sabato 22 aprile 2017

La nostra bella Italia

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     Ah! Quante cose belle caratterizzano il nostro BelPaese! Innanzitutto, la solidità e affidabilità delle costruzioni, sia edifici che crollano alle prime scosse di terremoto, sia strade e manufatti, come cavalcavia e ponti, che crollano con o senza terremoto. Quello di Fossano nel Cuneese del 18 Aprile, è  l’ultimo di nove crolli, fra ponti, cavalcavia e tratti di strada, dal 2004 ad oggi. Tanto per dare delle cifre che confermano la preoccupante instabilità di opere in cemento poco armato, che solo le analisi del dopo, scoprono gravate spesso da varie magagne nella costruzione, tipo sabbia di mare o cemento magro e così via, che sottendono comunque al metodo tipico della realizzazione di opere pubbliche, basato su corruzione, mazzette, lievitazione dei costi, e in ultima analisi, totale menefreghismo del benessere pubblico.
La situazione delle strade, poi, provinciali o comunali, cominciando dalla Sicilia, è disastrosa. Basta avventurarsi in una delle strade dell’interno, sulle Madonie, fra i vari Paesi più o meno montani per rendersene conto. Come sempre, le autorità fanno promesse di interventi, che poi latitano. Lo scorso anno la CGIL ha presentato un dossier specifico sul problema, ben documentato da un viaggio su circa mille chilometri di una rete stradale fatiscente, senza manutenzione, con strade in molti tratti franate, scoscese, impercorribili. Lo studio che si proponeva di suggerire l’impiego di un centinaio di milioni a disposizione in tre anni per la manutenzione stradale, indicava tra l’altro: “ Ci sono cartelli che annunciano l’inizio e la fine di lavori, mai eseguiti. E strade franate chiuse al transito ma solo sulla carta: le auto passano lo stesso. Sono solo 40 i cantonieri  nell’organico della ex Provincia, che si occupano della manutenzione di circa 2.300 km di strade provinciali”.

A tutt’oggi non c’è alcun segnale che detto studio sia stato opportunamente utilizzato.

Altro punto dolente, è l’attuale modo di comportarsi sulla strada, che va per la maggiore, da parte degli automobilisti. Si sta parlando in questi giorni di una proposta di legge, o di un decreto, che dovrebbe inasprire le pene, fino alla sospensione della patente, per chi contravvenendo alle regole del codice, favorisce con il proprio comportamento il verificarsi  di incidenti. In particolare si è notato l’incidenza dell’uso del cellulare mentre si guida, che la maggior parte delle persone non si rende conto di quanto sia pericoloso e di quanto influisca sulla distrazione. Da uno studio sul tema: “Quando siamo distratti, magari per leggere e rispondere a un messaggio, dare una sbirciata alle proprie pagine social o c’è chi addirittura si scatta un selfie, i tempi di reazione si riducono del 50%: questo vuol dire che abbiamo la metà del tempo per reagire a un evento inaspettato. Leggere un messaggio su WhatsApp mentre guidi equivale a percorrere 100m alla cieca, farsi un selfie anche 200m”. Secondo i dati Istat e Aci, nel 2014 la distrazione è stata causa del 16,9% degli incidenti totali.

A questo io aggiungerei il gran numero di autisti scriteriati che sempre più spesso, in autostrada ti sorpassano a destra sgusciandoti poi davanti con la massima noncuranza. Ebbene, speriamo che aumentino le pene per i trasgressori, ma ci vorrebbe anche un adeguato sistema di controllo per beccarli!

Altro bell’aspetto del nostro vivere, è lo scandaloso divario tra gli stipendi e i redditi della maggioranza dei cittadini, ovviamente con diverse gradazioni, e i guadagni dei dipendenti pubblici, di alcuni settori in particolare. La Rai, ad esempio, a cui si deve pagare un canone anche se magari uno manco la considera, elargisce compensi d’oro ai vari mezzibusti, come si diceva una volta, che  appaiono sullo schermo.

La Stampa ha pubblicato una lista che fa veramente, “girare i cabasisi” come direbbe il bravo Camilleri. Qualche cifra: Antonella Clerici: la conduttrice de “La prova del cuoco” ha un contratto in esclusiva per due anni pari a 3 milioni di euro lordi, ovvero 1,5 milioni all’anno. Flavio Insinna: con i pacchi di “Affari tuoi” 1 milione e 420mila euro all’anno. Bruno Vespa con 1,8 milioni di euro più un altro milione di conguaglio, Carlo Conti, per la sua terza conduzione di Sanremo, porterà a casa 650mila euro, 100mila in più rispetto alla precedente edizione.

Questo solo per dare qualche esempio più eclatante, poi ci sono quelli che, meschini, guadagnano sotto al milione. Indubbiamente sono tutte persone illuminate dalla buona stella, grazie al loro eccezionale talento! E poi parlano di crisi, di debito pubblico in aumento, mentre ai normali cittadini si chiedono sacrifici e i pensionati sotto a 750€ mensili sono più del 60%.


E per ora mi fermo qui.

22 Aprile-il giorno della Terra





oggi è il giorno della terra

chi glielo va a dire che è il suo giorno?

chi ha l’animo così pulito

da ogni possibile tentazione nociva?

chi può dire di non aver mai alimentato

la montagna di sudiciume che la ricopre?

di non aver mai contribuito

alla cappa d’ignavia che la consuma?

chi può affermare di aver lottato

contro le bande che la depredano

che la rendono sempre di più

quel triste panorama cui assistiamo

nel monitor della nostra coscienza?



un pianeta offeso troppo spesso dalla libidine

e dall’egoismo dei monatti del business

saccheggiato fin nel profondo

senza metodo né onore

spogliato delle sue foreste

dall’avidità di stolti sciacalli…



sconvolto nei suoi ritmi

da mille guerre fratricide

minacciato da energie terrificanti

promosse da una scienza imbelle…



oggi è il giorno della Terra

cioè domani muterà il panorama?



il continente nero e quello giallo

che scoppiano di genti

di derrate umane lasciate marcire

sui bancali dell’indifferenza…



moltitudini adulte e bambine

prive d'acqua e di cibo

donne con i seni asciutti e vuoti

del nettare primordiale

occhi teneri che implorano pietà

mentre la parte ricca

consuma energia e risorse

con beata disinvoltura…



oggi è il giorno della Terra       

e mentre il clima, il suo alito

si arroventa e scioglie anche il gelo

noi umani continuiamo imperterriti

a spargere veleni d’ogni tipo

e neppure sappiamo cogliere

il suo monito quando scuote

con rabbia repressa la sua buccia

e ci mostra tutta la nostra fragilità


venerdì 7 aprile 2017

Questa sì che è coerenza!

https://it.notizie.yahoo.com/trump-il-made-usa-e-prodotti-cinesi-suoi-153334383.html

quasi nessuno dei vestiti a marchio Donald Trump o Ivanka Trump sono fatti negli Stati Uniti.Ci sono vestiti fatti in Bangladesh, cravatte in Vietnam e ancora in Cina e in Pakistan. "Il conflitto è evidente per i marchi del presidente eletto Donald Trump e per quelli di sua figlia Ivanka", scrive il New York Times.
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mercoledì 22 marzo 2017

per l'acqua e la poesia

dopo due post duri...



L’acqua

da dove è arrivata non si sa
ma ora c’è in un ciclo perfetto
scende dal cielo
penetra nella terra
crea ruscelli torrenti e fiumi
che corrono fino al mare
da dove evapora
e sale di nuovo al cielo
pronta a ricadere pioggia…

è dovunque, è in noi
è nel profondo della terra
è sostanza degli oceani
dà la vita a tutta la natura
è infinitamente  tanta…

noi l’abbiamo trovata
c’era ancora prima
che venissimo al mondo
e rischiamo di sperperarla
di farla scomparire
come un tesoro dilapidato…

e l’uomo sa farne scempio
osa farne commercio,
trafugarla, razionarla
distribuirla come una merce…

e mentre c’è chi la spreca
-che ignora cosa vuol dire non averne-
chi ne ha poca la cerca come l’oro
e muore se non ne ha…

è oggi fonte di vita
ma domani chissà arma letale
per possibili future guerre
di una stolta umanità


Difendersi! Un diritto sacrosanto.



   


   Il fatto riempie le cronache di tutti i giornali, e viene da giorni sviscerato in mille particolari nei vari programmi televisivi, si tratta dell’omicidio per “difesa” di un rumeno che stava rubando sigarette nel locale a Casaletto Lodigiano dello sparatore, ormai personaggio conosciutissimo, tale Mario Cattaneo.

   L’evento in sé non è nuovo, già si è verificato più volte, ma in tempi vicini ad elezioni amministrative, i vari sciacalli politici fanno a gara per sfruttare e strumentalizzare per i propri fini, anche vicende dolorose e non certo da riderci sopra. Primo fra tutti quel Matteo, capo dei leghisti, che non ha esitato a dare il via alle grottesche esibizioni, facendosi immortalare sorridente al fianco dello sparatore “per sbaglio”.

   Ma se per questo leader politico, gran esperto del “parlare alla pancia” del Paese per suscitare tutti gli aspetti più marci e più riposti della coscienza civica di cittadini annoiati o incazzati, rientra nella normalità di un certo comportamento, preoccupa il livello d’opinione generale del comune sentire.

   Infatti, dai vari sondaggi, pare che più del 60% degli intervistati si dichiari a favore del Cattaneo, accettando per buona la sua tesi del colpo partito accidentalmente dal fucile, (anche se alcune testimonianze parlano di due spari, e la vittima sia stata colpita alla schiena), e soprattutto considerino assolutamente legittimo ammazzare chi cerca di rubare in casa propria. 
   Il comune sentire è inoltre influenzato dalla errata percezione che questo tipo di crimini sia in aumento, mentre le statistiche relative dicono esattamente l’opposto.

Ben diverso è il livello di corruzione, truffa e ladrocinio che imperversano in ogni dove nella bella Italia. Sarebbe bello che lo stesso sentimento d’indignazione e di condanna per chi ruba nelle nostre case, venga mostrato anche per chi ruba da posizioni dirigenziali di enti pubblici o di aziende statali.

   C’è poi l’inquietante fenomeno della insana passione di un vasto pubblico per i luoghi dei crimini diventati famosi, come ben racconta in modo sarcastico l’ottimo film “Omicidio all’italiana” di Maccio Capatonda, e che viene appunto confermato dal pienone che sta registrando in questi giorni il ristorante del Cattaneo.

   Ora, anche se è difficile e inutile tentare d’immaginare come ognuno di noi, in presenza di una situazione di pericolo, in caso di aggressione, si comporterebbe, va da sé però, che un conto è avere un’arma, (ed essere cacciatore per giunta) e un altro è essere contrari ad averla. Ovviamente chi svolge un’attività o un incarico che lo espongono a concreti rischi, è anche giusto che possa difendersi adeguatamente. 
   Ma ormai, ogni occasione è buona per gridare alla mancanza di sicurezza; alla presenza inquietante e, come tale foriera di crimini, del popolo dei migranti; alla ventilata esigenza di armarsi, e per tutto, io temo che come sponsor non ci siano solo i leghisti ma anche le lobby di chi le armi le produce, come avviene nell’USA dei Trump.
   Per fortuna che in Europa, pare non sia facilmente importabile la filosofia demente di cui ora il nuovo presidente americano si fa promotore, visto che in Olanda il suo portavoce, quel Geert Wilders, che lo rappresenta, non solo nei programmi razzisti ma pure nel ciuffo, è stato sconfitto nelle recenti elezioni.

   Comunque, se pure in Austria i populisti di destra sono stati sconfitti dal verde Van Der Bellen, resta da vedere ciò che accadrà quando voteranno in Francia e in Germania, se malgrado tutto, un minimo di coscienza equilibrata continui ad avere diritto d’asilo.