venerdì 15 febbraio 2008

M'ILLUMINO DI MENO


RADIO DUE CATERPILLAR

Caterpillar, sordo fragore

di capitalismo in moto

per schiacciare inglobando

attese di mondi poveri…

bieco potere di falso aiuto

per chi ha solo terra e sangue…

supremazia tecnologica

del dollaro sganciato

su popoli avidi di democrazia…

Ma,

non solo simbolo subdolo!

Alla radio voci allegre

di ragazzacci impertinenti

e di soavi inviate…

nei miei ascolti da lunga data

fin dai tempi antesignani

di Cirri e Ferrentino…

Caterpillar, padrone dell’etere Rai

insieme ai conigli ruggenti

concilia qualità senza tradire…

fausto fu il suo numero verde

e la sua segreteria telefonica

che mi fecero ritrovare

il vecchio amico disperso

compagno di un lungo viaggio

nell’Afghanistan del 68

non ancora talebano

e non ancora “liberato”…

Caterpillar, un buon sentire

per aprire nuove frontiere

nella testa della gente…

Lode a Voi dunque

oggi più di ieri

Cirri e Solibello

ora che anche della poesia

vi fate paladini.




Rita Borsellino Presidente


Una firma per una candidatura contro le Caste e il malaffare mafioso

Rita Borsellino Presidente

giovedì 14 febbraio 2008

Convegno dibattito su: inceneritori e alternative sostenibili-Palermo 21 febbraio Facoltà di Lettere


Federico-14 Febbraio 2004

Federico

video_aldrovandi.jpg







Due manganelli spezzati sul corpo di un ragazzo di 18 anni. Teppisti? Extracomunitari? Criminali comuni? No, tutori dell'ordine pagati da noi. Uno di loro dice ad un operatore del 113: “Abbiamo avuto una lotta di mezz'ora, l'abbiamo bastonato di brutto, solo che adesso è svenuto, non so, è mezzo morto...”.
I genitori di Federico Aldrovandi, ucciso a Ferrara dopo essere stato fermato da una Volante della Polizia, hanno fatto di tutto per fare emergere la verità contro le stesse autorità .
Il filmato che la mamma di Federico mi ha autorizzato a pubblicare è terribile. Federico è lasciato per ore sull'asfalto senza un lenzuolo bianco per coprirlo. Trattato peggio di Cristo in croce. Si sentono voci e risate su chi prende il portafoglio. Va visto per evitare che succeda ancora.
Spero che la Polizia dica qualcosa. I poliziotti rischiano la vita ogni giorno per noi, non devono avere per colleghi degli assassini.

Guarda il blog di Patrizia e Lino Aldrovandi

mercoledì 13 febbraio 2008

Schifoso attacco ad Alex Zanotelli

ARTICOLO PUBBLICATO SU LA REPUBBLICA DI VENERDI' 8 FEBBRAIO.

Tutte le responsabilità di Alex Zanotelli

Giuseppe Nitto Napoli

Su Repubblica di qualche giorno fa, Carlo Bonini ha opportunamente citato
i nomi dei responsabili della irrisolta crisi della spazzatura. Tuttavia ha omesso di fare un nome. Quello del sacerdote comboniano padre Alex Zanotelli. No global, pacifista, sempre solerte nel bucare i media, il pio frate non perde occasione per dire la sua, accreditandosi quale esperto o meglio tuttologo, predicando in materia di ecologia, di pace e di guerra, di privatizzazioni e di smaltimento della spazzatura. Oggi grida “differenziata differenziata”, tuttavia anch’egli era fra quelli che hanno protestato contro la costruzione del termovalorizzatore di Acerra, arringando la piazza con accorta demagogia e iniezioni di populismo cattolico-sociale. E’ troppo chiedere a padre Zanotelli un piccolo mea culpa, invitandolo ad un uso del Vangelo meno politico e più spirituale?


Questa specie d'individuo che risponde al nome di Giuseppe Nitto, che cos'è un giornalista, di quelli prezzolati che risponde ad un solo interesse? quello del padrone di turno o del suo portafoglio? O è un semplice ignorante arrogante esponente di una cultura infausta e squallida? Come fa a scrivere quelle nefandezze di un Uomo che dedica la sua vita alla lotta delle genti martoriate del terzo mondo, e che ha scelto Napoli e la Campania per stare vicino a quella parte di popolazione che per condizioni assomiglia al terzo mondo? Un Uomo che è sempre pronto a spendersi per tutte quelle situazioni dove l'illegalità e il malaffare vorrebbero imporre il potere mafioso delle Caste, anche quella dei giornalisti, su cittadini utilizzati solo come serbatoio elettorale per mantenere privilegi insopportabili. Un Uomo, che io da ateo, considero un patrimonio di tutto quel movimento fatto di comitati civici, spontanei, ingenui, disorganizzati che si battono contro la privatizzazione dell'acqua, contro gli inceneritori, contro il saccheggio del territorio e dell'ambiente, per il diritto alla casa, al lavoro e alla dignità di ogni individuo senza differenza di razza e di cultura. Un Uomo che a differenza di tale Giuseppe Nitto, che non è degno neppure di spazzargli il terreno davanti ai suoi piedi, vive per creare i presupposti di una vita migliore in un mondo migliore. E comunque con Alex Zanotelli cammina già un mondo migliore,
di cui non fa parte il signor Nitto.

lunedì 11 febbraio 2008

IL PARTITO DEMOCRATICO
E’ UN PARTITO INNOVATIVO
COMPLIMENTI ALLA “INNOVATIVITA’”!!

ALLORA ADESSO ANCORA PIU’ DI PRIMA, CI SARA’ SOLO UN VOTO:

PER RITA BORSELLINO


Il Partito democratico è un partito innovativo?

Il Partito Democratico si presenta da solo perché questo vogliono gli Italiani.?
Il Partito Democratico avrà un solo programma, trasparenza e partecipazione democratica dei cittadini. ?

Ma che meravigliose parole Walter, Anna, Dario, ci avevate quasi convinto.!

Ed allora come mai, apprendiamo dalla stampa che la probabile candidata alla Presidenza della Regione Siciliana sarà Anna Finocchiaro?.

Al fine di interloquire con gli esponenti del “NUOVO” partito, e per chiedere alcune informazioni ai partiti della sinistra arcobaleno, useremo lo stesso strumento: “LA STAMPA”, augurandoci che almeno questa volta, dia la parola, anche ai cittadini.

Caro NUOVO Partito Democratico , cosa c’è di tanto innovativo nel decidere tra di voi, tra la Sicilia e Roma ed all’interno delle vostre segreterie chi deve essere il candidato alla Presidenza della Regione Siciliana, e che di conseguenza andrà a rappresentare tutti i cittadini e non solo gli iscritti ed i militanti del vostro partito?
Caro NUOVO Partito democratico non ci risulta che nella vostra grande “innovatività”, abbiate organizzato un’assemblea aperta alla cittadinanza tutta, convocandola per chiedere se poteva andare bene questa candidata, anche solo per parlare, per farci sentire esistenti.
Caro NUOVO Partito democratico, lasciacelo dire, sei neo-nato….ma sei gia’ troppo vecchio e rugoso.

Ed adesso qualche domanda ai partiti della “sinistra arcobaleno”.
Cari partiti della sinistra , di quella sinistra che si è battuta contro le “scelte” o le “non scelte” dei partiti moderati della coalizione del centro-sinistra, adesso data l’attuale legge elettorale, vi accorderete con il PD anche per il candidato unico piombato dalla segreteria del NUOVO Partito Democratico?
Cari partiti della sinistra arcobaleno come farete a “convivere” con un “programma” che non rientrerà certamente con quanto da voi portato avanti nel vostro “programma”?
Ne andrete a “creare” uno ad hoc?.
Non ci risulta che tutti i nomi che si leggono su Repubblica e che vanno in appoggio alla candidatura di Anna Finocchiaro, siano proprio i vostri “interlocutori piu’ vicini” (vedi l’Ermete Realacci).
Naturalmente nulla di personale nei confronti di Anna Finocchiaro, anche se francamente non neghiamo la nostra forte delusione.
Infatti almeno da lei ci saremmo aspettati che avesse chiesto a gran voce la “partecipazione democratica dei cittadini”, ritenendo e convenendo chiaramente che non sarebbe bastato soltanto partecipare alla convention del NUOVO partito. (ben diverso da un’ assemblea aperta sul tema specifico)
Infatti, tempo fa parlava della “differenza di genere” e della “donna in politica”.
Consideriamoli tempi passati.

Concludiamo dicendo:

CARO NUOVO PARTITO DEMOCRATICO, per quello che ci riguarda la nostra candidata adesso, ancora più di prima è RITA BORSELLINO, proprio perché ci avete dimostrato di considerarci dei “vostri sudditi” e di utilizzare metodologie vecchie e superate.
Noi siamo andati oltre.
Cari partiti della sinistra, cercate di fare vedere e dimostrare ora, la vostra coerenza.

CARI TUTTI, SE NON SAREMO CHIAMATI A SCEGLIERE, LA NOSTRA SCELTA E’ GIA’ FATTA

MOLTI DI NOI NON ANDRANNO A VOTARE

Possiamo assicuravi che se parte il “passa parola”, saremo tanti.
Non è una minaccia ma purtroppo un dato di fatto.
E questo certamente darà molti punti di vantaggio alla coalizione di centro-destra, che alla fine se dovesse vincere, dati questi presupposti, non avrà molta importanza.
Infatti per noi cittadini ( molti dei quali già abbondantemente delusi) sarà veramente difficile accorgerci dell’esistenza di una concreta e reale “differenza sostanziale e formale” tra le due coalizioni.

Saluti di pace
Per I Cittadini Invisibil Barbara Grimaudo Ninni Vinci

(Quei cittadini che sono solitamente considerati “gli invisibili”.

Invisibili alle Istituzioni, ai partiti politici, a gran parte della stampa, perché non troppo importanti e comunque non fondamentali o decisivi delle scelte. )

I CITTADINI INVISIBILI

CHI SIAMO

Siamo cittadini, che abbiamo deciso di non accettare più di essere considerati degli “optional” nelle scelte effettuate dalle Istituzioni o di chi detiene i poteri forti.
Siamo cittadini hanno deciso di farsi sentire , vedere, e essere presenti in prima linea sui grandi temi.

Siamo cittadini che credendo profondamente nel concetto di “partecipazione democratica” hanno deciso di metterlo in pratica con il metodo della “cittadinanza attiva” svolgendo una politica dal basso che possa fare comprendere a tutti i Soggetti istituzionali di tutti i livelli (Regione, Province e Comuni) che una volta eletti a loro non è stata data una “delega in bianco”.
Ne possono far parte studenti, associazioni, professionisti, con diverse idealità o appartenenze politiche ma con una convinzione comune, che costruire reti sia fondamentale ed indispensabile per il raggiungimento di obiettivi condivisi.

Ognuno di noi ha una professione, un mestiere, una vita personale ma abbiamo fatto la scelta forte e consapevole di dedicare parte della nostra giornata ad impegnarci per il rispetto dei diritti umani, dell’ambiente della giustizia, della legalità, dell’equità e della pace.

Per il raggiungimento di tali obiettivi studiamo le complicate tematiche dal punto di vista procedurale, giuridico e sociale, per essere in grado successivamente di fornire alla cittadinanza una vera informazione , in contrapposizione all’ “informazione blindata”, strumento in mano ai poteri forti.
Siamo cittadini attenti convinti che con il metodo “della non violenza” un “mondo migliore ed alternativo” è possibile.
Per raggiungere gli obiettivi siamo presenti nei territori con tutte le forme e metodologie possibili; per mezzo dei media, della stampa, ma soprattutto con la presenza attiva e concreta sul territorio.

Ci vestiamo , provocatoriamente da “fantasmi”, per dimostrare esattamente il contrario.

SIAMO CITTADINI CHE HANNO DECISO DI NON PERMETTERE PIU’ AD ALCUNO , CHIUNQUE ESSO RAPPRESENTI, DI POTERCI CONSIDERARE “FANTASMI ED INVISIBILI”.
Ci facciamo portavoce anche di coloro i quali, non se la sentono di essere in prima linea nelle piazze, ma che in ogni caso, con il contributo di idee di esperienza e competenza hanno deciso di incidere in maniera forte nelle diverse località.

Abbiamo una mailing list con la quale parliamo, ci confrontiamo e prendiamo decisioni.
Siamo cittadini , perfettamente consapevoli di avere il “ DIRITTO” di esistere come siamo altrettanto consapevoli che i politici e le Istituzioni che ci rappresentano hanno il “DOVERE” di ascoltarci.

In Provincia di Ragusa abbiamo vinto, in sinergia con le altre realtà territoriali che ne condividevano gli obiettivi, due grandi battaglie sociali e civili.
Abbiamo contribuito con il Collettivo Migranti di CT e RG a chiudere lo scandaloso Centro di Permanenza Temporaneo per donne ubicato nella città di Ragusa, e a bloccare la gara per la gestione del Servizio Idrico Integrato (privatizzazione dell’acqua).
Di queste due grandi vittorie di civiltà abbiamo prodotto due voluminosi “dossier”.
Dossier importanti sia per non dimenticare, ma anche che per dimostrare agli altri “cittadini” che “ attivando la pressione con la presenza attiva” sulle forze politiche ed istituzionali : vincere si puo’.

Per alcuni di noi importante punto di riferimento è Padre Alex Zanotelli con il quale condividiamo le lotte di civiltà e la politica della costruzione delle piccole comunità che lavorano dal basso sui grandi temi. Lotta alla privatizzazione dell’acqua, lotta agli inceneritori, disarmo, pace, equità e giustizia social
Non abbiamo referenti, non vogliamo essere strutturati. Vogliamo solo essere una comunità di persone che insieme ed in maniera compatta non ha timore di farsi vedere nelle piazze per manifestare la propria disapprovazione sulle scelte istituzionali.

A turno ognuno di noi è referente per la comunicazione e per l’informazione, per l’organizzazione degli eventi e per la sensibilizzazione territoriale.
Non facciamo riferimento ad alcun partito politico, nel rispetto comunque delle scelte individuali
Crediamo fermamente che occorre una vera rivoluzione etica della politica.

Se anche tu vuoi essere un cittadino consapevole di potere incidere nel nostro territorio e per il nostro futuro invia una mail a cittadiniinvisibili@hotmail.it

venerdì 8 febbraio 2008

Perché la casa è un diritto!







ImageNuova occupazione del Comitato di Lotta per la Casa 12 luglio


Questa mattina alcune famiglie del Comitato di Lotta per la Casa 12 luglio, sostenute dai collettivi e dai centri sociali
autogestiti, hanno occupato uno stabile di quattro piani sito in via fondo Margi Faraci.

Le famiglie, dopo aver più volte tentato d’incontrare il capo di Gabinetto per il proseguo delle trattative aperte, sulla spinta di iniziative portate avanti dal comitato, l’estate scorsa, trattative che potessero fornire una soluzione adeguata al loro bisogno drammatico ed impellente di una abitazione, hanno assistito alla continua sottrazione al
confronto da parte dell’amministrazione comunale.

L’ennesimo segno evidente del fallimento delle politiche sulla casa a Palermo esenplare nell'eseguire sfratti e creare liste di attesa.

Oggi le famiglie del Comitato hanno deciso di conquistare da sole il loro diritto all’abitazione.

Lo stabile è un bene confiscato alla mafia, di attuale proprietà demaniale, che è stato vandalizzato e saccheggiato ed è per questo sprovvisto attualmente di beni essenziali per la vivibilità: finestre, sanitari, impianto indrico ed elettrico.

Il Comitato di Lotta ha l’intento di utilizzare lo spazio all’interno di un progetto di autorecupero a fini abitativi, che vede l’intervento di professionisti che supporteranno le famiglie nell’autocostruzione.


giovedì 7 febbraio 2008

NO DEMOCRAZIA.NO VOTO!

Basta non se ne può più. La misura è colma. Dopo due anni di governo deludente di centrosinistra si deve ritornare a votare con una legge definita unanimemente una porcata. Una legge che scippa l'elettore del diritto democratico di almeno scegliere i propri rappresentanti politici. Unico mezzo che potrebbe, forse, limitare quel potere autoreferenziale degli attuali parlamentari che costituisce il presupposto per la creazione del partito trasversale blindato che ha l' interesse primario di conservare i propri immensi e ingiustificati privilegi, e che per tutti va sotto il nome di Casta, ma che ormai non fa più effetto: Perfino il leggiadro Casini si riempie la “boccuccia” di sdegnato biasimo. Un po' come da divorziato e al secondo matrimonio inneggia all'indissolubilità dello stesso.

Lo sappiamo tutti che chiunque vincerà non sarà in grado di dar vita ad un governo in grado di operare per un'intera legislatura e senza continui compromessi e baruffe tra alleati.

Ma, ahimè, il popolo, parte dei cittadini italiani, gran parte dell'elettorato fa come le tre scimmiette: non vede non sente non parla, e quel che è peggio al momento del voto continua a dare il proprio consenso controvoglia e turandosi il naso.

Ebbene io non ci sto. Da semplice cittadino, ma cosciente della situazione drammatica in cui versa il Paese, da attivo partecipante di comitati civici in lotta per la difesa dell'ambiente e la salvaguardia della salute del pianeta, da militante impegnato anima e corpo contro le lobby dell'incenerimento dei rifiuti e della privatizzazione dell'acqua e contro ogni forma di presenza mafiosa nella realtà quotidiana, io dico, per quel che mi riguarda, che NON ANDRO' A VOTARE.

Sono convinto che molti italiani siano in sintonia con questa mia decisione. So benissimo che abdicare al voto non serve, anzi favorisce i favoriti in questo caso Berlusconi, ma se il voto è il modo in cui un cittadino manifesta la sua approvazione e la sua scelta per la definizione di una classe politica e del relativo governo, chi disapprova e non ha altro modo di esplicitarlo deve poterlo fare con un astensionismo partecipato e manifesto. E non dico di lasciare la scheda bianca che poi può essere tranquillamente riempita, né di annullarla con frasi di sfogo. Bisogna non andare a votare, rifiutarsi di dare il proprio voto, con convinzione. Se fossimo in tanti, ma veramente tanti a fare questa scelta, sono convinto che qualcosa succederebbe, una scossa, un allarme, un fatto di grande attenzione mediatica.

E' una proposta, né qualunquista, né rinunciataria dei sacri diritti della democrazia, bensì per tentare di ripristinare questi diritti che ci sono stati ormai scippati, e per scongiurare un possibile scenario inquietante: se non ci svegliamo potremmo prima di quanto si pensi ritrovarci pesti e gabbati in un nuovo sistema totalitario, equivoco e subdolo ma paralizzante.

Chi è d'accordo batta un colpo, passi parola.

NO DEMOCRAZIA. NO VOTO.

Gli inceneritori e la truffa dei fondi pubblici Cip6


Senza Soste - Gli inceneritori e la truffa dei fondi pubblici Cip6:

clicca qui sopra per vedere l'articolo

lunedì 4 febbraio 2008

Inquietante scenario. Una proposta


La situazione è sotto gli occhi di tutti, è veramente tragica e la nostra difficoltà, che da anni siamo impegnati a informare i cittadini su questa complessa tematica della gestione rifiuti e dell’enorme business che c’è dietro, aumenta considerevolmente. Soprattutto grazie anche, lo sostengo da tempo, dei messaggi contraddittori provenienti da un forte partito trasversale dell’incenerimento, che va dai partiti del centrosinistra, alle associazioni ambientaliste dominate da una sorta di schizofrenia per cui a volte dicono NO, spesso NI e in definitiva SI, e naturalmente a tutta quella pletora di media prezzolati e di tecnici e scienziati a vario titolo che come l’insigne Veronesi per guadagnarsi la pagnotta sono pronti a giurare sui loro figli che i nuovi impianti d’incenerimento presentano rischio ZERO in fatto d’inquinamento e danni per la salute. La certezza assoluta non è della scienza ma della malafede e dell’imbecillità. A questo proposito assistiamo anche a deludenti comportamenti equivoci e di colpevole acquiescenza di giornalisti ed intellettuali vari, a diverso titolo stimati e democratici, che quando in trasmissioni, dibattiti ed inchieste si affronta il tema scottante della gestione dei rifiuti dimostrano ignoranza sui temi specifici accettando quindi supinamente le tesi più scorrette e bislacche dei vari rappresentanti del Partito Trasversale. Pochi si salvano, sicuramente tra questi Beppe Rovera e il suo programma “Ambiente Italia” più qualche altra breve comparsa di buona informazione. Ma è troppo poco nell’oceano di falsità e messaggi pilotati che costituiscono l’assillante campagna mediatica in corso per convincere l’opinione pubblica dell’ineluttabilità del sistema incenerimento. In Campania l’arrivo di Super De Gennaro ha lo scopo di far ingoiare la pillola, la stessa che Bassolino non è riuscito a propinare se non in piccola parte. Ed è tanto evidente che non si è voluto privilegiare la ricerca di una corretta gestione dell’emergenza, peraltro volutamente creata, con la nomina di qualche esperto o abile tecnico, preferendo un uomo buono per tutte le stagioni, ma che ammette candidamente, intervistato da Fabio Fazio a “che tempo che fa”, di non saperne molto della gestione rifiuti. Penosamente non ha fatto che ripetere vaghe enunciazioni teoriche, per lo più battendo il chiodo delle discariche e degli inceneritori come ultima doverosa fase del processo di smaltimento, senza soffermarsi, se non di sfuggita come risposta ad una precisa domanda, sulla necessità di avviare una improcrastinabile raccolta differenziata per creare le condizioni ovvie affinché non si ripresenti una situazione d’emergenza. Ovviamente la Campania, e tutta la sceneggiata messa in campo, farà da battistrada per riproporre lo stesso scenario ovunque esista un minimo di opposizione agli inceneritori, la prossima sarà la Sicilia dell’ex presidente Cuffaro dimissionato perché condannato a 5 anni come favoreggiatore di “mafiosi singoli” e pronto ad essere premiato dalla sua Casta con un posto in Senato. Senatore ad honorem dell’UDC (Ultima Deriva Cattolica). A questo proposito il quadro dell’attuale panorama politico è veramente desolante, e non passa giorno che i diversi rappresentanti della Casta non offrano al Paese un tipico comportamento da solidarietà massone per la difesa della propria poltrona, e del potere fatto di privilegi e immunità, che è più da paese arretrato del terzo mondo che da componente dell’Europa evoluta. Ma, ahimè, il popolo, parte dei cittadini italiani, gran parte dell’elettorato fa come le tre scimmiette: non vede non sente non parla, e quel che è peggio al momento del voto continua a dare il proprio consenso a chi andrebbe buttato fuori a calci. Eppure a manifestazioni come quella del Vday di Beppe Grillo e della sua proposta di legge si sono presentati milioni di persone; nei vari comitati civici, sparsi ovunque ci sia da opporsi a progetti rischiosi o illegali vanno e vengono migliaia di cittadini più sensibili e coscienti: in Rete c’è un proliferare di siti e mail-list che trattano temi dedicati all’ambiente, alla salute, alla politica alternativa, e in alcuni programmi radiotelevisivi arrivano centinaia di messaggi di persone attente e impegnate a contrastare il degrado di questa società, e allora mi chiedo perché non si riesce a creare un movimento coeso che possa dare un colpo deciso al malaffare del nostro sistema politico? Certo il problema grosso, ovunque, è il riuscire a coordinarsi, a non frammentarsi e scontrarsi su questioni di visibilità e rivalità. Problema annoso di tutti i movimenti. Ma io, con questa riflessione vorrei riuscire a mandare un imput, una proposta concreta che potrebbe diventare un momento unificante. Magari è un’idea balzana, ingenua o irrealizzabile, ma comunque la voglio esporre. Se come sembra ci saranno nuove elezioni a breve, malgrado tutti si siano sperticati a dire che la legge è una porcata e i problemi di governabilità si ripresenteranno, io propongo di lanciare una parola d’ordine semplicissima: NON ANDIAMO A VOTARE. Se il voto è il modo in cui un cittadino manifesta la sua approvazione e la sua scelta per la definizione di una classe politica e del relativo governo, chi disapprova e non ha altro modo di esplicitarlo lo faccia con un astensionismo partecipato e manifesto. Se fossimo in tanti, ma veramente tanti a fare questa scelta, sono convinto che qualcosa succederebbe, una scossa, un allarme, un fatto di grande attenzione mediatica. E almeno tutti coloro cui facevo prima riferimento, che non ne possono più, potrebbero con un esteso passa parola attuarlo. E’ una proposta, né qualunquista, né rinunciataria dei sacri diritti della democrazia, bensì per tentare di ripristinare questi diritti che ci sono stati ormai scippati, e per scongiurare un possibile scenario inquietante: se non ci svegliamo potremmo prima di quanto si pensi ritrovarci pesti e gabbati in un nuovo sistema totalitario, strisciante ma paralizzante.


domenica 3 febbraio 2008

da Agorà magazine

Il cerchio si chiude: emergenza rifiuti ed il business degli inceneritori

Ad Economix si svela la realtà dei rifiuti da Napoli a tutt’Italia

domenica 3 febbraio 2008 di Gianluigi Redaelli



Il cerchio si chiude. Prima la creazione dell’emergenza, poi la campagna mediatica isterica ed ora di fronte all’urgenza di non pagare le ingenti multe minacciate dall’Europa, ecco il buon Prodi che invece di Bersani firma il decreto magico (merda che si trasforma in oro) e dà i sospirati incentivi cip6 ai boss degli inceneritori.

E non basta perché ieri sera, meglio notte direi, data l’ora che va in onda (almeno fortunatamente non vista dal grande pubblico) la trasmissione "Economix" condotta da Myrta Merlino (giornalista!) ha parlato della Campania e dei suoi rifiuti ed ha ospitato il senatore Roberto Barbieri, Presidente di quella Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, che ha fatto tappa anche in Sicilia, il quale sapete cosa ha detto e ridetto?

"Che la raccolta differenziata è solo una componente del corretto ciclo di smaltimento dei rifiuti; che dopo il riciclo di qualche materiale utile si deve necessariamente procedere all’incenerimento; che si devono quindi costruire rapidamente gli impianti che ormai non costituiscono più alcun pericolo data la tecnolgia d’avanguardia; che quelli esistenti a Vienna e in altre località del Nord Europa, pur essendo al centro delle città, (questo argomento gentilmente offerto dalla conduttrice) costituscono un grande vantaggio per le comunità, non solo perché producono energia che soddisfa le esigenze generali, ma anche perchè "diminuisce" (letteralmente) l’inquinamento dell’atmosfera permettendo di eliminare molte caldaie condominiali!

Di fronte a queste argomentazioni così solide di un senatore presidente di una commissione di inchiesta che cosa si può dire?

Tanto di cappello! Ma non si è limitato a questo, perché spalleggiato dal direttore del "Mattino" di Napoli, ha chiuso sostenendo che anche in Sicilia se si non si provvede a far partire subito gli impianti, compito del nuovo governo che verrà, finirà come in Campania.

Morale: mettetevi tutti l’animo in pace, voi contestatori del moderno che avanza perché NOI esponenti di quella grande consorteria che si chiama CASTA (sottotitolo mafia) non permetteremo che si intralci il cammino del progresso, basato sull’energia prodotta mirabilmente dal bruciare tutto ciò che ci capita a tiro, dall’emettere in atmosfera grandi quantità di gas e CO2 che permettano alle future generazioni di non soffrire il freddo ed avere un pianeta più caldo, e soprattutto a noi consulenti ed esperti prezzolati di avere sempre il portafoglio più gonfio.

Di fronte a tutto questo l’amara costatazione che non possiamo neppure tentare di "eliminare" queste impurità col nostro voto, che ci hanno scippato pure quello!

Due insigni pareri sugli inceneritori

Interviste del blog beppegrillo.it: Maurizio Pallante

Federico Valerio: GLI INCENERITORI SONO UNA BUFALA

giovedì 31 gennaio 2008

manifestazione di solidarietà per Pino Maniaci

Posted by Picasa
A Partinico in piazza, non tantissimi, pochi del paese, pochi giovani, comunque qualcuno c'era.
Peccato che fra gli oratori improvvisati dal palco ci sia stato chi ne ha approfittato per farsi campagna elettorale, compreso un esponente di Alleanza Nazionale!

Pino Maniaci, siamo tutti con te

cliccare sul titolo per vedere telejato

Partinico, Maniaci malmenato torna in tv
12:19 gio 31 gennaio 2008
Calci, pugni, escoriazioni su tutto il corpo e una prognosi di otto giorno, non hanno scoraggiato Pino Maniaci, direttore del tg regionale Teljato, che ha ripreso regolarmente la direzione del notiziario (vedi il video in basso), in seguito all'aggressione subita l'altro ieri notte al centro di Partinico (Palermo). Tra i malviventi, come confermato dallo stesso giornalista, c’era anche uno dei figli del boss della mafia, Vito Vitale.

L'episodio di violenza sarebbe da collegare alla notizia di apertura del tg di Telejato sui lavori del Comune in un'area in zona Vallegrande dove si trovavano delle stalle dei proprietà dei Vitale confiscate dallo Stato.




Piccolo grintoso e combattivo

tenace come un ulivo secolare

lui è un giornalista televisivo

che al mondo intero vuol parlare


la sua voce nell'etere fa male

non certo d'Albertazzi è la dizione

ma ricca di pratica professionale

può servir comunque di lezione


per tutti quei colleghi prezzolati

con la bocca per viltà cucita

senza vergogna d'esser sputtanati

dalla sua piccola tv autogestita


armato solo del suo sarcasmo

con il suo microfono è puntuale

porta ovunque il suo entusiasmo

dove si lotta per qualcosa d'illegale


Pino non ha paura di niente

con i suoi servizi fatti in casa

fa le pulci ad ogni potente

al mafioso o a Totò “vasa vasa”


ora qualche bastardo delinquente

ha cercato perfino di strozzarlo

e così ovunque anche dal continente

fanno a gara per proteggerlo e stimarlo


anch'io nel mio essere contestatore

memore del tuo saperti schierare

al nostro fianco contro l'inceneritore

ti voglio con ammirazione ringraziare


lui è Maniaci Pino

giornalista sopraffino






mercoledì 30 gennaio 2008

AMIA= Associazione Massimo Incenerimento Auspicato

Amia, impianto fantasma.
In centro discariche a cielo aperto. Manca ancora il collaudo.

E in città, tra i vicoli, i bambini giocano tra scarafaggi e topi

Un impianto di raccolta e smaltimento rifiuti capace di accogliere e lavorare ogni anno 14.520 tonnellate di plastiche e metalli e 29.903 tonnellate di carta, ancora mai utilizzato. Il centro di selezione e valorizzazione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata dell'Amia, situato in via Partanna Mondello 54, è stato realizzato con una spesa di circa 2 milioni di euro, grazie ai finanziamenti ministeriali, ma una volta terminati i lavori, non è stato fatto il collaudo.

L'impianto, una volta in azione, servirà ad accogliere i rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, per smistarli e poi indirizzarli più facilmente verso le piattaforme del riutilizzo. L´Amia assicura che l´iter per l´attivazione della struttura è finalmente alle battute finali: «Contiamo di azionarlo in primavera», dice il direttore generale della società comunale Orazio Colimberti.

Intanto nel centro storico sono sempre più numerose le discariche a cielo aperto: nascoste dai muri o in aree private, dove i mezzi dell'Amia non possono intervenire, sono un rischio per i cittadini e, soprattutto per i bambini, che giocano tra topi e scarafaggi.
L´assessore all´Igiene e sanità, Filippo Cannella, assicura che sta cercando una soluzione, ma la situazione, in alcune zone, è davvero indecente.

Questa la notizia riportata dalla stampa, il mio commento è banalissimo: Perché ancora si tarda al collaudo, e quindi all'utilizzo, malgrado la situazione tutt'altro che felice della raccolta rifiuti?

Possibili risposte: 1) Non è nell'interesse dell'Amia che ha una partecipazione azionaria quasi del 50% nell'azienda che vorrebbe costruire l''inceneritore di Bellolampo avviare una seria raccolta differenziata; 2) Si vogliono creare anche a Palermo e in Sicilia le condizioni per l'emergenza come in Campania, così che la Casta di governo possa concedere in deroga alla legge modificata i contributi cip6 che rendono la “termovalorizzazione” un grande business lucroso; 3) Al di là della malafede e degli interessi correlati c'è anche, purtroppo una enorme incapacità professionale ed ignoranza delle tematiche. Si invita a cercare altre risposte.


lunedì 28 gennaio 2008

pubblicato su Adnkronos -secondo me

Secondo Me
Inviato da gianrelli il 28/01/2008 alle ore 17:11
Lettera aperta a Barbara Palombelli, e non solo.

Trasmissione radiofonica “28 minuti” del 28-01-2008 di Barbara Palombelli, ospite il ministro uscente dell'ambiente Pecoraro Scanio. Ad un certo punto la brava giornalista fa la domanda sulla situazione campana dei rifiuti avanzando l'ipotesi che l'emergenza sia dovuta al fatto che sia stata impedita la costruzione dei termovalorizzatori, al che Pecoraro Scanio ribadisce debolmente e soprattutto non dice quello che dovrebbe : Che l'inceneritore non risolve e fa male, e che l'unica soluzione è avviare la raccolta differenziata. Rivendica il merito di aver bloccato l'iter vergognoso dei cip6 (per gli impianti già in attività) e non dice una parola sul rischio della delega che Bersani (morente?) potrebbe fare per alcuni in progetto, come quelli siciliani. Purtroppo alla fine il messaggio che arriva agli ascoltatori è sempre lo stesso, equivoco e confuso. Lo stesso che è arrivato dalla trasmissione televisiva “le storie” di Corrado Augias, quando ha ospitato il direttore dell'inceneritore di Fusine, Venezia, che ha posto l'accento solo sulla virtuosa produzione di energia, con bassissimo rischio d'inquinamento a causa delle diossine, ma senza minimamente accennare alle nanopolveri. Poi Augias, incredibile, ha avvalorato le tesi del giorno prima dell'illustre Prof. Veronesi, che da Fazio a “che tempo che fa” aveva ignobilmente affermato che i rischi per le popolazioni nei pressi degli inceneritori sono ZERO. Ma si sa che l'insigne oncologo gode di fondi proprio dai big che si occupano della speculazione commerciale di settori come energia e ambiente. Ora, io mi chiedo: perché oltre ai prezzolati di destra e sinistra che alimentano la campagna mediatica in favore dell'incenerimento, anche i giornalisti più stimati, (Palombelli, Augias, Fazio, Stella) sinceramente democratici, non sono in grado di dare informazioni corrette, magari approfondendo in maniera responsabile ed intelligente le proprie conoscenze in materia? Mi chiedo perché non si colleghino idealmente alla corrente di pensiero, che esiste in tutto il mondo, suffragata dalle sentenze della Comunità Europea, che sostiene la pericolosità per l'ambiente e per la salute di impianti che possono facilmente essere sostituiti da valide alternative, o che addirittura promuove progetti avanzati di prevenzione come quello “rifiuti ZERO” proposto dal prof. Paul Connet, che gira il mondo per propugnarne la realizzazione. Perché non battersi per contribuire ad invertire la tendenza dell'aumento esponenziale degli imballaggi e della plastica da confezione, e dei sacchetti? Perché Barbara Palombelli che giustamente s'indigna che non si siano ancora abolite le buste di plastica per la spesa e si augura il ritorno alle sporte di rete delle nostre nonne, perché non chiude il cerchio della sua coscienza ecologica e non approfondisce la tematica dell'incenerimento, che può solo avvelenare di più questo nostro pianeta dove dovranno continuare a vivere i suoi figli? Perché qualche giornalista serio e onesto non incomincia a stare dalla parte giusta, dei comitati civici? Mi piacerebbe ricevere qualche risposta. gianluigi redaelli

domenica 27 gennaio 2008

giorno della memoria, comunque


27 gennaio


il giorno della memoria

ricordare per non dimenticare

l’orrenda nube dell’Olocausto…

più di 60 anni

da quelle montagne grigie

di corpi ammassati

ed ogni volta che ritornano

davanti ai nostri occhi

assuefatti a quiz e veline

ecco, ci turbano profondamente

senza appello…

ma non diverso è l’orrore

dell’Africa di oggi

che muore di fame e di sete…

piccoli scheletrici esangui

sono gli stessi di Matausen

vittime di un Hitler che si chiama Aids…

caduti d’ogni razza di guerre inutili

rinfrescano la memoria

di chi già soffre dei suoi ricordi

e tu giovane che ancora ne hai pochi

non avere fretta,

piano ma inesorabilmente

li andrai carpendo…

E dovrai imparare

a fartene dote e strumento

per una gravida sensibilità

che possa azzerare il rischio dell’indifferenza

e gli assalti della noia d’apatia…

E se saprai tendere le antenne

captare l’eco degli orrori della Storia

anche nei minimi camuffati segnali

d’ ogni imbellettata attualità…

Allora forse la tua vita

potrà colmarsi

d’importanti slanci consapevoli.




sabato 19 gennaio 2008

Totò vasa vasa ti n'agghiri a casa


Filastrocca popolare


Sentite sentite gente

che cosa può ancora capitare

hanno condannato il presidente

ma lui non se ne vuole andare


per Salvatore Cuffaro

in arte “Totò vasa vasa”

la sentenza parla chiaro

quindi deve andare a casa


in primo grado condannato

il nostro esimio presidente

ben 5 anni gli hanno dato

non può far finta di niente


non glielo dicono solo gli amici

che non può più governare

se interdetto ai pubblici uffici

a casa se ne deve andare


ma lui è un tipo ostinato

sempre sereno eppur contento

non per mafia è condannato

ma solo per favoreggiamento


non proprio Rina e Provenzano

ha aiutato il buon governatore

ma ha solo dato una mano

ad un loro fidato mediatore


la morale qui non conta

se la poltrona non vuol mollare

per carità nessuna onta

lui vuole solo termovalorizzare


è davvero un fatto increscioso

lo deve gridar in coro la gente

seppur non certificato mafioso

se ne deve andare il presidente



martedì 15 gennaio 2008

CHE COSA SONO DAVVERO LE ECO-BALLE?

Cliccare sul titolo per leggere l'articolo di Controcorrente

La scandalosa criminale strategia della tensione a colpi di rifiuti attuata dagli amministratori di "sinistra" (sob) della Campania, leggi Bassolino e Iervolino, con la complicità del governo nazionale e la ipocrita acquiescenza del ministro dell'Ambiente, ha l'unico manifesto obiettivo di rilanciare in grande stile la campagna a favore dell'incenerimento, che in qualche misura l'azione dei comitati che si oppongono in tutta Italia, aveva messo in discussione.
Purtroppo, già da tempo era chiaro che di fatto c'è un partito trasversale, direttamente o indirettamente interessato al businness dei rifiuti, che comprende anche parte dell'associazionismo ambientalista, che più o meno apertamente briga per la realizzazione degli impianti d'incenerimento, magari a monte di una raccolta differenziata che è solo teorica e nelle
belle false promesse. Il tutto supportato ampiamente da una campagna mediatica senza precedenti, che però come risvolto della medaglia ha il pregio di allargare a vasto raggio l'interesse e l'attenzione sul problema, cosa che noi attivisti no inc con tutta la nostra mobilitazione non siamo riusciti a fare. Ecco, bisogna approfittare del momento favorevole all'argomento e gridare con forza la verità in tutte le sue sfaccettature affinchè la gente non senta solo una campana. Oggi più che mai dobbiamo lottare con forza e convinzione perchè il futuro di questo Paese, che sta andando in merda-letteralmente- dipende solo da quei cittadini coscienti che danno vita ai comitati civici in ogni più sperduto angolo d'Italia, realizzando di fatto una rete democratica d'intervento politico concreto, sostituendosi ai partiti corrotti e dediti solo agli interessi di casta.

venerdì 28 dicembre 2007

Casi paralleli, sempre due pesi due misure. Contrada -Forleo

 Perchè per Adriano Sofri, il cui delitto è ancora da provare, l'eventualità della grazia si è subito data per inammissibile ? Forse perchè la sua attività politica era realmente antisistema, mentre quella dei mafiosi è in sintonia con il sistema di potere che ci governa?
A pensarla così saremo sempre di più, visti i fatti che accadono anche in altri campi, tipo l'attacco ai giudici Forleo e De Magistris. A questo proposito veramente incredibili sono le parole di uno dei componenti del CSM che deve giudicare i magistrati ribelli.
"Le sue dichiarazioni (della Forleo, ndr), eccessive, forzate e gravissime, hanno creato preoccupazione negli ambienti giudiziari e sono state lesive dell’immagine dei magistrati di Milano, che si sono sentiti offesi. Il nostro problema è riportare la serenità negli uffici giudiziari di Milano. Lo spirito che ci muove non è certo persecutorio nei confronti di Forleo”

Sarebbero le dichiarazioni della Forleo a creare preoccupazione e mancanza di serenità, non l'atteggiamento persecutorio del CSM nei confronti di magistrati che non si comportano da pecoroni nei confronti del potere, di qualsiasi colore sia. Vogliono imbavagliare anche queste poche voci rimaste integre e degne del compito gravoso che si sono assunte, le poche a cui la gente onesta e non corrotta può continuare a guardare come un riferimento, come a un'oasi nella palude melmosa di questo potere al governo, che ogni giorno di più da segnali preoccupanti per un vivere civile.

giovedì 27 dicembre 2007

No alla "grazia" per Bruno Contrada

26.12.2007
LETTERA APERTA - APPELLO
No alla "grazia" per Bruno Contrada

[per aderire invia un e-mail a nograzia@genovaweb.org con cognome-nome e città]


Sconfiggere le mafie è un obiettivo imprescindibile, una priorità nazionale.
Le mafie inquinano il nostro territorio, negano i nostri diritti, cancellano libertà e dignità, impediscono lo sviluppo di intere regioni e condizionano il mercato in ogni regione del Paese, uccidono. Non basta combatterle, condannarle a parole, con manifestazioni o slogan altisonanti, bisogna sconfiggerle! Non bisogna aspettare nuovi morti e non bisogna dimenticare che per sconfiggerle occorre l'azione comune della società civile, della magistratura e delle Istituzioni tutte. Occorre affrontare questa “guerra”, con oltre 2650 morti ammazzati, iniziando dal rompere il silenzio e l'omertà, l'indifferenza e la connivenza, che avvolgono, proteggono e rafforzano la presenza e l'attività mafiosa, al Sud come al Nord. Nessuno può chiamarsi fuori.
Sappiamo che le mafie possono contare su connivenze e complicità di pezzi dello Stato. Inseriscono uomini nelle Istituzioni, locali come nazionali, o trattano e usano uomini delle Istituzioni, locali e nazionali. Attraverso segmenti della massoneria, attraverso l'intreccio perverso mafia-politica-affari, impongono scelte al Potere cosiddetto legale, piegando l'interesse pubblico. La stagione stragista, come gli omicidi eccellenti commessi dalla mafia, le latitanze dei boss come l'azione di riciclaggio ed infiltrazione negli appalti pubblici, hanno messo in luce questo legame perverso tra Potere cosiddetto legale e Potere criminale. Solo spezzando questo legame, solo colpendo questa rete di protezione e complicità, e solamente aggredendo i patrimoni frutto del crimine mafioso e della corruzione, si potrà rompere questo equilibrio perverso.
Ci sono uomini e donne straordinarie, nelle forze dell'ordine, nella magistratura, nell'amministrazione della cosa pubblica come nelle Istituzioni che si oppongono strenuamente alla prepotenza mafiosa ed ai volti di quei “professionisti” dal colletto bianco che agiscono per conto dei mammassantissima di Cosa Nostra, 'Ndrangheta e Camorre. Uomini e donne preparati che non hanno mezzi ma fanno l'impossibile per sconfiggere e non solo combattere le mafie. Ci sono uomini e donne, ragazzi e ragazze, straordinari che nelle scuole o sul territorio operano per contrastare la cultura mafiosa e far comprendere quanto la Legalità sia utile per tutti e che i Diritti devono essere garantiti dallo Stato e non elargiti dal boss di turno in cambio di sudditanza. Ci sono organizzazioni di impegno civile e sociale che operano per rendere evidente che la mafia può essere colpita e che i beni confiscati a queste possono divenire occasione di riscatto.
Un opera straordinaria che rischia ogni giorno di infrangersi e che ogni giorno, sempre di più, viene mortificata e umiliata da pezzi delle Istituzioni che non vogliono sconfiggere le mafie. Provvedimenti che limitano le risorse ed i mezzi a disposizione dei reparti investigativi, cavilli e contraddizioni legislative che di fatto rendono vana l'azione giudiziaria. Normative e gestioni che disincentivano la scelta dei cittadini di aiutare lo Stato, con Testimoni di Giustizia condannati a non-vivere per sopravvivere e con Collaboratori di Giustizia che vedono cadere i propri parenti morti ammazzati per la loro scelta di pentimento. Beni confiscati con fatica che restano in mano ai boss o che rimangono inutilizzati, quando - addirittura – non finiscono in mano alle banche. Attacchi, delegittimazioni e accuse infamanti ai magistrati che hanno la schiena dritta e non accettano di chiudere gli occhi davanti alle collusioni ed alle complicità del Potere con le mafie e con la rete di corruzione, clientela e illegalità che sottrae risorse alla collettività.
Ogni giorno anziché rafforzare la cultura della Legalità, della credibilità dello Stato, si avvalla quel fondamento della cultura mafiosa che fa credere che comportarsi onestamente non paga. Assistiamo a proclami su Sicurezza e Legalità che significano tolleranza zero per i poveri cristi (come chi è - vittima dei traffici mafiosi - come gli immigrati clandestini, le ragazze prostitute o le vittime delle droghe) e tolleranza mille – cioè impunità e immunità - per i colletti bianchi, per i potenti, per i grandi criminali e le loro reti di protezione. Abbiamo assistito a manifestazioni antimafia con collusi in prima fila, abbiamo assistito a complici silenzi come sull'Agenda Rossa di Paolo Borsellino, da parte di alte cariche dello Stato, abbiamo assistito alla creazione - ad arte - di movimenti antimafia puramente mediatici utili solo alla politica ed al perenne tentativo di "normalizzazione" per depistare e screditare quanti, ogni giorno, si "sporcano le mani" e fanno nomi e cognomi. Dopo la beatificazione di Giulio Andreotti, presentato – trasversalmente - come “assolto” quando invece è stato riconosciuto – in via definitiva - colpevole di associazione mafiosa con Cosa Nostra sino al 1980. Dopo l'indulto che ha “liberato” anche molti della “manovalanza mafiosa”, che ha salvaguardato gli interessi di quell'economia e finanza corrotta, e dopo il Golpe Giudiziario attuato dal Ministro Mastella per fermare l'inchiesta Why Not in cui era coinvolto come indagato insieme al Premier, è di questi giorni la notizia che il Presidente della Repubblica ed il Ministro di Grazia e Giustizia, hanno avviato l'iter per concedere la Grazia ad un colpevole di associazione esterna a Cosa Nostra, condannato in via definitiva. NO! Adesso BASTA!!! Non è accettabile che Bruno Contrada, che, alto funzionario dello Stato, ha tradito e preferito servire Cosa Nostra, divenendo corresponsabile di quella stagione stragista che ha sventrato e intriso di sangue il Paese. NO! Proprio ora che, nonostante tutto, si sono inflitti pesanti colpi a Cosa Nostra, come la cattura dei Lo Piccolo, degli uomini vicini a Messina Denaro, la fine di Daniele Emmanuello, la rivolta -con il sostegno di Confindustria- contro il pizzo, lo Stato non può dare segni di cedimento. NO! A questa inquietante e vergognosa resa di alcuni, noi ci opponiamo, chiedendo rispetto per tutte le vittime delle mafie e, a questo punto, non possiamo esimerci dal chiedere che sia fermato l'iter della grazia avviato dal Ministro Mastella.




due pesi e due misure.Contrada è buono-Sofri cattivo


E' la solita storiaccia dei due pesi e due misure. Perchè per Adriano Sofri, il cui delitto è ancora da provare, l'eventualità della grazia si è subito data per inammissibile ? Perchè la sua attività politica era realmente antisistema, mentre quella dei mafiosi è in sintonia con il sistema di potere che ci governa?


lunedì 24 dicembre 2007

Ecco i miei auguri


Bene, è arrivato un altro natale
e saremo tutti più buoni
cercheremo di non farci del male
e penseremo solo ai doni...


così per esempio volendo sognare
il Cuffaro della Sicilia governatore
potrebbe d'improvviso ragionare
e dire basta per sempre all'inceneritore...


e il buon Prodi presidente del Paese
potrebbe dire duro alla sua coalizione
-basta non si litiga più per un mese
facciamo una legge che dia emozione...


son solo due esempi dei più plateali
ce ne sarebbero forse più di cento
volendo elencar del mondo i suoi mali
e poiché sperar che se li porti via il vento
ahimè! è solo una pia illusione
non resta altro che la rivoluzione...

lasciatemi sognare



anche l'amica Fausta sogna


Spero che Totò Cuffaro abbia trascorso
un Buon Natale, senza alcun rimorso.
Che gli sia apparsa in cielo come un lampo
la stella sulla via di Bellolampo!

Che abbia trovato confortevole riparo
in una grotta, il buon Totò Cuffaro
scaldato nella greppia, Salvatore
non dal bue o dall'asinello, ma dall'inceneritore.

Che infin passi le feste senza danno.
Ma che l'arrivo del nuovo anno
lo veda in mezzo a capre e pastorelli
trascorrer molti mesi a Pagliarelli...

Auguri! Fausta