giovedì 1 novembre 2007

Così si amministra la giustizia in Italia

1975-06-14 REGGIO EMILIA - Alceste Campanile, un compagno di Lotta Continua di 22 anni, notissimo in tutta Reggio per la sua militanza nel Movimento degli studenti e nelle Nobilitazioni antifasciste, è stato assassinato questa notte con due colpi di pistola sparati a bruciapelo alla nuca e al cuore. Il suo corpo con un braccio ritorto sulla schiena è stato rinvenuto questa notte, all'1,30, in una pozza di sangue, sul ciglio della strada provinciale tra Montecchio e Sant'llario. Si tratta con tutta evidenza di una esecuzione sommaria ad opera dei fascisti. Alceste era da tempo oggetto di minacce da parte dei fascisti. Aveva già subito due aggressioni - con relativa denuncia per « rissa » ad opera della questura; in una, nei giorni successivi alla strage di Brescia, mentre allontanava alcuni squadristi dal comizio antifascista, aveva riportato numerose ferite al viso. Aveva subito altre denunce per occupazioni di scuole. (art dell'epoca di Lotta Continua)




L'assassino di Alceste non pagherà
Doccia fredda dopo 32 anni di attesa: Bellini prosciolto perchè il reato è prescritto

Bellini confessa. Premiato dallo Stato
Il delitto di Alceste Campanile finisce in prescrizione. Ha ucciso, la sua versione è credibile ma non sarà punito. Il PM impugna.


PAOLO BELLINI uccise Alceste Campanile, ma lo Stato, 32 anni dopo l'omicidio, lo premia. Lo gratifica con una sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione. E così Paolo Bellini, da cittadino sotto protezione, se ne va dall'aula di giustizia del tribunale di Reggio da uomo libero. Scortato da sette poliziotti che hanno fatto di tutto per nasconderlo ai cronisti e per assicurargli la sua incolumità fisica. Lo scortano nel carcere dell'Italia centrale dove sconta precedenti condanne.
L'«assoluzione» di Paolo Bellini è il frutto di un gioco aritmetico e dell'applicazione di norme del nostro codice penale. Chi confessa ha diritto a un premio, a tuna riduzione della pena. E così il reato contestato a Paolo Bellini, omicidio aggravato dalla premita-zione (che non si prescrive mai e dunque se uno viene riconosciuto colpevole, è sottoposto a condanna), per frutto di quella confessione diventa omicidio volontario semplice (che si prescrive in vent'anni). Già al momento della confessione del delitto (erano trascorsi ventiquattro anni) il reato era prescritto. E' chiaro che trentadue anni dopo il processo non poteva che avere la sorte che ha avuto ieri.
Adesso la questione è se il giudice per l'udienza preliminare Riccar-do Nerucci poteva o non poteva accogliere le attenunati generiche chieste in oltre un'ora di arringa dal difensore di Paolo Bellini. Per la pubblica accusa, rappresentata dal procuratore capo Italo Materia, c'erano ampi spazi per non dare un simile premio a Paolo Bellini. Tanto che il procuratore ha già annunciato che presenterà appello contro la sentenza. Ma pure la parte civile (si sono costituiti il fratello e la madre), rappresentata dagli avvocati Tommaso Fazio, primo cugino di Alceste Campanile, e dall'avvocato Enrica Sassi, ritiene che c'erano buoni motivi per addivenire a una condanna. Paolo Bellini aveva indicato elementi ben precisi che indicavano in lui l'esecutore materiale. Ma il premio, secondo la publica accusa e la parte civile, doveva essere negato per le diverse "confessioni" fornite alla giustizia. Per la difesa c'era invece un discorso coerente in quelle varie "confessioni". E appellandosi alle norme del codice, il legale della difesa aveva chiesto la concessione di un premio per il comportamento "processuale" tenuto da Bellini. Un premio così grande da cancellare l'aggravante contestata dalla pubblica accusa.
E' chiaro che ora occorrerà attendere la motivazione della sentenza per capire meglio i motivi che hanno indotto il giudice per l'udienza preliminare a concedere a Paolo Bellini (ha confessato diversi omicidi) un simile premio.
Il procuratore, che nel corso della sua requisitoria aveva tinteggiato un Bellini autore di diversi delitti, aveva terminato con la richiesta di una condanna a trent'anni di carcere.
Il volti del procuratore Italo Materia e di Paolo Bellini si sono incrociati più volte durante l'udienza di ieri mattina. E al termine delle richieste, prima di lasciare l'aula, c'è sta-anche un piccolo colloquio tra i due. E' accaduto che quando Paolo Bellini, scortato da due poliziotti, è passato davanti al procuratore, si e fermato. Ha detto qualcosa all'orecchio del procuratore. All'uscita dall'aula Italo Materia non ha voluto riferire nulla di quel breve colloquio. «Sono cose che non si possono dire».

La Storia - Il racconto shoc: "sparai ad Alceste due colpi di pistola"

Ero solo quando ho ucciso Alceste Campanile». Con queste parole nel 1999 Paolo Bellini, allora solo 46 anni,
raccontò con dovizia di particolari l'omicidio del giovane di Lotta Continua, ammazzato con due colpi di pistola sulle rive dell'Enza fra Montecchio e Sant'Ilario nella notte tra il 12 e il 13 giugno 1975. Bellini rese la confessione ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia che lo ascoltarono per otto ore. Bellini disse di aver ucciso undici volte negli ultimi 24 anni. Omicidi generati dai motivi più disparati; spesso futili. Tra le vittime il 22enne Alceste Campanile. Bellini è un personaggio misterioso, che fu addirittura indicato da Giovanni Brusca come uomo dei servizi segreti. L'ex Prìmula nera nel '99 raccontò agli inquirenti che conosceva Campanile, allora studente del Dams di Bologna. Le loro strade si erano incrociate quando militavano nel Fronte della Gioventù. Un'esperienza durata pochissimo per entrambi: Alceste cambiò radicalmente idea, mentre Bellini fu praticamente invitato ad andarsene.

NEL CASO dell'omicidio. Bellini raccontò di aver agito da solo. Sapeva che quella sera d'estate (vigilia delle elezioni amministrative) Alceste stava facendo l'autostop. Lo raggiunse; lo fece salire in auto e poi con una scusa lo portò in un viottolo nelle campagne. Lì lo fece scendere e sotto la minaccia della pistola gli ordinò di inginocchiarsi. Poi gli sparò due colpi: il primo alla nuca, il secondo al cuore. Il movente? Di sicuro c'era una rivalità politica (accentuata dal clima di quegli anni); ma pare non sia stata la causa scatenante.

FIGLIO di un ex funzionario statale, studente universitario, Alceste Campanile viveva solo in un piccolo appartamento di via Ariosto. Le indagini sul suo omicidio furono svolte in tempi diversi e da diversi magistrati. Poco dopo il delitto, furono arrestati tre parmigiani di estrema destra, autori di un volantino di rivendicazione: ma furono riconosciuti innocenti.

ABBANDONATA la matrice neofascita, il mirino dei magistrati si spostò sulla pista «rossa».
Nel 1979 entra in scena anche Toni Negri, accusato da Carlo Fioroni di essere l'organizzatore dell'omicidio Campanile. Finì in carcere anche Bruno Fantuzzi, ex segretario dell'assessore Gherpelli. Poi scattarono k manette per due amici di Alceste. Tutti innocenti. Successivamente nell'inchiesta entrarono, tra gli altri, anche i nomi illustri dell'avvocato Corrado Costa e del pretore di Reggio Antonio Bassarelli. Risultati, come tutti gli altri, assolutamente estranei alla vicenda.

Il fratello e la mamma: "Un colpevole è stato trovato. Vedremo cosa fare una volta lette le motivazioni della sentenza"

FATICANO a comprendere una simile sentenza il fratello di Alceste e, soprattutto, la mamma. In serata arriva un breve comunicato da parte del legale che ha assistito i due congiunti, l'avvocato Tommaso Fazio, il primo cugino di Alceste Campanile. Recita il testo del comunicato: «L'avvocato Tommaso Fazio a nome della famiglia Campanile afferma che la sentenza esprime un dato importante: un colpevole è stato trovato ed è Paolo Bellini. Il giudice Nerucci ha ritenuto le attenuanti legate alla confessione prevalenti sulle aggravanti della premeditazione e dei motivi abbietti. Su questo punto giuridico vedremo cosa fare, una volte lette le motivazioni della sentenza». Certo il colpo è stato tremendo per il fratello e la madre. Attendevano giustizia da anni. Si erano fatti la convizione che Paolo Bellini aveva chiarito un delitto che era rimasto un mistero per tanti anni. E' probabile che, una volta lette le motivazioni, facciano ricorso alla Corte d'Appello per chiedere giustizia. Cosa che invece farà la procura della Repubblica presso il tribunale di Reggio.

martedì 30 ottobre 2007

PALERMO SENZATETTO

musica rap "sugnu palermitanu" di GenteStranaPosse durante l'occupazione di Palazzo delleAquile dei senzatetto del Comitato 12 luglio a Palermo 26/10/2007

clicca sul titolo per vedere il video

lunedì 29 ottobre 2007

EMERGENZA SOCIALE A PALERMO



Martedì 16 ottobre l'ufficio interventi abitativi del comune ha mandato un fax agli alberghi in cui alloggiavano 18 famiglie in attesa dell'assegnazione di un alloggio, comunicando che dal giorno seguente le
spese non sarebbero più state coperte, e obbligando di fatto tali famiglie a lasciare la loro sistemazione provvisoria per evitare uno sgombero forzato;
tutto questo senza nessun preavviso.

A queste famiglie se ne aggiungono altre, aderenti al comitato 12 luglio, in condizioni disastrate ed anch'esse prive di alloggio.
Nel frattempo la lista dell'emergenza abitativa di Palermo è infinita e circa 1800 famiglie aspettano di ricevere l'assistenza economica del 2007
(inoltre durante la giunta Cammarata -2003/2006- è stato erogato solo il 50% della somma prevista).

Palermo è una città in piena emergenza, dove la gente vive in case cadenti, dove i diritti di base e l'assistenza non vengono garantiti, dove una donna incinta può ritrovarsi senza un tetto pochi giorni prima del parto, dove il lavoro nero e la precarietà sono all'ordine del giorno, dove migliaia di
famiglie indigenti non hanno un tetto e dove c'è uno dei più alti tassi di
disoccupazione d'Italia.
Le famiglie sfrattate, dopo aver dormito davanti al comune per diversi giorni, lunedì mattina (22 ottobre) hanno deciso di riunirsi in assemblea permanente all'interno del comune di Palermo, insieme al gruppo parlamentare Altra Palermo, all'associazionismo, ai centri sociali ed alle realtà del movimento palermitano, convinti che non sia dignitoso vivere in una roulotte e di non dover affatto negoziare sui diritti più elementari.

Il tentativo delle istituzioni nel frattempo, per bocca del vice sindaco Cordaro e del presidente del consiglio comunale Campagna, è stato e continua ad essere quello di dividere, ricattare, terrorizzare e sfiancare la gente che porta avanti questa lotta.
Noi però restiamo uniti, e staremo qui finché non sarà trovata una soluzione
vera a questa emergenza.
Chiediamo:
-case, lavoro e diritti sociali;
-l'utilizzo di immobili comunali disponibili (anche e soprattutto
quelli confiscati alla mafia);
-che siano adottati provvedimenti di requisizione di alloggi a
partire da quelli comunali;
-l'assegnazione immediata di queste risorse immobiliari ai nuclei
in emergenza abitativa;
-l'erogazione dell'intera somma dell'assistenza continuativa.
Comitato per la giustizia sociale
Palermo

http://abitarepalermo.blogspot.com
*
indovina indovinello
mi sai dire chi è questo bello?

sempre in tiro e sorridente
col suo ghigno deficiente
in ogni occasione mondana
a far promesse da puttana

così allegro e ridanciano
stringe a tutti la mano
salvo cercar poi di nascosto
di mettervelo in quel posto

la città più cul del mondo
ad un patrimonio ha dato fondo
per quei manifesti bugiardi
ha speso dei bei miliardi
l'autore di tal baggianata

ricordalo è :diego cammarata

i problemi sono tanti
ogni giorno migliaia di dimostranti
che gridano di rabbia in coro
mancano le case non c'è lavoro
lui osserva tutto con sussiego
è quel gran signore di cammarata diego

la città crolla a pezzi
manca l'acqua, scoppian le fogne
ma lui non rinuncia ai suoi vezzi
e poichè non vuole rogne
con i vip va in parata
guardalo bene è diego cammarata

milioni tanti per santa rosalia
ma per dar case agli sfrattati
questa sì la vera opera pia
pochi euro si son trovati
ma per i bimbi anch'io prego
sono il pio cammarata diego

il suo volto è un pò equino
di un cavallo sfoggia i denti
è pur sempre primo cittadino
osannato da amici e parenti
brilla sulla carta patinata
il suo nome è diego cammarata

è un signore assai generoso
con i suoi tanti consulenti
o per un regista famoso
mentre per i poveri indigenti
non c'è niente, me ne frego

e mi chiamo sempre cammarata diego


Il sindaco scarica i senzatetto

Lettera al prefetto: "Il problema casa è nazionale". Marino attendeva la richiesta di requisizione di un immobile, Cammarata non la avanza. Gli sfrattati in piazza

Al sesto giorno di occupazione di Sala delle Lapidi da parte delle diciotto famiglie che il Comune ha sgomberato dagli alberghi, il sindaco Diego Cammarata interviene sulla vicenda. E lo fa con una lettera, inviata al prefetto Giosuè Marino, nella quale sottolinea che il problema dell´emergenza casa non può essere affrontato «senza un adeguato sostegno dello Stato». Una missiva che ha lasciato perplesso lo stesso Marino, che subito dopo gliene ha inviata una di risposta.

Ieri per tutta la mattina gli uffici della prefettura di via Cavour hanno infatti aspettato la richiesta da parte dell´amministrazione comunale di requisizione dell´ex pensionato dei gesuiti di piazza Casa Professa, la struttura di proprietà del Demanio, individuata dai consiglieri comunali del Pd e dal gesuita padre Gianni Notari, che avrebbe potuto dare provvisoriamente un tetto ai sessanta sfrattati dagli alberghi, tra i quali ci sono 29 bambini.

Due sere fa, dallo scambio di telefonate tra il prefetto, il vice sindaco Toto Cordaro e lo stesso Cammarata, sembrava che questa fosse la via individuata, e condivisa da tutti, per risolvere l´emergenza. Ma ieri nessuna richiesta è arrivata in prefettura. Al contrario il prefetto ha ricevuto una lettera nella quale si affronta il problema casa in generale. Così Marino ha risposto al primo cittadino sottolineando che, sebbene si trovasse d´accordo con lui sulla necessità di coinvolgere il governo nazionale per risolvere il problema casa, c´era in atto la necessità di trovare una soluzione immediata per risolvere un´emergenza immediata, quella delle diciotto famiglie che dormono dentro al municipio. Il prefetto, insomma, ha sollecitato il sindaco, qualora fosse ancora interessato, a inviargli la richiesta così che lui possa procedere con la requisizione dell´ex pensionato.

La lettera di Cammarata, se da un lato non ha prospettato nessuna soluzione per l´emergenza, dall´altro ha fatto infuriare tutti. Per prima la capogruppo del Pd Alessandra Siragusa, che si era spesa per far sì che la struttura di Casa Professa potesse ospitare le famiglie. «Chiedere l´intervento del governo nazionale - dice - è una bieca furbata che evita risposte concrete e dimostra che il vero problema degli sfrattati e della città intera è proprio Cammarata».

La missiva ha poi mandato in bestia anche le famiglie senzatetto, Cammarata scrive infatti che i senza casa «avevano occupato abusivamente anche Villa Pignatelli». «Una menzogna - ribattono la capogruppo di Altra Palermo, Antonella Monastra e Tony Pellicane, portavoce del Comitato Lotta per la casa - Il sindaco dimentica che la sistemazione è stata prospettata dall´ex assessore Giovanni Avanti durante un vertice in prefettura». In effetti, dopo che il Comune aveva individuato la sistemazione, le famiglie, che allora dormivano per strada, ripararono nelle Villa. Ma, quello stesso giorno, l´amministrazione assicurò che la convenzione con l´Opera Pia sarebbe stata subito firmata.

«Dopo giorni di inaudito silenzio - continua Monastra - il sindaco batte un colpo e lo fa senza entrare nel merito né dell´emergenza, né prospettando eventuali soluzioni. Ma solo chiedendo ancora una volta aiuto al governo nazionale dimenticando che è colpa della giunta se i milioni di euro che lo Stato era disposto a dare per l´emergenza casa non sono arrivati: non hanno presentato nessun piano, condizione essenziale per ottenere i soldi. Con quale faccia chiede aiuto al governo, poi, dopo aver speso in quasi cinque anni 9 milioni di euro solo per pagare alberghi ai senzatetto, invece di pensare a una politica seria per gli alloggi?».



Berlusconi è molto ricco! La sfanga sempre.



Processo SME: assolto per aver commesso il fatto


Il Collegio di legittimità, presieduto da Giorgio Lattanzi, ha bocciato il ricorso del sostituto procuratore generale di Milano Piero De Petris, che aveva chiesto che l’ex premier fosse condannato a cinque anni. In particolare il PM aveva spiegato che «la constatata presenza, presso l’ufficio Gip del tribunale di Roma con presidente Renato Squillante, di più procedimenti riguardanti società o persone del gruppo Fininvest» sono segno della «convenienza tanto per Berlusconi quanto per Previti, che nell’interesse del primo ha sempre agito, di mettere a libro paga il capo di tale articolazione, al fine di assicurarsene la piena e incondizionata disponibilità ad interventi o pressioni su altri magistrati dell’ufficio a presidio del tornaconto di Fininvest». (da La Stampa)

L'accusa quindi non era quella di aver dato la tangente a Squillante perché pronunciasse una sentenza favorevole, ma quella di aver tenuto a libro paga il capo di tutti i giudici affinché influenzasse chi doveva esprimersi riguardo agli interessi di Berlusconi.

La Corte milanese, a parere sia della Procura generale sia dei difensori di Berlusconi [...], avrebbe correttamente ritenuto che, pur essendoci stato un passaggio di denaro fra la Fininvest e Renato Squillante, (si pensi al bonifico Orologio e al bonifico Barilla) quest’ultimo, in quel periodo, non avrebbe mai potuto influire sull’affare Sme usando i suoi poteri di giudice. È così venuto a mancare uno dei presupposti del reato di corruzione in atti giudiziaria: il fine illecito. (da La stampa)


Insomma, si presagiva già l'assoluzione, in quanto il processo di terzo grado non entra nel merito delle questioni, ma si limita a valutare la legittimità degli atti del secondo grado. In pratica già il Procuratore Generale aveva detto che l'essere Squillante a libro paga della Fininvest è un argomento di merito e che quindi non può essere preso in considerazione nel processo di terzo grado.
Sorge quindi il dubbio che Berlusconi un qualche fatto lo abbia commesso, se la Procura afferma di non poter giudicare quel fatto nel merito. Infatti:
Tradotto in italiano: Berlusconi teneva a libro paga il capo dei Giudici per le indagini preliminari romani. Ma non per fini illeciti.

Pare di capire, anche se la sentenza non è stata ancora corredata di motivazione, che in poche parole Berlusconi ha commesso un fatto grande come una casa, solo che per qualche motivazione nascosta in qualche imperscrutabile doppio fondo della giurisprudenza questo non è sufficiente per accusarlo di aver commesso quel fatto.

Resta solo da capire per quale motivo Berlusconi, palazzinaro milanese, abbia fatto ricco Squillante, giudice romano.

Giorgio Mattiuzzo (Pausania)


Curiosissima questa storia!
Un tale, Previti, paga un guidice, Squillante, con i soldi di Fininvest e di Berlusconi.
Dopo venti anni: Previti viene condannato per corruzione del giudice Squillante, usando i soldi di Berlusconi, che viene invece prosciolto in quanto il giudice non ha emesso alcuna sentenza favorevole a Fininvest...
Curiosissima davvero!

venerdì 28 settembre 2007


Ciao Mauro

Mauro, ciao

da lontano ti saluto

perchè lontano ormai sono

da quella terra infame

che mi ha visto anni fa

amarla e compiangerla...

io come te, scesi dal nord

per colonizzare? no

per apprendere nuovi valori

nuove emozioni...

ed abbiamo trovato strette di mano

che non conoscevamo

occhi neri fiammeggianti

sopra spalle troppo curve...

abbiamo imparato entrambi

che la nostra rivoluzione

era forte solo nelle idee

e lì tra le baracche del Belice

o tra le saline di Trapani

contavano di più i fatti

o le parole come pietre...

e le tue lo erano

così come quelle di Peppino

cui hai fatto seguito nella mattanza...

dieci anni dopo radio aut

altre parole come pietre

hanno scatenato le belve

per chiuderti la bocca

e nessuno ha ancora scoperto chi...

(Ancona 28/09/88)

...oggi riprendo questi

appunti che avevo dimenticato

e nel giorno che pochi

ancora ti ricordano

posso solo fare il solito bilancio

fallimentare come l'angoscia

che mi ritorna prepotente...

quasi vent'anni son passati

e ancora non si sa

non si vuol sapere...

ciao Mauro, anche tu

un lungo percorso di lotta

per diventare immortale

in terra di mafia...

(Balestrate 28/09/2007) (pubblicato su antologia "siculiana" di Giulio Perrone Editore)


documento dell'associazione "ciao mauro",
letto in apertura della conferenza stampa di ieri pomeriggio, presso la comunità
saman, a lenzi (tp); dove mauro rostagno lavorava, abitava, e di fronte al cui
ingresso è stato barbaramente assassinato nella notte del 26 settembre 1988.
Sei anni fa un gruppo di persone variamente impegnate nel volontariato e nelle associazioni (nell’Arciragazzi e nel Coordinamento per le pace, nell’Arci e nel movimento del commercio equo e solidale, ecc.) decidevano di dare vita ad un evento denominato “Ciao Mauro” per ricordare la figura di Mauro Rostagno in occasione dell’anniversario della sua morte.

Dal quel 26 settembre del 2002, “Ciao Mauro” ha rinnovato anno per anno la memoria di Mauro.

Quest’anno, nel preparare la 6a edizione di “Ciao Mauro”, ci siamo costituiti in associazione con l’intendimento, fra l’altro, di promuovere, di comune accordo con la Comunità Saman, almeno una volta l’anno una manifestazione simile. Peraltro il prossimo anno ricorrerà il ventesimo anniversario della morte di Mauro Rostagno ed è nostra intenzione organizzare un evento più corposo e di respiro nazionale.

Stiamo costruendo un sito internet denominato “ciaomauro.it” ed è nostra intenzione promuovere alcune pubblicazioni su Rostagno.

Ma perché sei anni fa decidevamo di organizzare “Ciao Mauro”?

Erano trascorsi ben 14 anni da quel 26 settembre del 1988, e le indagini condotte degli inquirenti non avevano prodotto alcun risultato. Non si conoscevano né gli esecutori materiali dell’omicidio, né i loro mandanti.

A distanza di 19 anni la situazione è immutata. Né si notano attività investigative che fanno sperare nel prossimo futuro.

L’omicidio di Mauro Rostagno –hainoi!- è uno dei tanti misteri della storia di questa repubblica. In questo caso avvenuto davanti l’uscio di casa nostra.

La sensazione che non si sia fatto ciò che si doveva e si poteva fare è legittima. Possiamo dire, senza tema di smentite, che in questi 19, lunghi, anni le attività investigative sono state caratterizzate per una certa fase da errori, omissioni, ed anche depistaggi; per concludersi con una totale inattività.

Il balletto semestrale della richiesta di archiviazione ci ferisce profondamente, anche perché sappiamo che, seppure le indagini restino formalmente aperte, nei fatti l’attività investigativa è nulla.

Noi non siamo in grado di determinare con certezza quanto di questo comportamento sia da addebitare a scelte precise, a complicazioni oggettive, e quanto a cialtroneria ed incompetenza; ma sappiamo che tutto ciò è molto gradito ai poteri occulti politico-mafiosi locali e nazionali, quei poteri che hanno scelto di togliere di mezzo Mauro perché la sua attività giornalistica dava molto fastidio.

Sappiamo che queste parole sono generiche e che non aggiungono nulla alla concretezza delle cose e, soprattutto, rischiano di suonare come degli sterili slogan.

Ma noi siamo semplici cittadini che intendono partecipare alla vita della comunità manifestando il loro impegno civile e sociale. Non disponiamo di strumenti di indagine particolari.

Non abbiamo “fatti” da raccontare.

Però, insieme a tutti i cittadini, soprattutto quelli trapanesi, una cosa la sappiamo, anche se non disponiamo di prove che possano dimostrarlo. Si è trattato di un omicidio politico-mafioso che ha goduto di molte complicità.

Come diceva Pasolini parlando della strage di Piazza Fontana del 1969: noi sappiamo chi è stato, anche se non possiamo dimostrarlo.

La nostra verità non è giudiziaria, ma è una verità morale. Per certi versi una verità più importante, più “alta”.

Una verità che accomuna tutti i cittadini trapanesi, la verità del sentire comune.

Ed è per questo che abbiamo deciso di dedicarci al ricordo di Mauro Rostagno. Abbiamo pensato che valesse la pena di impegnarsi per ricordare, soprattutto ai trapanesi quello che era stato il loro amico. Un trapanese per scelta, non per nascita.

Quello strano giornalista che, vestito di bianco, attraverso il video ogni giorno, all’ora di pranzo, raccontava e commentava i fatti locali in una maniera inusuale.

Le notizie dei processi di mafia, delle malefatte dei politici locali e dei potenti di turno venivano raccontate in modo compiuto e comprensibile. Anche la cronaca era raccontata in modo compiuto, ma, nello stesso tempo, rispettoso dell’umanità dei protagonisti. Le interviste erano condotte in modo intelligente e passionale.

Spesso Mauro usciva fuori dagli schemi, come quando, in modo del tutto naturale e commovente, chiuse con un bacio l’intervista alla mamma del giovane Antiochia, un poliziotto ucciso da criminali mafiosi.

Parole roboanti e proclami irrinunciabili riguardanti una lotta alla mafia gridata, ma non praticata quotidianamente, assumevano per i cittadini trapanesi il sapore delle frasi vuote e di circostanza, irrimediabilmente ipocrite.

Mentre Mauro dalla scatola magica di una piccola tv locale diceva cose concrete che nuocevano agli affari e agli intrighi dei mafiosi e dei potenti, perché erano una iniezione di autentica fiducia per il cittadino/spettatore.

Noi pensiamo, insieme a Mauro, che i cittadini sono capaci di indignarsi e di esprimere il loro dissenso se acquistano fiducia. Senza fiducia il cittadino pensa che è meglio farsi i fatti propri e lasciar fare ai mafiosi e ai potenti. “Calati iunco, ca passa la china” dice il vecchio detto siciliano. E Mauro lo conosceva bene.

Questo è stato Mauro per i trapanesi: uno tsunami sotto un cielo plumbeo di conformismo e rassegnazione, che con la sua onda lunga incitava i trapanesi a guardarsi intorno e a diventare protagonisti del loro futuro. E per questo noi vogliamo ricordarlo ai trapanesi, perché continuino ad avere fiducia nella possibilità di vivere in un mondo che valga la pena di essere vissuto, con semplicità e null’altro.

Noi non vogliamo ricordare Mauro con i toni dei grandi giornalisti calati a Trapani dopo l’omicidio a spiegare cosa andava fatto (da tutti noi) e cosa avrebbero fatto (loro) dall’indomani, per poi tornare a dedicarsi alle loro folgoranti carriere senza alcun rischio. Noi non vogliamo ricordare Mauro con i discorsi e gli impegni dei grandi uomini politici in cerca di un palcoscenico su cui esibirsi.

Noi non vogliamo ricordare Mauro con le promesse infedeli dei “trentini” che annunciarono improbabile catene umane.

Noi pensiamo che il ricordo di Mauro deve essere rappresentato da quanto c’è di meglio nella nostra comunità, da tutti quei cittadini che hanno fiducia in un futuro diverso.

Gli appuntamenti annuali di “Ciao Mauro” sono stati immaginati come un palcoscenico sul quale si potessero esprimere liberamente le ragazze e i ragazzi di Trapani e quelle persone impegnate nel teatro, nella danza, nella musica, nella poesia e in tante altre attività che sono la negazione della prepotenza e della sopraffazione mafiosa e non.

La 1° edizione di “Ciao Mauro” si è svolta in uno spazio straordinario gonfio di sofferenza. All’interno, cioè, del parco dell’ex manicomio. E dunque all’interno di uno spazio ormai liberato che fu di dolore e deportazione, ragazze e ragazzi hanno ballato, suonato e recitato con gioia e partecipazione, ascoltando con commozione e curiosità le testimonianze di chi aveva conosciuto Mauro e con lui aveva lavorato quando era in vita.

In quella occasione è stato proiettato il video di Gianni Lo Scalzo sulla vita di Mauro. Si tratta di un video bellissimo e commovente, raccontato in prima persona dalla voce fuori campo dello stesso Mauro. E’ un documento straordinario di un geniale compagno “trentino” di Mauro, anch’esso purtroppo scomparso.

Tutto questo, ne siamo certi, sarebbe piaciuto a Mauro che era stato ragazzo, e che con i ragazzi ci sapeva stare.

La seconda e la terza edizione di “Ciao Mauro” si sono svolte presso il Teatro San Barnaba di Valderice, in collaborazione con quel comune che ha per sindaco una ragazza di allora che ha amato Mauro insieme a noi.

La quarta edizione si è svolta, invece, quasi interamente presso la Comunità Saman di Lenzi, perché si è voluto rappresentare fisicamente la comunanza di sentimenti e memoria con chi ha vissuto un pezzo importante della propria vita insieme a Mauro.

In quella occasione è stato proiettato il video di Alberto Castiglione che racconta in modo egregio l’attività di Mauro giornalista a Trapani.

La quinta edizione si è svolta in un luogo che i ragazzi amano frequentare, la Casina delle Palme, ed ha assunto la forma della festa giovanile. Si è trattato in buona sostanza di un concerto di gruppi rock, preceduto da alcune letture di giovani attori.

Le ultime tre edizioni hanno visto la partecipazione di un caro amico di “Ciao Mauro”, l’attore Renato Scarpa che ha dato un originale contributo con i suoi interventi e con il materiale video da lui selezionato. Per l’impegno personale offerto da Renato Scarpa alla nostra attività, lo abbiamo chiamato a ricoprire la carica di Presidente dell’Associazione Ciao Mauro.

E veniamo alla sesta edizione quella in corso che ci vede impegnati ancora una volta presso la Comunità Saman, composta da quelle persone che ormai noi consideriamo le nostre sorelle e i nostri fratelli per l’idealità che ci accomuna.

Questa edizione sarebbe piaciuta ancora molto, ne siamo certi, a Mauro perché si concluderà presso lo spazio dell’ex manicomio dove verrà rappresentato uno spettacolo teatrale messo in piedi dalla Compagnia Icaro composta da detenuti del carcere di Favignana. Si tratta della trasposizione scenica della novella di Capuana “il Re Tuono”. Al di là dei significati del testo che abbiamo già apprezzato in altre occasioni, ci preme sottolineare che non è casuale per noi l’incontro fra disagi diversi, tra percorsi di sofferenza umana concreta. La tossicodipendenza e l’alcolismo, la segregazione del carcere e del manicomio. Si tratta, infatti, di diversi aspetti del disagio sociale, che si intersecano spesso fra loro, e che Mauro, insieme a noi, ha dipinto come “l’inferno”. Certi che un percorso di liberazione sia possibile, noi, insieme a Mauro, pensiamo che chi ha vissuto questo disagio meriti il “paradiso”. Noi intendiamo provare a lavorare anche per questo.

Associazione “Ciao Mauro”, Trapani

domenica 23 settembre 2007

Manifestazione del 22 Settembre a borgonuovo


Clicca sul titolo per vedere il video
L'informazione al servizio dei padroni del vapore? Fortissimamente Sì, se ancora poteva esserci qualche dubbio oggi 23 settembre, non si può che averne certezza. Ieri a Palermo si è svolta la più grande manifestazione contro il Piano Regionale Rifiuti targato Cuffaro, che dalla costruzione di quattro grandi inceneritori che avveleneranno l'aria e la salute dei cittadini, evidentemente il Presidente della
regione non potrà che ricavarne dei lucrosi benefici.
La Mafia aspetta di poter partecipare al banchetto, noi aspettiamo che la giustizia
faccia il suo corso, speranzosi che chi è riuscito a "legittimarsi" con il voto truccato di elezioni farsa possa essere messo fuori gioco una volta per tutte.
Tornando alla manifestazione del 22, organizzata da un Coordinamento regionale che ha favorito una grande unità tra i comitati civici attivi da anni, e la CGIL, Partiti e organizzazioni ambientaliste: almeno tremila persone sono arrivate a Borgo Nuovo, per un imponente corteo per le vie di questo quartiere un pò decentrato che sta proprio sotto al sito di Bellolampo dove è previsto il più grande dei quattro inceneritori, che è stato poi raggiunto da una buona parte dei manifestanti per una ulteriore dimostrazione di occupazione simbolica dell'area interessata; il tutto preceduto al mattino da un sit-in, con ipotesi di conferenza stampa rimasta tale, in quanto assente proprio la stampa, davanti alla Presidenza della Regione in piazza Indipendenza a cui sono intervenuti comitati civici provenienti da Paternò, Augusta, Campofranco, compresi alcuni consiglicomunali dell'agrigentino, tutti contrari agli inceneritori; in entrambe le occasioni, sia al mattino che nel pomeriggio si è vista la partecipazione, oltre a Rita Borsellino, di deputati regionali e di bei nomi della politica locale che si dichiarano solidali con il movimento di opposizione al piano di Cuffaro, compresi quei consiglieri del gruppo Altra Palermo che sono riusciti a far approvare dalla giunta Cammarata una mozione significativa che impegna il Comune a dichiararsi contrario alla prosecuzione del Piano regionale e ad avviare maggiori approfondimenti delle tematiche relative.
Ebbene tutto questo è successo senza che la grande e piccola informazione siciliana se ne accorgesse, o meglio qualcuno ha dovuto fingere di interessarsene, con striminziti articoletti, o con ridicoli servizi televisivi. Molto più importante per le prime e seconde pagine il concorso di Miss Italia, a cui udite udite, per il vanto della Regione, partecipa una bellezza doc, di Alcamo. Ed ecco qui di seguito
specificato come si sono espressi i vari media che, ognuno per le proprie capacità, hanno dato dimostrazione di grande professionalità e sensibilità.
Repubblica di Palermo: grazie agli articoli di Sara Scarafia, è l'unico organo d'informazione che può continuare a fregiarsi di questo appellativo, con due esaurienti articoli sia sulla conferenza stampa del 21, sia sulla manifestazione, anche se le dichiarazioni riportate sono più degli autoreferenziati che di chi lotta duramente e in silenzio.
Gli altri: Giornale di Sicilia, hanno mandato un inviato, ma avrebbero potuto farne benissimo a meno, visto che si sono limitati ad un piccolo trafiletto sulla conferenza stampa, e ad un ridicolo oltraggioso riferimento alla manifestazione con una foto incastonata nella pagina con gran titolone e articolo su un vice presidente della Confindustria dimissionato perchè in odore di mafia. Ogni accostamento casuale la direzione del giornale più di destra dell'isola ovviamente sa bene come
si usa. La Sicilia di Catania, dalla cui provincia sono arrivati pulman zeppi di
cittadini dei comitati ed esponenti della CGIL, non ha ritenuto di fare
neppure un accenno alla faccenda, che evidentemente non li riguarda.
Tutt'al più qualche riga sulla manifestazione contemporanea (sic!)contro le trivellazioni in Val di Noto.
Le televisioni: Rai TRE brilla per latitanza, sia alla conferenza stampa del 21 e del 22, e della manifestazione solo un titolo senza servizio nel telegiornale di sabato delle 22.30! Ne sarà felice Totò"vasa vasa" Cuffaro. Le altre locali, regionali, a parte un piccolo servizio sulla conferenza stampa del 21 nella sede del WWF, fatto da TV NEW ed andato in onda ad ore impossibili su una sola rete locale, in tutti gli altri canali nebbia! i soliti fatti di cronaca ambientale, furti, rapine, arresti e Miss Italia. La ricerca affannosa facendo zapping di un breve
accenno ad un'importante manifestazione, di cittadini che sono scesi in piazza per ribadire che non vogliono che qualcuno, illegittimamente autorizzato, si prenda la briga di decidere in modo dittatoriale del loro futuro, non produce risultato. Non interessa gli esperti operatori della comunicazione isolana, che con lievi differenze tra una emittente e l'altra compongono generalmente i loro palinsesti in maniera standard: tra culi vibranti e proposte di acquisti vari ogni tanto spunta la
notizia che qualcuno è stato arrestato, che qualcun altro, papavero importante ha fatto dichiarazioni solenni per migliorare questo o quel servizio, il tale Ufficio, o la tale Amministrazione; si passa poi alle notizie di cronaca e di gossip locale, o di qualche importante convegno con presenza di Sua Eccellenza il vescovo o il cardinale di..., poi, per alleggerire, qualche manifestazione canora o festaiola e per chiudere lo sport ... il tutto continuamente intervallato dai comunicati
pubblicitari, (altrimenti come potrebbero sostenersi questi importanti strumenti d'informazione!)che stemperano notevolmente il pathos emotivo suscitato dalla qualità delle notizie e dalla rigorosa dizione priva d'ogni fastidioso accento degli speaker, e i telegiornali locali hanno fatto il loro dovere. Certo non meglio, nè peggio della televisione statale Rai 3.


domenica 16 settembre 2007

comunicato stampa

Agli organi di stampa

Manifestazione regionale il 22 settembre 2007ore 15.00 a Palermo.

Concentramento a P.zza S.Cristina (Borgonuovo) con corteo al sito di Bellolampo per dire NO:

· al piano regionale siciliano dei rifiuti del governo Cuffaro

· alla costruzione di inceneritori previsti in Sicilia a Bellolampo, Casteltermini-Campofranco, Augusta, Paternò

· agli aumenti ingiustificati della Tarsu

· al contributo truffa sulla bolletta Enel per finanziare la costruzione degli inceneritori (CIP6).

UN ALTRO PIANO DEI RIFIUTI È POSSIBILE

Bruciare i rifiuti è il modo più inquinante e costoso per affrontare il problema del loro smaltimento, poichè trasforma la comune immondizia riciclabile (anche quella non tossica) in ceneri e gas mortali (diossine, metalli pesanti, polveri sottili, nano particelle che l’OMS riconosce come estremamente pericolose perché provocano tumori e malformazioni genetiche), usando tra l’altro più energia di quella prodotta.

Un piano regionale serio dovrà, nel rispetto della normativa nazionale ed europea, prevedere la riduzione a monte dei rifiuti, la raccolta differenziata spinta (porta a porta) e il riciclaggio dei materiali raccolti.

Il 27 settembre si svolgerà all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente una conferenza dei servizi “blindata”. Infatti nessuno dei diversi soggetti, che hanno depositato in tempo utile le osservazioni sugli impianti di Bellolampo e hanno chiesto di partecipare per poterle illustrare, come prevede la normativa, sono stati invitati e quindi verranno ascoltati. La conferenza di servizi dovrà dare l’ultima autorizzazione (AIA) per il via definitivo ai lavori per la costruzione del megainceneritore di Bellolampo , considerato il più grande d’Europa, che trasformerà la nostra isola nella pattumiera d’Italia.

Il coordinamento regionale “ NoInceneritori” fa appello ai cittadini siciliani a mobilitarsi per la manifestazione del 22 settembre, per opporsi al disastroso impatto ambientale e ai gravi danni per la salute dei cittadini che gli inceneritori provocherebbero, ed invita a partecipare ai seguenti momenti:

1)Per informazioni e raccolta firme “noinc”, banchetto via Ruggero Settimo, angolo via G. Magliocco ore pomeridiane tutti i giorni.

2) 21 settembre ore 18.00 banchetto informativo e filmati dalle ore 18.00, seguirà cena sociale (ore 20) e Djset dalle 22.00 all’ASK 191, viale Strasburgo 1.

3) 22 settembre ’07 ore 11 presidio e conferenza stampa piazza Indipendenza sotto la Presidenza della Regione.

Per ulteriori approfondimenti consultare il sito

www.benicomuni.net email:info@benicomuni.net

CORDINAMENTO REGIONALE “NOINC”

PALERMO 13/09/07

martedì 11 settembre 2007

11 SETTEMBRE 1973

11 SETTEMBRE 1973


Suicidati!presto, Salvador Allende!
(stanno arrivando…)
il tuo corso è finito,
interrotto insieme al cammino
sulla “via cilena al socialismo”.
È finito l’esperimento democratico
che ti aveva assegnato il tuo popolo
e che la parte sinistra del mondo
seguiva con trepidazione…

Suicidati! presto, Compagno Presidente!
(ti attaccano dalla terra e dal cielo…)
hanno infranto la provetta
e l’esperimento è culminato in tragedia,
stanno cercando di fermare
le coscienze in movimento della gente
sterninandola a cannonate.

Suicidati! presto!
(stanno violando il Palacio...)
basta, hanno detto
con questo tentativo presuntuoso
di ristabilire —o inventare?—
l’equilibrio delle dignità umane,
di ridurre il dislivello
tra uomini ricchi e uomini poveri,
idee assurde pericolose
guai se prendono piede,
lo sciame ingrossa e diventa molesto
occorre un potente insetticida.

Suicidati! presto!
(ti stanno cercando...)
Hanno deciso di sbarazzarsi di te
e delle utopie che incarnavi,
Unidad Poputar , le riforme sociali
tutto finito! pregi e difetti del tuo sforzo
di raccogliere anche le voci delle poblaciones,
le audaci nazionalizzazioni,
il braccio di ferro con la Demoipocrisia,
l’ingenua imperdonabile fiducia
nella”neutralità delle divise”
tutto finito!
un sogno dì civiltà infranto.

Suicidati! presto!
(stanno fiutando il tuo odore...)
non sei più l’uomo di governo
“un pò buffo, bonario
dai piccoli passetti decisi,
duro e ostinato dietro ai baffetti,
e dall’inquieta vivacità dello sguardo”
come la stampa ti dipingeva
con la solita pettegola retorica,
ora sei solo uno che ha voluto strafare
fare il passo troppo lungo,
un ingenuo della politica.

Suicidati! presto!
(eccoli i mastini ringhiosi...)
non lasciare ai gorilla amerikani
agli squallidi scagnozzi della CIA
il piacere USAdico
di troncare con le loro mani
lorde di crudeltà autogiustificate
la tua vita di coraggioso riformista.

Suicidati! presto, Presidente Allende!
(già ti prendono di mira…)
perché l’11 Settembre 1973
ha incominciato a cadere sul Cile
una fitta pioggia scarlatta
che chissà per quanto tempo
scorrerà in rivoli e torrenti
fino a formare ed ingrossare
un grande lago di sangue cileno.

Suicidati!
(ormai non c’è più tempo…)
ecco al tuo posto di comando
sulla tolda del Palacio de la Moneda,
lega il tuo nome e quello del tuo popolo
a questo tristissimo giorno
infausto per tutta l’umanità,
destinato a prendere un posto nella storia
discusso forse ma indelebile,
doloroso come una sconfitta bruciante
per chiunque sia ancora costretto
a battersi per la propria libertà,
splendente per chi vive nella lotta
ed è comunque disposto
anche al sacrificio della sua vita
per gli ideali di giustizia ed equità.

Un posto discusso e pieno di “ma”
certamente ben più scomodo
per loro, per i tuoi assassini
di quanto potrà mai esserlo
per te martire o eroe.

lunedì 10 settembre 2007

11 Settembre

come si cambia! Questa l'ho scritta all'indomani dell'11

12 /09/2001 Dopo l’11 Settembre

America che fai piangi?
piangi pure, disperati, cerca affranta
nella polvere tra le rovine delle due torri
i brandelli dei tuoi mille morti,
grida al mondo la tua rabbia,
sbandiera la tua indignazione
da tutte le Tv del pianeta
ma, non dimenticarti America
degli altri infiniti Settembre neri…
America Usa, America Yankee, America Gringo
America Capitalista, America dalle due facce
bianche e nere, facce dure e tristi
facce da schiavi e da negrieri…
madre d’irripetibili Woodstock comunque tu appaia
ora sei nuda sul palcoscenico del mondo e tremi!
ma quante volte tu America
hai colpito e colpisci ammantata dal tuo ruolo
di GendarmeLiberatore!
e quante volte hai imposto
il tuo dictat liberatorio-coloniale
a Paesi sconfitti e umiliati…
e quante volte hai dato spettacolo
con i tuoi orrori raffinati
di spavalda supremazia,
con i tuoi intrighi tentacolari
per stroncare Personalità scomode
dentro e fuori i tuoi confini
per abbattere governi a te invisi
o aiutare dittature gradite...
e quante volte America, spregiudicata e immorale
hai foraggiato- ahimé imprudente- presunti amici
che ti si sono poi rivoltati contro
come cani rabbiosi, ingrati…
prima sponsor d’alleati a tempo,
per raggiungere i tuoi scopi
scavalcando sfrontata ogni limite,
per poi risvegliarti con l’incubo di un Bin Laden…
e poi ancora tante storie top secret
di mani sporche della tua CIA
qualche volta appena accennate
da una piccola Holliwood coraggiosa…
Oh!America! che ti proclami
“portatrice sana” di Democrazia
nel tuo DNA sono scritte
infinite pagine di sangue e d’orrore…

America hai il fiato corto e cattiva memoria
se già hai dimenticato l’11/9 della “Moneda”
quello del Cile di Salvador Allende
sbranato con il tuo alto patrocinio…
oltre 30 anni di oblio dalla strage
di un popolo che ha pagato col sangue
la sua ricerca di Democrazia…
America, anche Sabra e Chatila
sono state sgozzate in Settembre
ricordi? dai tuoi protetti d’Israele
nella feroce faida di Palestina...
nel tuo passato c’è Custer e il Little Big Horne
c’è l’assassinio di Malcom X e di Angela Davis,
ci sono Sacco e Vanzetti,
JFK e gli attentati ai tuoi Presidenti
e c’è la Bomba Primordiale
il film della memoria
di Hiroshima e Nagasaki,
gemelle nell’orrore del grande fungo
dell’Immane Sterminio
mille volte più delle due torri
già dimenticato, rimosso...
ma le radiazioni regalate al popolo giallo
ancora ti accompagnano,
gravano come un’ombra indelebile
sulla tua Storia, non così esemplare…
America! oggi colpita a tradimento
da un vile genio del terrore
nello spirito civile
dei tuoi cittadini multietnici
solerti stipendiati d’ogni fede
del tuo Efficiente Sistema Economico
non sei la stessa che ha eliminato M.L. King?
America, dea effimera della democrazia apparente
della libertà prezzolata, di chi se la può comprare,
tu sei la stessa che ha prima sterminato
e poi ingabbiato nelle riserve come polli da stia
il fiero popolo pellerossa
umiliandolo sotto il tuo giogo
esposto in recinti senza diritti e senza futuro
facendone zimbello per il tuo West…
certo sei anche l’America dei liberatori
sbarcati in Europa
per salvarla dal nero mostro nazista
ma a che prezzo!
in Sicilia hai nutrito la Mafia
a Berlino hai spartito una nazione...
ogni tua impresa è business
sei sbarcata e ci sei rimasta
on la Coca Cola e con le Basi Nato,
e ancora ti dobbiamo subire in bieche alleanze…

Depositaria della “sedia elettrica”
sempre accesa per friggere qualcuno,
oggi, sei l’America di Bush
di uno sciocco integralista immaturo
impavido condottiero di una funesta avventura
che disprezzando la lezione del Vietnam
ti ha trascinato in una guerra senza fine…
America, attenta a dichiarare il falso!
“non è Guerra di Religione, non è Guerra all’Islam
non è la logica dell’occhio per occhio dente per dente
non è la rabbiosa vendetta del Gigante colpito..”
forse è solo Scontro di Civiltà,
intrusione tutt’altro che civile
ammantata d’ipocrisia nelle sorti di altri popoli
che non l’hanno chiesto né invocato…
America! non perdi il vizio,
cambia solo il colore del pretesto
ieri, il rosso del Comunismo
oggi il nero, del dogma talibano
-in realtà del prezioso petrolio-
pretesti ammantati d’ideali:
vuoi strappare il Burka alle donne sottomesse
per poter sfoggiare nuovi ordigni micidiali,
devi seminare morte intelligente
per portare la libertà e l’ordine…
America-USA!
patria di yankee e di gringos
madre del Ku Klux Klan
e d’inestinguibili razzismi
di Woodstock e d’animosi Easy Ryder
in te più che in ogni altra terra
la Contraddizione è Sistema
in te c’è l’odio e il sentimento
l’ingiustizia e la legalità…
Oh! America!
tutto di te mi affascina
mi sconvolge, mi ripugna
in una struggente inesplicabile malìa
ma proprio oggi nuovo D-Day del duemila
oggi più che mai sei senza speranza!
amata e odiata
io mi chiedo e ti chiedo
chi sei veramente America?


e questa un anno fa

11 Settembre 2001, un film

11 Settembre 2001…
la storia deflagrata
nel tuo ventre molle Oh! America!
con la violenza spettacolare
di un film del terrore,
mai immaginato
se non da un regista pazzo
orrendamente geniale
come un Luthor incarnato,
colpendo facili bersagli ignari
con aerei-ordigni carichi
d’odio etnico religioso,
spazzando le coscienze
del resto del mondo attonito
affacciato alla finestra tv…
la storia ti ha centrato
nel simbolo stesso
del tuo potere cibernetico
nei cento e più piani
crollati come fragili simulacri
del tuo sontuoso capitalismo
nella polvere multietnica
di mille dipendenti d’ogni fede e colore…

Oh! America!
Noi cittadini del mondo
abbiamo pianto sull’immane tragedia
nello spettacolo reiterato
di quell’incredibile videogame
che ha sconvolto e sgretolato
la tua inviolabilità,
ma …
poi sono venuti i dubbi
alimentati da scrupolosi indagatori
come serpi velenosi
si sono infiltrati nelle coscienze
e hanno minato il senso di appartenenza....
la teoria del Complotto
i video che svelano misteri inquietanti
testimonianze di sopravissuti
dissertazioni scientifiche
tutto ha un nome: Perchè?
a chi ha giovato la tragedia?
perchè migliaia di vite nella polvere
del World Trade Center?
tutto quell'orrore spettacolare
come pretesto per guerre di potere?
niente è certo ma il dubbio angoscia
e una verità così abnorme
sarebbe la dolorosa conferma
di un mondo impazzito
dominato da un sistema osceno
prossimo alla distruzione del pianeta...

Bush, Bin Laden il mostro bifronte
di logiche di potere e di morte
che sono estranee alla maggioranza
dei cittadini di questo pianeta,
sono entrambi un cancro
che non è facile debellare...

Viviamo ogni giorno
nell'incertezza dei dogmi
e nelle diverse rappresentazioni della verità
in attesa di una perla di luce
che rischiari il buio della sala
dove ormai si proietta un film annoso
denso di colpi di scena
ma con un finale interattivo
che in molti cercano di comporre
e anche quel ferro-cemento
possente che si sgretola come sabbia
è solo una sequenza
che non avremmo mai voluto vedere...

venerdì 7 settembre 2007

HA VINTO LA MAFIA DELLA CACCIA



Bene, così la mafia della caccia ha vinto! Certo le ragioni delle doppiette sono state convincenti per il TAR! L'interesse dell'ambiente, dell'ecosistema, degli animali che in fondo sono solo animali passa in secondo piano anche per i togati deltribunale regionale, prima di tutto viene il diritto al piacere di sparare, meglio se allo scoperto della vegetazione, e in lande desolate.
Non ci sono stati incendi devastanti in tutta la regione, non c'è stata un'ecatombe di fauna generalizzata, non c'è stata una protesta e una richiesta al ministero dell'Ambiente a sospendere la caccia per dar modo alla natura sconvolta e violentata di riprendersi ..no! c'è stata solo la vergognosa manifestazione dei cacciatori; che sono ormai è certo la lobby più potente e elettoralmente influente.
Non c'è stato niente da fare, bene io da oggi mi dimetto da cittadino siciliano, e magari anche italiano. Questo è un paese che non ha speranza di diventare civile, un paese dove l'Uomo, dedito a tanti pellegrinaggi, è lo stesso che ha deciso di avvelenare con gli inceneritori per i rifiuti una delle più belle regioni d'italia, peraltro oggi mezzo annerita.
Noi, umili cittadini protestiamo, manifestiamo, ma loro della Casta fanno spallucce, e tirano dritto per la loro strada, che è quella della difesa dei propri privilegi anche a costo della distruzione del creato.
firmato gianluigi redaelli, non più cittadino italiano.



la caccia nel 2000, un'assurda
reminiscenza del passato

cacciatori che cosa siete?
uomini d'altri tempi proiettati
inadeguati nell'era del computer
nostalgici della clava
con cui l'uomo delle caverne
cacciava per sostenersi...
una volta la vostra
era una nobile arte
oggi è un'insopportabile putrescenza...
ieri, cacciare la preda era cibo
nell'efferata giusta legge della natura
oggi, stanare animaletti impauriti
pochi sopravvissuti con armi infallibili
è solo sport e diletto...
uno sfogo per uomini imperfetti
violenti senza sapere di esserlo...

voi che bruciate le vostre albe
per braccare coi vostri cani
amorevolmente addestrati
le creature indifese
che solo nella corsa e nel nascondersi
hanno la loro salvezza
voi oggi più di ieri siete colpevoli...
insensibili ingiustificati
la vostra SETE di strage
non si è spenta neanche dopo
tutto l'immenso fuoco
che ha inaridito e desolato le terre
da voi calpestate...
voi non l'amate la natura
voi ne siete acerrimi nemici
se già non siete voi stessi che la incendiate
per meglio depredarla
quando qualcuno lo fa per voi
non ne avete alcuna pietà...

bipedi immondi armati
della vostra doppietta-sesso
non avete rispetto di niente
non del dolore della terra
bruciata e violentata
rimasta orfana di fiori piante animali...

non delle piccole creature
costrette senza più ripari
a fuggire senza scampo...
per voi conigli uccelli sono solo prede
non hanno una propria dignità
di esseri viventi...
nella vostra furia cieca
non concedete loro
neppure qualche chance
un minimo di equilibrio
in una lotta già impari...

certo, avete la legge dalla vostra parte
una legge fatta da poteri complici
avete la forza della vostra lobby
che vi ha dato il coraggio infamante
di manifestare per il vostro ludibrio
ed avete vinto, bravi!
andate allora per i campi bruciati
sparate a tutto ciò che vedete muoversi
riempite i carnieri del vostro odio
verso una natura sempre più offesa
per colpa di uomini indecenti...
non siete che i killers
di una umanità indegna
di chiamarsi con questo nome...
siete la scoria di quella parte ebete
che sta facendo karakiri del creato
che sta suicidando il pianeta
nell'indifferenza di chi non vuol vedere.

venerdì 20 luglio 2007

La vergogna della menzogna- Una TV spazzatura

cliccare prego sul titolo per vedere l'abominevole filmato trasmesso su sky, pieno di menzogne e ecoballe da far paura, dette anche a minchia piena da quella schifezza d'individuo che risponde al nome di CROSTA Felice perchè si becca più di 15oo€ al giorno, in realtà una crosta rognosa da grattare via.
http://www.regione.sicilia.it/tgweb

Un Paese schizofrenico.


In Italia ormai la legalità è un optional. Cominciando dalla Casta dei politici che, per mantenere i privilegi di cui si sono dotati, di fatto costituisce un sistema blindato trasversale-globale che va da destra a sinistra compreso l'onnipresente centro, al riparo da qualsiasi tentativo di moralizzazione. Nel parlamento siedono 25 individui condannati per vari reati più 57 non proprio puliti. La Regione Siciliana ha un Presidente plurinquisito per mafia. Ogni giorno leggiamo di funzionari a vari livelli ( compresi esponenti delle Forze dell'Ordine) arrestati o inquisiti per reati che vanno dall'assenteismo ( ma chi in Italia non è stato mai assenteista?) alla appropriazione indebita e all'appartenenza alla criminalità organizzata. Poi si potrebbe continuare ma diventerebbe troppo lunga, anche con casi pittoreschi come quello dell' On Gustavo Selva che per la vergogna suscitata dalla sua trovata di servirsi del 118 per dribblare il traffico caotico prima si era dimesso, ma ora ripensandoci, passata a' nuttata, si è riconfermato.

Ma a fronte di questo quadro desolante, udite udite, c'è la Polstrada che vigila e applica le leggi. E per conferma di quanto dico voglio raccontare l'episodio accadutomi. Siamo in Sicilia, terra del sole, ed effettivamente questa mattina il sole spaccava le pietre, 40 gradi all'ombra, percorro la bretella che porta dallo svincolo di Alcamo est dell'autostrada PA-TP verso la città, a velocità regolamentare, ho la cintura di sicurezza, tutto regolare. Ahimé no! L'agguato:Al riparo di un ombroso pino, subito dopo una curva ecco sbucare il poliziotto con la paletta alzata. Mi fermo, do tutti i documenti, nervoso perchè sono già in ritardo, finché mi sento dire che sono in contravvenzione. "Perchè?" " Perchè non ha i fari accesi!" " Ma scusi con questo sole e questa luce abbagliante che servono i fari?" "E' la legge!" Provo ad argomentare che mi sembra una norma poco furba e comunque non applicata da almeno il 99% degli automobilisti, e che comunque starò più attento in futuro."Magari potrebbe chiudere un occhio per questa volta. Voi dovreste fare anche un servizio di prevenzione e di responsabilizzazione dei cittadini, quando si tratta di casi così poco gravi, ed evitare di aumentare stati d'irritazione." Niente da fare, ci vuole l'inflessibilità contro questi pericolosi trasgressori. Non importa, se mentre scrivono un lunghissimo verbale passano auto a gran velocità, gente col telefonino incollato all'orecchio e una sola mano, la sinistra, al volante; molti senza cintura che cercano di allacciare affannosamente alla vista degli agenti; e solo due o tre auto con i fari dimenticati accesi su almeno 50/60 passatemi davanti. Grazie Polizia F4956, per il vostro blitz e per avermi inculcato una norma felicissima di quel gran Ministro che fu il Lunardi. (Si legga il capitolo che lo riguarda su quel gran testo che è "La Casta" di Rizzo e Stella). Grazie per il vs operato così utile ed educativo! Ma il verbale non lo firmo e lo contesterò finché avrò fiato in corpo.

sabato 14 luglio 2007

preghiere a santa rosalia

chi me l'avrebbe mai detto che a 64 anni avrei anche scritto delle preghiere, io ateo incallito!

SANTA ROSALIA LIBERACI DAGLI INCENERITORI

Santa Rosalia ieri hai salvato Palermo,
oggi liberaci da questo nuovo inferno!

Santa Rosalia guarda quaggiù,
in Sicilia la LEGGE non c’è più!

Santa Rosalia liberaci dalla nuova sventura,
vogliono bruciare la spazzatura!

Santa Rosalia fulmina i peccatori
che vogliono gli INCENERITORI.

Santa Rosalia forse non tutti sanno
che bruciare i rifiuti porta danno,
inquinamento e polveri fini.
Ti prego, salva i nostri BAMBINI!

Santa Rosalia imploriamo la tua saggezza
per risolvere il problema della monnezza.
Illumina Cuffaro e Cammarata,
ché ci diano la RACCOLTA DIFFERENZIATA.

Santa Rosalia, lo gridiamo in coro:
se raccolti con giudizio e riciclati
i rifiuti diventeranno ORO!
E daranno tanti nuovi OCCUPATI!

Santa Rosalia, dillo a Cammarata,
invece della tassa aumentata
noi vogliamo una buona volta
la raccolta rifiuti PORTA A PORTA!

Santa Rosalia fulmina i malfattori
che fanno affari con gli inceneritori.

Santa Rosalia ascoltaci, una nuova peste si avvicina!
Ti prego liberaci dal pericolo della DIOSSINA.

Santa Rosalia non avremo scampo
se si farà l'inceneritore a BELLOLAMPO!

santa rosalia ascoltaci
il festino non ci piace
dei veri mali si tace
si fa sfoggio dei cristalli
che han voluto gli sciacalli

i problemi sono tanti
da quello delle isole pedonali
ai politici lestofanti
eletti con i brogli elettorali

perfino l'acqua ci vogliono rubare
per oltremodo speculare
vogliono bruciare la spazzatura
inquinando tutta la natura

smog e polveri fini
nelle strade di palermo
per i nostri bambini
il domani sarà un inferno

all'assessorato dell'ambiente
il benservito voglion dare
a chi ragiona con la sua mente
e non accetta di farsi piegare

ci son migliaia di diseredati
che lottano come disperati
magari con poco rispetto
perchè non han neppur un tetto

addio pizzo aiuta i commercianti
che non voglion più soggiacere
ai soprusi più infamanti
che la mafia vuol mantenere

in estate per sovrappiù
se a Mondello vuoi andare
anche la spiaggia non c'è più
e per il mare devi pagare

santa rosalia aiutaci
noi chiediamo poche cose
ma son richieste dignitose
i beni ai mafiosi confiscati
possono creare nuovi occupati

se anche tu ci aiuti
della tassa sui rifiuti
non pagheremo l'aumento
ben del 75 per cento

l'acqua e il mare liberi e puliti
non sono sogni troppo ambiti
e pure l'aria che respiriamo
senza veleni la pretendiamo

vogliam preservar l'ambiente
e difendere tutta la natura
da ogni progetto fetente
che fa paura a tanta gente

col suo sole e i suoi venti
la sicilia sarebbe ricca
se fosse in mano a competenti
e non a una corrotta cricca

potremmo avere energia pulita
che ci basterebbe tutta la vita
se alla Regione come nostro faro
ci fosse qualcuno meglio di Cuffaro

isole pedonali senza traffico e veleni
per camminare tranquilli e sereni
è una richiesta molto sensata
o neppure questo sa far Cammarata?

i tesori di un glorioso passato
alla luce vogliam portare
perchè non venga dimenticato
quel che l'uomo sa creare

chi vuol andar senza fretta
in sella alla sua bicicletta
in piste apposite deve andare
se non vuol farsi accoppare

santa rosalia liberaci
da quei politici corrotti
che complottando nei salotti
curan solo i loro interessi
e ci voglion far tutti fessi

da chi le leggi ha calpestato
la democrazia va violando
e con i voti che ha rubato
i suoi privilegi sta salvando

da chi la sicilia vuol depredare
o la continua ad incendiare
da chi dice che mafia è una schifezza
ma la fa arricchire con la monnezza

di tutti quelli che si son venduti
per far affari con il piano rifiuti
e che per non parlare d'inceneritori
si son inventati i termovalorizzatori

santa rosalia guarda giù
e vedi se ci puoi aiutare tu