martedì 15 aprile 2014

Giustizia da barzelletta


15 aprile 2014

Processo Mediaset, Berlusconi affidato in prova ai servizi sociali. Lavorerà in un centro anziani una volta a settimana

Processo Mediaset, Berlusconi affidato in prova ai servizi sociali. Lavorerà in un centro anziani una volta a settimana Condannato per frode fiscale, l'ex premier dovrà scontare un anno di pena. Il Tribunale di sorveglianza di Milano ha accolto la richiesta della difesa contro gli arresti domiciliari. A conti fatti i giorni effettivi di servizio saranno 7

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Ecco fatto! Giustizia da barzelletta, tipica del nostro Bel Paese. Il grande vecchiaccio, già Cavaliere Nero, ora solo Nero Pece, condannato da tre tribunali, ma pur sempre il più ricco d'Italia, ha ottenuto la pena più dura che si possa immaginare. 
Dovrà recarsi,( a spese di chi? Con o senza autista e scorta?) ben una volta alla settimana, per 4 lunghissime ore, in un centro per anziani a svolgere attività socialmente utile? 
Utile per chi? Ma per lui naturalmente! Potrà fare tutta la campagna elettorale che vuole e dispensare favori a chi conviene e continuare a convincere (leggi comperare) chiunque gli necessiti.  
Certo è decaduto, il partito allo sbaraglio, i topi fuggono dalla nave che affonda, i sondaggi lo danno giù, ma...Ma non bisogna mai dimenticare che il soggetto non è normoumano, quanto invece "luciferino", dotato di una totale mancanza di moralità e di una pur minima sensibilità sociale, che unite ad una faccia tosta spropositata, ne fanno un elemento pericolosissimo e imprevedibile.
Basta vedere le ultime dichiarazioni a proposito della sua proverbiale "animosità" nei confronti della magistratura: "Lui ha sempre scherzato".
Quindi siamo ancora qui a dover parlare di lui, e dargli quell'importanza, come fa Renzi, che ormai non dovrebbe più avere, neppure in barzelletta. 
Non ci resta, a chi lo "ama" tanto, come chi scrive, che sperare nella unica giustizia di falce munita e di nero vestita che prima o poi dovrà arrivare anche per lui. Mi auguro prima a lui che a me, ovviamente.