

L'inizio della rivoluzione cubana
diario riflessioni poesie narrativa
prima ancora che diventasse fulgido
da onorare come quello di Graziella
-anche lei con solo 17 anni di vita-
e di tutte le donne coraggio
stroncate senza colpa
il tuo nome Rita mi è stato caro…
tu sei nata lì in quella terra
scossa nel profondo delle viscere
e bruciata da vile violenza
dove anch’io sono stato in un altro tempo…
lì a Partanna nel Belice sei cresciuta
in una gabbia di mura familiari
con l’eco della parola mafia
in ogni momento delle tue giornate
nei frammenti intimi del tuo diario…
anch’io ho sentito quell’eco
ma per me era routine di lotta
una componente esterna
non parte della mia ideologia…
mentre tu hai capito a poco a poco
che per sfuggirla o combatterla
bisogna prima stanarla dentro di sé
l’atavica cultura della rassegnazione…
e quella belva feroce implacabile
che ti ha sottratto i naturali affetti
tu giovane donna hai provato a sfidarla
con coraggio sorretta dal buon “zio Paolo”
dall’uomo di legge falciato anche lui
come tanti con la testa eretta
e il nome inciso nella storia…
dove ora c’è anche il tuo
dopo quel volo spiccato nel vuoto
simile a quell’uccellino spaurito
che incredibilmente un giorno vidi
precipitare davanti ai miei piedi stupiti
Nulla possono
con microfono e taccuino in mano
o giudice senza paura
chi informa e chi condanna…
uomini non superuomini
che si stagliano come giganti
in uno scenario di grigia paura
mentre tutto intorno strisciano vermi…
individui più schifosi di topi di fogna
tramano nell’ombra e audaci
bruciano un’auto indifesa nella notte
segno di paura e di miserabile arroganza…
celati nella viltà della loro vergogna
allungano mani adunche lorde di sangue
per colpire quei corpi eroici fulgenti…
s’illudono di poter scalfire quei simboli
col fuoco e con le bombe ma nulla possono
se non distruggere solo i contenitori
delle idee di verità e di giustizia
che cammineranno da sole nel vento
che non moriranno mai…
che loro nella tracotante ignoranza
non capiscono come ogni misfatto
le sviluppi e le moltiplichi
le trasformi in un’eco senza confini…
non comprendono beoti
che non possono fermare
il cammino di nuove coscienze
che vedono in questi nomi
i simboli e i segni del loro riscatto…
il sangue dei tanti Giovanni Paolo Peppino
ha imbevuto le coscienze del mondo
ha nutrito fieri propositi di lotta…
falciati sulla strada dell’impegno
sempre indicheranno il cammino
a chi è rimasto a chi è sopraggiunto
ai Pino Maniaci, ai giovani di addio pizzo
a noi tutti che oggi siamo anche loro
ROMA - I giudici da quindici anni puntano a "sovvertire il voto popolare", ma "non ci impressioniamo. Il tentativo di farmi fuori nel '94 ha funzionato. Ora pero' è destinato a fallire. Il consenso al mio governo è cresciuto", anche se "i giornali provincialissimi", invece di occuparsi delle tante cose fatte, "riempiono le loro pagine di fango e di pettegolezzi senza fondamento contro di me e i miei ministri". Silvio Berlusconi, dopo aver rinunciato ieri all'enorme audience tv di Matrix, sceglie la sede "canonica" di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, per fare il punto su quella che definisce "l'emergenza giustizia".
Una scelta che, associata alla decisione di recedere sulla strada del decreto sulle intercettazioni, dà il segno della volontà di non far esplodere la tensione con gesti plateali.
Anche il fatto che le tanto temute intercettazioni dal contenuto scabroso siano rimaste delle semplici indiscrezioni, spinge il premier verso una linea più prudente, in modo da salvaguardare per il momento i rapporti con il Quirinale: 'Non voglio piu' acuire la polemica - sottolinea infatti - al di là di quanto sia produttivo per tutti". Tuttavia la preoccupazione resta alta e Berlusconi, ancora diffidente, rilancia esplicitamente la sua sfida. Forte dei sondaggi che lo danno sempre più popolare, malgrado "il fango e i pettegolezzi", diffusi dalla stampa, annuncia di voler rinunciare "a ogni vantaggio". "Non ho bisogno di nuove norme giudiziarie. Io - scandisce il premier - mi sono sempre difeso nei processi. Con 2500 udienze sono il recordman di tutta la storia dell'uomo e anche delle altre creature che vivono sugli altri pianeti...".
Anche la legge che preserva le alte cariche istituzionali, lamenta il Cavaliere "non è un norma salvapremier ma salvatutti". "Ormai - sintetizza parlando in terza persona - il premier non ha bisogno di essere salvato, si salva da solo, perché ha un'autorevolezza che è al di sopra di ogni possibile intervento di questi magistrati politicizzati e militanti. Ci hanno provato molte volte, qualche volta ci sono riusciti, ma ora - sottolinea - la gente ha capito".
Ecco qual'è la forza di Berlusconi, non essere innocente, ma avere tale autorevolezza da poter infischiarsene anche dei magistrati.
La dice sempre lui stesso la verità, basta ascoltare attentamente e fare l'analisi logica delle sue parole.
Un processo che sta arrivando a sentenza entro l'estate: il processo Mills. Guardate, non è un processo che nasce dalla perfidia delle toghe rosse. Quello è un processo che nasce dal fatto che un giorno l'avvocato Mills, già consulente della Fininvest per la finanza estera, inglese, scrive una lettera al suo commercialista, Bob Drennan. Gli dice: 'guarda che mister B. - che sarebbe il nostro presidente del Consiglio - mi ha fatto avere in Svizzera, tramite un suo dirigente, Bernasconi che poi è morto - seicentomila dollari. Me li ha fatti avere in nero, perché quelli sono un regalo in cambio delle mie testimonianze reticenti davanti al tribunale di Milano. Quando sono stato chiamato a testimoniare contro di lui, su di lui, nel processo delle mazzette alla GdF e nel processo dei fondi neri di All Iberian, io non è che proprio ho mentito. Ho fatto lo slalom, ho fatto lo zig zag. Non ho detto tutto quello che sapevo, e l'ho tenuto fuori – dice testualmente Milss al suo commercialista - da un mare di guai'. Questo, in Italia, ma anche in Inghilterra, si chiama falsa testimonianza perché ha giurato di dire tutta la verità. E se uno in cambio di una falsa testimonianza poi prende dei soldi questa si chiama corruzione giudiziaria del testimone. Perché se corrompi un testimone che deve parlare di te, o lo ricompensi dopo che non ha parlato di te, vuol dire che tu ti sei comprato il processo. Cioè hai fatto in modo che un colpevole venisse assolto mentre era colpevole e meritava un condanna. Quindi, perché noi sappiamo di questa lettera? In fondo è una lettera privata di un cliente a un suo commercialista, direbbe un italiano nella sua mentalità italiana. Attenzione. Qui siamo a Londra. A Londra, il commercialista Drennan, tenuto a regole di comportamento etico strettissime, con un codice deontologico severissimo, letta quella lettera dice: 'qui c'è puzza di mazzette. Qui c'è puzza di evasione fiscale'. Che cosa fa? Copre il suo cliente? Ma manco per sogno. Lo denuncia al fisco inglese. Pensate, il commercialista di Mills, pagato da Mills, denuncia Mills al fisco inglese. Parte l'indagine e le carte vengono trasmesse al tribunale di Milano per i reati commessi da quello che gli ha dato i soldi. Secondo Mills, e cioè mister B. Abbiamo quindi la confessione di un ex-consulente della Fininvest. È questo che innesca il processo. Non le toghe rosse. Naturalmente poi Mills, quando scopre che gli hanno trovato la lettera si precipita a Milano, prima dice che è vera, poi smentisce, poi ritratta, poi ritratta la ritrattazione. Ma insomma, fa fede quello che hai scritto quando pensavi che nessuno ti leggesse. A parte il tuo commercialista. Su questo si basa il processo Mills. E alla vigilia della sentenza, Berlusconi teme, sapendo ovviamente di avere fatto quello che ha fatto, una condanna non perché il giudice è rosso, ma perché c'è la lettera di Mills che lo incastra. Oltre al versamento. E quindi cosa fa? Ancora una volta è costretto a difendersi per legge. Anziché nel processo, cioè in aula, lui si difende dal processo stando in un'altra aula, quella del Parlamento, dove ha scritto una lettera al suo riportino Schifani, per farsi benedire e soprattutto per ottenere corsie di emergenza per una legge che è spettacolare. È una legge blocca-processi. Pensate che cosa si sono inventati. Dice: 'noi blocchiamo tutti quei processi per fatti commessi fino a giugno del 2002 che si trovino nella fase dell'udienza preliminare o del dibattimento di primo grado. Naturalmente il processo Mills riguarda fatti commessi entro e non oltre giugno 2002 e nella fase del dibattimento di primo grado. E li blocchiamo per un anno. Pensate che generosità. Ellekappa ha fatto una vignetta bellissima, dice: 'Berlusconi è altruista. Rinuncia volentieri ai suoi processi, a vantaggio di quelli altrui'. È un samaritano, praticamente. Quelli altrui andranno avanti, i suoi resteranno bloccati. Ma assieme ai suoi, resteranno bloccati tutti quelli come i suoi. [b]E adesso qualcuno dirà: 'va beh, saranno le solite quattro o cinque questioni finanziarie di cui siete fissati voi giustizialisti'. No. Vengono sospesi obbligatoriamente i processi per: sequestro di persona, estorsione, rapina, furto in appartamento, furto con strappo, associazione per delinquere, stupro e violenza sessuale, aborto clandestino, bancarotta fraudolenta, sfruttamento della prostituzione, frodi fiscali, usura, violenza privata, falsificazione di documenti pubblici, detenzione di documenti falsi per l'espatrio, corruzione, corruzione giudiziaria - è quella di Mills – abuso d'ufficio, peculato, rivelazioni di segreti d'ufficio, intercettazioni illecite, reati informatici, ricettazione, vendita di prodotti con marchi contraffatti, detenzione di materiale pedo-pornografico, porto e detenzione di armi anche clandestine, immigrazione clandestina - pensate, dopo tutte le menate che fanno con la storia dell'immigrazione clandestina, adesso sospendono i processi - calunnia, omicidio colposo per colpa medica - tutti gli errori dei medici - omicidio colposo per norme sulla circolazione stradale vietata - tutti quelli che stendono la gente per la strada ubriachi, bene quelli non li si processa – truffa alla Comunità Europea, maltrattamenti in famiglia, incendio e incendio boschivo, molestie, traffico di rifiuti, adulterazione di sostanze alimentari, somministrazione di reati pericolosi, circonvenzione di incapace. Tutti questi, essendo puniti con pene inferiori ai dieci anni, vengono sospesi. Per sospenderne uno, l'Associazione Magistrati ha calcolato che ne sospende circa centomila. Esempio, perché poi c'è anche un aspetto psichiatrico in questa legge. Uno straniero violenta una studentessa alla fermata del tram. Secondo esempio, uno studente cede una canna di hashish a un coetaneo. Quale processo viene sospeso e quale invece si fa subito? Si fa subito quello allo studente che ha ceduto la canna. Mentre quello dello straniero irregolare che ha violentato la studentessa viene rinviato a data da destinarsi. Due zingarelle rapiscono un bambino. Oppure, due zingarelle rubano un pezzo di formaggio in un supermercato e uscendo la guardia giurata le arresta. Quale processo si fa per primo? Naturalmente quello alle due zingarelle che rubano il formaggio. Non a quelle che rapiscono il bambino. Risposta numero tre. Un chirurgo in un intervento fa un grave errore e provoca la morte di un bimbo. Un giovane ruba il telefono cellulare a un coetaneo e lo minaccia con un coltellino. Quale processo si fa prima? Si fa prima quello del furto del cellulare, non quello dell'errore medico. Esempio numero quattro. Un assessore becca una tangente per truccare appalti. Suo figlio compra un motorino rubato e poi ci cambia la targa. Indovinate quale processo viene sospeso? Naturalmente quello per la tangente. Invece quello per il motorino si fa subito. Infine, uno straniero ubriaco a bordo di un'auto rubata investe tre pedoni sulle strisce. Oppure due parcheggiatori abusivi chiedono un euro a un automobilista e minacciano di rigargli la macchina se non glielo da. Quale processo si fa per prima? Quello al posteggiatore abusivo. Quello allo straniero ubriaco che ha steso le tre persone sulle strisce, no. Questi sono tutti esempi che ha fatto l'Associazione Magistrati in uno studio sugli effetti di questa legge. Una legge che oltretutto non sospende i processi solo per un anno. Dice di sospenderli per un anno, poi in realtà bisognerà rimetterli a ruolo. La prescrizione si blocca per un anno. Dopodichè tutti i tempi morti, anni e anni, che richiederanno ai tribunali per rimetterli nel ruolo, farà sì che tutti quei processi sospesi per un anno riposeranno in pace e finiranno tutti in prescrizione. Compreso quello a Berlusconi. È quello che vi dicevo prima. È facilissimo con questi esempi far vedere come, per bloccare il processo Mills, si bloccano un terzo dei processi che poi realmente si fanno - un quarto, un quinto, stiamo parlando comunque di una quota enorme - che tutte le vittime che aspettavano di avere giustizia da quei processi si dirà loro: 'chi si è visto, si è visto. Perché Berlusconi esce, e quindi escono anche tutti quelli come lui'. Il conflitto di interessi è immediatamente chiaro. Lo si capisce benissimo. Il nostro interesse è che quei processi si facciano. Il suo è, ovviamente, che quei processi non si facciano perché così non si fa nemmeno il suo, che non arriva a sentenza. E lui lo sa, come sarà la sentenza. Prossima settimana vedremo, tanto la stanno scrivendo, quali conseguenze comporterà e quali balle ci stanno raccontando a proposito del Lodo Schifani Bis. Il Lodo Schifani bis stanno preparandolo, stanno decidendo quali alte cariche inserire. Perché cinque sembravano poche, quindi pare che adesso ne vogliano mettere diciannove, forse anche il presidente dell' ArciCaccia, chi lo sa, l'Esercito della Salvezza. ci sono varie istituzioni da immunizzare. E probabilmente, da quando si è messo il panama in testa, come Al Capone, e ha chiesto a un vescovo di fargli fare la comunione anche se è divorziato, è molto probabile che nel Lodo Schifani bis ci sia anche il diritto di fare la comunione almeno per i divorziati che hanno il nome che comincia per 'S', il cognome che inizia per 'B' e la testa bitumata. Grazie e passate parola.
Marco Travaglio
Il tuo nome, Peppino Da poco planato in Sicilia tra le baracche di un territorio stremato dal terremoto, immerso nella...