domenica 9 maggio 2021

Oggi come allora oscurato dal più famoso

https://www.tecnicadellascuola.it/9-maggio-aldo-moro-e-peppino-impastato-due-omicidi-nellitalia-degli-anni-70 


Il tuo nome, Peppino

 

Da poco planato in Sicilia

tra le baracche di un territorio

stremato dal terremoto,

immerso nella lotta di un popolo

stretto tra il dramma e la mafia,

improvviso nella mia vita

irrompe il tuo nome

 

esplode sconosciuto come un fuoco

sempre più caldo e vivo

col passare degli anni

e io che credevo di fare, di essere

militante impegnato e coerente

mi sono imbattuto in te

nel tuo impegno, nel tuo ardore

nel tuo coraggio inimitabile…

 

e da allora, fino a quel corteo

del lontano 9 Maggio 78

tra la gente atterrita di Cinisi

che spiava da dietro gli scuri

di un’atavica impotenza

quel fiume variopinto di giovane forza

che gridava con rabbia il tuo nome

43 anni sono già passati…

 

da quel giorno memorabile

in cui una truce menzogna di stato

ha tentato di coprire il tuo martirio

dipingendoti, come già Giangiacomo

suicida o dinamitardo inesperto…

 

troppo a ridosso d’un cadavere eccellente

vittima di un terrorismo imbecille

puntualmente usato per mistificare

infangando la tua e la nostra volontà

di rivoltare il vecchio mondo

per costruirne uno migliore

di cui tu già ne eri cantore e poeta…

 

quante albe e tramonti da quel giorno

che è deflagrato in molte coscienze pulite

di donne e uomini storditi

dalle notizie spezzettate e confuse

che andavano componendo un quadro

in cui l’unica certezza

era che tu non c’eri più…

 

non ci saresti stato più tra i compagni

non avremmo più sentito la tua voce a radio aut

ma da allora il tuo nome echeggia ovunque

è lievitato fino a coprire i continenti

è germogliato in menti d’ogni etnia

ha suscitato emozioni dagli schermi

favorendo lo sviluppo

di nuove promettenti consapevolezze…

 

ogni anno il tuo sacrificio

diventa sempre più ingombrante

per chi aveva pensato da vigliacco

di insudiciare la verità

ma anche in giorni comuni, sempre

tu ci costringi a fare i conti

con la nostra coscienza

con il nostro umore d’irriducibili…

 

oggi 2021 è strano il 9 maggio

un virus ignoto ci ha murato

nel terrore della nostra nullaggine

a combattere l’orco globale

che uccide ogni ora di più il pianeta…

 

e non c’è il solito cammino di passi

in tuo ricordo fino alla tua radio

ma tanti video parole e musiche

per non disperdere il tuo patrimonio

l’unico balsamo il tuo nome, Peppino

che vivrà per sempre scolpito nei nostri cuori…

 

oggi che anche chi sembrava il nuovo

prosegue col fare poco niente e male

ho il terrore di pensare che anche tu

pur con la tua lucida forza

potresti rischiare di rimbalzare

contro il muro di gomma di questa società

ed essere costretto come me

a sperare solo nell’indennizzo della storia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

domenica 25 aprile 2021

In attesa di una nuova Liberazione

25 Aprile, oggi

 

Ecco, un altro giorno della memoria, tanti ce ne sono

per non dimenticare mai la storia che ci ha preceduto

il giorno in cui l’impegno e la lotta cruenta

dei partigiani uomini e donne

ha sconfitto una dittatura, il potere nero...

Allora avevo solo 2 anni e non potevo partecipare

ma mi è rimasto dentro l'humus di quei giorni

se è vero che da sempre sono stato un ribelle...

E oggi che viviamo una nuova esperienza drammatica

confinati nelle nostre case dalla dittatura di un virus

ancora di più dobbiamo festeggiare con pathos

se non abbracciandoci nelle piazze

almeno brindando nel nostro chiuso sicuro...

Per apprendere la lezione, per scongiurare con forza

gli stessi errori del passato e a sfidare chi ancora

vuole infangare con l'odio i sacrifici di chi ha lottato

per una ragione di libertà che non comprendono...

Anche oggi come allora c'è chi è in prima linea

nella dura lotta col nemico ed è forse chi ha più diritto

a rievocare il 25 aprile giorno della Liberazione

da una dittatura di pochi di violenza e terrore

con migliaia di vittime come oggi con il virus...

La memoria, ahimè è solo un gadget povero

della sofferta civiltà moderna opulenta di meschinità

e incapace di perfezione ma l'oggi così tragico

deve diventare lezione di vita per chi verrà dopo di noi

per chi dovrà amare di più la natura e tutti gli esseri viventi


 

giovedì 22 aprile 2021

Il giorno della Terra

https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/04/22/giornata-della-terra-2021-ecosistemi-distrutti-e-calamita-in-aumento-i-cambiamenti-climatici-ora-si-possono-solo-mitigare-il-piano-italiano-del-2017-rimasto-nel-cassetto-per-4-anni/6173720/ 

 

 

Già, oggi è il giorno della Terra                  

 

Chi glielo va a dire che è il suo giorno?

Chi ha l’animo così pulito

che può dire di non aver mai alimentato

la montagna di sudiciume che la ricopre?

Chi può affermare di aver lottato

contro le bande che la deturpano?

che la rendono sempre di più

quel triste panorama cui assistiamo

nel monitor della nostra coscienza?

 

Madre Terra chi sono i tuoi figli?

Troppo spesso vieni saccheggiata

fin nel profondo senza metodo né onore

depredata dei tuoi frutti

spogliata delle tue foreste

dall’avidità di stolti sciacalli

sconvolta nei tuoi ritmi

da energie terrificanti

promosse da una scienza indegna…

 

Il continente nero e quello giallo

che scoppiano di genti misere

di derrate umane lasciate marcire

sui bancali dell’indifferenza

un panorama sempre uguale

di moltitudini adulte e bambine

prive d'acqua e di cibo mentre

la parte ricca consuma energia e risorse

con beata disinvoltura…

 

Poi ancora e sempre i tanti tuoi Stati

con dittatori e criminali al potere

per l’oppressione degli spiriti liberi

E mentre oggi i popoli soffrono rinchiusi

nel terrore di un virus misterioso

che miete vittime come in guerra

noi umani continuiamo imperterriti

a spargere veleni d’ogni tipo

alimenti per nuove pandemie…

 

Noi figli degeneri neppure sappiamo cogliere

il tuo monito quando il clima, il tuo alito

si arroventa e scioglie anche il gelo

o quando ti scuoti con rabbia repressa

e ci mostri tutta la nostra fragilità…

Madre terra per quanto

ancora potrai sopportare?

Perché non ti amiamo abbastanza?