
I miei primi 65
65 sai e già sei sinonimo di vecchio
hai un bel sentirti giovane dentro
ma troppo spesso ormai
la stanchezza mi mangia le ossa
le vertebre scricchiolano e i muscoli gridano...
se non si è atleti inutile sperare
in qualche ora di ginnastica casalinga...
65 sai e qualche rimpianto
ma una fede incrollabile nella lotta
che mi ha accompagnato da sempre
nel percorso accidentato della vita...
nel segno di Gramsci e del Che
tangibilmente ho verificato nel mio piccolo
che nulla ti viene concesso
senza che ti si siano scheggiate le unghie...
nulla dal sesso al lavoro alla dignità...
65 sai e l'insidia del futuro m'inquieta
con il timore di non avere più la linfa
per combattere l'orrore del presente
per la salute del pianeta che muore...
ed oggi che il mio tempo si accorcia
mi annienta la consapevolezza di un mondo
che sembra peggiore di quando nacqui
abitato da troppa gente stolta e abietta...
65 sai e un solo regalo vorrei
trovare la forza e il coraggio
per esprimere il mio talento o presunto tale
non in antologie di un effimero collettivo
ma in un libro tutto da me scritto...
questo il mio ambire nel cassetto
che con mille inganni mantengo chiuso
mentre disperdo forse colpevolmente
le forze utili per scardinarlo...
65 sai e tuttavia una grande ricchezza
non di oro e conti in banca
ma l'amore tranquillo di una vera compagna
verso il quale un obbligo mi corre
di soddisfare l'aspettativa nella mia capacità
di essere manager del suo gran talento...
65 sai e fierezza nel cuore comunque
e pezze sul culo come palese incapacità
d'inseguire il successo ad ogni prezzo...
magra consolazione di potermi addormentare
sempre senza vergogna e con sogni puliti
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