mercoledì 20 novembre 2019

20 Novembre, una ricorrenza

https://www.savethechildren.it/blog-notizie/20-novembre-la-giornata-mondiale-dei-diritti-dei-bambini





Mondo infame (20 Novembre)

La solita giornata
della ricorrenza mondiale
per qualche dramma
che ci rincorre e non cessa mai
oggi è per i bambini
per i loro diritti di vita
garantiti da belle parole…

Tante parole, promesse
che svolazzano in tv
insieme agli orrori
di violenze ripugnanti
che bipedi orrendi
con pietre al posto del cuore
sfogano su giovani carni indifese
lasciando ferite incurabili…

Visioni pungenti di piccoli esseri
che affogano tra le acque
dell’indifferenza mascherata
da difficili problematiche
mentre in altre parti
di questo mondo insano
tanti piccoli futuri umani
crepano di fame e di stenti…

E’ tutto e sempre
la solita rassegna inquietante
che osservo muto e inerte
di un mondo carico d’orrore
in cui troppo spesso prevale
chi sfoga chissà quale odio
e si fa chiamare uomo
senza averne il diritto









domenica 17 novembre 2019

Povere città!

https://www.exibart.com/archeologia/in-turchia-una-citta-millenaria-sta-per-essere-sommersa-dallacqua/


A quanto pare c'è una città sorella nella disgrazia di Venezia. Sempre e solo la responsabilità è degli uomini, di potere, che decidono di non fare per risolvere i problemi, o di fare per creare problemi.

venerdì 8 novembre 2019

Basta muri!

https://www.studenti.it/caduta-muro-berlino-storia-cronologia-protagonisti.html




Muri sempre muri

sei lustri dalla sua caduta
noi celebriamo il muro che non c’è più
quello di Berlino, forse
ma quanti altri svettano ancora!...

falso e ipocrita chi non vuol vedere
i tanti muri che pesano sul mondo:
quello che spacca la Palestina
edificato dalla finta paura d’Israele,
quello super tecnologico degli Usa
con il troppo vicino sporco Messico…

ma più di tutti questi muri d’odio reali
fan paura quelli virtuali imponenti
fissi nella mente degli uomini
quelli che induriscono i cuori
che non permettono di amare
e di considerare fratello chi è diverso
per il colore della pelle o delle idee
per le scelte di sesso e di vita…

e sempre perseguendo lo sfacelo
di un pianeta occupato senza amore
senza il rispetto per le sue risorse
depredate e saccheggiate stoltamente
incuranti del futuro di altre generazioni…

uomini stolti, bipedi imperfetti
usciti dalle caverne della preistoria
per arrivare fin qui attraverso i secoli
senza aver capito e appreso nulla
o troppo poco per vivere in pace e bene
con altri muri fin dentro al cuore



domenica 29 settembre 2019

Nella giornata del migrante

https://messina.gazzettadelsud.it/foto/cronaca/2019/09/29/giornata-mondiale-del-migrante-a-messina-una-marcia-per-rivendicare-diritti-e-dignita-foto-41d45e3d-3c7d-4599-9efa-0b7f070bc002/
https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/01/14/giornata-mondiale-del-migrante-perche-il-problema-principale-in-italia-e-limmigrato/4091623/

"Perché gli immigrati sono il principale problema nel nostro Paese? In un tempo recente i “musi neri” erano gli italiani. Milioni di italiani (dieci milioni dal 1860 al 1885) e nel dopoguerra ancora a migliaia e milioni. “Musi neri” a causa della polvere del carbone che ricopriva i loro corpi o definiti con spregio di piccola statura e di pelle scura, non amanti dell’acqua e di grande puzza perché indossavano lo stesso vestito per molte settimane. Molti italiani nei confronti degli attuali migranti attuano, probabilmente anche senza molta consapevolezza, un meccanismo di diniego. Una difesa che consente di rifiutare il riconoscere esperienze penose, impulsi, dati di realtà o aspetti di sé. Una specie di difesa che dice “noi non saremo mai più così“!



Un popolo, ahimè, senza memoria

arrivano a noi da mille inferni
con il sorriso stanco della speranza
nudi e curvi su gusci dolenti
attraverso mari forza nove …

spettri esangui laceri come larve
cercano spazi di vita
senza guerre e carestie
hanno pagato laidi caronti
sognando la luce della nostra civiltà…

e cosa trovano?
divise scure d’odio a respingerli
a ricondurli nel loro inferno
a sbarrargli la via dell’illusione
a stuprargli l’anima…

qualcuno sfugge
come anguilla tra le maglie della rete
e si accontenta pericoloso clandestino
di spalare la nostra merda aristocratica
di faticare per un pugno di sale
per una dimora catapecchia…

c’è chi con il solo coraggio
di una sorda disperazione
si rassegna senza leggi né diritti
pericoloso clandestino
a sfidare la violenza becera
di una filosofia razzista e di stato
resistendo per un progetto di futuro…

ma oggi,
che la speranza è sempre più vana
e naufraga con le immense stragi
che non esauriranno l’esodo atroce
di quella parte del globo più disperato
che si affida ai mercanti d’anime
che cosa è cambiato?

niente!
solo lo stupore ipocrita e meschino
dei potenti d’Europa riuniti in aridi conclavi
che li uccide una seconda volta
solo  i commenti ignobili dei social in rete
che li uccidono una terza volta…

  mentre ignavi cittadini evoluti
al più fanno spallucce
se invece fieri oppositori
nella strenua difesa
di valori esclusivi e sacri principi
son pronti al massacro del nemico
ahimè dimentichi di un passato
troppo lontano di avi migranti…

e sono tanti, troppi
gli italiani oggi senza memoria


giovedì 26 settembre 2019

26 Settembre per non dimenticare


Ciao Mauro ( 26 settembre)

Mauro, ciao
ti saluto da quella terra
che mi ha visto anni fa
amarla e compiangerla...

io come te, scesi dal nord
non per colonizzare
ma per apprendere nuovi valori
nuove emozioni...

ed abbiamo trovato strette di mano
che non conoscevamo
occhi neri fiammeggianti
sopra spalle troppo curve...

abbiamo imparato entrambi
che la nostra rivoluzione
era forte solo nelle idee
e lì tra le baracche del Belice
o tra le saline di Trapani
contavano di più i fatti
o le parole come pietre...

e le tue lo erano
in quella terra di mafia
così come quelle di Peppino
cui hai fatto seguito nella mattanza...

vi hanno chiuso la bocca
e nessuno ha ancora scoperto chi
perché non vogliono che si sappia
perché sono tutti omicidi eccellenti
perché i mandanti sono tra noi
al potere e dispongono dei nostri destini…

ma i nomi si conoscono
e c’è sempre chi lotta e grida
non più solo commemorazioni!
e io fido che la tenacia e la costanza
di chi ricerca la verità
prima o poi verrà premiata