
Sono rimasti l'unico baluardo di una parvenza di legalità e democrazia. Se vengono delegittimati, colpiti ed abbattuti anche loro possiamo tranquillamente ritornare con la mente e con i fatti al periodo storico della resistenza partigiana.
diario riflessioni poesie narrativa

Sono rimasti l'unico baluardo di una parvenza di legalità e democrazia. Se vengono delegittimati, colpiti ed abbattuti anche loro possiamo tranquillamente ritornare con la mente e con i fatti al periodo storico della resistenza partigiana.

La mafia, ha detto il premier "è una patologia terribile per il nostro Paese. Ne paghiamo l'esistenza anche per l'immagine all'estero dell'Italia. Abbiamo la brutta abitudine - ha sostenuto Berlusconi - di produrre fiction sulla mafia che hanno portato questa negativa immagine dell'Italia in giro per il mondo. Spero che questa moda sia ormai finita".
la caccia nel 2000
cacciatori che cosa siete?
voi che bruciate le vostre albe
per braccare creature indifese
uomini d'altri tempi proiettati
inadeguati nell'era del computer
nostalgici della clava
con cui l'uomo delle caverne
cacciava per procurarsi il cibo...
ieri la ricerca della preda
la spietata giusta legge della natura...
oggi un'insopportabile putrescenza
stanare animaletti impauriti
con efficacia da cecchini
armi infallibili e cani esperti
solo per sport e diletto...
un'assurda reminiscenza del passato
uno sfogo per uomini imperfetti
violenti senza sapere di esserlo...
bipedi immondi armati
della vostra stolta spietatezza
non avete rispetto di niente…
non avete pietà del dolore della terra
anche quando viene bruciata e violentata
non avete rispetto delle piccole creature
costrette a cercare scampo
alla vostra furia cieca in una lotta impari…
No! voi non amate la natura
voi ne siete acerrimi nemici
per voi conigli e uccelli sono solo prede
senza una propria dignità di essere viventi…
siete killers di una umanità indegna
di chiamarsi con questo nome
di quella parte stolta e maligna
che sta facendo karakiri del creato
che sta suicidando il pianeta…
certo, avete la legge dalla vostra parte
una legge fatta da poteri complici
avete la forza della vostra lobby
che vi dà il coraggio infamante
di disporre del respiro del creato…
e se domani avrete vinto
grazie ad un potere stolto e ignobile
allora sparate a tutto ciò che si muove
riempite i carnieri del vostro odio…
chi ama la vita potrà solo compatirvi
con profondo sentito sdegno
perchè oggi è così importante?
tu mi chiedi tranquillo
legittimato dalla tua giovane vita...
certo, tu non conosci
la storia che ti ha preceduto
e m'incalzi, vuoi sapere...
ebbene sì, andrò indietro nel tempo
e ti parlerò dei crimini di una stirpe
affamata di guerra e di potere...
una genìa mai doma
che si disseta col sangue di altri uomini
ebrei o di pelle rossa, comunque diversi
quel tanto per considerarli prede...
e fu già una carneficina immonda
sotto le insegne di un barbaro dogma
la cui fine s'inneggia oggi, ragazzo...
ma forse il tempo dell'odio feroce
non è ancora tramontato
ed ancora e sempre lo sterminio
si avvolge d'infimi pretesti
e in bandiere ammantate d'ipocrisia
ieri sotto le insegne dell'atroce doppia esse
troppo a lungo subita
ma con fierezza debellata,
oggi con nuovi simboli ammiccanti...
e, non solo gli scheletri anneriti
nei campi di Auschwitz e Mathausen
vanno onorati
nel ricordo di uno scempio indelebile...
altre volte l'odio sparge morte
esibendo putridi assiomi
che si manifestano beffardi
ad ogni occasione propizia
per scatenare massacri,
sganciare bombe
erigere Muri d'odio,
ingabbiare interi popoli,
respingere chi è diverso
o viene da lontano mosso dalla fame,
invadere Nazioni da depredare
e sempre con lusinghe
di falsa democrazia
e illusioni di libero arbitrio...
ecco, questa è la falsità
che devi scoprire e smascherare
se vorrai poter sfoggiare
la tua coscienza linda, ragazzo
così da trovare altri, sinceri
con cui procedere consapevole
sulle strade del mondo

Michael Moore | MYmovies
cliccare sull'immagine per ingrandirlaIl processo breve, per legge, non perché si mette in condizione la magistratura di renderli meno lunghi, non è altro che un altro tassello di questo governo tremendo a favore di criminali, mafie e politici corrotti.
E' il primo dei tre sistemi escogitati dalla gang del Cavaliere Nero per salvargli il culo.
Processo breve, legittimo impedimento e lodo Alfano bis, e l'Egoarca sarà salvo e il Paese Italia sarà un poco di più nella merda.
Mi piace pensare che Ghedini Alfano e company dopo queste creative manomissioni della Giustizia stiano accarezzando l'idea di mettere mano ad una particolare moderna interpretazione del medioevale "Giudizio di Dio. Che potrebbe esprimersi così: si mostra all'imputato una serie di foto del boss Silvio, se quello storce il naso o da segni di sofferenza viene considerato ovviamente colpevole e magari gli si fa tagliare la testa, si salva solo se mostra compiacimento e sorride felice.
Chissà quante ancora ne sapranno inventare. Chi vivrà o meglio sopravviverà vedrà.

Ancora tensioni e polemiche riguardo lo sgombero del «Laboratorio Zeta», un centro sociale che svolge attività di volontariato in favore degli immigrati e che tra l'altro ospita 32 sudanesi richiedenti asilo.
CENTRO SOCIALE OCCUPATO
vecchia scuola assonnata
che osservi curiosa
quel manipolo di giovani
muoversi indaffarati
per ridare luce ai tuoi locali polverosi....
giovani allegri e risoluti
contro un mondo che li vuole proni
a vuoti dettami obsoleti
imposti come macigni sulla strada
dei loro esperimenti di vita...
giovani animati da sane passioni
nella ricerca di una esistenza
senza la sacra sindone della famiglia
al di là e al di fuori di regole
ma pronti a rimboccarsi le maniche
anche per pulire i cessi
oltre che per cantare e fare musica...
sacchi a pelo invece di comodi letti
buoni comunque per abbracci frementi
al riparo delle tue mura scalcinate
che han ritrovato il sorriso..
uomini e donne fusi in un ideale
il sogno di poter cambiare il mondo
che fa paura ai guerrafondai
e a tutti i lacchè del potere...
e li vedi inventare nuovi giochi
per i bambini vicini di strada
offrire conoscenza e parole di lotta
momenti d'incontro e di spettacolo
per chi varca la tua soglia
con più curiosità che paura....
e allora ti bei soddisfatta
di tornare anche tu a sognare
fidando che non si spezzi l’incanto
per un improvviso colpo di maglio
ahimè, ecco è arrivata
la scure rossa del sangue dei vinti
è calata improvvisa brutale
sul tuo collo dritto ma fragile
ed allora bisogna raccogliere le forze
e tutti insieme ai tuoi ospiti
amici compagni visitatori
cittadini di un mondo sognato
senza soprusi e sfratti d’odio
fusi in un unico allegro esercito
armato solo della creatività
e della fede nelle idee di giustizia
dovremo inventarci nuove energie
e le più salde variopinte barricate
per difendere il tuo onore

Uno sgombero violento, una violenza grauita e scientificamente organizzata, in cui le cariche e I pestaggi avvenuti nel pomeriggio sono solo la cornice di una giornata in cui si è tolto alla città uno spazio collettivo vivo e animato da quasi 9 anni ed in cui si è tolta una casa ai rifugiati del Darfur che da quasi 6 anni condividono con lo Zetalab un'esperienza di cogestione orizzontale.I centri sociali fanno paura. Alle amministrazioni di destra, ma a volte anche di centrosinistra, la persistenza sul territorio di centri dove si vive e si ragiona in modo libero e creativo fanno venire il mal di testa, e per eliminarli si inventano un sacco di panzane, pretesti, accuse ridicole.

Dopo l’approvazione al Senato italiano dell’emendamento birmano sulla censura di blog e siti “che incitano all’odio” mi sento in dovere di rivolgere questo pensiero aperto al deputato Giampiero D’Alia dell’Udc, Unione dei condannati e/o dei concubini.
Intanto ti ricordo che i veri fans di Riina, Provenzano e Màngano non sono 4 babbei su Facebook, ma stanno tutti in Senato, al tuo fianco.
bellissima lettera a quel genio che vuole imbavagliare Internet- da leggere assolutamente
NELL’ANNIVERSARIO DEL SISMA DEL BELICE IL 15 GENNAIO IL CRESM PRESENTERA’ A SANTA NINFA IL PROGETTO “LE TERRE CHE TREMARONO”
15 gennaio Belice, una memoria
da un nord scuro e nebbioso
poveri di monete ma ricchi d’animo
e di spirito d’avventura
planammo in questo sud riarso dal sole
e dalla dura lotta per la vita...
tra baracche di lamiera
e speranze mai sopite
di ricostruire le povere dimore
abbattute dal profondo tremito della terra...
tra rabbia e urla sconnesse
di genti da sempre abbandonate
nella loro miseria antica...
tra donne e uomini assorbiti
dall’unica impellenza quotidiana
di campare la famiglia
in quella dimensione greve
di un sud da sempre privo
dei più banali diritti, per noi scontati
come l’acqua e il lavoro...
pieni di sacro furore
siamo arrivati noi estranei
con il nostro credo incrollabile
ci siamo rimboccate le maniche
abbiamo lavorato con lena nuova
discusso e fatto comizi
lottato per un’idea di giustizia...
abbiamo trovato nuovi amici
compagni forti o titubanti
i tanti Pino Saro Vincenzo
fragili nella loro filosofia semplice
ma attenti ai nostri passi...
donne minuscole come Vincenzina
madri risolute dallo sguardo di fuoco
che ci taliavano circospette...
noi sicuri della forza dei valori
impegnati tra una scuola quadri
e un’assemblea popolare
tra un’abbanniata e uno schiticchio
siamo cresciuti dentro
imparando piano la loro dignità...
correndo frenetici
da una riunione all’altra
cocciuti militanti
di un’ideologia allora fulgida
al cui servizio abbiamo messo
chi il braccio, chi la mente
chi l’arte della fotografia
per fissare le immagini
di una realtà cruda
che cominciava ad appartenerci...
portavamo nuove idee di lotta
originali sperimentazioni
come la disobbedienza civile
per quelle genti fiduciose
nell’ultimo disperato tentativo
di ottenere i propri diritti
di riavere delle case decenti...
abbiamo amato e odiato
in quei giorni tra le baracche
di Partanna e Gibellina...
feroci dispute e distinguo
fra noi che recavamo il verbo
della falce e del martello...
ma abbiamo anche esultato
per ogni piccola significante vittoria
assaporando sprazzi felici
insieme al mai spento orgoglio
delle vittime del terremoto...
tutto questo e altro ancora
l’abbiamo vissuto
e forse in questa stagione matura
l’abbiamo anche digerito
ma noi certamente ci ha mutati
arricchiti di memoria...
e tuttora il nome Belice
mi rievoca rimescolii nel sangue
anche se ormai è solo una pagina
un pò stinta della mia storia di vita

Ci siamo, ormai in maniera aperta e spudorata questo governo liberticida lancia il suo attacco alla libertà di espressione in Internet.
Blogger di tutto il mondo unitevi, questo dovrà essere il nuovo slogan per una battaglia di civiltà e di libertà, che in modo globalizzato accomuna paesi con dittaure di vario tipo, come la Bielorussia, la Cina, l'Iran e l'Italia.

Dopo l'apertura del segretario nazionale Bersani - «Ho lavorato con lei: è una donna fuori dagli stereotipi, è una fuoriclasse. Si è già capito, quindi, come la penso» - la candidatura di Emma Bonino alle regionali del Lazio continua a spaccare il Pd.

"Non voglio più parlare di queste cose, sono leggi 'ad libertatem', mi indigno quando sento queste cose, e io non voglio indignarmi"
ROSARNO (REGGIO CALABRIA) –
Tre imprenditori agricoli di Rosarno sono stati arrestati e due cittadini stranieri sono ricercati dai carabinieri perché accusati di far parte di una associazione per delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, induzione della prostituzione ed estorsione. (maggio 2009)
I disordini in questa città che conta 15mila residenti, pochissimi centri di ritrovo, e quasi nessuna piazza, sono iniziati con la rivolta degli immigrati per il ferimento di due stranieri in un agguato e continuati dai residenti. Anche se secondo le forze dell’ordine chi ha sparato colpi ad aria compressa e usato anche spranghe è «gente che viene da fuori». Forse cani sciolti della criminalità organizzata. In ogni caso la tensione è alta: le scuole sono rimaste chiuse e così come i i negozi
VIA ALLE DEMOLIZIONI – Intanto sono iniziate domenica all’alba, su disposizione della prefettura di Reggio Calabria, le demolizioni degli accampamenti occupati fino a due giorni fa dagli immigrati protagonisti della rivolta di giovedì sera. Le ruspe dei vigili del fuoco sono in azione nella ex Rognetta, già deposito alimentare alla periferia di Rosarno: vengono abbattute le strutture realizzate dagli immigrati all’esterno della fabbrica e nelle prossime ore verrà demolito anche il capannone principale dove gli stranieri hanno realizzato decine di baracche con cartone, plastica e lamiera. Dentro la struttura gli immigrati, partiti in tutta fretta, hanno lasciato tutto quel poco che avevano: biciclette con cui raggiungevano i campi per raccogliere arance e mandarini, vestiti, pentole e utensili da cucina, bombole del gas. Nelle baracche ci sono ancora letti, coperte, resti di cibo, scarpe e in qualche caso anche valige che gli immigrati non hanno fatto in tempo a prendere.
Le cosche della 'ndrangheta potrebbero avere deciso di ''cavalcare" la protesta scoppiata a Rosarno, prima da parte degli immigrati, poi degli abitanti, per fini che sono ancora tutti da chiarire. Al momento, dalle indagini non sono emersi elementi tali per affermare con certezza che sia così, ma di sicuro l'ipotesi è al vaglio degli investigatori che intendono chiarire perché un fatto apparentemente casuale e privo di gravi conseguenze, come i due immigrati feriti da un fucile a pallini per un "motivo banale", possa avere provocato una reazione tanto violenta, alimentata, poi, dalla contro-reazione di alcuni abitanti di Rosario
n merito agli incidenti ed alla reazione violenta di alcuni abitanti di Rosarno che sono andati in giro per il paese cercando i "neri" da sprangare o a cui sparare colpi di fucile, il Prefetto ha rimarcato che sicuramente "era gente che remava contro e che andava contro lo stesso comitato civico col quale ho avuto un confronto civile, trovando persone serene e comprensive". Di sicuro, nella vicenda di Rosarno, c'é lo sfruttamento degli immigrati per il lavoro nei campi
Ottimo l'articolo di Scalfari, che unitamente al florilegio della stampa che ho evidenziato, danno la dimensione del fenomeno razzismo in Italia. Anche popolazioni costrette per interesse diretto ad accogliere gli immigrati, senza tanto guardare per il sottile se regolari o clandestini, e comunque badando bene a sfruttarli al massimo, arrivano al punto di gettare la maschera dell'ipocrisia e dimostrare la natura egoistica e xenofoba.
I fatti di Rosarno dimostrano che nell'opinione pubblica alberga quel sentimento, spesso abilmente celato, di sofferenza per la presenza degli immigrati, di colore e di diverse etnie, che è alla base del razzismo e del nazismo.
Sentimento cavalcato dalla Lega Nord che oltre a fare proseliti oltre il Po comincia a pescare anche al Sud.
Ma è veramente insopportabile l'ipocrisia di chi si serve, sfruttandoli in mille modi, degli immigrati, non curandosi minimamente delle loro condizioni di vita, per poi alle prime difficoltà dovute alla loro ribellione, è pronto a gettarli via come immondizia. In modo particolare è per me intollerabile l'ipocrisia di chi si dichiara o si sente cattolico o buon cristiano e neppure sente un moto di disgusto e di pietà di fronte alle scene, che si ripetono ormai spesso, dello sgombero forzato dei miseri accampamenti con distruzione vandalica anche delle poche cose, effetti personali e intimi abbandonati a causa della fuga improvvisa.
E il governo con Maroni in testa, che parla di "eccessiva tolleranza" è perfettamente in sintonia con questo razzismo strisciante, con buona pace delle dichiarazioni tragicomiche di un Rotondi che parla di "accoglienza amorevole"
Mentre il Corriere ci spiega che sono assolutamente necessari per la sicurezza, a produrli sono soltanto due aziende americane. l’Italia ne comprerà una decina, spendendo 2 milioni di euro. Con qualche dubbio per la salute
Sarà una scelta a stelle e strisce, fra General Electrics e L3 Communication, quella che farà l’Italia per l’acquisto dei ‘full body scanner’ da installare negli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Venezia. Una scelta fra i due colossi mondiali, che si spartiscono il monopolio del mercato e che prima del recente allarme terrorismo aereo vendevano il prodotto intorno ai 120 mila dollari. Ma dopo lo scoppio delle minacce terroristiche il prezzo è schizzato a circa 200 mila.
UNA QUESTIONE DI PREZZO – Il fondo a disposizione dell’Enac è di circa due milioni di euro e quindi, valutando circa 150.000 euro a scanner, è verosimile che l’Italia se ne aggiudichi almeno una decina: otto potrebbero essere equamente divisi fra Fiumicino e Malpensa che hanno più collegamenti con gli Stati Uniti, valutati oggi i voli più a rischio, e i due rimanenti potrebbero essere dati al ‘Marco Polo di Venezia. Ma a Fiumicino potrebbero esserne assegnati di più se si deciderà di estendere questo tipo di controlli di sicurezza anche per altri collegamenti aerei, cosiddetti sensibili, con Israele e Londra. Un business che potrebbe allargarsi notevolmente se si decidesse di dotare altri scali non solo italiani di full body scanner e che farebbe gola anche ad altri produttori che, quindi, deciderebbero di scendere in campo con i propri prodotti. Privacy e salute sono due aspetti a cui, naturalmente, le aziende prestano molta attenzione per il rispetto e la tutela del passeggero. Aspetti che per le associazioni dei consumatori come Adusbef e Federconsumatori, sono prerequisiti fondamentali. E, in particolare per la tutela della salute, nel comitato che sceglierà quale scanner l’Italia dovrà acquistare c’è un esponente del ministero competente.
QUALCHE DUBBIO - E c’è anche chi ne illustra la pericolosità. Le onde Terahertz dei body scanner penetrano i materiali non conduttori, come l’abbigliamento, ma poi l’energia che emettono si deposita sulla pelle. I ricercatori del Center for Nonlinear Studies presso il Los Alamos National Laboratory hanno dimostrato che le radiazioni terahertz possono essere in grado di causare seri danni al DNA che viene colpito quando le onde irradiano il corpo. Secondo altri, i body scanner aggraveranno il ritardo e il fastidio di viaggiare in aereo, senza necessariamente impedire un altro attentato. Alcuni esperti sostengono che ilmateriale a bassa densità che è stato usato il giorno di Natale non sarebbe stato trovato. Certamente se più scansioni e ricerche fossero il prezzo da pagare per viaggiare sicuri, le discussioni sarebbero finite. Ma fare un profiling dei passeggeri sulla base di razza e di religione, al fine di individuare chi andrebbe perquisito più approfonditamente, finirebbe per causare un danno piuttosto che un miglioramento per la sicurezza. Trattare sistematicamente i passeggeri musulmani e di colore in modo meno favorevole creerà un clima di rabbia che offre sicuramente il miglior terreno di coltura per lo jihadismo militante. le persone pericolese appartenenti all’Islam sono una piccola goccia in più di un miliardo di musulmani in tutto il mondo e per cui la fede religiosa non può essere un filtro efficace per individuare i terroristi. Inoltre, una volta capito che è chiaramente nel loro interesse nascondere la loro fede, useranno nomi e abiti lontani dalla loro cultura
(Di Dario Ferri da Giornalettismo)
Il tuo nome, Peppino Da poco planato in Sicilia tra le baracche di un territorio stremato dal terremoto, immerso nella...