giovedì 10 dicembre 2015

che meraviglia!

                                                           Hubert ReevesHubert Reeves          

Una frase fantastica, che è il sunto e il presupposto della vita sulla Terra, che ben definisce la filosofia sciagurata dell'homus sapiens.

lunedì 16 novembre 2015

Guerra di Religione

http://www.repubblica.it/esteri/2015/11/13/news/parigi_attacco_ristorante-127306369/



La guerra di Religione

Sì, da quando il primo vagito
fece udire il suo umano richiamo
gli Uomini furono
e poi continuarono ad essere
e crebbero in grandezza e potenza
in pensiero e in progresso
in pace e soprattutto in guerra…
    
     Pensieri nuovi colmi di vita
non potevano bastare agli Uomini
che per natura erano solo cacciatori
così arrivò la Religione!
il consumo di un Dio
poi l’uso e quindi l’abuso
fino al totale abbruttimento…

E vennero Cristo e Maometto
i rappresentanti di quel Dio
che oggi gli Uomini devono ricordare
perché così alcuni di essi hanno deciso
quegli stessi che li hanno creati,
enorme speculazione per uno scenario
che ancora era solo embrionale…

Poi  tutta una storia ebbe inizio
per la salvezza dell’Uomo dissero
e dell’Uomo molti credettero e credono
illusi, pazzi in un manicomio senza sbarre
senza mura ma imbottito di belle finzioni…

In realtà è stato solo l’inizio
di una guerra senza fine
ieri, oggi e domani sempre
in nome di quel personale Dio
più giusto e più vero di quell’altro
con diversa lingua e storia…

E allora chi non è con me, con noi
è contro, quindi si deve aggredire
sia in nome di una croce e di una Bibbia
     che del Corano e della Mecca
Quante vite dilaniate!

In nome di quelle iDEOlogie
si sono impartite regole e dogmi
per castrare corpi e anime
per vietare pensieri di libertà
da parte di censori abusivi e ipocriti…

E oggi che la guerra è ancora più vasta
che travalica i confini del reale
per servirsi anche della scienza
e dell’ingegno tecnologico più avanzato
per diffondere il suo slogan
e irretire le menti più deboli…

Oggi che il Male si fa Stato
e commercia con il resto del mondo
sempre più infido e spregiudicato
e che pur dietro la maschera di Allah
cela fame di potere e ricchezza
l’Ipocrisia dei Buoni è globale…

Non ci sono difese efficaci
contro chi è pronto al sacrificio
per seminare morte e rovina
     il pericolo ci sovrasta tutti
e sarà solo questione di fortuna
di fato benigno o avverso
scampare alla micidiale offensiva…

Quindi rassegnamoci alla disgrazia
dell’Uomo che non vuole la pace
che non impara nulla dal suo Passato
che sfida sempre il suo Futuro

lunedì 19 ottobre 2015

Assolto Erri De Luca


I Giudici: "Assolto perchè il fatto non sussiste" in aula lo scittore aveva ribadito:"Sabotare è legittima difesa" -

Finalmente, ogni tanto una buona notizia. Si sono resi conto che porcheria avrebbero fatto, continuando a perseguire uno spirito libero come Erri De Luca, che con coraggio porta avanti una lotta di libertà e democrazia, che ben pochi "intellettuali"hanno condiviso.
Questa fa il paio, anche se con rilevanza diversa, con la Multa per la vendemmia, (di cui più sotto), che se fosse andata avanti avrebbe esposto la Povera Italia a un ludibrio mondial globale.
Intanto ci pensa il "giovin Matteo" a fare cazzate inenarrabili, tipo togliere tasse casa anche ai ricconi,o inserire in bolletta luce il canone tv. 
Purtroppo ciò che non ha fatto il Cavaliere Nero sta facendo il Giovin Matteo.

sabato 3 ottobre 2015

Ma che bravi Ispettori!

Vendemmia con amici, il ministero ci ripensa e cancella la multa -da la Stampa

Non verrà punito il pensionato di Castellinaldo d’Alba, Battista Battaglino, sorpreso dagli ispettori a raccogliere le uve nella sua piccola vigna, nel cuore del Roero, assieme alla compagna Ada e ad alcuni amici


e questi, sono amici, parenti o lavoratori in nero?

   E meno male che questa volta il Potere ha fatto marcia indietro, grazie anche all'indignazione che la notizia assurda aveva scatenato. 
   Petzioni e manifestazioni hanno fatto ragionare chi di dovere, ma resta l'interrogativo più inquietante: Perchè i solerti ispettori non vanno a controllare nelle vaste piantagioni del Sud dove il NERO, inteso come lavoro e come ambiente, la fa da padrone? 
   Intere zone dove vige il Caporalato e lo sfruttamento intensivo dei migranti, di coloro che ce l'hanno fatta a scampare per arrivare come nuovi schiavi del nostro Paese evoluto.

La vergogna della Regione Sicilia

http://palermo.blogsicilia.it/lars-boccia-referendum-anti-trivelle-lindignazione-degli-ambientalisti/309695/
Indignazione! la esprimono tutte le associazioni ambientaliste, dai Verdi a Legambiente, all’indomani della decisione dell’Assemblea regionale siciliana di dire no al referendum contro la norma che sblocca le trivelle.



   Che schifo! Che delusione! Avevamo tanto sperato, dopo Cuffaro e Lombardo, che questo fosse "diverso", in tutto e in bene . 
   E invece siamo sempre alle solite. Gustando Potere, questi politici dell'era "globaleconomy", dimenticano e calpestano i loro sani principi, i valori a cui dicono a parole di riferirsi, e si dedicano solo al traccheggio per mantenere lo status quo e favorire gli interessi dei più forti. 
   Che questo sia nocivo per la maggior parte della popolazione non li riguarda.   L'importante per lor signori è concludere in qualche modo il proprio iter politico per arrivare al sospirato e "meritato" Vitalizio, sempre molto cospicuo (Vedi Niki Vendola). E buonanotte ai suonati!

sabato 26 settembre 2015

giovedì 24 settembre 2015

la vergogna del Parco di Selinunte



Scrivo questa mia a  voi di Repubblica fidando nell’attenzione e sensibilità che spesso dimostrate in fatto di problematiche sociali. In agosto, con due amici svedesi, e mia moglie mi sono recato a Selinunte per visitare il Parco Archeologico. Zona che conosco e che ho frequentato liberamente negli anni 70. Mi aspettavo, ovviamente, di trovarla più sistemata e organizzata, visto che ora si deve pagare il biglietto. Invece è un vero disastro. Il biglietto a noi quattro, tutti ultrasessantenni, ci è stato fatto pagare per intero, adducendo le imposizioni di una nuova recentissima legge nazionale. Cosa che, insieme alla delusione della visita ci ha fatto inviare mille accidenti al ministro Franceschini, ritenuto, ingiustamente l’artefice del provvedimento.
Ora, avendo verificato, anche durante visite a musei di Milano, che non esiste detta legge e che per noi vecchietti è ancora in vigore la riduzione, mi chiedo e Vi chiedo come sia possibile che l’amministrazione, (regionale?) del Parco possa comportarsi in tal modo, illegale?
Aggiungo che il Parco e i pochi templi sono in uno stato penoso di abbandono, che non esistono segnalazioni e cartelli esplicativi, e che l’unica cosa che funziona è la “trappola” delle macchinette a pagamento per andare in giro, che scatta subito dopo aver varcato l’ingresso, posto in modo strategico, affinché non sia possibile accorgersi che la strada asfaltata continua dopo il parcheggio fino alla zona del tempio A; il che renderebbe superfluo l’uso della macchinetta.
Questa vergogna è uno dei tanti biglietti da visita che offriamo ai turisti stranieri.

domenica 20 settembre 2015

Sconvolgente!



APPELLO AGLI UOMINI E ALLE DONNE
CHE CREDONO NELLA CIVILTÀ
DELLA GIUSTIZIA, DEL DIRITTO E DELLA MISERICORDIA
di Paolo Farinella, prete

[PREGO DIFFONDERE CON OGNI MEZZO E CON OGNI FORZA]
 Genova, 13 settembre 2015

Papa Francesco,Casa Santa Marta, 00120 Città del Vaticano SCV

Invito a scrivere a Papa Francesco, per posta ordinaria, entro il 20 settembre 2015, prima cioè che parta per la visita negli USA. Si può copiare quanto segue, modificare, personalizzare, ma è opportuno che arrivino tante, tante lettere sull’argomento di quest’appello. Sapendo che il Papa è sensibile, facciamoglielo conoscere.

LEONARD PELTIER, IL NELSON MANDELA DEGLI INDIANI D’AMERICA,
ANCORA IN CARCERE DOPO 40 ANNI.

Il 12 settembre 2016 Leonard Peltier compirà 71 anni e dall’età di 31 è in un carcere degli USA, senza mai avere avuto un permesso di uscita, nellemo per i funerali dei genitori. Sepolto vivo. Sono passati 40 anni. Secondo le leggi Usa dovrebbe uscire a 92 anni, cioè tra 27. Oggi egli chiede di potere morire fuori del carcere dove è stato rinchiuso per vendetta, sebbene ogni ordinamento civile prevede che qualsiasi condanna deve avere come fine la riabilitazione del condannato. In qualsiasi Stato di Diritto, un processo «manipolato» deve essere rifatto per ristabilire la Giustizia e la civiltà. In breve i fatti.
Negli anni ’70, anni di fermento, lotte di resistenza, opposizione alla guerra in Vietnam, movimenti di liberazione di neri, giovani, e donne, anche gli Indiani d’America si sollevarono, formando l’American Indian Movement (AIM) in difesa della cultura, dei territori, della lingua e dei diritti degli Indiani e della sacralità dei loro monti, violati dalle multinazionali alla ricerca minerali preziosi, ivi presenti.
La risposta del governo fu la repressione: a centinaia gli Indiani furono uccisi o incarcerati con la complicità di parte degli stessi Indiani, che per pochi dollari diventarono braccio armato del governo, formando bande paramilitari che terrorizzavano, minacciavano e uccidevano. Nessuno ha mai pagato per tutte queste ingiustizie e uccisioni, protette dal governo di uno Stato di Diritto. 
A John Trudell, portavoce dell’AIM, per es., poche ore dopo un suo discorso pubblico, nel corso del quale fu bruciata anche una bandiera Usa, per vendetta fu bruciata la casa: nell’incendio periorno sua moglie, sua suocera e i suoi tre bambini. Da parte del governo degli USA, nessuna indagine fuavviata e tanto meno conclusa.
Nel giugno 1975, la riserva di Pine Ridge (sud Dakota), chiese aiuto all’AIM per le minacce continue e la tensione altissima, da clima è di guerra: nello Stato vi era la maggiore concentrazione di agenti della FBI di tutti gli USA. L’AIM inviò diciannove persone, di cui sei uomini. Uno dei diciannove era Leonard Peltier. Il gruppo usò le armi per difendersi (negli Usa, il possesso delle armi, non è solo normale, ma legale, dunque non è reato).
La mattina del 26 giugno nella riserva si presentarono agenti della FBI in auto, senza alcun segno di riconoscimento (a posteriori diranno che stavano ricercando un indiano, sospettato di avere rubato un paio di stivali [sic!]. Quel giorno vi fu una sparatoria, con la partecipazione di decine e decine di agenti della FBI che spararono migliaia di colpi. Risultato: due agenti morti e un indiano. Dell’indiano nulla interessava, ma per i due agenti si scatenò la caccia all’uomo.
Vennero accusati e ricercati per omicidio tre uomini: Robideau, Butler e Peltier; i primi due rufono presi e processati, mentre Peltier sfuggì momentaneamente all’arresto.  La giuria assolse Robideau e Butler perché non vi erano prove e comunque – aggiunse il giudice - «se fossero stati loro e fosse stato provato, sarebbe stata legittima difesa».
Il 6 febbraio 1976 venne arrestato anche Peltier in Canada; gli Usa ottennero l’estradizione con prove false, se anche il governo canadase successivamente protestò in maniera formale e diplomatica. La FBI fece organizzare il processo in un’altra città con giuria e giudice «scelti», perché si voleva una condanna ad ogni costo. Leonard Peltier, infatti fu condannato a due ergastoli.
Sono passati quasi 40 anni e Peltier è in un carcere di massima sicurezza, a migliaia di chilometri dalla sua famiglia e della sua gente. Non è mai uscito dal carcere nemmeno per il funerale dei suoi genitori. Alla fine del suo secondo mandato, Bill Clinton era in procinto di firmare il foglio di liberazione, ma 500 agenti FBI manifestarono davanti alla Casa Bianca e Clinton firmò tutti i fogli di liberazione proposti, tranne uno.
Da allora, si sono organizzate campagne su campagne, anche in internet per la liberazione di Leonard, o quanto meno per la revisione del suo processo «giusto», come è suo diritto. A questa campagna di civiltà hanno aderito Nelson Mandela, il Dalai Lama, Desmond Tutu, madre Teresa di Calcutta, Gorbaciov,  Springsteen, Paul McCartney, Noam Chomsky, Amnesty International, Human Rights Watch e tanti altri, esprimendosi a favore della sua liberazione
In numerose città del mondo, Francoforte, Barcellona, Bruxelles, Amburgo, vi sono gruppi, collegati tra loro, che sostengono e chiedono giustizia per Leonard Peltier  ... Nel 2013, durante la visita al Papa di Barack Obama, la polizia italiana fermò e arrestò chiunque si era presentato in piazza con cartelli inneggianti alla Giustizia per Peltier.
Non resta che una sola occasione: il 23 settembre 2015, Papa Francesco andrà a far visita a Obama che lasciarà definitivamente la Casa Bianca fra un anno e poco più di cento giorni. Il mondo intero chiede che si faccia ambasciatore di misericordia, intercedendo perché il governo degli Usa liberi Leonard Peltier, senza condizioni, perché ha già pagato anche troppo per essersi difeso da un attacco degli agenti della FBI, come fu riconosciuto agli altri due, giudicati e liberati.
Se anche il Papa dovesse fallire, sarebbe il fallimento della civiltà occidentale e Leonard cadrebbe nel buco nero dell’ingiustizia e della vendetta che avrebbe l’ultima parola anche nell’anno del Giubileo straordinario della Misericordia, indetto dal Papa. Lo stesso Papa Francesco ha messo in ipotesi una amnistia a tutti coloro , disposti ad accoglierla con sentimenti di vita.
Per sostenere la causa di Peltier, cercare su interent i tanti links, in particolare:

  1.  Scrivere al Papa:  http://www.papafrancesco.net/come-contattare-papa-francesco/
  2. Chiamare la Casa Blanca  telefono:001202-456-1111 dicendo solo FREE LEONARD PELTIER  oppure inviare un messaggio al link:  https://www.whitehouse.gov/contact
  3. Accedere al sito ufficiale dei sostenitori di Peltier negli Usa (dove si può anche firmare): http://www.whoisleonardpeltier.info/
  4. Per avere maggiori dettagli e informazioni scrivere a bigoni.gastone@gmail.com

È inutile affermare l’importanza di una diffusione capillare di sostegno a questo atto di Giustizia, come riparazione di un atto «politico» di ingiustizia.

Paolo Farinella, prete

http://www.umbertoarciero.it/index.php?page=leonard-peltier-2





   Ora, è mai possibile che nell'epoca della comunicazione di massa, continua, asfissiante, dei telefonini sempre in azione, dei media super tecnologici, ecco è mai possibile che alcune notizie importanti vengano oscurate, annullate, semplicemente cancellate? 
   Ebbene sì, è allucinante, ma l'informazione di cui sopra, di una vittima del sistema USA, da 40 anni tumulato in un carcere, io l'ho appresa grazie alla lettera del sempre lucido prete Farinella.
   E che cosa possiamo fare se non appellarci al papa Francesco che parli al cuore del savio Obama? 
   In questi casi io mi sento completamente schiacciato dal peso delle ingiustizie e schifezze di questo mondo.