mercoledì 22 aprile 2009

22 Ottobre-il giorno della Terra

oggi è il giorno della terra
chi glielo va a dire che è il suo giorno?
chi ha l’animo così pulito
da ogni possibile tentazione nociva?
chi può dire di non aver mai alimentato
la montagna di sudiciume che la ricopre?
di non aver mai contribuito
alla cappa di ignavia che la consuma?
chi può affermare di aver lottato
contro le bande che la depredano
che la rendono sempre di più
quel triste panorama cui assistiamo
nel monitor della nostra coscienza?

un pianeta offeso troppo spesso dalla libidine
e dall’egoismo dei monatti del business
saccheggiato fin nel profondo
senza metodo né onore
spogliato delle sue foreste
dall’avidità di stolti sciacalli…
sconvolto nei suoi ritmi
da mille guerre fratricide
minacciato da energie terrificanti
promosse da una scienza imbelle…

oggi è il giorno della Terra
cioè domani muterà il panorama?

il continente nero e quello giallo
che scoppiano di genti
di derrate umane lasciate marcire
sui bancali dell’indifferenza…
moltitudini adulte e bambine
prive d'acqua e di cibo
donne con i seni asciutti e vuoti
del nettare primordiale
occhi teneri che implorano pietà
mentre la parte ricca
consuma energia e risorse
con beata disinvoltura…

oggi è il giorno della Terra
e mentre il clima, il suo alito
si arroventa e scioglie anche il gelo
noi umani continuiamo imperterriti
a spargere veleni d’ogni tipo
e neppure sappiamo cogliere
il suo monito quando scuote
con rabbia repressa la sua buccia
e ci mostra tutta la nostra fragilità

sabato 18 aprile 2009

Fino a dove si possono spingere i comici?

Ballarò: Maroni contro Crozza - Foto - Magazine - Libero News
Rai, Masi sospende Vauro

Prima che ai bambini si rivolge agli sfollati che qui contano cinque compaesani morti. «In confronto all’entità del sisma le vittime sono state poche», dice Berlusconi

(
LA REPUBBLICA - Politica: Visita lampo di Berlusconi “Entro l’estate alloggi per tutti”
17.04.2009)


più censurano e più si fottono


La beffa di Santoro - cronaca - Repubblica.it
IL COMMENTO
La beffa di Santoro
di ANTONIO DIPOLLINA

Ironia, parecchia, risposte puntuali, soluzioni sarcastiche, molte, per Michele Santoro e la sua band. Una sorta di gioco fin troppo agevole in certi punti, vista la pochezza degli attacchi avversari. Ecco la "puntata riparatoria" di Annozero, ieri sera, dopo quella contestata della scorsa settimana.

Le vignette di Vauro vengono presentate comunque senza Vauro, Sabina Guzzanti vi aggiunge il carico da undici, Santoro&Travaglio sceneggiano a puntino le repliche contro tutto e tutti, con un certo gusto per teatralità e colpi ad effetto. La controparte è Niccolò Ghedini, il più battagliero e spregiudicato di tutto il Pdl, in teoria: ma a un certo punto entra quasi anche lui nel gioco e si limita alla parte, non brillantissima né forse ce n'era bisogno. Passa anche una fantastica intervista di Ruotolo al vescovo de L'Aquila che giorni addietro aveva emesso un comunicato di indignazione, dalle sue risposte si evince che non solo il prelato, come ammette, non ha visto la famosa puntata ma gliene hanno anche raccontato probabilmente un'altra.

E insomma, alla fine, il gioco televisivo è quello, quasi da far passare sotto traccia l'episodio e richiederne a gran voce un altro migliore per la prossima puntata, ché questo ha un po' stufato. Il guaio è che invece sul terreno, tramortita, resta parecchia della credibilità residua di molti attori in gioco. Ora tocca restare col fiato sospeso ad aspettare cosa si inventeranno davvero i vertici Rai e in particolare il nuovo direttore generale per uscire in modo appena dignitoso da tutto questo: la censura a Vauro, anche dopo aver guardato per la centesima volta la vignetta incriminata a caccia di qualcosa di impresentabile - che deve pur esserci, no? - fa tornare indietro il paese a tempi impensabili, lo sbalordimento rimane assoluto. L'indagine interna della Rai non potrà mai essere una cosa seria, né se si conclude nel nulla né, appunto, se dovesse dare spunto a provvedimenti punitivi che in un caso simile, se ci mettessimo a spiegarlo con esattezza oltre le frontiere, farebbe ridere il mondo intero. Tutto assurdo, con tutti che a un certo punto non hanno creduto vero che ci fosse questa possibilità succosa e mediaticamente lucrabile di mettersi a recitare una parte purchessia.


giovedì 16 aprile 2009

non c'è niente da festeggiare


16 aprile 2009, ci siamo, il mio 66esimo compleanno, il solito triste anniversario, ormai così da molti anni, perché finisce con l’essere più un inventario molto passivo più che una festa.E poi nello stesso giorno del Papa!

Innanzitutto per la situazione complessiva, sia del Paese che del pianeta:fallimentare, disastrosa, difficilmente recuperabile. Esattamente un anno fa il cavaliere nero tornava trionfalmente in sella allo stivale, e oggi pare più a cavallo che mai, nulla lo può scalfire. Più fa gaffe che rimbalzano sui giornali e le tv di mezzo mondo e più sembra godere di buona salute presso l’elettorato italiano. Crisi economica, terremoto e relativa risposta deludente del governo pare non comportino per una gran parte della popolazione italiana momenti di ripensamento, di riflessione, di analisi politica approfondita. Battute tipo “ se è disoccupato perché non si cerca un lavoro” o “Nessuno in Europa ha fatto più di noi come misure anti-crisi” o peggio “La Costituzione assegna al presidente del Consiglio dei poteri quasi inesistenti. In altri Paesi, invece, il premier ha poteri veri: in Italia ahimè ha solo poteri finti e così il governo non può intervenire con prontezza e lo Stato non può funzionare. Il Paese ha bisogno di governabilità”, per limitarsi a qualche esempio, pare non scandalizzino o preoccupino più di tanto, e solo quei pochi facinorosi estremisti bastiancontrari.

Tutto questo mi angoscia profondamente. Poi c’è la situazione del pianeta che è sempre più comatosa e anche qui quelli che se ne preoccupano veramente sono pochi pazzi.

A livello personale l’unica nota buona è che finalmente mi è stata riconosciuta una pensione, minima, ma almeno arriva anche per me che pareva ne dovessi essere privato, non si sa bene per quali inghippi. Evviva!



bilancio di compleanno -66


le chimere della vita

allusive mi aggrediscono

aggressive m’illudono…

sessantaseiesimo compleanno

giorno infausto di bilanci…

frammenti di vita

che si sciolgono nel tempo…

memoria di ciò che si è,

del proprio io intimorito

dall’incapacità di agire…

stragi di legalità ovunque

posso assistervi comodamente in Tv

seduto sulla mia coscienza

con le ore che sfuggono beffarde...


chissà! davanti allo schermo

potrebbe passare la mia vita

come in un film già recitato…

immagini virtuali nette

della mia storia personale

in scene montate dalla moviola

delle ore scandite fin qui...


lo sbocciare come individuo cosciente

consapevole di un mondo ingiusto,

il senso della ribellione

instillato come un germe,

esperienze composite multiformi

a formare un mosaico sfaccettato

ricco di contraddizioni

che vanno ormai ingigantendo…

e goffo nel tentativo

di afferrare la chimera

di un successo personale,

incolore in un mondo variopinto

per poi ritornare sempre

alla quotidianità depressa

e pezze sul culo…


difficile raggiungere un pareggio



16 aprile 2009

sabato 11 aprile 2009

Terremoto

terremoto, parola terrificante

con un prima e un dopo

il durante non è percepibile

è l’attimo che sconvolge fulmineo

che non è facile da raccontare…

il prima è nella cultura del potere

nello squallido business del malaffare

che ruba atomi di sicurezza

nell’ignavia complice della politica

che non ama abbastanza il bene pubblico

che è solerte solo con i proclami del dopo

e delle colpe scaricate sui più fragili…

una politica sfrontata

abile ad autoincensarsi

per la prontezza dei soccorsi

quando ormai restano solo briciole

di città grandi e piccole…

quando ormai si spera solo

nel fiuto canino per scovare

un rantolo superstite

mentre la scena spettrale è esaltata

dalle mille luci delle tv

a caccia di scoop del miglior orrore…

ma il dopo è anche

morti coperti di polvere

schiacciati dalle macerie

scovati in improvvisi anfratti

vittime dell'incuria

di una società allo sbando...

centinaia di bare allineate

per lo spettacolo del dolore

per la parata dell’ipocrisia

dove l’unico suono sincero

è il singhiozzo di chi ha perso

affetti beni e speranze...


caduti per chi, per cosa?

un tremito forte della terra

giovedì 9 aprile 2009

L'ultima di Berlusconi

Per conoscere l'ultima boutade del Premier in visita di conforto ai terremotati d'Abruzzo, bisogna consultare i giornali di altri Paesi, in questo caso il titolo è del Dagens Nyheter di Stoccolma. Cliccare sul titolo qui sotto


mercoledì 1 aprile 2009

perchè non mi piace questo mondo


Afghanistan, legalizzato lo stupro nel matrimonio - Adnkronos Esteri
ultimo aggiornamento: 31 marzo, ore 13:44
Kabul, 31 mar. (Adnkronos) - Il presidente afghano Hamid Karzai viene accusato di aver firmato una nuova legge sul diritto di famiglia che legalizza lo stupro nell'ambito del matrimonio e impone alle donne di chiedere al marito il permesso per uscire di casa. Il ministero della Giustizia ha confermato che Karzai ha firmato la legge a marzo, ma ha aggiunto che il testo non verrà pubblicato fino a quando non verranno risolti alcuni "problemi tecnici". A denunciarne i contenuti sono intanto fonti dell'Onu, attivisti per i diritti umani e deputate donne afghane. "E' peggio che sotto i talebani", commenta amara la senatrice Humaira Namati. segue nel link


sabato 28 marzo 2009

io sto con Gioacchino Genchi

Per capire chi è Gioacchino Genchi, perchè per alcuni è un personaggio scomodo, e perchè è importante sostenerlo, vedete questi video

http://www.youtube.com/watch?v=nHN0l0pQP00&feature=player_embedded

http://www.youtube.com/watch?v=LbkUw0Bopmw&feature=player_embedded


24-mar-2009

Da ieri Gioacchino Genchi è stato sospeso da ogni funzione dalla Polizia di Stato. Col provvedimento di sospensione dal servizio sono stati ritirati il tesserino, la pistola e le manette. La motivazione è addirittura una replica ad un giornalista di Panorama che lo accusava di essere un bugiardo lasciata sulla sua bacheca di Facebook, in cui Genchi si difendeva in modo misurato e contenuto.


Riteniamo che ieri si sia toccato il fondo in una vicenda che ha chiarito, qualora ce ne fosse stato bisogno, cosa può accadere a chi cerca di fare luce sui coni d’ombra di cui l’Italia è piena, a chi vuole dare giustizia ai familiari delle vittime delle stragi, a chi vuole smantellare i comitati d'affari e le nuove P2. Chi tocca i fili dell'alta tensione muore. Noi forse siamo ancora in tempo.

Siamo indignati e sconcertati da quello che sta accadendo ad uno dei migliori uomini dello Stato italiano, un uomo che forse quello stesso Stato fondato sul sangue delle stragi del 1992, non merita, come non lo meriteremmo noi se rimanessimo inermi ad assistere a questo massacro.

Abbiamo deciso che è ora di reagire, e non più con comunicati, con articoli e con sterili prese di posizione. Noi vogliamo mostrarci, vogliamo farci vedere da chi in questo momento sta decidendo sul futuro del dott. Genchi. Senza violenza e senza aggressività, senza guerriglia, che non ce ne voglia il ministro Brunetta. Pacificamente vogliamo dimostrare che Gioacchino Genchi è circondato da persone per bene che nutrono per lui una stima e un'ammirazione incondizionata.

Per questo vi invitiamo ai sit in davanti A TUTTE LE QUESTURE D'ITALIA SABATO 28 MARZO DALLE ORE 10 ALLE 15.


Noi temiamo che la sospensione di Gioacchino Genchi non sia il punto d’arrivo. Temiamo che altro possa accadergli. Reputiamo scandaloso, infine, che coloro che hanno dato il la a questa sporca vicenda, i Ros dei Carabinieri, siano guidati da un soggetto che in questo momento è sotto processo a Palermo con l´infamante accusa di favoreggiamento aggravato nei confronti di cosa nostra. E’ Mori che deve essere sospeso, non chi ha assestato colpi durissimi a cosa nostra, una organizzazione che non dimentica e colpisce chi lo stato non è riuscito a proteggere.


Sonia Alfano
Benny Calasanzio
Salvatore Borsellino





giovedì 19 marzo 2009

di bene in meglio


Temporeale - BRUNETTA: GLI STUDENTI DELL'ONDA SONO GUERRIGLIERI

La dichiarazione farneticante del nano da sbarco fa il paio e chiude il cerchio con il comunicato stampa qui sotto, e la conclusione quale può essere se non che siamo ormai in pieno regime clerico-fascista?


Comunicato-stampa


L'aggressione agli studenti romani e la complicità di Cgil e PD

La selvaggia aggressione di oggi a Roma ai danni degli studenti che volevano uscire dall'Università per protestare contro la politica scolastica governativa - che ha provocato numerosi feriti tra ragazzi/e inermi a cui va la nostra totale solidarietà - è stata materialmente
condotta da "forze del disordine" istigate da un ministero degli Interni che sembra garantire copertura ad ogni violenza poliziesca. Ma gli strumenti politici per l'aggressione sono
stati forniti anche da tutti i partiti della opposizione parlamentare (PD in prima fila), nonchè dai sindacati concertativi (Cgil in prima fila), che hanno sottoscritto un dittatoriale Protocollo per vietare a Roma qualsiasi forma di protesta che non si svolga in sei piazze prestabilite e in sei itinerari.
Secondo il Protocollo non si potrebbe protestare davanti a ministeri, uffici pubblici, sedi aziendali o padronali, Parlamento e sedi politiche: insomma, non si potrebbe portare il conflitto davanti alle sedi delle "controparti". La motivazione dell'intralcio al traffico è totalmente fasulla: gran parte del centro storico è pedonalizzato o riservato al solo traffico dei residenti (clamoroso il divieto al Parlamento e al Senato, al Campidoglio o a Piazza Navona, tutte zone vietate al traffico).
In realtà si vuole impedire che si manifesti ogni forma di conflitto nelle strade, in linea con il
tentativo di vietare lo sciopero nei servizi pubblici, nel timore di una valanga crescente di proteste di fronte alla sempre più micidiale crisi. Ma il governo ha trovato la complicità e collaborazione di Cgil, Cisl, Uil nonchè del PD, IdV e degli altri partiti di opposizione che, mentre fingono di protestare contro i progetti liberticidi berlusconiani, si fanno portatori del più brutale attacco al diritto di manifestare degli ultimi 60 anni.
Suona insopportabilmente ipocrita il comunicato di solidarietà agli studenti da parte di una Cgil senza la cui firma il Protocollo non sarebbe stato proponibile e che fino a ieri lo ha difeso in comunicati e interviste. I Cobas, insieme alle altre forze del Patto di Base (Cub
e SdL) si sono già rifiutati di accettare i diktat polizieschi in occasione delle manifestazioni dei lavoratori Telecom e di quelli dei Trasporti: e continueranno così per far saltare l'ignobile Protocollo e aiutare i cittadini/e romani a riconquistare rapidamente il diritto di manifestare liberamente.

Piero Bernocchi
portavoce nazionale
COBAS

domenica 8 marzo 2009

API OPERAIE

Donne nuove

le vedo camminare


anche su queste vecchie strade


trazzere del Sud


-ogni tanto un morto ammazzato-


i loro piedi agili


stanno imparando a scavalcare ogni ostacolo…



Sono donne più mature e consapevoli


e non hanno nulla di meno o da invidiare


alle più esperte nordiche,


e non possiedono solo


la loro bellezza scura meridionale…



E sono già numerose


crescono e si moltiplicano


come api ronzanti


volando di fiore in fiore


succhiando ogni giorno nuova linfa


per la loro determinazione,


spiegando fragili ali


drizzando acute antenne


sopra un mondo di prati maschi


che temono d’essere impollinati…



Un uomo può essere fiore


se insieme agli infiniti altri


si lascia crescere per formare


grandi prati festosi,


e la donna può essere ape infaticabile


alla continua ricerca dei fiori più sani


mondi di potere e d’inutili fardelli


pronti a cedere gocce


della loro mitica esperienza…



Non più regine mangiauomini


o angeli di uno stucchevole focolare


ma api operaie coscienti e libere


capaci di succhiare nettare


e di produrre miele


per questa società nuova appena abbozzata.

venerdì 27 febbraio 2009

questo sì che è ACCANIMENTO





Si può ben dire che i molossi non mollano l'osso, dove l'osso è il povero pazientissimo Peppino Englaro. Prima la preda era Eluana, ora è diventato il padre. Il concetto è sempre lo stesso: ti sei permesso di fare qualcosa che non piace al "comune senso dell'ipocrisia" nazionale e in specifico ai dettami della Santa Sempiterna Onnipresente Chiesa Cattolica? Bene ora paghi. Hanno anche tentato di colpire persone di contorno, per la questione delle fotografie, ma già gli è andata male. In quel caso una procura quella di Trieste ha fatto sgonfiare la bolla, mentre ora viene ripresa dalla magistratura , grazie ai tanti esposti fatti da quelle belle persone e associazioni che hanno tanto a cuore la vita del prossimo, salvo essere poi in prima fila nelle ronde antistraniero.

martedì 17 febbraio 2009

Lettera aperta a Renato Soru. (di un libero cittadino sconsolato)



Benissimo! Anche la Sardegna non è migliore del resto di questo nostro Bel Paese. Berlusconi trionfa sempre. L’Italia tutta è ai suoi piedi, lui può farne ciò che vuole. Non c’è opposizione. Anche una persona seria e onesta, come ritengo tu sia, (mi permetto il tu da compagno) che ha avuto l’ardire, ahimé, di dimettersi per fare chiarezza nella sua compagine politica, ha avuto il fatto suo. Caro Soru, dovevi fare come il buon Villari, abbarbicarti alla poltrona, l’avresti dovuta difendere con le unghie e magari con l’illegalità e la violenza, allora sì il tuo popolo ti avrebbe premiato. Eppure anche tu sei imprenditore di successo, ma vuoi mettere Tiscali con l’impero Mediaset e company?
Tu ci avevi creduto? Io sì, ancora una volta, forse l’ultima. Avevo sperato nell’orgoglioso popolo sardo, che invece non si dimostra dissimile dal recidivo siciliano, entrambi senza speranza. E se anche un personaggio positivo e non urlato come sei tu, non raccoglie consenso sufficiente a battere i figuri della Destra, vuol dire che siamo un Paese senza speranza. Mi chiedo se una persona intelligente e arguta come te concordi con me su questa definizione dell’Italia di oggi: la patria del PEGGIO CHE SI PUO’ in uno Stato dell’Occidente evoluto nel 2009.
In ogni campo, se fai il male peggiore possibile sarai premiato. Se giudicato mafioso diventi senatore. Se pregiudicato o condannato, anche in via definitiva, un posto nel Parlamento non te lo toglie nessuno. Se viceversa ti dai da fare per indagare sul marcio e tentare di fare pulizia, come alcuni magistrati, vieni defenestrato, delegittimato e isolato come minimo, o accoppato come ultima opzione. Comunque ora, con il pretesto della privacy, arriva il provvedimento sulle intercettazioni e l’impunità per Lor Signori è servita.
E chi, come politico, cercando di smarcarsi dalla Casta (definizione diventata civettuola ché ormai non fa più molta impressione), propone misure di difesa del territorio dalla speculazione edilizia, e osa introdurre tasse solo per i ricchi, come hai cercato di fare tu, povero illuso, ecco che arriva il benservito. Stai al tuo posto, ti hanno detto i sardi, pensa a fare il Presidente sulla carta, o nelle riunioni e nei convegni, così come fanno tutti gli altri tuoi colleghi, e la politica concreta che porta acqua ai soliti mulini, lasciala fare alle lobby e alle cosche, che hanno il beneplacito e il patrocinio del governo centrale.
Ormai, la competizione elettorale caro Soru, si vince solo facendo terrorismo alla Bush, ingigantendo le paure di chi ha qualcosa da perdere, che vede come indesiderato e molesto ogni individuo lacero ed affamato proveniente dagli angoli più tristi del pianeta, o che si è fatto in casa. I barboni sono avvertiti, verranno schedati come gli extracomunitari, messi sullo stesso piano di deplorazione. Chi muore di fame e di freddo non porta voti.
Oggi per avere successo su questo popolo bue, rincretinito dall’egoismo e dalla tv dei reality, devi fare tanti Spot, con la grancassa dei media asserviti, e poi nel concreto puoi fare anche l’opposto, ciò che ti fa più comodo, intanto nessuno se ne accorge.
Il tuo partito, che è un’accozzaglia di “ma, forse, non lo so”, non può certo essere il cane da guardia, tutt’al più ogni tanto un’abbaiata discreta, tanto per dimostrare l’esistenza in vita. Quelli poi che vedono il marcio -purtroppo sono solo una rumorosa minoranza- e pur essendo disseminata l’Italia di comitati civici d’ogni tipo che si battono contro l’illegalità e per la difesa dell’ambiente e della salute pubblica, non riescono a cambiare il corso della storia. Sono solo un disturbo per il manovratore e la discarica di Chiaiano, proprio in queste ore, ne è un esempio toccante.
Caro Renato, te ne sei accorto che stiamo scivolando in una deriva di tipo nazifascista?
Siamo un Paese che invoca a gran voce leggi speciali contro lo straniero, identificato come responsabile di ogni rapina e di ogni stupro, che grazie all’attenta politica sulla Sicurezza del governo, sono in continuo aumento.
Grande spocchia sul poliziotto di quartiere, salvo poi ridurre i fondi alle forze dell’ordine e alla magistratura, ma invito specifico a farsi giustizia da sé, con la promozione delle ronde tanto care ai leghisti. Invito ai medici a fare la spia per denunciare i clandestini. Conferma in peggio dei lager CPT, con annesso scontro con intere comunità come nel caso di Lampedusa.
La Lega del redivivo Bossi soffia sul fuoco e la criminalizzazione di intere etnie sta diventando il gioco di società più in voga. Berlusconi che è ostaggio di Maroni & C, non abbraccia solo il Federalismo ma sponsorizza anche la politica della discriminazione e della schedatura, dei piccoli scolari come dei rom e dei barboni. Poi, di suo, cerca pretesti per cambiare la Costituzione, che lui, pur grande amico di Putin, giudica di stampo filosovietico. Ovviamente con corollario di smentite di prammatica del giorno dopo.
Oltre a quello della Padania, naturalmente anche il verbo del Vaticano, sommessamente, dietro le quinte detta l’agenda politica, e la vicenda Englaro ne è stata l’ultima eclatante dimostrazione, - mi auguro tu ne convenga- ed ogni fatto criminoso che viene abilmente ingigantito dai vari Vespa presenti in ogni piega dell’Informazione, serve a mantenere e sviluppare la psicosi della paura nel buon cristiano tranquillo che pensa solo ai fatti suoi. E così scende un velo di silenzio sulla vera emergenza, sempre attuale, che è quella delle mafie e del sistema di complicità che le mantiene vive e vegete, al di là dei tanti proclami di volerle combattere.
Berlusconi ha vinto, ti ha battuto caro mio, del resto lui ama tanto la Sardegna, ne ha già comprato un bel pezzo, e perché non può papparsela tutta? Vedrai, ci penserà lui e il suo delfino Cappellacci a risolvere tutti i problemi della regione, compreso quello degli agricoltori comprati dalle banche.

Comunque consoliamoci! Sta per cominciare il Festival di Sanremo, la nostra più lustra insegna da mostrare al mondo, e per qualche giorno non si parlerà più di stupri, delle donne o della politica, ma solo di canzonette.

martedì 10 febbraio 2009

Finalmente!



Finalmente!

Eluana, una preda
per le belve della ragione
per putrescenti baciapile…
un pretesto per ignobili scannatoi
per il regno dell’ipocrisia
finalmente se n’è andata
è uscita di scena
lasciandoli schiumanti di bava
per il banchetto svanito..

solo lei non ha potuto assistere
a iene e sciacalli che la braccavano
in attesa di farne scempio
lei, un povero simulacro
di una bellezza soave che fu
che nessuno voleva vedere
nella crudezza della realtà…
dopo 17 anni di niente
nulla di nulla
non i colori di albe e tramonti
non aromi di piante e fiori
non le voci di cara memoria…
nulla di nulla
solo un corpo esangue
da cui è fuggita via la linfa
un corpo da tenere agganciato
ad una speranza che non c’è più
trattenuto da un artificio pietoso
sul confine di una pace negata…

e allora che cercate di dimostrare
voi che parlate di amore per la vita
se non capite cosa vuol dire vivere?
quanto ignobile e carogna
chiunque pretenda di vedere l’alito
dove manca energia e vigore
dove solo la morte definitiva
è auspicio di libertà…
voi più o meno potenti che fate blabla
ma lasciate andare alla deriva
chi è diverso, chi è disperato
chi muore di fame e di freddo
-che tutt’al più pensate di schedare-
che ve ne importa sinceramente
di quel corpo, di quel simulacro
di quel padre che si è autocondannato
ad un doppio supplizio in nome del diritto?

tacete infine, risparmiate il fiato
per nuovi pretesti di giustizia
ringoiatevi le accuse d’infamia
e lasciate che ognuno decida
della propria vita e della propria morte

venerdì 6 febbraio 2009

Accanimento cattolico




Cosa c'è dietro questo accanimento incredibile di voler mantenere in pseudovita un corpo morto di fatto da 17 anni, come ha confermato anche il medico che ha avuto modo di starci accanto durante il viaggio in ambulanza per Udine?
Ancora il potere occulto del Vaticano è così forte da condizionare un Governo, comunque già disposto, a sostenere uno scontro istituzionale, degno di miglior causa, con il Presidente della Repubblica!
Addirittura Berlusconi è pronto a modificare la Costituzione affinché il suo volere sia senza opposizione d'alcun tipo. Siamo ai prodromi di un Colpo di Stato.
Dopo il decreto Sicurezza, con le norme nazifasciste della delazione per i medici nei confronti degli extracomunitari, il via libera alle "ronde" dei cittadini benpensanti e la schedatura dei "barboni" (in altri tempi chiamati più romanticamente "clochard") che fa il paio con la schedatura dei bambini nelle scuole, dopo le conferme con tanto di peggioramento dei lagher CPT....a quando le leggi razziali e le camere a gas, per disinfettare la brutta povera gente?
Siamo al delirio di un'oscenità fatta Paese.

mercoledì 4 febbraio 2009

VIa libera ai delinquenti di ogni tipo


Intercettazioni impossibili e crimine libero


Cliccando sul titolo sopra si può leggere l'articolo approfondito di Marco Travaglio per rendersi conto in maniera inequivocabile come i provvedimenti di Berlusconi e della sua banda sono in realtà e concretamente un aiuto ai criminali. Prima di tutto a lor signori che mal sopportano di essere intercettati, anche per sbaglio o per "intreccio di utenze" come dice il nuovo capro espiatorio Gioacchino Genchi. Poi per tutti coloro, delinquenti di ogni risma, che potranno regolarsi con precisione sui tempi e i modi dei sistemi d'indagine della polizia.
Le nuove norme sono da barzelletta e farebbero scompisciare se non fossero purtroppo una dura insopportabile oscena interpretazione dell'attualità politica che siamo costretti a vivere.

martedì 3 febbraio 2009

I Palestinesi e Hamas sono cattivi-Israele è buono




Si veda l'analisi fatta sul blog "guerrilla radio" su come la stampa prezzolata del regime presenta i fatti di Gaza. Falsità e mistificazioni senza alcun pudore negli articoli del Corriere.

lunedì 2 febbraio 2009

FARSI GIUSTIZIA DA SOLE




E' un'idea, non solo mia, ma anche della mia compagna. Donne continuo oggetto di bruta violenza, senza possibilità di giustizia: organizzatevi in gruppi, con una che faccia da civetta, che attiri le belve umane, in una trappola e poi giù legnate.