mercoledì 20 giugno 2018

Le belve sono meglio

https://video.repubblica.it/dossier/trump-presidente/il-pianto-dei-bambini-migranti-separati-dai-genitori-nell-audio-registrato-al-confine-usa/308276/308907?ref=vd-auto&cnt=1


Da maggio scorso l'amministrazione Trump ha smesso di tollerare l'arrivo di immigrati clandestini accompagnati dai loro figli. In precedenza le "unità familiari" venivano dirottate verso i tribunali per l'immigrazione, e spesso tutti i loro membri venivano rilasciati dopo tre settimane di detenzione in base a una legge che limita la permanenza in cella di minori senza documenti. Ora invece i migranti irregolari vengono perseguiti penalmente, anche se questo vuol dire separarli dalla famiglia al loro seguito.




    Ma come si può definire un essere così? Umano solo di nome, neanche bestia perché gli animali sono pieni di attenzioni ed affetto per i piccoli, a volte madri s’improvvisano per piccoli di razze diverse. Un essere così abbietto, più degno di comportamenti nazisti, e di stare immerso in una cloaca, che invece è il capo supremo degli USA. Una nazione che passa per essere la patria della democrazia!
    Ormai in questa decina di anni 2000, non ci si può più sorprendere del livello di brutture, malvagità, violenza praticate da chi ha il potere. Nuovi dittatori più feroci delle belve seminano tanto male e immenso dolore, e non c’è più all’orizzonte alcun progetto di rivoluzione. Abbiamo la violenza del terrore, che insieme a quella della guerra ha una sua perversa ragione, ma in pace, nello svolgimento di una pratica governativa azioni come quella di Trump nei confronti dei bambini strappati alle famiglie e deportati nei lager super moderni, super efficienti della super potenza , sono come una coltellata nel cuore di ogni individuo raziocinante ed empatico.
    I Trump, insieme agli Orban e al nostro Salvini sono la feccia dell’umanità, e chiunque non capisca che bisogna combatterli, e ci si debba opporre almeno con l’intenzione , e invece li accetti o peggio li ammiri, sono altrettanta feccia, senza giustificazioni.
E intanto si proclamano le giornate internazionali che non servono a nulla, come quella di oggi del Rifugiato.