venerdì 16 marzo 2012

Un film da non perdere


"E ora dove andiamo?" di Nadine Labaki, un film da vedere assolutamente. Da proiettare nelle scuole e nelle piazze, che dovrebbe essere in testa alle classifiche, al posto dei cinepanettoni orripilanti.
Un gustosissimo e importante film, con un profondo messaggio di pace, fatto con la sensibilità di una donna, una provocazione al mondo dei maschi sciocchi e guerrafondai, dominati da imposizioni religiose assurde e anacronistiche, oggi. Purtroppo a questa ipotetica speranza si contrappone la cruda realtà, così come io la vedo.


PING PONG MORTALE


Ping pong mortale
Batte Israele risponde Palestina
Chi ha ragione? Non importa
Chi ha cominciato? Non importa
Le stragi dei terroristi fanno a gara
per superare le cariche dei carriarmati
A chi fa più vittime…

Chi abbatte più birilli si sente il più forte
nel wargame “Gerusalemme e dintorni”
Ma non vince, non ferma il gioco
Segna solo qualche punto-cadavere in più
nell’interminabile atroce inane partita
E aspetta la risposta dell’avversario…

Dall’altra parte della rete -pardon del Muro-
si cerca il colpo ad effetto, risolutore
che non ci sarà
finché rimarranno gli stessi contendenti
così determinati, così equilibrati
finché il Mondo spettatore non si deciderà
a trovare un arbitro capace d’intervenire…
Non vince nessuno, perdono tutti!

Chi muore, sorpreso, con la sola colpa
di essere arabo o ebreo
è una pedina sacrificata
sulla scacchiera dell’ipocrisia
per allontanare la fine della partita
per scongiurare la Pace…
Il ping pong mortale deve continuare.

lunedì 12 marzo 2012

mostra 8 marzo


 
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   Associazione  culturale                                                                                 
         RICERCARTE

                                               
               COMUNICATO  STAMPA

                     Santi…….uomini

MOSTRA  D’ARTE CONTEMPORANEA COLLETTIVA


Sarà inaugurata  Giovedi 08 Marzo 2012 alle ore 17,30  presso il Centro Congressi Marconi,Alcamo corso VI Aprile, la mostra  D’arte Contemporanea  dal titolo “Santi….uomini” organizzata   dall’Associazione  Culturale Ricercarte di Palermo e curata dalle Artiste Naire Feo e Piera Ingargiola
Presentazione e Testo della Prof.sa Maria Angela Eugenia Storti


,  l’idea di fare una mostra e quindi creare un evento con questo titolo, nasce dal  fatto che molti uomini si credono santi , ma sono ben pochi i Santi che sono stati anche  uomini, almeno uomini di questo nostro strano tempo. Uomini che si sentono orgogliosi di essere maschi , degni della loro mascolinità  originata da quell’essere femminino.  Amo l’uomo in quanto mio simile , ma il suo scettro , reale o usurpato , non mi riguarda, a meno che l’intelletto di un singolo non meriti il mio omaggio, e persino allora la sottomissione è alla ragione e non all’uomo.  “- parole tratte da” Sui diritti  delle donne “ di Mary Wollstonecraft  , intellettuale  anticonformista , sostenitrice caparbia dei diritti delle donne e tenace nemica di ogni forma di iniquità, dispotismo e oppressione. Fortemente avversata dagli uomini e incompresa dalle donne della sua epoca (  1759  Londra). Alla luce di questo viene da pensare  che un “maschio”intelligente sarebbe d’accordo con quanto appena detto , perché è giusto riconoscere e inchinarsi  alla ragione  ma non alla forza. Si presume che quando si tende a vantarsi di sé, spesso si teme che gli altri non vedano le potenzialità che pensi di avere , e dico pensi di avere perché non sempre questo corrisponde a verità , di conseguenza si tende ad elevarsi al di sopra di tutti con le conseguenze che ben possiamo immaginare  in vari campi,  in fabbrica come in politica , all’interno del nucleo familiare ecc ... , tanto per fare degli esempi, alcuni uomini( maschi) pensano di essere superiori a tutto e a tutti calpestando  chiunque si trovino davanti. Un uomo che si comporta in questo modo ha ben poco di Santo … ma il bello è che pensa di esserlo. Allora ci chiediamo è davvero così? Tutto è lecito pur di andare avanti ? In questo sta la sfida che oggi vi invitiamo a condividere , diamo una risposta a quella che può sembrare una nostra domanda ma che in effetti siamo in molte a farci. Esprimiamo attraverso l’Arte quello che ogni donna pensa di uomini che si credono … Santi. 
Elenco Artiste:  Giovanna Accardi , Antonella Affronti Luciana Anelli,Tiziana Ardagna,  Ilenia BevaMiriam Buttiglieri Cettina Callari,  Giuseppa Caruso,Domenica Cataldo,  Paola Di Rosa , Antonella FarinPiera Ingargiola,  Valeria lo Dico,  Maria Lo Duca, Maria Laura Riccobono,  Maria Salvaggio,  Angela Sarza Nancy Sofia , Antonella Stillone,  Ketty Tamburello ,Maria Felice Vadalà,  Maria Vinci, Tiziana Viola Massa

                                                   
                                       



                       Santi….uomini   Dal 08-03-12 al 13-03-12
-

CENTRO CONGRESSI MARCONI
CORSO VI APRILE – ALCAMO( TP)

Orario.10:00-13:00 –17:00-20:00
Tutti i giorni

La partecipazione alla mostra di Maria Vinci e Gianrelli



Infibulazione


l’obbrobrio antico
che continua a spegnere
la femminilità e il sogno
nella metà del cielo più luminosa…

la bieca violenza di uomini
che in nome di un fanatismo
cieco e vile s’illudono d’imporre
una supremazia effimera…

dolci donne inermi
prede di fetide belve umane
e dal dogma della sopraffazione
sempre vivo e vegeto…
             
giovani fiori di sesso
appena sbocciato e già reciso
dai denti di un Islam
dell’odio e del dolore…

per quanto ancora 
il cosiddetto mondo civile
rimarrà spettatore ignavo
di un misfatto così intollerabile?

e…tu uomo, più in generale
ovunque tu sia, quando imparerai
che la donna, madre o compagna
figlia o amante è creatura tua pari
da amare con rispetto e da preservare
come fonte e ragione di vita?

giovedì 1 marzo 2012

la Val di Susa deve schiattare

"Assalto al cantiere o caos a Torino" gli irriducibili si dividono sulla strategia - Repubblica.it
Quale sarà la risposta? La frase rivelatrice la pronuncia ancora una volta Alberto Perino, leader dell'ala valligiana, all'assemblea serale convocata alla rampa autostradale di Chianocco, nuovo luogo simbolo della protesta. "Siamo pronti a organizzare flash mob e altre azioni improvvise. Per dare fastidio a chi ci considera un parco giochi o una riserva indiana da spremere"

Incredibile! Di fronte alla situazione drammatica, caotica, da non sottovalutare, si assiste ai commenti  più banali e stolti che un politico possa sputare: Roberto Cota, presidente PDL regione piemonte-"non si sale sui tralicci", memore di quello che gli diceva la mamma "non si mettono le dita nel naso". Piero Fassino, sindaco PD di Torino-"il movimento No Tav aveva radici nella comunita' della valle, ora ci sono provenienze da altre regioni e diverse realtà" Come dire che non è giusto che ci sia ampia solidarietà e sostegno da tutti coloro che lottano in questo Paese per una giusta causa, qualunque essa sia. L'autorevole esponente-excomunista- ha dimenticato i valori della solidarietà di classe e di lotta.

Mentre questi "testimonial" della pochezza politica attuale parlano a vanvera, non si ode voce o commento da parte del presidente del consiglio e intanto impazza la puntuale strumentalizzazione ad uso della pubblica opinione, sempre attuata in occasione di manifestazioni imponenti e destabilizzanti (vedi G8 Genova, coirteo indignati a Roma ecc). In questo caso si utilizza la sceneggiata del manifestante No Tav ( ma lo è veramente?) che provoca stupidamente e senza alcun timore un carabiniere in assetto da antisommossa, abilmente ripresa in un video che diventa il leitmotiv di tutta la protesta della Val di Susa. Chi, nella sua vita, ha manifestato almeno una volta in condizioni di confronto duro con la polizia sa benissimo che un'azione del genere ti può passare liscia in un primo momento quando non è ancora arrivato l'ordine di caricare, perchè poi l'ardito coraggioso verrebbe inseguito e stanato senza misericordia. Tutta la faccenda puzza.

martedì 28 febbraio 2012

Questo governo comincia a deludere

Valsusa, "blitz" a sorpresa già eseguiti gli espropri - Torino - Repubblica.it
L'inizio dei lavori e le nuove proteste sono stati segnati da un grave incidente: Luca Abbà, uno degli esponenti più noti del movimento "No Tav" e  proprietario di uno dei terreni destinati all'esproprio ha scalato un traliccio della luce ma avrebbe inavvertitamente toccato i fili della corrente ed è precipitato, è stato soccorso dagli agenti e trasportato all'ospedale. Le sue condizioni sono critiche.

Il movimento No Tav ha rischiato di avere il suo morto, come ogni movimento di lotta serio prevede, per poter essere preso sul serio dal Potere imperante. Potere tecnico o politico che sia, oggi di fronte a questo fatto, il governo Monti  comincia concretamente a deludere. 
 Certo dopo il Cavaliere Nero, io come molti italiani, siamo disponibili ad aspettare pazienti  i risultati dell'azione risanatrice dei professori, ma non si può evitare di criticare e stigmatizzare gli aspetti, purtroppo, insiti in una formazione politico-culturale più vicina alla destra, che in alcuni casi lascia molto a desiderare.  
Impegnati come sono sul fronte dello spread e della riabilitazione sul piano internazionale del nostro Paese, i tecnici non possono soprassedere su argomenti d'interesse generale, come quelli che riguardano la situazione della Cultura, (vedi Presa Diretta di Iacona), della Scuola  (con il mantenimento della riforma Gelmini), della Corruzione e dei privilegi delle Caste, della situazione generale dell'agricoltura (movimento e azione dei Forconi).
 Passera e c. sono impegnati per la riforma del lavoro, ma intanto non possono non occuparsi dei tanti casi di fabbriche e aziende che chiudono o minacciano di andarsene dal territorio italiano, comunque con il risultato di molti licenziamenti.
Certo per la cacciata di Berlusconi bisogna pagare lo scotto di un governo, serio, ma non di sinistra, e quindi non conforme alle più rosee aspettative di risoluzione dei problemi più gravi come lo sfruttamento dei lavoratori, la salvaguardia dell'ambiente, lo sviluppo delle energie alternative, l'incremento delle risorse per la Cultura in genere, l'attuazione di un sistema di welfare che aumenti l'equità sociale, l'assestamento del sistema sanitario falcidiato dai tagli tremontiani, la lotta senza quartiere a Corruzione e Illegalità in tutti i gangli dello Stato, e così via. 
Tutto questo non ce lo possiamo aspettare, ma qualcosa di più che un inno alla sobrietà. sì.

lunedì 30 gennaio 2012

Bavaglio a internet A difenderlo resta solo la Lega | Federico Mello | Il Fatto Quotidiano


Anonymous sta portando avanti in modo determinato la guerra contro il SOPA, la legge sul diritto d’autore e la vendetta per la chiusura di Megavideo e Megaupload.
Gli hacker sono partiti all’attacco anche in Italia. Dopo aver messo nei giorni scorsi offline il sito del governo italiano e quello dell’associazione neofascista Casa Pound, hanno messo down sia il sito della Lega Nord che quello personale dell’onorevole Fava.
Il provvedimento Fava è un emendamento proposto per modificare la Legge comunitaria 2011, in modo che i fornitori di servizi web possano rimuovere contenuti illegali non solo su comunicazione delle autorità competenti ma anche dei “soggetti interessati” e cioè di chi possiede i diritti d’autore. Non sarà facile che la proposta di Fava si trasformi in legge, ma la proposta è stata sufficiente per mettere in allarme utenti e gestori italiani.


è incredibile, come ci sia sempre un testa di birillo che cerca di mettere bavagli, censure, in perfetto stile fascista alla libera informazione e alla libertà di espressione, in rete, sul web. Dopo la caduta e la messa a riposo, per ora, del bieco cavaliere nero, ci prova una gran fava di leghista, appunto tale Giovanni Fava, con la sua proposta del put. Perchè noi tutti utilizzatori della rete non lanciamo una proposta simile: ogni volta che un qualsiasi politico fa una proposta di legge o un atto assurdo, possiamo cassarlo con un semplice zac!

venerdì 27 gennaio 2012

IL GIORNO DELLA MEMORIA

27 GENNAIO- IL GIORNO DELLA MEMORIA

perchè oggi è così importante?
tu mi chiedi tranquillo
legittimato dalla tua giovane vita...
certo, tu non conosci
la storia che ti ha preceduto
e m'incalzi, vuoi sapere...
ebbene sì, andrò indietro nel tempo
e ti parlerò dei crimini di una stirpe
affamata di guerra e di potere...
una genìa mai doma
che si disseta col sangue di altri uomini
ebrei o di pelle rossa, comunque diversi
quel tanto per considerarli prede...

e fu già una carneficina immonda
sotto le insegne di un barbaro dogma
la cui fine s'inneggia oggi, ragazzo
ma forse il tempo dell'odio feroce
non è ancora tramontato
ed ancora e sempre lo sterminio
si avvolge d'infimi pretesti
e in bandiere ammantate d'ipocrisia…

ieri, sotto le insegne dell'atroce doppia esse
troppo a lungo subita
ma con fierezza debellata
oggi con nuovi simboli ammiccanti
e, non solo gli scheletri anneriti
nei campi di Auschwitz e Mauthausen
vanno onorati
nel ricordo di uno scempio indelebile...

ancora l’odio sparge morte
esibendo putridi assiomi
che si manifestano beffardi
ad ogni occasione propizia
per scatenare massacri,
sganciare bombe
erigere Muri d'odio,
ingabbiare interi popoli,
invadere Nazioni da depredare
e sempre con vessilli
di falsa democrazia
e illusioni di libero arbitrio...

ecco, questa è la falsità
che devi scoprire e smascherare
se vorrai poter sfoggiare
la tua coscienza linda, ragazzo
così da trovare altri, sinceri
con cui procedere consapevole
sulle strade del mondo

martedì 24 gennaio 2012

 

 

Soldi spesi per l'inceneritore mai fatto

la Procura apre un'indagine sulla Pea

Palermo energia ambiente, la società di gestione del termovalorizzatore di Bellolampo, poi non più realizzato, ha speso 36 milioni: secondo i magistrati si potrebbe trattare di costi gonfiati

Soldi spesi per l'inceneritore mai fatto la Procura apre un'indagine sulla Pea - Palermo - Repubblica.it

Ecco la prima pagina de “Il Giornale” di oggi. Il titolo dissennato di Sallusti

Una lotta suicida



da venticinque lettori

Il lato oscuro della rivolta di Attilio Bolzoni

Il ribellismo siciliano è sempre stato portatore di disgrazie. Anche per l’Italia. Ogni volta che laggiù si parla di «zona franca» e rigurgiti indipendentisti si materializzano con moti di rivolta, c’è da stare sicuri che non si annuncia mai nulla di buono. La sommossa partita dall’isola – per fame e per disperazione dicono loro, gli insorti – è una febbre che ha contagiato il resto del Paese...continua

L'articolo sopra di Attilio Bolzoni spiega bene cosa c'è dietro o dentro la lotta che si sta spandendo a macchia d'olio, prima in Sicilia e ora anche al resto del Paese. Una domanda che viene subito spontanea è: come mai solo adesso, in un momento così delicato del governo Monti, si svegliano tutti questi ribelli? E prima quando c'era il bieco Cavaliere Nero, che ha portato l'Italia alla deriva, dove erano? come stavano, meglio?
Certo è incredibile, quando si cerca di lottare con comitati civici e per motivi di salute pubblica o di legalità, si fa una fatica a coinvolgere e sensibilizzare la gente, ora con quattro tir messi di traverso ottengono una incredibile solidarietà diffusa. C'è da chiedersi se avvenga il tutto spontaneamente e con convinzione o grazie a sistemi duri di persuasione.Io dico solo che pur condividendo i motivi della protesta che così incredibilmente ha attecchito in tutta la regione, le modalità di lotta rischiano di essere un karakiri, di fare più danno a tutta l'economia della regione. Si rischia di fare come nella famosa storiella del marito che si taglia i coglioni per fare dispiacere alla moglie. Ora che si è attirata l'attenzione generale bisognerebbe cambiare modalità di lotta, per esempio perchè non lanciare la proposta di non pagare più un cent di tasse, tutti, e non andare a votare, tutti. Allora sì che si farebbe male al sistema di potere senza suicidarsi.

Adriano Sofri torna a essere un uomo libero Ha scontato l... - Paperblog

Adriano Sofri torna a essere un uomo libero Ha scontato l...

Creato il 16 gennaio 2012 da Gianrelli
Adriano Sofri torna a essere un uomo libero Ha scontato la pena per l'omicidio Calabresi - Repubblica.it

Adriano Sofri torna a essere un uomo libero Ha scontato l... Lettera ad Adriano


Dice qualche saggio:
“c’è un tempo per pensare
ed uno per agire”
ma tu Adriano hai osato viverli
in un unico momento…

in anni lontani sembra un secolo
su barricate più spesso virtuali
in giorni assidui di lottacontinua
ad un sistema che non ci piaceva
tu sei stato “cattivo maestro”
di un pugno di ribelli
avidi di slogans e di giustizia…

tu, leader improvvisato come tanti
hai però pagato come pochi
non credo minimamente al tuo delitto
mandante di cosa?
di un sogno per un mondo migliore?
allora siamo in molti colpevoli…

io, ero sulle stesse barricate
in altre posizioni,
comunque immerso come tutti
in uno stupido pantano d’ideologie
che ha frenato e poi disperso
la nostra forza variopinta
ed eravamo già noglobal
convinti di avere la verità in tasca
tesi a ribaltare il vecchio mondo
per uno nuovo, tutto da decidere…

noi, eroi senza nome del 68
ti abbiamo delegato il talento
di trasferire a migliaia di giovani
quell’idea di lotta e di utopia
che animava la nostra vita
e tu hai pagato in modo efferato
la nostra illusione di cambiamento…
 
Tu hai scontato per tutti
per chiunque abbia osato ribellarsi
e inneggiare all’amore libero
così come “no allo sfruttamento”
per chi ha dovuto difendersi dai manganelli
guerrieri ingenui di una lotta impari
ai simboli di un mostro con più teste…

Certo c’è chi ha pagato di più, con la vita
ma almeno è martire riconosciuto
con il proprio posto nella storia
tu, invece, nota firma sui giornali
non sei stato neppure degno della clemenza
di questo squallido Parlamento
e tu fieramente non l’hai mai chiesta
in un invidiabile atto di coerenza
al tribunale ottuso che ti ha giudicato…

tradito da ex sodali invidiosi
fragili nelle fauci di un potere vendicativo
la società di cui sei figlio irrispettoso         
ti ha condannato come un emblema      
un Moloch malato -ma sempre feroce-
che si serve di infinite menzogne
per esorcizzare l’angoscia globale
che da ogni latitudine lo cinge d’assedio…

Io non conosco i tuoi occhi da vicino 
ma so quello che sei stato
testimone del rosso sfolgorante
che ha colorato i nostri anni
ed ora che finalmente sei libero
posso solo dirti Grazie! per la forza
e la fierezza che hai mostrato
per tutti noi
orfani di un’idea e di un impegno
cui tu ancora fai onore.

ora i nodi vengono al pettine




Soldi spesi per l'inceneritore mai fatto

la Procura apre un'indagine sulla Pea

Palermo energia ambiente, la società di gestione del termovalorizzatore di Bellolampo, poi non più realizzato, ha speso 36 milioni: secondo i magistrati si potrebbe trattare di costi gonfiati

Soldi spesi per l'inceneritore mai fatto la Procura apre un'indagine sulla Pea - Palermo - Repubblica.it

lunedì 16 gennaio 2012

Belice, una memoria


da un nord scuro e nebbioso
poveri di monete
ma ricchi d’animo
e di spirito d’avventura
planammo in questo sud
riarso dal sole
e dalla dura lotta per la vita...

tra baracche di lamiera
e speranze mai sopite
di ricostruire le povere dimore
abbattute
dal profondo tremito della terra...

tra rabbia e urla sconnesse
di genti da sempre abbandonate
nella loro miseria antica
tra donne e uomini
con l’impellenza quotidiana
di campare la famiglia
in quella dimensione greve
di un sud da sempre privo
dei diritti più scontati
come l’acqua e il lavoro...

pieni di sacro furore
siamo arrivati noi estranei
noi così diversi e multietnici
provenienti da Milano e da Bahia
abbiamo lavorato con lena nuova
discusso e fatto comizi
lottato per un’idea di giustizia...

abbiamo trovato nuovi amici
compagni forti o titubanti
i tanti Pino Saro Vincenzo
fragili nella loro filosofia semplice
ma attenti ai nostri passi
donne minuscole come Vincenzina
madri risolute dallo sguardo di fuoco
che ci taliavano circospette...
 
noi sicuri della forza dei valori
impegnati tra una scuola quadri
e un’assemblea popolare
tra un’abbanniata e uno schiticchio
siamo cresciuti dentro
imparando piano la loro dignità...

correndo frenetici
da una riunione all’altra
cocciuti militanti
di un’ideologia allora fulgida
al cui servizio abbiamo messo
chi il braccio, chi la mente
chi l’arte della fotografia
per fissare le immagini
di una realtà cruda
che cominciava ad appartenerci...

portavamo nuove idee di lotta
per quelle genti fiduciose
nell’ultimo disperato tentativo
di ottenere i propri diritti
di riavere delle case decenti...

abbiamo amato e odiato
in quei giorni tra le baracche
di Partanna e Gibellina
feroci dispute e distinguo
per chi recava il verbo
della falce e del martello
ma abbiamo anche esultato
per ogni piccola significante vittoria
assaporando sprazzi felici
insieme al mai spento orgoglio
delle vittime del terremoto...

tutto questo e altro ancora
l’abbiamo vissuto
e forse in questa stagione matura
l’abbiamo anche digerito
ma certamente ci ha mutati
arricchiti di memoria...
e tuttora il nome Belice
mi rievoca rimescolii nel sangue
anche se ormai è solo una pagina
un pò stinta della mia storia di vita

domenica 15 gennaio 2012



Home | Belice
n questo sito il viaggiatore curioso trova mappe virtuali per creare itinerari inediti e originali per preparare il viaggio; nello spazio fisico a Gibellina troverà persone appassionate e competenti che potranno fornire informazioni e servizi.
Per questo, a partire dalla costruzione di Belìce/EpiCentro come spazio della Memoria Viva, il territorio del Belìce può diventare uno dei primi esperimenti sicliani di “ecomuseo”:
L’ecomuseo interviene sullo spazio di una comunità, nel suo divenire storico, proponendo “come oggetti del museo” non solo gli oggetti della vita quotidiana o matariale documentario ma anche i paesaggi, l’architettura, il saper fare, le testimonianze orali della tradizione etc. La portata innovativa del concetto ne ha inevitabilmente determinato la conoscenza ben oltre l’ambito propriamente museale.

giovedì 12 gennaio 2012

Un Parlamento mafioso


La Camera sta con Cosentino No all'utilizzo delle intercettazioni - Corriere della Sera
Camera nega arresto a Cosentino Il deputato: "Ringrazio Parlamento, non Lega" - Repubblica.it

"Chiedere alla Lega. Adesso la Lega lo spiegherà", sono state le parole del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. "Dal punto di vista numerico i Radicali sono stati determinanti" quindi "non posso che sottolineare ancora una volta la scorrettezza del loro comportamento", è stata la reazione del presidente dell'Assemblea nazionale del Pd, Rosy Bindi,

Finalmente! Dopo un lungo periodo di  clausura dovuto a vari malesseri, finalmente torno al mio blog. In un giorno particolare, in cui una volta ancora, se ce n'era bisogno abbiamo avuto, malgrado i grandi mutamenti avvenuti nell'ultimo periodo, la conferma di un parlamento malato, corrotto, squallido dove , malgrado sia stato buttato giù di sella, il Cavaliere Nero sempre riesce a comprare con il potere del suo fetido denaro coscienze di pseudo-onorevoli. Avevo scritto l'ultimo post all'indomani della caduta del governo pdl-lega che tanto ha danneggiato il Paese, avevo giubilato per le nuove facce pulite, (comunque più pulite dei lacchè di Berlusconi), del governo Monti. Avevo, e ancora mantengo, la speranza convinta che fosse cambiato lo scenario e che qualcosa di più pulito e utile fosse possibile in questo paese disastrato, abitato da troppa gente egoista e corrotta. Certo il compito del sobrio Monti è enorme, e tutti coloro che credono nella possibilità di far risorgere l'Italia dal pantano osceno in cui era affondata, hanno il dovere e il diritto di seguirlo e coadiuvarlo, per come possono, nel suo delicato impegno. Ma, oggi dispiace dover assistere ancora una volta allo strapotere del CANCRO che tutto guasta e corrompe, in barba ad ogni concreto pericolo collettivo, fregandosene tranquillamante se il Paese va in malora. Questo cancro berlusconiano che ci affligge da quasi vent'anni ancora resiste, ancora non si è trovato l'antidoto veramente efficace. La speranza è che prima o poi tiri le cuoia. ma si sa che l'essere satanico è duro da sconfiggere. Purtroppo se ne vanno sempre i migliori, come Giorgio Bocca e la malerba non muore mai.Eppure bisogna continuare a sperare e a invocare tutti gli dei che possa presto seguire i suoi grandi amici indegni, da Gheddafi a Don Verzè. Solo così l'Italia avrà una speranza di farcela a tornare un paese civile.

giovedì 17 novembre 2011

il cielo è sempre più radioso


Mamma mia, ragazzi, quasi non ci posso credere!, come dicono nei film americani, il governo del gran puttaniere è finito ed ora abbiamo il governo dei Professori. Mi sembra un sogno! Mai avevo guardato con tanto interesse ed emozione la cerimonia, ritenuta stucchevole, della presentazione e giuramento dei nuovi ministri. Mai avrei supposto di potermi emozionare alla vista di persone normali, impacciate, ma dalle belle facce serie e pulite, che saranno i nostri nuovi ministri.
Ognuno di loro, sono pronto a scommettere, pur ammettendo abbiano ovviamente difetti e magagne come tutti, saranno sempre meglio del meno peggio del governo uscente. Prima di tutto perché ognuno è esperto e praticante della materia che dovranno trattare. Finalmente! Un principio che dovrebbe essere basilare e scontato in ogni efficace democrazia: chi sa di agricoltura può farne bene il ministro; chi conosce la materia legale e giuridica può essere un buon ministro della giustizia; per discutere d’istruzione meglio un professore che una bigotta laureata esperta solo in gaffe madornali.  Meglio un ministro degli esteri che ha fatto l’ambasciatore al posto di un maestro di sci. Sicuramente preferibile ad un exfascista picchiatore, rimasto rozzo e arrogante, come ministro della difesa anche un ammiraglio in servizio, che forse conosce da vicino le implicazioni delle scelte militari. Basta con i tanti avvocati che diventano ministri per difendere dai guai il boss al quale sono legati mani e piedi, e soprattutto non più ministre ex veline, bionde, procaci con il solo merito di essere gradite al boss del quale si dichiarano in ogni occasione schiave fedeli.
Ma ci pensate, tre sole donne, più simili alla Merkel e alla Camusso, che alla Carfagna, ma in posti importanti, non di secondo piano, in virtù della loro capacità e competenza. C’è da augurarsi, usando il linguaggio del fine maschilista La Russa, che dimostrino di avere le palle, o meglio in gergo femminista che sappiano fare meglio, dei maschi. D’altronde spesso le donne, competenti, si dimostrano più efficienti di noi uomini.
In ogni caso è chiaro che bisognerà vedere concretamente quello che faranno, ma se il buon giorno si vede dal mattino le premesse di serietà e competenza ci sono tutte, e oggi non è poco.
Mi sembra veramente un sogno non vedere più certe facce odiose parlare pomposamente di progetti fumosi o inquietanti, di egregi comportamenti autoreferenziali, di sperticate lodi al capobanda e pietose difese delle sue più irritanti e squalificanti manifestazioni. Non vedremo più perfino l’algido profilo del grottesco Brunetta, che dall’alto della sua grande opinione personale di se medesimo, considera tutti gli altri, compresi coloro che dovrebbe “amministrare” la peggiore Italia.
Pensate che non si parlerà più di leggi ad personam, per bloccare le intercettazioni e l’attività della magistratura, di censurare l’informazione scomoda, ma si comincerà a discutere con la cittadinanza, e con le varie categorie di riferimento, così hanno già dichiarato alcuni ministri, le opportune proposte di legge.
Il Parlamento tornerà ad essere il luogo della discussione preventiva ad ogni approvazione, e non una specie di assemblea di soci chiamata ad assecondare il dictat padronale, forte dei numeri acquisiti tramite corruzione e compravendita da mercato, fino a dover confermare asserzioni da barzelletta, che hanno fatto il giro del mondo. Ha finito anche il suo mandato un individuo come Saverio Romano, inquisito per mafia, compagnone di Cuffaro, e sul cui curriculum di Wikipedia alla voce professione si legge: politico, e il cui merito è stato aver salvato l’ex premier insieme alla masnada dei responsabili, capitanati dal povero Scilipoti.
Veramente c’è una grande aspettativa e fiducia che questi professoroni facciano un buon lavoro nell’interesse precipuo del Paese e non di un clan mafioso o di una cricca di ladri o peggio di un boss che tutto controlla grazie al potere enorme del suo denaro. E mi sembrano del tutto fuori luogo e strumentali le polemiche su eventuali misteriosi complotti della “spectre dei banchieri e finanzieri” di cui Monti sarebbe la quinta colonna. Facezie idiote sostenute da teste lucide come quella di Nosferatu-Sallusti o Elefantino-Ferrara, i servi liberi del Cavaliere Nero, che ancora non si possono rassegnare alla sconfitta del loro Mito- pagatore. Così come tutte le minacce buttate lì dagli ex potentati del caravanserraglio PDL-Lega di “poter staccare la spina” in qualunque momento ne abbiano la voglia, mi sembra siano cariche a salve, in quanto d’ora in poi ogni azione che si dovesse contrapporre al tentativo di salvare la baracca da parte del governo Monti, dovrà fare i conti con l’opinione pubblica sempre più cosciente, fortunatamente, della situazione reale.
Anche la Lega che ha creduto di tirarsi fuori, furbescamente, da una condizione catastrofica a cui ha attivamente contribuito credo faccia i conti sbagliati e anche il ritornare all’origine della parola d’ordine “secessione” cercando rifugio e conforto in un grottesco parlamento padano, senza l’appoggio munifico del buon Silvio, difficilmente le consentirà di mantenere i fasti del periodo d’oro, dell’ipocrita slogan “Roma ladrona”.
E devo anche spendere una parola di biasimo per quei giovani studenti, super-rivoluzionari, che prima ancora di conoscere i piani del nemico si mettono a sparare a casaccio con risultati incongrui e controproducenti.
In ogni caso a me il cielo appare sempre più radioso, si tratta solo di aspettare fiduciosi che spunti anche il sole.

lunedì 14 novembre 2011

il cielo è più radioso


Allora, passata la sbornia di felicità, ora ragioniamo più calmi, E’ chiaro che siamo solo all’inizio della nuova era, che è ancora tutto da decidere e che ancora qualcosa di brutto può accadere.
 Ma intanto bisogna avere molta fiducia e speranza nel Prof. Mario Monti (ora senatore per un magistrale atto del vituperato e sottovalutato Napolitano) in questo varesotto del 43 (incredibile ma è nato come me a Varese a causa della famiglia milanese sfollata per la guerra), che si presenta come persona seria e sobria, e già è molto; poi è acclamato a livello internazionale come tecnico capace e determinato (forse non essendo ariete per un pelo non sarà testardissimo, ma ci sarà molto vicino) e comunque è la sola risorsa pulita di cui disponiamo (per tutti gli altri vale il detto” il più pulito ha la rogna”); quindi auguriamoci che anche se banchiere ex Goldman Sachs sappia tirarci fuori dai guai. Soprattutto la grande speranza è che sappia avviare un processo di moralizzazione e purificazione del panorama socio-culturale italiano, tremendamente impestato dal berlusconismo-pensiero, che ha portato all’ammasso molti cervelli.
Abbiamo bisogno di ritrovare il senso reale delle cose, e non la continua spettacolarizzazione di sparate autoincensorie di un ego smisurato. Abbiamo bisogno che molti italiani ritrovino il senso della misura, il sentimento del rispetto delle regole e della legalità. Certo i mafiosi e gli straricchi continueranno a essere il serbatoio elettorale di una destra clerico-fascista-razzista, ma almeno quella parte del Paese che si è fatta ingenuamente e colpevolmente rincoglionire dal “carisma pestilenziale” del Cavaliere Nero potrà, ci si augura, trovare stimolo e motivo di tornare a ragionare con la propria testa, con raziocinio e non con i parametri dei “reality” e gli incantamenti delle “veline”.
Si dice che ormai è finito un ciclo, che il Paperone che ha imperversato 17 anni, per un tempo record della politica italiana, abbia finalmente chiuso il cerchio, con l’ultimo videomessaggio (sua invenzione mediatica) in cui ribadisce, con la solita incredibile impostura e spregio della verità, la bontà del suo operato, per il bene esclusivo della patria. C’è da augurarselo che ormai sia finito insieme ai cocci del Suo personale partito, ma ribadendo che si tratta di individuo senza scrupoli e dotato di risorse enormi , ora esposto senza protezione all’azione della magistratura (l’acerrimo nemico) c’è sempre da aspettarsi qualche colpo di coda, magari spettacolare.
Forse però la misura è talmente colma, (tanto da far scattare spontaneamente moti di piazza gioiosi e liberatori, come se si trattasse della vittoria del campionato del mondo di calcio), che una larga parte della cittadinanza saprà garantire concretamente un attento controllo dell’iter politico affinchè non si ricada in un nocivo stato di obnubilamento egoistico con la perdita di vista dell’interesse collettivo. Anche a causa della crisi credo che sia ormai insopportabile per i più assistere alla spudorata vergognosa parata di privilegi delle caste, e all’ostentazione senza pudore del benessere ottenuto, spesso, con illegalità e corruzione da una parte infima della popolazione; quel 1% che in tutto il mondo sfrutta e soffoca il 99% che si sta finalmente ribellando.
In conclusione, dopo Pisapia e De Magistris ora arriva anche Mario Monti e il cielo si fa più radioso. Pioggia e alluvioni a parte, che sono un altro capitolo.

giovedì 10 novembre 2011

senza parole



sentite in parlamento cosa dicono e...fanno

una filosofia di vita...molto attuale


godetevi questa intervista, che meglio di cento articoli e mille convegni di saggi illustra magnificamente la nuova cultura di molte donne spregiudicate e moderne, plasmate dal berlusconismo.

La Camera sta con Cosentino No all'utilizzo delle intercettazioni - Corriere della Sera
Camera nega arresto a Cosentino Il deputato: "Ringrazio Parlamento, non Lega" - Repubblica.it

"Chiedere alla Lega. Adesso la Lega lo spiegherà", sono state le parole del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. "Dal punto di vista numerico i Radicali sono stati determinanti" quindi "non posso che sottolineare ancora una volta la scorrettezza del loro comportamento", è stata la reazione del presidente dell'Assemblea nazionale del Pd, Rosy Bindi,

 

Lucio Dalla muore d'infarto dopo un concerto in Svizzera - Repubblica.it

Vittima di un attacco cardiaco, è morto il cantautore Lucio Dalla. Si trovava a Montreux, in Svizzera, per una serie di concerti. Il 4 marzo avrebbe compiuto 69 anni.

Lucio Dalla muore d'infarto dopo un concerto in Svizzera - Repubblica.it

Vittima di un attacco cardiaco, è morto il cantautore Lucio Dalla. Si trovava a Montreux, in Svizzera, per una serie di concerti. Il 4 marzo avrebbe compiuto 69 anni.

mercoledì 9 novembre 2011

temo la trappola

Facendo seguito a quello che ho scritto ieri, di fronte ai nuovi eventi urge una nuova riflessione.
Io qui mi provo a descrivere un probabile scenario, ahimè tragico, che mi auguro sinceramente possa essere smentito dai fatti.
Allora la maggioranza ormai non è più tale, il Premier non dispone più dei numeri necessari e pare non essere, per ora, in grado di acquistarne quanto basta. Per ora, dico, perché il soggetto è diabolico e dispone di risorse ingenti ed è sempre possibile una qualsiasi azione basata sulla mancanza totale di scrupoli. Infatti ciò che preoccupa è il fatto di essere riuscito ad ottenere da un Napolitano, sempre prudente, di proporre le proprie dimissioni a scadenza stabilita da lui.
Cosa mai vista in alcuna manifestazione di democrazia occidentale.
Prima mossa del Cavaliere Nero, quindi, che risponde all’appunto sul famoso foglietto che ha fatto il giro delle tv: “Presidente della Repubblica, una soluzione”. Con questo tempo aggiuntivo si propone infatti di ritornare alla carica nell’attività che gli è più congeniale di acquisto all’asta delle coscienze di qualche poco Onorevole.E non è detto che non gli riesca di “sedurre” qualche altro Scilipoti.
Seconda mossa è quella di costringere la povera confusa inetta Opposizione ad approvare la Legge di Stabilità che ci chiede l’Europa...bla bla con il superemendamento, così da poter poi dire strombazzando in campagna elettorale che Lui ha salvato il Paese, malgrado tutto.
Ma possibile che gli strateghi dei partiti che dovrebbero rappresentare l’alternativa non capiscano il suo sottile gioco? Pare proprio così, a parte, qualche voce isolata, tipo quella della giornalista Lucia Annunziata che a Ballarò l’ha descritto proprio bene il possibile scenario da teatrino berlusconiano.
Una trappola abilmente confezionata per i suoi nemici che già sono in stato ebbro-confusionale per la crisi del governo. Tra l’altro c’è pure il rischio che se la legge venisse approvata in entrambi i rami del Parlamento, già qualcuno l’ha ventilato, il Premier potrebbe sostenere di avere di nuovo la maggioranza per continuare il suo infausto nongoverno. Ripeto fino alla nausea che siamo in presenza di un uomo senza dignità né morale, con un solo scopo vitale: non lasciare il potere.
In ultima analisi il suo intendimento è di andare subito alle elezioni, anche se i sondaggi lo danno perdente, per poter usufruire ancora della legge elettorale porcata. Di più, mentre tutto questo si dipana, la situazione economica, lo spred e tutto ciò che comporta, anche per tutti noi, continua la sua inesorabile marcia verso la catastrofe.
Io non sono certo esperto da poter stabilire esattamente i contorni della situazione in fatto di regolamenti e diritto costituzionale, ma nel mio intimo molto allarmato anche se in vista di una prossima uscita dal tunnel, posso solo gridare a squarciagola:
Bersani, Casini, Fini sveglia!