha visto questo importante film documento della nostra amara realtà.
Grazie Sabina Guzzanti
(di seguito le dieci parti del videodel film-cliccando due volte sull'immagine si apre il video originale ( da vespista3) dove si può trovare il comando per ingrandire a schermo pieno)

PURTROPPO UNA FORTE DELUSIONE: SABINA O CHI PER LEI HA BLOCCATO LA VISIONE DEI VIDEO SU YOUTUBE.

prevale sempre la logica degli interessi e del profitto!!!

mercoledì 25 agosto 2010

da vedere assolutamente

un importantissimo documento su come per i propri interessi pochi pescecani riescano a mantenere il livello di vita dell'intero pianeta in condizioni arretrate e negative, quando invece l'ingegno di qualche testa pensante potrebbe permettere livelli eccelsi nella qualità della vita. (cliccare sul titolo)

martedì 10 agosto 2010

l'humor del Cavaliere Nero


Facebook (25) | "Lettera della scrittrice albanese Elvira Dones a Berlusconi"
le scrivo su un giornale che lei non legge, eppure qualche parola
gliela devo, perché venerdì il suo disinvolto senso dello humor ha
toccato persone a me molto care: "le belle ragazze albanesi". Mentre il premier del mio paese d'origine, Sali Berisha, confermava
l'impegno del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei ha
puntualizzato che "per chi porta belle ragazze possiamo fare un'eccezione."

Io quelle "belle ragazze" le ho incontrate, ne ho incontrate a decine, di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho seguite da Garbagnate Milanese
fino in Sicilia.


sabato 24 luglio 2010

Il respiro del tempo


La mostra di pittura "il respiro del tempo" di Maria Vinci con tema gli alberi monumentali del Parco delle Madonie, dopo la lunga permanenza preso l'orto botanico -Università di Palermo, approda finalmente nel cuore stesso del Parco. Iniziando il suo percorso da Petralia Sottana. con inaugurazione domenica 25 luglio ore 18 presso Palazzo Pucci.
Interverranno: Arch. Angelo Aliquò e Dott. Francesco Licata di Baucina, rispettivamente Commissario Straordinario e Direttore del Parco; il Sindaco di Petralia Sottana Prof. Santo Francesco Inguaggiato; e il direttore dell'Orto botanico dell'Università di Palermo Prof. Francesco Maria Raimondo.

lunedì 12 luglio 2010

Un Festino piccino piccino


lasiciliaweb.it
Ma in questi giorni infuriano le polemiche. La sobrietà - il 386° festino costerà intorno ai 500 mila euro contro i 2 milioni di euro, in media, degli anni passati - secondo il sindaco Diego Cammarata è "tutta colpa del Consiglio comunale, che ci ha fatto arrivare fino ad oggi, ritardando i tempi di approvazione del bilancio, con il fiato corto e con risorse limitatissime".



Santa Rosalia ascoltaci!

Ora per il nuovo festino
si dan soldi anche al Daverio
è proprio un bieco destino
che non si voglia far sul serio

È una storia che non ci piace
i problemi sono infiniti
ma dei veri mali si tace
grazie ai politici inquisiti

Son migliaia i diseredati
che non hanno neppure un tetto
da anni lottano come disperati
contro un potere maledetto

Oggi poi la crisi imperversando
sempre più senza lavoro
scendono in piazza gridando
fregandosene del decoro

Pure l'acqua ci voglion rubare
oltre a bruciare la spazzatura
non contenti di speculare
inquinando tutta la natura

Smog e particolati fini
sono una grande calamità
per tutti grandi e piccini
dentro e fuori la città

Chi vuol andar senza fretta
non ha piste dove andare
in sella alla sua bicicletta
per evitar di farsi accoppare

E in estate per sovrappiù
se a Mondello ti vuoi bagnare
anche la spiaggia non c'è più
e assai salato devi pagare

Santa Rosalia liberaci!

Da un sindaco sotto indagine
che con la sua politica di fallimenti
da della città una trista immagine
come quel suo sorriso tutto denti

Da quei politici corrotti
che ci vogliono far tutti fessi
complottando nei salotti
per curare solo i loro interessi

Da chi le leggi ha calpestato
mentre la democrazia va violando
e con i voti che ha rubato
i suoi privilegi sta salvando

Da chi la Sicilia vuol depredare
o che parla di Autonomia
e di Grandi Opere da realizzare
per farne ancor di più razzìa

Santa Rosalia aiutaci!

Affinché i beni confiscati
non ritornino ai mafiosi
ma siano ben utilizzati
per scopi alti e dignitosi

Chi sta con quei commercianti
che non voglion più soggiacere
ai feroci soprusi più infamanti
che la mafia vuol mantenere

A far decollare con fermezza
una vera raccolta differenziata
non più tasse sulla monnezza
e che ogni cosa sia riciclata

Chi vuol preservar l’ambiente
e difendere sempre la natura
da qualsiasi progetto fetente
che faccia comunque paura

L'acqua e il mare liberi e puliti
e pure l'aria che respiriamo
non sono sogni troppo proibiti
e senza veleni li pretendiamo

Col suo sole e i suoi venti
la Sicilia sarebbe libera e ricca
se fosse in mano a competenti
e non ad una corrotta cricca

Potremmo avere energia pulita
con il fotovoltaico e il solare
che ci basterebbe tutta la vita
senza alcun bisogno del nucleare

Santa Rosalia
ieri hai salvato Palermo
oggi liberaci da questo inferno!

Santa Rosalia
sii buona e guarda giù
e vedi se ci puoi aiutare tu!

lunedì 21 giugno 2010

Pomigliano, la rieducazione della fabbrica anarchica - Repubblica.it
La sfida di Marchionne allo stabilimento Fiat più assenteista e meno efficiente è visto come il simbolo di una nuova offensiva anti-operaia


venerdì 28 maggio 2010

una realtà da schifo


si dice che con l'età avanzata si diventi più saggi. Io non lo so se ho acquistato in saggezza, ma una convinzione precisa e basilare l'ho raggiunta.
Questo mondo, l'epoca in cui viviamo, la storia che ci appartiene, sta dimostrando ogni giorno di più che esistono due realtà contrapposte. Quella dei ricchi, benestanti, avidi, immorali, insensibili, egoisti, sfruttatori, corrotti e corruttori, detentori di poteri, potenziali delinquenti e assassini: è una realtà di pochi individui sulla faccia del pianeta, ma che possono esistere solo ed esclusivamente grazie all'altra realtà di massa, di stragrande maggioranza fatta da poveri, affamati, disgraziati, battuti in ogni modo, illusi e docili, sfruttati ed umiliati, servi e fragili, di ogni colore e odore, ma tutti utili e finalizzati alla sussistenza della minoranza privilegiata.
Di fronte a questo va bene lottare e battersi per la giustizia e la legalità, se si ha una coscienza a cui dare soddisfazione, ma inutile illudersi che questo stato di cose possa cambiare, almeno a breve.

giovedì 27 maggio 2010

ritorno alla vita

praticamente solo oggi riprendo possesso del mio blog, dopo un lungo periodo di oscuramento, di fuoriuso del computer e di inaccessibilità ad internet. Proprio il 16 aprile ho avuto questo bel ragalo per i miei 67: computer kaput, modem invece pure, la rete scomparsa. Ho sentito molto la mancanza di questa dimensione che ormai riempie di contenuti ed emozioni le mie giornate.
Per fortuna che i dati preziosi immagazzinati nella memoria sono stati recuperati, ed ora se non imparo a farmi quotidiane copie di ciò cui tengo, sono da ricovero.
La ripresa, però, dell'attività è lenta e faticosa, perché avendo l'hard disk nuovo devo reinstallare tutti i programmi, ritrovare il passo e i tempi dell'azione, il coordinamento della volontà di fare con la possibilità concreta di agire. Dedicarmi al mio caro blog non è semplicissimo, e recuperare la montagna di fatti accaduti da commentare è un'impresa.
A proposito voglio comunicare una importante informazione che generalmente è magia nera da parte degli addetti all'assistenza.
Il computer fisso va tenuto pulito al suo interno, da polvere e ragnatele. Andrebbe addirittura aperto e pulito ogni 6 mesi, ma basta anche una volta l'anno, onde evitare che la mancanza di traspirazione danneggi inevitabilmente il disco e altri componenti.

domenica 9 maggio 2010

il tuo nome, Peppino


Il tuo nome, Peppino


Da poco planato in Sicilia
tra le baracche di un territorio
stremato dal terremoto,
immerso nella lotta di un popolo
stretto tra il dramma e la mafia,
improvviso nella mia vita
irrompe il tuo nome
quel lontano 9 Maggio 78…

esplode sconosciuto come un fuoco
sempre più caldo e vivo
col passare degli anni…
io che credevo di fare, di essere
militante impegnato e coerente
mi sono imbattuto in te
nel tuo impegno, nel tuo ardore
nel tuo coraggio inimitabile…

e da allora, da quel primo corteo
tra la gente atterrita di Cinisi
che spiava da dietro gli scuri
di un’atavica impotenza
quel fiume variopinto di giovane forza
che gridava con rabbia il tuo nome
più di 30 anni sono già passati…
metà di una vita
da quel giorno memorabile
in cui una truce menzogna di stato
ha tentato di coprire il tuo martirio
dipingendoti, come gìà Giangiacomo
suicida o dinamitardo inesperto…

troppo a ridosso d’un cadavere eccellente
vittima di un terrorismo imbecille
puntualmente usato per mistificare
infangando la tua e la nostra volontà
di rivoltare il vecchio mondo
per costruirne uno migliore
di cui tu già ne eri cantore e poeta…
Quante albe e tramonti da quel giorno
che è deflagrato in molte coscienze pulite
di donne e uomini storditi
dalle notizie spezzettate e confuse
che andavano componendo un quadro
in cui l’unica certezza
era che tu non c’eri più…

Non ci saresti stato più tra i compagni
Non avremmo più sentito la tua voce a radio aut
Ma da allora il tuo nome echeggia ovunque
è lievitato fino a coprire i continenti
è germogliato in menti d’ogni etnia
ha suscitato emozioni dagli schermi
favorendo lo sviluppo
di nuove promettenti consapevolezze…

da allora ogni anno il 9 maggio
è il momento dell’inventario
delle lotte, di qualche battaglia vinta
in una guerra ancora lunga,
dei caduti esemplari 
come i tanti Giovanni Falcone
che dai loro posti hanno conquistato
una morte importante come la tua…
ogni anno il tuo sacrificio
diventa sempre più ingombrante
per chi aveva pensato da vigliacco
di risolvere un problema…
ma anche in giorni comuni, sempre
tu ci costringi a fare i conti
con la nostra coscienza
con il nostro umore d’irriducibili…

ci costringi a confrontarci
con l’immenso capitale
che il tuo nome rappresenta
timorosi di dilapidarlo…
non più solo contro un Tano Seduto
boss locale più o meno potente
oggi, ci si batte contro tutti
chi vuole rubarci l'acqua
chi avvelena l'aria
e uccide ogni ora di più il pianeta
contro un governo nuovo
ma che è vecchio di sempre
di menzogne e di voglia di guerra
di leggi buone per lorsignori
e sferza e miseria per gli altri
il Cavaliere Nero è sempre in sella
ma un giorno anche lui cadrà
mentre il tuo nome, Peppino
vivrà per sempre
scolpito nei nostri cuori
di chi non si arrende mai…

                                            

venerdì 9 aprile 2010

poveretto, viene sempre frainteso

cliccare sull'immagine per ingrandire


Berlusconi festeggia il Legittimo Impedimento con Ghedini e Marina (da Byoblu)
Così, mentre i lavoratori vengono licenziati e le banche portano via le case alle famiglie, ovvero mentre l'Italia si impoverisce, lui e Niccolò Ghedini festeggiano la riuscita dei loro progetti. E siccome sono sempre più ricchi (ve lo ricordate che Ghedini dichiara un milione e trecentomila euro l'anno?), dopo l'autografo di Napolitano sul Legittimo Impedimento si vogliono fare un regalo: una tenuta da oltre mille ettari in Toscana, la Tenuta della Selva.


giovedì 1 aprile 2010

non è un pesce d'aprile


L'Aquila, torna il popolo delle carriole E trova la Digos: "Manifestazione vietata" | Global Project

popolo delle carriole


voi cittadini senza città
voi che avete imbracciato
uno strumento eccezionale
quasi fosse un’arma
che con l’umile utile attrezzo
cercate di raccogliere le vestigia
dell’antica gloriosa Aquila
dal nome che è sinonimo
di alte vette e profondi spazi
voi state sfidando il sistema…

voi vi permettete di intralciare
il fulgido programma dell’apparato
strombazzato come un miracolo
un’impresa della Protezione dello stato
quella stessa che è un covo di ladri
protetto e foraggiato dal potere laido
che grava su di noi immarcescibile…

voi che non vi accontentate
di qualche linda new town
siete degli irriconoscenti critici
e con questo vostro allegro
plateale recupero delle macerie
volete minare l’immagine imperiale…

voi popolo delle carriole
che sperate di riprendere il volo
siete dei pericolosi sovversivi